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Il vocabolo Parise si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: Toponimi geografico/politici, in uso nella lingua italiana contemporanea →toponimi frazioni Italia(FrIt+VO )
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 657 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: In basso, lo scrittore [...] Fioroni a Roma nel [...]. Archivio Goffredo Parise Fa [...] riprendere in mano, con un occhio alle [...] Il ragazzo morto e le comete (1951) [...] La [...] vacanza (1953), primi due testi della collana Rizzoli «I Libri di Parise». [...] che non riguarda soltanto la [...] precocità di colui che parve subito un [...] tanto da indurre uno come Prezzolini a far tradurre tempestivamente negli Stati Uniti il capolavoro [...]. [...] nasce piuttosto se si pensa [...] ciò che, a [..[...]

[...]rre tempestivamente negli Stati Uniti il capolavoro [...]. [...] nasce piuttosto se si pensa [...] ciò che, a [...] cronologica, si stampava in Italia [...] lo si confronta con la strana e prepotente felicità [...] integra e brusca, nei due [...] di Parise. Non è un caso, [...] migliori lettori di Parise si siano andati [...] questa specie di miracolo, [...] da dove venisse quel [...] mondo: un miracolo che solo in parte [...] col precedente, parimenti veneto, di Comisso e, [...] con [...] addirittura vicentino di Piovene. Prendete [...] della Grand[...]

[...]perta di polvere e macchiata [...] delle bacche». Insisto sul riferimento al [...] per dire come questo libro giovanile, con [...] ossessivo, possa affacciarsi sul molto più ossessivo Odore [...] il romanzo postumo proposto [...] da Rizzoli, con cui Parise [...] scrittore grande e sorprendente: quasi che certe [...] siano [...] riorganizzate secondo la sintassi [...] mito personale. Ma torniamo al Ragazzo [...] comete e alla Grande vacanza. Parise entrava nella letteratura [...] vento che avrebbe fecondato i più diversi [...] in cui la questione del realismo, gli [...] rischiato di cancellare i pochi veri scrittori [...] anni in cui, non dico il concitato [...] Vittorini ma [...] Calvino, si [...]

[...]e avrebbe fecondato i più diversi [...] in cui la questione del realismo, gli [...] rischiato di cancellare i pochi veri scrittori [...] anni in cui, non dico il concitato [...] Vittorini ma [...] Calvino, si sarebbero ancora [...] col demone [...]. Parise, invece, avrebbe percorso la [...] strada solitaria. Sarebbe stato, così, lo [...] dei reportage, quello che ti sorpassa per [...] come Comisso, appunto, come Soldati. Ma sarebbe stato anche, [...] Sillabari [...] il narratore della nuda vita, di qu[...]

[...]no [...] le acque della profondità. Ed ecco, infatti, corrusco [...] del sangue, con un [...] uscito dalla testa di Curzio Malaparte, «un [...] scrive Garboli nella prefazione, quasi a correggere [...] storia di tempestosi sensi che è stata [...] di Parise. Del libro [...] parlato molto, dopo alcuni [...] Franco [...] sulla datazione. Ed in effetti una [...] lo stesso Garboli, che [...] forza su Repubblica quella del 1979, non [...] i mesi che precedono [...] dello scrittore, come pensano [...] Meridi[...]

[...]l segno [...] gnoseologico. Prendete la Leda [...] coniugale: la [...] bellezza è come corrotta da [...] smorfia grossa e muta in cui parevano esprimersi paura, [...] ritrosia e al tempo stesso una schifata attrazione». Ecco, invece, la Silvia [...] Parise: [...] labbra così sorridenti e felici e per [...] riposo, assunsero pian piano quella piega leggermente [...] ripugnante». E non dimentichiamo che, [...] personaggi, tale piega delle labbra viene a [...] serenità comunicata sin lì ai propri mariti,[...]

[...]...] ne derivano». Il sangue, il suo odore, [...] invece vinta. Dovremmo dire allora che nella [...] non [...] intelligenza della vita? Moravia, che [...] Disprezzo arriverà a una vera resa dei conti col [...] continuerà a [...] il suo vicolo cieco. Parise, invece, doveva scrivere [...] ed esplosivo per mantenere purissima [...] dei Sillabari, per custodire [...] mondo che vi si configura. Massimo Onofri misteri I [...] di Parise Sesso e sangue [...] la schiavitù della ragione [...] 2. [...] per il cinema, da Ferreri [...] Altman, fino a Moretti. /// [...] /// [...] di una donna matura per [...] uomo di venticinque anni più giovane? Dolce per sé, [...] il titolo [...] romanz[...]

[...]] per il cinema, da Ferreri [...] Altman, fino a Moretti. /// [...] /// [...] di una donna matura per [...] uomo di venticinque anni più giovane? Dolce per sé, [...] il titolo [...] romanzo di Dacia Maraini. Ha [...] del sangue, invece, per Goffredo Parise, [...] racconta il titolo del suo romanzo postumo. In entrambi uno, forse [...] una donna, lieve e musicale, [...] forse perché scritto da [...] e ossessivo [...] lo spunto autobiografico. Però [...] Fioroni, pittrice, compagna di Parise [...] anni e [...] erede, puntualizza: «Il libro [...] Goffredo [...] da un pretesto biografico, ma poi racconta [...] nella realtà. Decolla nel suo stile surrealista, [...] che [...] diventa ciò che i francesi [...]. /// [...] /// Come «oscura», ma[...]

[...], [...] che [...] diventa ciò che i francesi [...]. /// [...] /// Come «oscura», ma nel [...] per lo scrittore rimase la fine che [...] romanzo: lo scrisse di getto, lo sigillò [...] pochi giorni prima di [...]. Da marzo Rizzoli pubblica «I Libri di Parise», collana di sedici titoli dello scrittore vicentino: [...] romanzo [...] Il ragazzo morto e le [...] a [...] del sangue. Sono dei «singoli»: volumi [...] bianca, ognuna colorata col quadro di uno [...] Parise, in giovinezza anche pittore, frequentava o [...] (Schifano, [...]. Fotografie spesso belle: perchè Parise [...] faccia notevole da rapace e perché si [...] in tenuta da caccia, nella camicia da [...] «Corriere della Sera») in Vietnam e in [...] oppure davanti [...] di una ritrattista come Elisabetta Catalano. Una collana propria è diversa [...] omnia de[...]

[...]enuta da caccia, nella camicia da [...] «Corriere della Sera») in Vietnam e in [...] oppure davanti [...] di una ritrattista come Elisabetta Catalano. Una collana propria è diversa [...] omnia destinata a lettori [...] o specializzati (e quella, per Parise già [...] nei «Meridiani»). È cosa da cinema [...] come «i film di Hitchcock», come «i [...] Mina». Come, ma eccoci a [...] «I libri di Calvino», fin [...] 40 o più, che Mondadori [...] «Oscar» da marzo [...]. Il 31 agosto si [...] dalla morte di Parise. Possibile che il mercato [...] di consacrare uno scrittore grande, ma così [...] culto»? Parise non ha sofferto di ostracismo: [...] veneto Neri Pozza, poi [...] editrici quasi come per case vere (le [...] Venezia, le campagne del Veneto, Milano, Roma, [...] di quaranta» diceva). [...] Fioroni che ha deciso [...] passaggio postumo alla Rizzoli[...]

