Brano: [...]to sviluppo nella [...] e in questa prima metà del [...] noto elie i principi [...] e una svolta in [...] si disse del naturalismo e poi del [...] possibile che non sia rimasta traccia alcuna [...] belle del romanticismo? Due grandi o notevoli [...] Pascoli e il Fogazzaro. Atteggiamento questo che poteva [...] del 1910, ma ora costoro sono uomini [...] su tale atteggiamento c una retorica dovuta [...] sentire e a passività di pensiero. Ahimè, questa vena lacrimatoria [...] bella, del decadentismo, per [...]
[...] per [...] ne esistono ancora, [...] contemporanea: «i tratta di [...] per lo più professori o avvocati, che [...] la loro letteratura, e nei comizi o [...] strappano qualche lacrimuccia [...] modulando pensieri analoghi a [...] Margherita [...] dal Pascoli nel Dì [...]. /// [...] /// [...] anime belle somigliano per [...] a [...] timida fanciulla. Altrove, per [...] sensualità dei personaggi [...] abbiamo ricordato quel grande [...] colorito satiricamente da Voltaire, [...] inventato un nuovo supplizi[...]
[...]] o almeno sono innocenti [...] alcuni direttori spirituali di questo collegio delle [...] dietro a Ioni si nascondono i piccoli [...] i piccoli arrivisti che si giovano della [...] loro coreghi per attendere ai loro privati [...] puliti affari. E i pascoliani e [...] ostinano a tenere in piedi larve sempre [...] non per [...] proprie ambizioni (perchè sono [...] talvolta non hanno nemmeno ambizioni), [...] semplicemente per servire alla [...] alcuni affamati di potere, ma non di [...] ma di potere com[...]
[...]] perchè violento molto facilmente perseguibile. Tutti siamo stati [...] per affrettare la morte di. Chi dice che la. Mentre il [...] viene [...] «io Del [...] mausoleo con tutti gli aromi [...] le bende mortuarie proprie delle cerimonie funebri, il pascoliano [...] il [...] si aggirano sempre ìd mezzo [...] noi: pioti, immo in [...] lo [...] dire con parole celebri, e [...] incontri a ogni passo, e [...] fatale ci impedisce la via, [...] non abbiamo la forza di [...] nella nostra coscienza. Molte menz[...]
[...]disce la via, [...] non abbiamo la forza di [...] nella nostra coscienza. Molte menzogne della nostra [...] dissiperebbero, se noi [...] sempre guardare nel fondo [...] dei nostri atteggiamenti politici. [...] bella, gli spiriti perplessi, i [...] i pascoliani. Ma io sento che [...] sorride di compatimento a questa nostra visione, [...] questa o quella persona, ma investe tutto [...] che scuote e spossa i nostri nervi [...] diffusa sensibilità: e vedo che il [...] scrolla le spalle davanti [...] questi[...]
[...]ta o quella persona, ma investe tutto [...] che scuote e spossa i nostri nervi [...] diffusa sensibilità: e vedo che il [...] scrolla le spalle davanti [...] questi [...] dell'amore platonico, che rovina [...] suoi diversi aggruppamenti politici. Il pascoliano risponde con [...] suo poeta: [...]. Il cielo si riversa [...]. /// [...] /// Lo nostre valigie sono [...]. Abbiamo già in [...] il biglietto del battello [...] ci riporterà Stoccolma, e di [...] in patria. Già pensa al giorno [...] tavola potrem[...]