Brano: Berlusconi da Arcore smentisce [...] ai radicali. Dopo il disappunto [...] sera, decide di fare [...] cattivo gioco. E manda a Bonino [...] Pannella [...] messaggio distensivo: «Non nutro mai rancori personali». Poi, [...] che lui sulla «casa delle [...] non molla. Evidentemente, resta [...] del [...] e le regionali nelle [...] Cavaliere potrebbero essere affrontate con una sorta di [...] bellig[...]
[...]tensivo: «Non nutro mai rancori personali». Poi, [...] che lui sulla «casa delle [...] non molla. Evidentemente, resta [...] del [...] e le regionali nelle [...] Cavaliere potrebbero essere affrontate con una sorta di [...] belligeranza con Bonino e Pannella. Insomma, non facciamo «come [...]. Pannella e Bonino attenuano i [...] sera. Ma non demordono. E rilanciano: «Silvio, basta una [...] incalza Pannella per fare il patto sui referendum». Poi, [...] a [...] fuori dai cassetti la legge [...] nel [...] quando Berlusconi era a Palazzo [...] che [...] dei presidenti e dei consiglieri [...] con [...] ad un turno. Oggi sulle colonne del [...] di Giuliano [...]
[...]...] lettera aperta a Berlusconi in cui il leader radicale, [...] riga, sembra che abbia messo una frase di invito [...] proseguire la trattativa. Ma le critiche che [...]. E, quindi, dentro Forza Italia [...] dentro An in molti già danno per [...]. Pannella, in una conferenza [...] Napoli, dove annuncia che correrà da solo («Sono [...] Campania») batte il tasto referendum. E quindi, «basta una nottata, [...] un accordo, vediamo su quali referendum [...] questo accordo». Il leader radicale insiste: [...[...]
[...]ini, interessato allo spirito maggioritario dei [...]. Ma ieri il presidente di An con una nota va in soccorso di Berlusconi, attaccato [...] suoi ex compagni [...] Mario Segni e Peppino [...] «Non corrisponde al vero che [...] non ci sarà [...] con Pannella ciò sia imputabile [...] presunta scelta conservatrice e [...] di Forza Italia». Segni e [...] avevano esultato: «Bravo Pannella! Ma Fini si dissocia [...] prudente, segno evidentemente anche del fatto che [...] non tutto è finito: «Al momento afferma [...] interessati più a differenziarsi dal centrodestra piuttosto [...] impossibile con il permanere [...] governo, di riforma[...]
[...]are [...] libertà» tutto e il suo contrario compreso, [...] il modello tedesco per Bossi («bufala! E si è visto: [...] lavorato. Vispo e arzillo, come [...] mette in testa che sta armando la [...] illiberali, Silvio ha fatto di tutto: mangiato [...] Pannella, [...] con Bossi, telefonato a Buttiglione, incazzato con Casini, [...] Cossiga, ammirato Andreotti. Aveva tanto da fare, [...] tempo si è dimenticato di rammentare che [...] è comunista. Con il capo della Lega [...] quasi pubblico [...]. Ma [...] p[...]
[...]ssi è [...] politico italiano anche filosofo. E allora, devolution! Anche [...] il Cavaliere largheggia in impegni. Promette a Marco «la [...] più, «un risorgimento liberale», vogliono forse i [...] Bandiera [...] con noi? Va pure a mangiare a [...] Pannella, e ne esce satollo, beato e liberista, «Marco [...] cuoco straordinario», forse lo prende al posto [...] Michele. Gli inonda il fax [...] e patti. Casini che il leader [...] un «collotorto da sacrestia» vorrebbe un Cristo [...] don Camillo per [...][...]
[...] avrà fatto [...] caffè, che il capo di An aveva [...] avrebbe più preso con quello leghista, Buttiglione [...] cosa fare: «Non ho capito che siamo [...] no. Nel dubbio, siamo rimasti [...]. Il Cavaliere telefonava e [...] «Te [...] giuro, Rocco, di Pannella non si è [...]. Quelli del Polo scantonano: [...] lo conosce? Ah, sì? Intanto [...] racconta che le trattative [...] punto, che lo hanno cercato loro, quelli [...] Forza Italia, e che avevano «praticamente carta bianca». E allora, chi racconta [...][...]