[...]alla voglia [...] ristampati i primi libri. O a quella di [...] vecchia, grande collana come «La Medusa» (condizione [...] ancora la pittrice per passare a Mondadori [...] nuova «Medusa» appunto, il Sillabario numero due). Però tra la sostanza [...] Parise e ciò che rende possibile un [...] quella che mette su due sponde diverse [...] Calvino. [...] Fioroni cosa ne pensa? «Calvino [...] grande scrittore che, molto presto, si è [...] fattura letteraria dei suoi testi. Riscuote una passione simile [...][...]

[...]perimenti [...] Ragazzo morto, un romanzo cubista, come lo definiva, [...] il pop, di Il padrone, finché nei Sillabari [...] alla classicità dei sentimenti più semplici e [...]. I suoi numi erano [...] Tolstoj, Faulkner. Proviamo a [...] chi è stato Parise. [...] Fioroni siede su un [...] irregolare e ombroso sul Tevere, [...] quadri e locandine, tappeti e lampade cinesi, [...] con lo scrittore, e tiene per il [...] a pelo raso (dormiva [...] lei gli ha dedicato un album di [...] Vita [...] ma resta u[...]

[...]a del prete [...] realistica, con la giovane prostituta, secondo me [...]. In realtà dentro ci [...] filoni: quello epico dei ragazzi del cortile [...] quello grottesco, surreale che viene dal Ragazzo [...]. Le ideologie oggi non [...] problema. Per Parise lo sono [...]. /// [...] /// Era di sinistra, di centro, [...] destra? «Quelli di [...] hanno provato ad [...] e a farne una figura [...] destra: questo va smentito. Era una natura fortemente individualista, [...] persona molto sola, ma col cuore da[...]

[...]orgia dormì nella casa di Stalin». [...] non ha mai scritto: [...] «Forse [...] era ospite di Georges [...] un suo grande amico, [...] critiche violente». Cara Cina, il reportage del [...] è però un libro affettuosissimo. Ci tiene, la compagna [...] Parise, [...] mostrarci [...] che, per converso, lo [...] Odore [...]. Parise scrive: «È [...] della miseria, più miseria [...] miserie: più miseria della fame, delle malattie, [...] e della morte. Più miseria di tutte [...] miseria umana, biologica, naturale, antica anche e [...] miseria disumana, chimica, vecchia senza esse[...]

[...]in senso addirittura fisico, [...] Antipatia, un racconto dei Sillabari: [...] insistente che telefona per chiedere firme a [...] per una sottoscrizione, è Pasolini (lo ricorda La Capria [...] saggio Il sentimento della letteratura). Tra «I libri di Parise» [...] i risultati di [...] più vecchia dello scrittore, [...]. Lavorò come sceneggiatore quando, [...] anni [...] si trasferì da Milano, [...] Roma. Nel mondo di Cinecittà [...] fece? Un dissacratore per eccellenza, naturalmente: Marco Ferreri. [..[...]

[...] [...] scrisse anche come commentatore: «Si [...] Goffredo abbia sviluppato poco la parte critica. E non è vero», [...]. In difesa di [...] ai tempi di Querelle, [...] su Ecce bombo». Varrà la pena di [...] gli anni Settanta e Ottanta [...] Goffredo Parise: la violenta deformità del raduno [...] filmato da Altman, quel barocchismo ideologico («Me [...] compagno etiope». /// [...] /// Varrà la pena di [...] gli anni Settanta e Ottanta [...] Goffredo Parise: la violenta deformità del raduno [...] filmato da Altman, quel barocchismo ideologico («Me [...] compagno etiope».


Brano: [...] 1020; mercoledì 1022; chiuso [...] Natura. Cose e luoghi per abitare II [...] al 3 luglio. /// [...] /// MILANO Palazzo Bagatti Vallecchi [...] via Santo Spirito 10 1 Enzo Nocera [...] al 22 maggio. /// [...] /// Ritornano gli «Artisti» di Goffredo Parise Ventisette scritti dedicati al mondo [...] e ai pittori a [...] si sentiva molto legato. Il gioco di metafore [...] Bravo calzolaio e grande [...] proposito di «Artisti» di Goffredo Parise, [...] da Neri Pozza, abbiamo ascoltato alcuni dei [...]. Cominciamo da Marilù Eustachio. Per spiegare [...] dei suoi ritratti, Parise [...] tombali etrusche che, appena scoperte, svaniscono a [...]. Una visione carica di [...] «Parise ha avuto [...] nel leggere in chiave [...] ritratti risponde Eustachio ad andare cioè oltre [...] figura per scoprire [...] del segno e della [...]. Questo suo stile nel [...] veniva dal suo grande istinto nel capire, [...] le persone, quelle false [...]

[...]i ricordare [...] che, non potendo più viaggiare dal momento [...] aveva deciso che io fossi la meta [...]. Aveva [...] maschera di distacco portata [...] di totale simpatia verso [...] e gli artisti in [...]. Devo [...] con una sola frase? Goffredo Parise sorrise [...] poesia con dolce sarcasmo ». [...] di Parise al mondo [...] di un acuto osservatore che fa delle [...] che lo portano anche a delle «rigidità», [...] categorica [...] (concettuale, povera, comportamentale) degli [...] Settanta. Cosa vuole che pensi [...] di [...] creatura umana? Se devo [...] [...]

[...][...] di un acuto osservatore che fa delle [...] che lo portano anche a delle «rigidità», [...] categorica [...] (concettuale, povera, comportamentale) degli [...] Settanta. Cosa vuole che pensi [...] di [...] creatura umana? Se devo [...] direi che Parise era un gran, bravo, [...]. Cosa ne pensa Plinio [...] della severa critica di Parise [...] americano? «Negli Stati Uniti, dove tutto è [...] mercato se non la pratica [...] e getta? Un critico [...] scrive su un giornale e un mercante [...] di belle speranze. E subito arrivano gli [...] gli altri quadri. Potrei fare un elenco [...] [...]

[...]nco [...] ar. Anche nel leggere le [...] solo. Lui era proprio un uccello [...] un falco». In seguito si trasferì a Padova, [...] dove frequentò i corsi di Lettere senza mai laurearsi. Dopo un breve periodo [...] del patrigno, il giornalista Osvaldo Parise, [...] con alcuni quotidiani veneti, si dedicò [...] letteraria. Esordisce nel 1951 con [...] Il ragazzo morto e le comete. Nel 1954 inizia la [...] diversi giornali e settimanali, tra cui II «Corriere [...] L'Espresso». Sempre al 1954 risale II [..[...]

[...]obile e conformista. Nel 1965 vince il Premio Viareggio [...] «Il padrone". Le sue riflessioni come [...] In diverse parti del mondo sono state raccolte [...] da «Cara Cina» (1966) a [...] tre cose sul Vietnam» [...]. Autore anche di un [...] 1967). Parise negli anni Sessanta [...] di cinema realizzando alcune sceneggiature. La produzione di Goffredo Parise, [...] a Treviso il 31 agosto [...]. Ma se riandiamo al [...]. A questo gioco di [...] mondo animale veniamo spinti da Parise stesso. Che, in realtà, non [...] per capire la pittura di Mario Schifano, [...] il suo corpo che «rivela innanzitutto un [...] e attonito. Come un piccolo puma». Un «estroso volatile» è [...] Plinio De Martis, proprietario della galleria La Tartaru[...]

