Brano: [...]ne obbligato a studiarsi Goethe e Heine? È un [...] ottocentesco, vivo ancor oggi perché lo si presume utile [...] fini [...] sociale» delia gioventù. Ecco, nel mio saggio [...] queste. Badi, non sono un «abolizionista» [...] forzato delio studio mi pare [...] negativo. Eh sì, nel [...] abbiamo detto tante cose sulla [...] borghese, ma quella è la cultura «tout court»: una [...] «proletaria» non esiste e senza quella deprecata cultura che [...] borghese avremmo meno occasioni [...] divertimento, sar[...]
[...]orghese avremmo meno occasioni [...] divertimento, saremmo meno ricchi, [...] intendo. Dal cinema di Hollywood [...] tutto, in un modo o [...] si origina dalla grande [...] dal suo caposaldo, il romanzo, del quale [...] gli elementi più scadenti. Mi pare che lei [...] su un concetto di cultura «senza aggettivi». Per tornare alle questioni discusse [...] polemica aperta [...] non le pare che la [...] abbia un posto non irrilevante e comunque non facilmente [...] nel complessivo assetto del sapere, della [...] cosa posso [...] che 11 vostro dibattito può [...] una buona occasione per tentare di capire cos'è la [...]. Vede, lo scritto[...]
[...]«speranza di vita» più lunga. Penso a Contini: sapeva [...] sentiva dipendente da alcunché, non partecipava al. In ogni caso distinguiamo [...] fattori oggettivi. Non si può addossare [...] agli Individui. Il contagio della velocità [...] esecuzione pare talvolta si estenda anche agli [...]. Lei che ne [...] che l'autore, lo scrittore, [...] tempi lunghi. E anche un dato [...] libro costa più tempo. Il seguire delle mode? Ma [...] dovrebbe essere per mestiere «anacronistico» e lento. E in effetti va[...]
[...]sulla crescente complessità [...] ormai avviate verso una decisa [...] e diversificazione tra i [...] domande dei vari attori sociali. Una perdita di totalità, [...]. Come e quanto, allora, può [...] questa situazione nella repubblica delle lettere? Pare ormai persa [...] per scrittori e crìtici la possibilità di farsi interpreti [...] un [...] di una nazione, di una [...] suonerebbe persino artificioso il [...]. Come si potrebbe, per [...] stile degli anni 70? Dov'è mai quello [...] Certo, [...] la[...]
[...]) [...] avanzato Giovanni Giudici, sul. [...] continua Giudici, per la quale [...] testo va bene, purché si presti [...] strutturale: la poesia di Leopardi [...] il [...] di [...] e [...]. Gli ha risposto Omar Calabrese, [...] del 26 febbraio. A mio parere, infatti, [...] ancorché meglio argomentata, polemica [...]. La semiologia offre un [...]. Oppure infinito, ma allora [...] Dio». Alle sue argomentazioni si [...] di Angelo Guglielmi in un articolo pubblicato [...]. La domanda da porsi, dice Gugli[...]
[...]mente determinato; non [...] certezza obiettiva buono per tutti I tempi [...] e nemmeno una percezione affidata solo [...] spontaneità individuale, ma la [...] di rapporti fra chi ha scritto e [...] letto, leggerà. Naturalmente, conterà di più [...] parere del lettori di [...] che adoperano le tecniche di lettura più [...] In riferimento a coordinate di sensibilità e [...] cui autorevolezza rinvia a un contesto di [...] 1 suol orientamenti Ideali, le sue convinzioni [...] sue modalità di produzione,[...]