Brano: [...]i un follo personale [...] qualche altro personaggio della mala, o è [...] nei confronti del boss. Questa seconda Ipotesi avallerebbe [...] «leadership» di Cutolo. Storico americano interviene nella [...] intervista del prof. Renzo De Felice Michael Palumbo [...] «Si cancellò tutto nel [...] in massa per le [...] Abeba, in Etiopia, [...] delle truppe di Pietro Badoglio« Mai [...] i crimini [...] lo storico americano Michael Palumbo [...] inserito, con una intervista a «Epoca», nella [...] dalle ormai note dichiarazioni del prof. /// [...] /// Palumbo lo fa ricordando che [...] ancora una lista di «criminali di guerra» fascisti mai [...] con 1200 nomi. In questo elenco dice [...] Usa sono compresi coloro che ordinarono deportazioni e [...]. /// [...] /// Un altro storico, questa [...] inserisce n[...]
[...]uesta [...] inserisce nelle polemiche e nei duri scontri [...] politico, provocati dalla ormai nota intervista del [...]. Renzo De Felice sul [...] sulle norme transitorie della Costituzione che vietano [...] partito di Mussolini. Si tratta di [...] Palumbo che ha concesso [...] a «Epoca», lo studioso americano solleva, in [...] peregrina, il problema dei crimini di guerra [...] mancata punizione degli uomini che di quei [...] ordinando stragi e feroci persecuzioni in Etiopia, [...] Libia, [...] Jugosl[...]
[...]ntimenti fortemente reazionari. E vero, quaranta anni [...] non ancora sufficienti per dire che non [...] parlare di fascismo e antifascismo. E poi continuava Denis Mack Smith [...] drammatico avvenimento come quello della strage di Bologna. Michael Palumbo, nella intervista [...] «Epoca» [...] ancora più drastico e fa nomi e [...]. Afferma lo studioso americano di [...] consultato a lungo gli archivi [...] del [...] Office e [...] coloniale italiano. Da quelle ricerche spiega Palumbo [...] che i criminali di guerra regolarmente schedati [...] e che di [...] 1200 sono italiani. È noto che i [...] corso della seconda guerra mondiale, cosi come [...] giudici del processo di Norimberga che condannarono [...] e i generali nazisti, no[...]
[...]nali di guerra regolarmente schedati [...] e che di [...] 1200 sono italiani. È noto che i [...] corso della seconda guerra mondiale, cosi come [...] giudici del processo di Norimberga che condannarono [...] e i generali nazisti, non sono mai [...]. Palumbo fa quindi chiaramente [...] problema è ancora aperto e che deve [...] dovuto conto nel dibattito apertosi in questi [...] Italia. Lo storico americano precisa, [...] testa alla lista dei crìmini di guerra [...] maresciallo d'Italia Pietro Badoglio, [...]
[...] che deve [...] dovuto conto nel dibattito apertosi in questi [...] Italia. Lo storico americano precisa, [...] testa alla lista dei crìmini di guerra [...] maresciallo d'Italia Pietro Badoglio, il «conquistatore» [...]. Al secondo posto della [...] Palumbo c'è il generale Rodolfo Graziani, fondatore [...] delia repubblica mussoliniana di Salò e che [...] subito un attentato in [...] delle più terribili stragi [...] dal fascismo in terra straniera. Palumbo cita poi i [...] Alessandro Lessona che fu ministro [...] italiana ed ex senatore [...] Msi [...] ieri sera, ha respinto ogni accusa addossando [...] Graziani. Vengono inoltre citati i [...] Giulio Cortese, segretario del partito fascista, di Guglie[...]
[...]tore [...] Msi [...] ieri sera, ha respinto ogni accusa addossando [...] Graziani. Vengono inoltre citati i [...] Giulio Cortese, segretario del partito fascista, di Guglielmo Nasi, [...] e del generale [...] comandante in Africa e [...] Jugoslavia. Palumbo, nella intervista a «Epoca», [...] che, nonostante la precisione e la pesantezza [...] agli alleati dai paesi vittime, questi personaggi [...] processati. [...] in realtà, è, come [...] solo in parte. Michael Palumbo, nella intervista, [...] «dopo [...] del 1943, gli alleati [...] Badoglio [...] il suo gruppo perché ritenevano che dei [...] stati più affidabili anticomunisti, degli uomini di [...] da un liberale come il conte Carlo Sforza». Palumbo aggiunge che per [...] si fecero «carte false» e poi conclude: «Nessuno [...] italiani che presero parte tra il 1935 [...] a operazioni di sterminio, è stato processato [...] un solo giorno di carcere per i [...] Etiopia. Non c'è mai stata afferma [[...]