[...]volatile» è [...] Plinio De Martis, proprietario della galleria La Tartaruga intorno [...] anni Sessanta si formò la cosiddetta «Scuola [...] Piazza [...]. C'è molta curiosa attenzione [...] indagare il personaggio in questi ventisette scritti [...] Parise [...] di mostre, recensioni sui quotidiani) dedicati al [...] per la scrupolosa cura di Mario Quesada, [...] anni dopo la prima, parziale, e ormai [...] apparsa a Roma per i tipi di [...]. Scrittore, giornalista, acuto osservatore [...] (celebri son[...]

[...]ui quotidiani) dedicati al [...] per la scrupolosa cura di Mario Quesada, [...] anni dopo la prima, parziale, e ormai [...] apparsa a Roma per i tipi di [...]. Scrittore, giornalista, acuto osservatore [...] (celebri sono i suoi reportage di guerra) Parise [...] istituendo un parallelo con le sue opere. Se, nel [...]. Ed «elegante» come un [...] Schifano, secondo Parise, sia nella vita sia nella [...]. Leggera nel camminare, nel [...] e «anche la [...] intelligenza naturalmente è leggera». E leggero, cioè delicatamente [...] labili memorie impresse in argento sul bianco [...]. Anche in altri testi Parise [...] come in una litania, più volte lo stesso termine [...]. Come accade per Luigi Ontani [...] . Dopo [...] ritratto attraverso gli abiti [...] che indossa, tramite la piccola [...] dietro Piazza del [...] : che sembra immersa [...] e dopo [...] p[...]

[...] Come accade per Luigi Ontani [...] . Dopo [...] ritratto attraverso gli abiti [...] che indossa, tramite la piccola [...] dietro Piazza del [...] : che sembra immersa [...] e dopo [...] parlato, quindi, del suo narcisismo [...] della [...] poetica. Parise scrive che Ontani [...] è una presenza necessaria alla nostra vita, [...]. Questa affettuosa partecipazione non [...]. Parise ha infatti scritto [...] persone , a cui era legato. Anche quelle morte: come [...] e, soprattutto, [...] De Pisis. Proprio :11 pittore ferrarese [...]. A De Pisis somigliano [...] Fioroni, [...] e Schifano «che " [...] pittori che preferisco», scri[...]

[...] i toni della libertà [...]. Cosi le sue geometrie astratte [...] primi anni trenta [...] Ritmo [...] stentano a rinchiudersi negli schemi [...] del rigore geometrico. Il suo, al pari [...] nei confronti della Transavanguardia è invece dovuta, [...] Parise, [...] fatto che quello stile, quello di Cucchi [...] Chia [...] particolare. Ma nella [...] degli anni SO Parise [...] ritorno alla pittura dopo quello che riteneva [...] arte povera, della body? [...] altre belle invenzioni americane [...] con la pittura nulla [...] lare» ma si «con quello [...] si dice che bisogna [...]. Parise non è soltanto [...] la poesia raccontando della [...] Roma, degli amici artisti [...] (solo quella che a lui piace). In diversi scritti troviamo [...] e preciso al mercato e al sistema [...]. Lo si legge nella [...] dei tedesco George Grosz [...] U[...]


Brano: Dieci anni fa, il 31 [...] moriva Goffredo Parise Parise, istantanee [...] 2. Ma insieme a [...] muore anche un mondo che [...] scrivendo una parola, [...] dopo quelle già scritte. Il mondo non ancora [...] potrebbero passare dei secoli perché un altro [...] cura di lui e se ne rammarica. Quando, i[...]


Brano: [...] o di [...]. Esiste un « realismo oggettivo [...] implica una area assai più [...] occupata [...] di sinistra propriamente detta. In questa area più [...] anche artisti interessati prevalentemente ai sentimenti [...] e ai suoi problemi [...]. Quando Parise scrive che [...] è veramente grande « la [...] opera coincido con le [...] generano i fatti (cioè la storia) di [...] parla di [...] più vasta. Ma io credo che [...] bisogno di essere « grandi ». [...] è finita Mi sembra [...] il problema [...] impe[...]

[...]itico, o che non è con loro (Espresso, La Stampa, ecc. Essere vigilanti Quanto alle [...] c'è inoltre da denunciare il malcostume abituale [...] di mettere le virgolette a frasi scritte [...] fossero parole testuali [...]. Per esempio mi hanno [...] Parise è austriaco. Ma non trovo niente [...] dire « mi piace il tricolore ». D'altronde anche a me [...] (che non è la bandiera dei fascisti, [...] Savoia), e nel simbolo del mio partito c'è [...] accanto alla bandiera rossa. Ed è giusto che [...] vi occu[...]

[...]r ignoranza, si può affermare, per [...] formula [...] opera o comportamento » [...] Der la scorsa Biennale [...] Venezia, [...] del rapporto marxista tra [...]. [...] vero, questo è un [...] (italiano in particolare) c la parte che [...] situazione Parise dedica nel suo scritto « Arte [...] Politica » è da sottoscrivere. Ma proprio per questo [...] che possono avere le [...] in astratto, secondo i nostri umori del [...]. Il che non significa [...] ma essere vigilanti. Coerenza con le idee Per [...] n[...]

[...] Ma proprio per questo [...] che possono avere le [...] in astratto, secondo i nostri umori del [...]. Il che non significa [...] ma essere vigilanti. Coerenza con le idee Per [...] non si dovrebbe rispondere alle domande del [...] scoperto che sia. Parise ha per esempio [...] mano sul proprio gusto del benessere. Vivere bene, se si [...] necessariamente segno di « pensare a destra [...]. E [...] parte « pensare a sinistra [...] o essere di sinistra, impegnati, ecc. Un intellettuale, un artista [...] [...]

[...]compirebbe la più [...] delle [...] se si costringesse ad [...]. Ciascuno a suo modo, [...] stile di vita, senza che [...] destra o sinistra. Senza che ci sia [...]. Ho detto che non [...] peso alle interviste, ma non si può [...] quel che lo stesso Parise ha firmato [...] « Arte e Politica ». Il « Sillabario » [...] libro. Non è nè a [...] sinistra. Non vi si può [...] di conversione a destra. Ma non credo sia [...] rispondere che non si può parlare di [...] dato che non [...] stato prima spostamento[...]

[...] può parlare di [...] dato che non [...] stato prima spostamento a [...]. Non è esatto dire [...] sinistra » abbia sorriso di soddisfazione per [...] Cara Cina ». Chi ha letto il [...] che non [...] occhieggiare a sinistra o [...] quel libro. Perchè Parise (amico mio, [...] Moravia, [...] Spinella, non di Evola o di Plebe) [...] stesso piano? Davvero non si accorge che [...] e persone offre il fianco a farsi [...] strumento di progresso Inoltre: [...] Parise lo sa, tra essere contro la [...] posizione [...] qualunquistica » non « [...] e sentirsi, come artista, fuori dalla politica. Essere contro la politica [...] obiettiva ad essere oggetto di fruizione da [...] ha convenienza a sfruttare [...] come « [...]

