Brano: [...]e, [...] indolore lo schermo di [...] che ci mostra il [...] tessuto visitato da una malattia della quale [...] effetto. [...] è assolutamente priva di ogni [...]. Credo sia per questo [...] Modernità fondata [...] che ci mostra il [...] ostile alla parola. Più di una volta, in [...] ultimi anni, mi sono sentito chiedere da giornalisti cosa [...] pensasse una persona come me, che usa la parola, [...] un mezzo così desueto e assolutamente non competitivo rispetto [...] della «civiltà [...]. Insomma, banalizzando, la domanda [...] veniva fatta era che cosa ne pensassi [...] parola». [...] verso la parola Che la [...] sia più viva che mai mi pare dimostrato dal [...] che essa continua a provocare nella cosiddetta «civiltà [...]. Ha detto [...] Brodskij che la Storia, [...] destinata a ripetersi, perché in fondo, al [...] la Storia non ha molte scelte[...]
[...]..]. E mi pare anche [...] favore [...] sia schierata la «civiltà [...] per le ragioni che ho detto prima, [...] la mancanza di emozione con cui la [...] le immagini dei disastri, ma soprattutto perché [...] più addomesticabile e controllabile della parola. Basta una Cnn e la [...] diventa un gioioso fuoco [...] basta una [...] e la guerra diventa una [...] portata con fede, speranza e carità. La parola invece è [...] non è [...] in un tubo catodico, [...] ai [...] imbalsamati, alle conferenze stampa [...] generali. La parola è «Voce». E la voce è [...]. Si sparge e si [...]. /// [...] /// Da [...] il suo potere sovversivo [...] mezzi di convinzione. Credo sia per questo [...] di persone come il professor Gino Strada [...] Italia ostilità e dispetto in alcuni. Perché ess[...]
[...]aux, nel ciclo inciso su lastre con [...] Disastri [...] guerra. Ma a quel punto, [...] visioni dei Disastri vanno al di là [...] delle invasioni napoleoniche. Esse sono semplicemente la Guerra, [...] guerre del mondo, di tutto il passato, [...]. La parola di [...] ci parla della carne [...] per la guerra e della pietà per [...]. Gli intellettuali «saputi», la [...] Mi si dirà che stavo parlando di [...] guerra, e che certo egli non è [...] una [...] travolgente come Francisco [...]. Il problema non è[...]
[...]ghiottiti. Per un semplice motivo: [...] della «Lingua». Quella, allora, era la [...]. Mi riferisco con questo [...] grande linguista che forse ci può aiutare [...] problema, Ferdinand de [...] che ha studiato il [...] in Langue e Parole («Lingua», «Parola»). La [...] secondo [...] è una musica indistinguibile. Tutti i violini del [...] dove siano stati costruiti e da dove [...] la stessa voce. Finché non arriva un violino [...] ha una voce speciale. E su quello non [...] quel violino è suonato da una[...]
[...][...] quel violino è suonato da una sola [...] può essere suonato da nessun altro. Se tutti gli altri [...] quel violino si stacca dal coro, è [...] una [...] «Voce», è la Parole [...]. Credo che siano queste [...] una sola voce, che disturbano. La «parola» si oppone [...]. È la voce che [...]. /// [...] /// È la voce che [...].