Brano: [...]nconetana «Pequod», che si è [...] di [...] talenti. La donna di scorta [...] di un tradimento in una innominata provincia [...]. De Silva rappresenta nel suo [...] ma non per questo meno [...] quotidianità, segnata da [...] doloroso [...]. [...] campano è bravissimo nel dare [...] e voce alla labilità morale, [...] degli orizzonti esistenziali, dei due [...]. E lo fa attraverso [...] di suspense e reticenza, di pathos e [...]. Concludo questi miei consigli [...] Attenti al cane (Guanda) del [...] [...]
[...] da risolvere: tanti, infatti, gli enigmi irrisolti, [...]. [...] è una sorta di [...] che, se non risolve i nostri pubblici [...] gratifica con vicende piene di vita e [...] colpe e di peccatori, di follie private [...] sono poi il nostro indigesto pane quotidiano. Se proprio vogliamo tentare [...] pari, [...] sul piano geografico, con [...] equilibrato che in passato tra «vecchia» America [...] Europa. Se gli Usa hanno prodotto [...] efferatezze sulla scia [...] ridicolo [...] hanno comunque trov[...]
[...]mente [...] è quello di John [...] Inchiesta di confine, che [...] un mondo poco frequentato dalla narrativa: solitudine [...] prossima a se stessa, distanze inimmaginabili per [...] autostrade intasate, [...] di serie B perse [...] disperazione. Un panorama gelido in [...] detective Cecil [...] per scoprire le cause [...] una donna violentata dai minatori di una [...]. [...] «di confine» si allarga a [...] visti i risvolti ecologici nel [...] di una regione aspra e ventosa: autore da scoprire, [..[...]
[...] del Fronte Nazionale e integralisti islamici, [...] di un thriller. È il tentativo, riuscito, [...] un luogo elettivo che [...] troppe violenze [...] del mare, i caffè [...]. Se a questi titoli [...] svedese di Henning Mankell e del suo La [...] il panorama è più che allettante. Le storie di Mankell [...] in cui tutto quanto ambiente, personaggi procede [...] le indagini, lente e complesse. [...] i delitti macabri non [...] da quello di quattro suore, ma il [...] riuscirà a rimettere insieme [...][...]
[...]o, a Bologna ad una [...] posto nel «parterre dei vip» e lui, [...] inorridito. La sintonia tra i [...] notevole: si pensi solo ai due numi [...] Beckett [...] Kubrick, e poi a tanti altri, da Philip Dick [...] Morante e a Ortese, da Belushi («Peter Pan [...] entrava nel mondo [...] del cinema USA e [...] un [...] tutto») a Terry Gilliam [...] mediocri solo quando gli si danno tanti [...] comune, fondamentale attrazione per le minoranze, per [...] vecchi compagni dissenzienti («la cultura è sempre [...]
[...]e [...] qualsiasi». In [...] pagina inoltre confessa che [...] che raccolgono i miei corsivi li trovo [...] dal desiderio «di essere sulla scena». Intorno [...] dei romanzi di Benni, dissentirei [...] da Fofi. A volte infatti ho [...] che allo straripante talento [...] alla sensibilità [...] si sovrappongano architetture compositive un [...] fragili, dove il didascalismo morale tende fatalmente a rassicurare [...] proprio pubblico. Condividiamo invece la polemica [...] Benni [...] la comicità attua[...]