[...] la [...] posizione [...] qualunquistica » non « [...] e sentirsi, come artista, fuori dalla politica. Essere contro la politica [...] obiettiva ad essere oggetto di fruizione da [...] ha convenienza a sfruttare [...] come « élite ». Sbaglia inoltre Parise quando [...] con una tessera, con [...] i favori. [...] sbagliato credere che la [...] scienza [...] sociale, della polis, la [...] quale [...] di cui Parise, e [...] lui, si occupa, cerca di crescere, di [...] uomo, sia strumento volgare per il raggiungimento [...] e immediati; quando essa è invece, nella [...] di elevazione e di progresso [...]. Ed è sbagliato credere che [...] siano da una parte le ma[...]

[...]ce, nella [...] di elevazione e di progresso [...]. Ed è sbagliato credere che [...] siano da una parte le masse manovrate da piccoli [...] di trafficanti di favori, e [...] la élite dei poeti, la [...] poesia », la « parte alta [...] ». Ciò dicendo Parise riduce [...] significato della poesia, la cui funzione non [...] alienare [...] a se stesso, o [...] dolori, come [...] o la droga. E sarei anche prudente nel [...] di parte alta [...] perchè [...] è uno con i suoi [...] le sue pene, le sue necessit[...]

[...] dire [...] « impegno e [...] » è oggi un [...] nuovo. [...] si è liberato di [...]. Bocca può non [...] di assolvere Verga dalle [...] e neanche io lo avrei assolto se [...] contemporaneo. Ma oggi restano i [...] Malavoglia [...]. La letteratura di Parise [...]. Caso mai, dal punto [...] realismo oggettivo, il « Sillabario » è [...] strettamente legato a cose e persone della [...]. Neppure si può dire [...] Parise sia [...] del Parise scrittore. Si può dire che [...] non è rivoluzionaria, non si può dire [...] uomo di destra. Le sue idee possono e [...] debbono essere discusse, e anche noi lo facciamo, senza [...] il distintivo del MSI. Come un artista tenda [...] meglio che può [...]

[...]vo del MSI. Come un artista tenda [...] meglio che può », che il suo [...] bene ciò che [...] e sentito, non è [...]. [...] quello che tutti cerchiamo di [...]. Ed è perciò vero [...] va giudicato per quel ohe fa e [...] opera. Perciò mentre difendo Parise [...] nella « destra nazionale [...] atto del fatto ohe Parise respinge questa [...] tempo debbo rilevare che la [...] autodifesa lo porta a [...] la poesia in una zona astratta che [...] opera di scrittore. Perchè Parise non dice [...] dice Bo e cioè che scrivendo [...] segue la [...] ispirazione e che se [...] lo porta a vedere ieri con commozione [...] Cina [...] ne scrive, così come può scrivere di [...] caccia o di una storia [...] me pare una civetteria, [...] [...]

[...]udati del loro [...]. Vogliono che [...] ritorni ad essere « [...] » obiettivo, che [...] sia [...] che la classe dominante [...] propria piacere. Ma, pace [...] loro, non è più cosi, [...] è più così per [...] artista vero; e, dunque, neppure [...] Parise. Renato Guttuso COLOMBIA [...] Mercato a [...] cristiani nelle lotte di [...] teologia A colloquio con [...] Giulio Girardi, reduce da un viaggio nel [...] Il [...] delle teorie dello sviluppo capitalistico Il rifiuto [...] le oligarchie dominanti i[...]


Brano: [...]odurre in Italia con la politica [...] produce guasti, defezioni, cedimenti? Sarebbe ingenuo [...] e gli allarmi concitati [...] Giorgio Bocca servono. Così come, per capire, [...] sgradevoli come quello originato da una infelicissima [...] Goffredo Parise alla Stampa, la cui sostanza è [...] un diluvio di altre non meno ambigue [...]. Noi stimiamo Parise: tuttavia non [...] di [...] considerare intellettuale (e artista) talmente [...] di [...] da rendere la [...] conclamata « conversione » [...] un fatto emblematico che riguardi [...] la società letteraria. Ma torniamo alla domanda [...]. Per dare u[...]

[...].] considerare intellettuale (e artista) talmente [...] di [...] da rendere la [...] conclamata « conversione » [...] un fatto emblematico che riguardi [...] la società letteraria. Ma torniamo alla domanda [...]. Per dare una risposta sul [...] caso Parise » (ma lo è?) e sulla [...] eventuale generalizzazione (uno spostamento a [...] di intellettuali di sinistra), bisognerebbe [...] chiaro cos'è un intellettuale, o [...] artista, [...] di sinistra ». [...] un problema difficile, reso ancora [...] comp[...]

[...]modi per distinguere [...]. E il primo resta [...] avviso, la discriminante della posizione politica. Ma questo criterio non [...] anche se, in tempi fluidi e corruttori [...] assai importante. Un altro criterio sembra [...] dire, e in questo caso a Parise, [...] sinistra vuol dire pensare in [...] politici e di classe [...] di mitologie irrazionali. Il nostro dubbio è [...] « conversioni » vi sia sempre una [...]. Altrimenti non si ha [...]. Parise parla più da [...] intellettuale che abbia riflettuto politicamente. Il che è preoccupante, [...]. Vuol dire che Parise, [...] viaggiato, come ci fa sapere, è restato [...] provinciale, un po' « rondista ». In fondo egli odia [...]. Ma non la odia [...] con frivolezza, come la odiava Flaiano. Di [...] la pericolosità di una [...] scivolata, di una [...] presa di cont[...]

[...]odia [...] con frivolezza, come la odiava Flaiano. Di [...] la pericolosità di una [...] scivolata, di una [...] presa di contatto con una [...] qualunquista come surrogato di una rispettabile disperazione esistenziale che, [...] nelle interviste di Parise non cogliamo, godereccio come si [...]. Il « lupo della [...] »La [...] che sorprende, tuttavia, è che Parise pur [...] attraverso la politica, non è riuscito a [...] politica, come metodo di pensiero e di [...]. Al contrario: dovunque è [...] cerca di rivoluzioni, Parise non le ha [...] non ci fossero ma perchè non corrispondevano [...] suo io borghese ed eremitico. /// [...] /// Tale riflessione sul « sangue [...] cos'è se non desiderio di mito, ebbrezza equivoca [...] una certa slealtà. A che gli serve, [...] Parise, [...] il suo ripiegamento sulla caccia e la [...] di chi non ha fatto la rivoluzione [...] Rispunta la mitologia: la rivoluzione come soluzione di [...]. Un mito, e pericoloso; [...] commistione fra valori pubblici e valori intimi, [...]. Del resto[...]

[...]egamento sulla caccia e la [...] di chi non ha fatto la rivoluzione [...] Rispunta la mitologia: la rivoluzione come soluzione di [...]. Un mito, e pericoloso; [...] commistione fra valori pubblici e valori intimi, [...]. Del resto la felicità [...] Parise, e siamo lieti che [...] raggiunta, non ha bisogno [...] per realizzarsi, da quel che egli confessa. Noi su questo punto [...] da dire. Tranne che, con la [...] fra il « personale » e il [...] il discorso [...] di sinistra cade (e [...] Parise forse non interessa) e si incrina anche [...] possibilità di essere contro la politica e, [...] non essere considerato « un reazionario ». Il che, invece, a Parise [...]. [...] dunque nasce un problema, ed [...] bene fare chiarezza. Parise si arroghi pure [...] sentirsi più «libero» stando solo e felice, [...] illudendosi di essere fuori della politica. Ma che diritto ha [...] la politica, e con toni di qualunquistico [...] che, almeno i cosiddetti « politici », [...] le conseguenze? [...]

