Brano: [...]..] comportamento, ma uno stato di diritto e [...] ci accomuni come cittadini. E quindi [...]. [...] Parole, parole, [...] Paolo Fabbri cara [...]. È vero, Berlusconi non [...] ELIO VELTRI Il 4 giugno del 1942 a Roma, [...] Federico [...] nasceva il Partito [...]. Cinque anni dopo, nel 1947, [...] essere stato movimento guida della guerra di Liberazione, dopo [...] raccolto migliaia di aderenti, dopo [...] assunto, con [...] il compito di guidare il [...] governo [...] liberata, il Partito [...] si scioglieva. Una parabola esaltante, ma [...]. Quello che fu, più [...] il partito simbolo della Resistenza era sorto [...]. Basta ricordare il fatto [...] Partito [...] dominato dalle figure di [...] Lussu, Calamandrei, Lombardi, Codignola, Capitini, Calogero, Foa, venne fondato in loro assenza. Preparato da tempo, l'incontro [...] 1942 doveva rappresentare il punto di arrivo [...] di avvicinamento politico t[...]
[...].] dei contatti con il gruppo [...]. Infine, sul finire del 1941, Ferruccio [...] aveva iniziato a tessere una [...] di relazioni con [...] e [...] per conto del gruppo di [...] milanesi. Nel maggio del 1942 [...] le premesse della nascita del nuovo partito, [...] cosiddetto "programma dei sette punti", caratterizzato dalla [...] da un programma di economia mista, in [...] dei monopoli industriali e finanziari si combinava [...] alla piccola e media impresa. Ma, quando, nel giugno, [...] stretta decisi[...]
[...]ioni [...] Mario Vinciguerra ed Edoardo Volterra (collaboratori di [...] in quel periodo fermato [...] perugino Franco [...] Vittorio [...] e Alberto Damiani, due [...] di La Malfa, e due rappresentanti, non [...] Italia meridionale e la Sicilia. Il partito pensato e [...] di incontro delle correnti politiche antifasciste laiche [...] marxista, nasceva, per necessità, sotto il segno [...] democratica, dominata dalla figura di La Malfa. Apparentemente questo "vizio" originario [...]. La lotta resistenzi[...]
[...]ma antifascista assai eterogeneo. Il 21 giugno del [...] stesso [...] divenne presidente del Consiglio [...] mesi di vita della nuova Italia furono [...] del nord", cioè [...] politica dei [...] di cui [...] era il più fedele [...]. Due anni dopo il Partito [...] non [...] più. Il movimento che aveva [...] la Resistenza aveva resistito [...] poco più, [...] repubblicana di cui più [...] altre formazioni politiche dei [...] era stato fautore e [...]. Perché? A determinare la [...] Partito [...] fu anche, senza dubbio, [...] esperienza del governo [...]. Il radicalismo [...] era inviso agli Alleati, [...] Chiesa, [...] ceti moderati, ovviamente alla monarchia, ed era [...] Sud. Nel dicembre del 1945 [...] popolari, [...] Pci e Psi, tr[...]
[...]l cassetto le speranze azioniste [...] nazionale" portata [...] dai [...]. Ma se questo fallimento spiega [...] ridimensionamento politico del [...] non è elemento sufficiente a [...] conto della [...] scomparsa. In realtà, la ragione [...] vita del Partito [...] è legata alla eterogeneità [...] da cui nasceva. [...] che del [...] era stato [...] vero precursore, era segnata [...] di un incontro tra socialismo e liberalismo, [...] liberalismo era, in definitiva, un mezzo, e [...] fine. Diversamente, i [...]
[...]munanza di obiettivi, o di una radice [...] di una comune "diversità" rispetto a Pci, Psi [...] antifascisti cattolici. Venuta meno la necessità [...] e repubblicana le tensioni esplosero senza possibilità [...]. Il radicalismo azionista aveva [...] Partito [...]. Eppure, a sessant'anni di distanza, [...] è ancora vivo. E da alcuni segnali [...] per il [...] e [...] è anzi piuttosto vivace [...] aspetti. Di fatto, tutta la [...] stata segnata [...]. Attraverso i partiti che [...] transfughi del [...] i[...]
[...]ssu e Lelio Basso [...] stati protagonisti della storia repubblicana. Ma anche nella cultura [...] politica: "Il mondo" di Mario Pannunzio fu [...] spirito azionista. Per certi versi la [...] non organica [...] nella storia repubblicana ha [...] del Partito [...] si sia diffusa. E che ripetutamente la [...] il rigore che ne aveva contraddistinto il [...] Resistenza, abbia interrogato la moralità della vita repubblicana, [...] limiti e debolezze. Oggi, a sessant'anni di [...] girotondi come il dibattito[...]