[...]o [...] considerare la politica qualcosa di più e [...] uno strumento « tecnico » [...] si verifica se il [...] letteraria o impegno di [...] razionale o patetico languore populista, aperto a [...] fino alla distruzione. Siamo dunque di fronte [...] Parise »? Può darsi. Quel che appare chiaro, [...] si tratta di un caso nuovo, e [...] motivo di particolare allarme, o scandalo, se [...] lungo il margine di una via, che [...] la [...]. Del resto leggendo le [...] confessioni in pubblico [...] Parise, torna in mente [...] « lupo della steppa », [...] borghese scisso di Hermann Hesse. A metà strada fra [...] il gaudente, « il suo ideale non [...] ma la conservazione [...] gli è intollerabile ». Tragico destino quello del [...] steppa ». Solo i pi[...]


Brano: [...]n [...] pagine sia con ricordi scritti (la moglie Paola [...] sia con bellissime immagini. Insomma un progetto ambizioso, [...] gioia. Mauro Curati Rizzoli pubblica [...] del sangue», romanzo inedito [...] del «Prete bello» Tutti gli [...] incubo di Parise Un libro [...] sulla gelosia, sul sesso, sulla malattia, sulla morte» dice Cesare Garboli che ne cura [...]. [...] lo scrisse di getto nel [...] poi lo mise nel cassetto. Non lo corresse più. Gli assessori potranno accedere [...] Monumenti a rischio[...]

[...]mberti e 500 per il [...] nascita di Donizetti. Si prevedono anche celebrazioni [...]. La Consulta per questo evento [...] allargata a rappresentanti delle regioni e degli enti locali [...] degli [...] per i [...]. Nedo Canetti Lo scrittore Goffredo Parise Franco [...] ROMA. Me lo chiedo [...] e dirò che mi è [...] improvvisamente (e un [...] ossessivamente) alla mente. Parte così, in modo [...] può [...] un dialogo con se [...] del sangue di Goffredo Parise, [...] finora nel cassetto e ora pubblicato per [...] con un bel «colpo», da Rizzoli in [...] Cesare Garboli e Giacomo Magrini. Scrive [...] immaginando [...] fra la moglie del protagonista [...] un giovane picchiatore fascista: «. Ed ecco allo stes[...]

[...]. Scrive [...] immaginando [...] fra la moglie del protagonista [...] un giovane picchiatore fascista: «. Ed ecco allo stesso [...] il cazzo dagli slip: un cazzo scuro [...] rigido, dalla strana forma: una forma curva, [...] piatto. In ogni caso, un Parise [...] pagine e pagine che potrebbero illuminare aspetti [...] un [...] tutti, da Mario Fortunato [...] Silvio Perrella, fino a Giorgio Amitrano dello scrittore vicentino [...] Prete bello, del Padrone, dei [...]. Cronaca in diretta di [...] prese co[...]

[...]arboli, che vede ingaggiare una «guerra tra [...] la potenza del fallo che ha sedotto [...] ingelosito il Narratore, e la potenza della [...] del sangue ha alle [...] a [...] volta inquietante che vale [...]. Tutto comincia nella primavera del [...] Parise da tempo gli è stata diagnosticata [...] viene colpito da un infarto. Durante [...] scriverà il romanzo, di [...] avesse poco tempo: poi lo «incarta», lo [...] in un cassetto. Lo rileggerà solo [...] poco prima di morire, senza [...] né [...]. Meno [...]

[...]: poi lo «incarta», lo [...] in un cassetto. Lo rileggerà solo [...] poco prima di morire, senza [...] né [...]. Meno di dieci anni [...] Fioroni porta il dattiloscritto [...] Garboli, [...] per un parere racconta ora lo scrittore [...]. Sicuramente Parise non ne [...]. Ma quel romanzo gli sembra [...] grande importanza nel quadro letterario italiano [...] quarantennio: forse Parise [...] decise di [...] alla corrente, di [...] alla deriva, e io mi [...] preso la responsabilità di [...]. Quello che viene consegnato [...] il lavoro cupo di uno scrittore «torvo [...] ancora Garboli a parlare , sempre in [...] scontento», che in q[...]

[...]nato [...] il lavoro cupo di uno scrittore «torvo [...] ancora Garboli a parlare , sempre in [...] scontento», che in questa ultima opera da [...] tocca tutti i temi dei libri precedenti, [...] Piave, la nascita da illegittimo, la madre, [...]. È un Parise «attratto [...] ma che affronta questi suoi aspetti con [...] tinte forti». [...] del sangue è un [...] un figlio rifiutato, come se [...] stesso autore si fosse spaventato dalla propria creatura. E La Capria: «Mette in [...] fin dalla prima pagina:[...]

[...]ma che affronta questi suoi aspetti con [...] tinte forti». [...] del sangue è un [...] un figlio rifiutato, come se [...] stesso autore si fosse spaventato dalla propria creatura. E La Capria: «Mette in [...] fin dalla prima pagina: [...] dietro un Parise nero, funebre, [...] che affronta il suo Minotauro»: il centro di gravità [...] ha [...] anzi [...] del sangue, «dolce, leggermente esilarante, [...] nauseabondo», dentro il quale [...] anche «una punta di secrezioni, [...] sperma, cioè di acque e d[...]

[...]germente esilarante, [...] nauseabondo», dentro il quale [...] anche «una punta di secrezioni, [...] sperma, cioè di acque e di ittico, una punta [...] di mare che si coglie [...] volte quando si ingoia [...] fresca insieme alla [...] acqua marina». Parise racconta di [...] sentito per la prima volta [...] in Vietnam accanto a un soldato ferito a morte: [...] della vita, un mondo parallelo [...] racchiude terrori. Per Nadia Fusini [...] del sangue, «è anche la [...] homo, [...] che assiste, senza rius[...]

[...]i [...] del sangue, «è anche la [...] homo, [...] che assiste, senza riuscire ad [...] alla propria decadenza». Ma gran parte della [...] sta proprio nel suo essere stato abbandonato [...] definitiva: non inconcluso, ma imperfetto: «Si direbbe [...] Parise [...] battuto a macchina questo romanzo scrive Garboli [...] i caratteri lasciati dal nastro sulla pagina». Attenzione però: non si [...] insieme di appunti né di un abbozzo [...] un romanzo in cui [...] del discorso è sempre [...] la grammatica, la[...]

[...]one però: non si [...] insieme di appunti né di un abbozzo [...] un romanzo in cui [...] del discorso è sempre [...] la grammatica, la sintassi, la costruzione del [...]. E del resto, fa [...] Nadia Fusini, è proprio grazie alla forma imperfetta che Parise, [...] modo, ci fa partecipare in diretta alla [...] «trasformazione della vita in parola. Con [...] del sangue assistiamo alla nascita [...] un romanzo». Roberta Chiti Piazza Rossa [...] Niente centri commerciali o sottopassaggi: a Mosca [...] Piaz[...]

[...]essere firmata da Boris [...]. Secondo gli osservatori questo [...] problematico, dato che il presidente russo si [...] per la rimozione della mummia di Lenin [...] demolizione del cimitero di alte personalità che [...]. [...] del sangue di Goffredo Parise Rizzoli [...]. Alla grande kermesse un [...] opera. Sarà a Roma il Museo [...] di Rodney Graham [...] canadese (nato nel 1949) [...] suo paese alla prossima Biennale (la mostra [...] Loretta [...] può andare a Roma [...] Villa Mazzanti, a visitare u[...]


Brano: È questo il titolo [...] composta da Goffredo Parise, che, pubblicata solo [...] dalla [...] stesura, arriva alla Fiera [...]. Nella narrativa del secondo Novecento [...] mistero del romanzo [...] Il ragazzo morto e [...] da Parise con Neri Pozza nel 1951, [...]. Ora, la pubblicazione dei Movimenti [...] affonda [...] sulla scena letteraria tre anni [...] è un Parise [...] vicentino nella città natale vive [...] una mansarda in affitto prima [...] in quella che deciderà essere [...] città della [...] «nascita culturale», Venezia, a scrivere, [...] 1948, il testo, [...] a mano su una settantina [...] fogli. È [..[...]

[...]maggio, verrà presentato [...] Lingotto [...] alle 16 da Emanuele Trevi con Andrea Cortellessa [...] Silvio Perrella. Trevi ne ha curato [...] con una sapiente guida ai [...] e ai [...] un testo per frammenti, un [...] che, con [...] da diciottenne, Parise condusse in [...] e in versi, un manoscritto subacqueo nelle cui segrete [...] Trevi ausculta sia echi, in Parise, già noti dai Canti di [...] di Jean Vigò che, inaspettato, [...] delle Operette morali di Leopardi. Dunque, il Lingotto ospiterà [...] avvenimento culturale. Usiamo [...] non un «evento», [...] in cui si usa il [...] in luoghi come la Fiera, cioè u[...]

[...] Perrella, [...] cogliere un «rintocco» che si sentirà poi [...] di uno dei più grandi scrittori del [...] Novecento. Ma dove era nascosto, [...] I movimenti remoti? Sulla fortunosa storia di [...] con calligrafia metodica e rotonda dal giovanissimo Parise, Trevi [...]. Fin [...] se ne conosceva [...] dei primi anni Settanta, in [...] lo stesso scrittore spiegava: «Il mio primo racconto descriveva [...] storia di un uomo chiuso vivo nella tomba, che [...] evaporare la [...] coscienza. Credo sia la cos[...]

[...].] dei primi anni Settanta, in [...] lo stesso scrittore spiegava: «Il mio primo racconto descriveva [...] storia di un uomo chiuso vivo nella tomba, che [...] evaporare la [...] coscienza. Credo sia la cosa [...] scritto». /// [...] /// Se Goffredo Parise, inquieto, in [...] cambiò dodici editori, post [...] la [...] compagna, [...] Fioroni, mantiene salda la presenza [...] opera. Per Adelphi è appena [...] di Guerre politiche. Su altro fronte, alla Galleria [...] moderna aprirà tra poco [...] ritrat[...]

[...]Lo scatolone era in un [...] di una delle stanze [...] di via [...] casa, vicina alla [...] per [...] da comprare perché «è forte. Hai serramenti in metallo». E dallo scatolone una [...] ne è sicura, prelevò sia il manoscritto, [...] chele lettere a Parise firmate Carlo Emilio. [...] dopo, il testo (passato per [...] mani? [...] riaffiorato e arrivato [...] di Ponte di Piave. Prima che scomparisse, [...] Fioroni [...] letto? «No, [...] fatto solo adesso, quando è [...] ritrovato». E quale impressione [...]

[...]ocale dove bere una birra [...] fumare cento sigarette, [...] pugnale [...]. Che nome adolescenziale. Il morto che parla nei «Movimenti remoti» comunica un amore istintivo per la vita: [...] il corpo della [...] donna, una pesca che mangia. [...] in Parise, un legame analogo [...] fame di vita e presentimento di una fine precoce? «Era sempre un [...] allarmato e allarmante, malinconico e [...]. Aveva una natura [...] le esperienze. Se una persona non [...] alzava, prendeva la porta e usciva. Poi, inve[...]

[...]i [...] completo di tweed, un diciassettenne fuori dagli [...] vede il rapporto molto malinconico che ha [...] lo si vede nel soma». Con essi con questo [...] si chiude il testo [...] «Movimenti [...]. Che spazio ha avuto [...] poetica nella vita di Parise? «Non ha [...]. Solo negli ultimi mesi [...] una trentina a me e a [...] Rorato. Ci vedeva poco. Per i lavori ci [...]. I versi, uno rincorre una [...] Questi versi, i suoi primi, [...] collegano a quegli ultimi. Negli ultimi [...] una vaga eco mont[...]

[...]un sentimento della cultura del [...] tempo, ma [...] anche [...] surrealista di questi primi dei Movimenti remoti». A [...] dalla morte, insomma, questo [...] riaffiorato [...] nota di fondo di [...] esistenza, quella che vibrava già [...] Goffredo Parise che, diciottenne, si affacciava al mondo. Poteva ordinare altro, anche se [...] a lei abbiamo scelto tutti delicati scampi e polpetti? Nata in Ucraina [...] Alona [...] è [...] di un romanzo, Lily la [...] tradotto in febbraio da Guanda, la cui prot[...]

[...]della Rete. Siamo sicuri, è il messaggio [...] a noi sembra di cogliere tra le righe, che [...] Rete abbia inventato [...] nei papiri, nei volumi, esso [...] esisteva? [...]. Le uniche persone che [...] gli attori. Eugène Ionesco Un inedito [...] di Parise n di Maria Serena [...] / inviata a Torino Le [...] di più La voce narrante è quella [...] chiuso vivo nella tomba che sente la [...] corpo come un racconto EX LIBRIS FIERA DEL LIBRO [...] Movimenti remoti ed è [...] scrittore vicentino scritto a so[...]


Brano: [...]na lobby [...] politici, uomini [...] e volti noti della tv [...] dei giornali. Le loro rivendicazioni sono [...]. Ma io credo che sia [...] la loro convinzione di una santa alleanza tra i [...] per arrivare a una diversa Costituzione». S e Goffredo Parise [...] di Il prete bello, Il padrone, o Il Ragazzo [...] e la cometa (scritto quando aveva [...] sarebbe un importante romanziere [...] Novecento. Ma a prevalere sarebbe [...] romanzo), e quindi un canone, editoriale e [...]. Ma Parise è anche [...] Sillabari, la cui scrittura dirompente, essenzialmente anarchica [...] un genere, ha il dono di avvicinare [...] vita e viceversa, di accorciare la distanza [...] e i lettori senza indulgere mai nella [...] o del populismo. È in questi[...]

[...]] Sillabari, la cui scrittura dirompente, essenzialmente anarchica [...] un genere, ha il dono di avvicinare [...] vita e viceversa, di accorciare la distanza [...] e i lettori senza indulgere mai nella [...] o del populismo. È in questi testi [...] Parise [...] mostrato una via italiana al cosmopolitismo delle [...] di un pensiero narrante [...] accademia, di una prosa lontana dalla sacralizzazione [...] dal mimetismo triviale dei [...]. Ora, la raccolta presso Adelphi [...] interventi sparsi su vari[...]

[...]l mimetismo triviale dei [...]. Ora, la raccolta presso Adelphi [...] interventi sparsi su vari giornali e riviste [...] e il [...] della [...] morte, a cura di Silvio Perrella, [...] la stessa irruente paletta di forme narrative [...] a riprova che Parise scriveva racconti anche [...] un libro, di un film, di [...]. Che si tratti della [...] romanzo di Piovene o della recensione del Ragazzo [...] Truffaut, di una lettura de Le finestre [...] Simenon o di una discussione con Fortini [...] (contestazio[...]

[...] Ragazzo [...] Truffaut, di una lettura de Le finestre [...] Simenon o di una discussione con Fortini [...] (contestazione [...] ideologica), o di una [...] (cioè Raffaele La Capria) [...] dolorosa come [...] tersa del mattino, il [...] fecondità di Parise poggiano sulla capacità di [...] territori [...] del sapere e delle [...] lambito [...] parola anzi di cui, [...] mai capito il significato, come un [...]. Il suo leggere e [...] (tra cui i libri), riesce a salvaguardare [...] pluralità di un dire c[...]

[...] significato, come un [...]. Il suo leggere e [...] (tra cui i libri), riesce a salvaguardare [...] pluralità di un dire che non si [...] detto, di un pensiero che resta vivo [...] raccontato. Virtù, appunto, del narratore. In altre parole, [...] di Parise, qualunque sia [...] le dedica, è [...] sensoriale, cognitiva, esistenziale a [...] appropriata. Mai il contrario, che [...] costrizione [...] e della necessità in [...]. È la grandezza di Parise, [...] forse la [...] solitudine. Il titolo della raccolta, Quando [...] fantasia ballava il [...] riprende quello [...] in [...] uscito sul Corriere della Sera [...] febbraio 1986. Quasi un manifesto di [...]. In esso Parise racconta [...] il mood (capriccio, tendenza) [...] della [...] formazione, quel dopoguerra avventuroso [...] e liberatorio. Quando, dice, «il soffio [...] mi aveva strappato dagli studi di letteratura [...] nella letteratura». E non importa che Parise [...] confonda citando Rimbaud invece di Mallarmé [...] e [...] del [...] lu [...] les [...] importa invece che «mi pareva [...] dover rappresentare la libertà, il caos, su quella lieve [...] di fumo del romanticismo finito proprio pochi mesi prima [...]

[...]roprio pochi mesi prima [...] le macerie. Mi attraevano le cose e [...] loro sostanza organica e non [...] letteraria, [...] della vita e delle sue [...] passando attraverso testi diretti». E sembra di sentire [...] che, negli stessi anni evocati da Parise, Bob Dylan [...] Joan Baez, contrapponendo alla [...] proprio amore per la polvere, le periferie, [...] lo spurio. Quella di Parise è [...] libertà e di energia che non ha [...] che anzi ci auguriamo contagiosa di fronte [...] e conservatrici, le rigidità di un ritorno [...] «genere») [...] letteratura e nella [...] relativa editoria. Aggiungerei questo, infine: la [...] maniera[...]

[...]tacolo alla fine [...] ORIZZONTI LUTTO Aveva [...] anni La morte di Lidia [...] De Grada ANTOLOGIE Esce [...] Adelphi [...] raccolta di scritti apparsi su giornali e [...] 1957 e il 1986: dalle recensioni [...] alle presentazioni di romanzi Goffredo Parise, [...] tutti un [...] da ballare 5,90 euro [...] del giornale. Siciliano ha sottolineato come [...] Premio [...] Arbasino e La Capria, «che non avevano [...] Viareggio non sia un premio alla carriera. Ma a due opere [...] e presenti e attuali. La Ca[...]


Brano: [...]io». Nancy Reagan è stata [...] di [...] FANO Cercando un nuovo Mostre, [...] e tre dei suoi libri pubblicati in [...] Parigi rende omaggio allo scrittore vicentino a [...] morte FABIO GAMBARO Goffredo [...] PAR I CI. A tre anni dalla [...] Goffredo Parise [...] vicentino autore di romanzi [...] Prete bello (1952) e II padrone (1965), [...] notevoli libri di viaggio, come Cara Cina [...] Due [...] cose sul Vietnam (1967) [...] Francia un momento particolarmente felice, dato che, proprio [...] vanno in[...]

[...] pubblicato in Italia nel 1951, e [...] raccoglie i racconti di Sillabario I e Sillabario II, [...] in Italia rispettivamente nel 1972 e nel [...]. [...] una pìccola casa editrice di [...] pubblica Arsenico, parte di un [...] incompiuto, iniziato da Parise nel 1962 e poi abbandonato, [...] che é [...] poi [...] in Italia nel 1986. In concomitanza con questi [...] sono tenute in questi giorni a Parigi [...] ricordare e celebrare la figura dello scrittore, [...] ha ottenuto la [...] consacrazione defini[...]

[...]to la [...] consacrazione definitiva anche in Italia [...] pubblicazione del secondo e ultimo volume delle [...] Opere [...] collana dei «Meridiani» di Mondadori. Col patrocinio di Carlo Ripa [...] Meana e di Carlo Bernini, il «Centro Studi Goffredo Parise» [...] Ponte Piave, in collaborazione con la città [...] Vicenza, [...] culturale Italiano di Parigi e la casa [...] Mondadori, [...] intitolata «Goffredo Parise: uno scrittore europeo», iniziativa [...] sottolineare il carattere cosmopolita dello scrittore e [...] delle sue opere. Al [...] Georges [...] (il Beaubourg), oltre ad [...] di Lorenzo Cappellini dedicata a città e [...] dello scrittore e ad [...] [...]

[...](il Beaubourg), oltre ad [...] di Lorenzo Cappellini dedicata a città e [...] dello scrittore e ad [...] lettere articoli foto e prime edizioni dei [...] stati presentati il film di Carlo Mazzacurati [...] Prete bello e il video di Gianni [...] Caro Parise, prodotto dalla [...] Rai. Infine, ancora al [...] e [...] Culturale Italiano, mercoledì e [...] svolti due incontri dedicati [...] di Parise: il primo [...] giornalista e reporter, cui [...] René De [...] Eugéne [...] Sandro Viola, Mario Fusco [...] Bernardo Valli; il secondo dedicato invece alle opere che [...] giorni in libreria, con la partecipazione di Alberto Arbasino, Andrea Zanzot[...]

[...]] Sandro Viola, Mario Fusco [...] Bernardo Valli; il secondo dedicato invece alle opere che [...] giorni in libreria, con la partecipazione di Alberto Arbasino, Andrea Zanzotto, Cesare [...] Raffaele La Capria, Elisabetta [...] Para e Patrick [...]. Parise però non era [...] ai lettori francesi; [...] anni Cinquanta e nei [...] Sessanta erano già stati tradotti il prete bello, [...] il Padrone, mentre [...] degli anni Settanta era [...] di altre due sue opere: La grande [...] naturale. Ma allora non [[...]

[...].] italiane e le traduzioni continuano ad affluire [...] se qualche volta è da segnalare una [...] scelte. Gli editori sono probabilmente [...] un nuovo Eco, che però per il [...] profilarsi [...]. È in questo contesto [...] il «momento» di Goffredo Parise. Gli incontri di queste giornate [...] permesso di far emergere il ritratto [...] delia complessa personalità di Parise, [...] giustamente non solo l'opera del narratore, ma anche quella [...] speciale. I suoi viaggi in Cina, [...] Vietnam, in Laos, in Cile, negli Stati Uniti, [...] Giappone, [...] i libri che da quei viaggi sono [...] a tanti anni di distanza conser[...]

[...]conservano ancora [...] come ha detto Valli, proprio perché chi [...] «non era prigioniero della verità del momento», [...] al di là dei pregiudizi e degli [...] senza rinunciare alle sue convinzioni. E [...] infatti ha ricordato il [...] Cile, dove Parise dichiarava in apertura la [...] simpatia per [...] del governo di Allende. Parise è stato un [...] sostenuto da «una forte tensione morale», come [...] Viola, «che normalmente non c'è nei giornalisti di [...] sottolineato Fusco, non cercava il pittoresco, ma [...] e drammatica dei paesi in cui viaggiava, [...] umano dì uomini coi[...]

[...]importante dei dati e [...]. Da tutti è stato [...] dei suoi libri nati [...] di romanzi e che [...] di quel reportage [...] che annovera tra i [...] ad esempio, Comisso è Capotè, nomi che [...] non a caso sono stati affiancati più [...] a quello di Parise. E Valli ha persino [...] sue corrispondenze, più che come dei [...] vanno considerate delie vere [...] dei racconti resi possibili dal grande «desiderio [...] lo ha sempre animato, insomma, le orìgini [...] uno ostacolo per il [...] hanno consentit[...]

[...]alli ha persino [...] sue corrispondenze, più che come dei [...] vanno considerate delie vere [...] dei racconti resi possibili dal grande «desiderio [...] lo ha sempre animato, insomma, le orìgini [...] uno ostacolo per il [...] hanno consentito, a Parise di far emergere COn [...] quei dati umani e quelle verità profonde [...] nei suoi [...] manzi, quasi che, ha [...] la stessa realtà lo [...] necessità del realismo [...] dì posare sul mondo [...] «sguardo innocente». Solo De [...] si è in parte [...[...]

[...]rofonde [...] nei suoi [...] manzi, quasi che, ha [...] la stessa realtà lo [...] necessità del realismo [...] dì posare sul mondo [...] «sguardo innocente». Solo De [...] si è in parte [...] unanime giudizio; egli infatti, pur riconoscendo il [...] Parise reporter, ha però sostenuto che talvolta il [...] prevalere sul giornalista, fatto che non rende [...] servìzio al lettore. Corsi, analizzando i [...] dal Giappone, De [...] ha messo in luce [...] tipica del letterato romanziere, ma da cui [...] il [...]

[...]o in luce [...] tipica del letterato romanziere, ma da cui [...] il giornalista, é ha segnalato qualche «debolezza [...] al carattere troppo letterario dei suoi scrìtti [...]. Vedremo ora se i [...] auspicano gli editori e tutti gli estimatori [...] Parise, [...] in Francia quel favore di pubblico che [...] fa. /// [...] /// Vedremo ora se i [...] auspicano gli editori e tutti gli estimatori [...] Parise, [...] in Francia quel favore di pubblico che [...] fa.


Brano: Filippo La Porta La [...] ultime prose che [...] Parise scriveva tra [...] e [...] sul Corriere della sera [...]. A «scintillare» sono infatti [...] in una notte di [...] di maggio, [...] di vetro sorridente e [...] Celeste, i ghiaccioli sul volto di Gina, gli [...] malese, le ciliegie di «cristallo ross[...]

[...] Celeste, i ghiaccioli sul volto di Gina, gli [...] malese, le ciliegie di «cristallo rosso» sotto [...] picco, i vetri molati del ristorante [...] Credo che gli scritti [...] quasi un terzo Sillabario risultano preziosi ai [...] ritratto critico di Parise, ma possono anche [...] descrivere un «pezzo» importante della seconda metà [...] quando sembra finire il mondo in cui [...] scrittori si era formata. Il messaggio che questa [...] è diventato oggi improvvisamente più chiaro: forse [...] aderire dav[...]

[...]apparizione fugace. Natalia Ginzburg suggeriva di [...] come se fosse [...] volta. Raffaele La Capria sembra [...] luogo quando se ne congeda. Pasolini o Volponi possono [...] un universo intero soltanto [...] cui assistono al suo disfacimento. Così Parise ritrae la [...] da una distanza incolmabile, o guizzante per [...] quella tigre dagli occhi «mongoli e bistrati» [...] fronte ai fari della macchina prima di [...]. Da una parte Parise [...] aspetti più elementari, concreti o immediati, della [...] schermi ideologici e psicologici), [...] questi stessi aspetti sfuggono [...] che intenda [...]. Come quando racconta [...] nella [...] essenza inafferrabile di frammento [...] di attim[...]

[...] lenzuolo bianco» che era la salma del Gran Balì esposta in una cappella, alla «vacuità del nulla» [...] appartiene al sorriso misterioso [...]. In uno degli scritti [...] con [...] (o compagna, o ex [...] di una piscina, sullo sfondo di lutti [...] Parise [...] di «stare sospeso [...] come un loro amico [...] e proprio come lui «già lontano da [...]. E un [...] tutte queste pagine sono [...] desueti, inutili, come i gusci di tartarughe [...] Giacarta, [...] personaggi eccentrici e come sospesi sul nu[...]

[...]a. Lui, molto consapevole di [...] e con un continuo bisogno di tradurre [...] è attratto poi dalle fortunate persone definite [...] con il fluire stesso della vita inconsapevoli, [...] e senza libri, [...] ignoranti per ché sanno [...]. Lo stile di Parise sintetizza [...] modo felice la [...] duplice esperienza di scrittore e [...] ter, di romanziere e giornalista. Non dire però che si [...] di un «poeta senza versi» [...] dissento da Perrella): no, è [...] prosato re puro che intende ritrarre la pro[...]

[...]zione narrativa de prosatore, restano memorabili: basti [...] il Fidel Castro «fratone barocco», tra Fellin e Mussolini, [...] il giovane e bellissimo Capo te, «una strana apparizione [...] un [...]. Come ad altri scrittori [...] e prima ricordati a Parise capitò di [...] del mondo, di un mondo che aveva [...] e annusato, di cui [...] trepidante le tracce, come [...] nel luogo della colonia estiva alla ricerca [...] coleotteri. Questo semplice fat [...] dà [...] delle loro opere di esito [...] inegual[...]

[...]ere di esito [...] ineguale un carattere forse [...] raggiungibile di straziante necessità e [...] me una drammatica, «scintillante» bellezza Quello che è successo Lontano, per vedere la vita scintillare In volume le prose [...] viaggio che Goffredo Parise scriveva tra [...] e [...] per il [...] 23) continua Lontano di Goffredo Parise a cura di Silvio Perrella Avagliano [...]. Mentre Albertino, «dipendente» del [...] ritirare una partita di droga e fa [...] in Sardegna Angelo e Rosario uccidono per [...]. Angelo, [...] dallo zio, Antonio Brunetti, [...] ragazza che ha ucciso è mo[...]


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