Brano: [...]o stesso tempo [...] in quanto tale, soprattutto sul versante di [...] ne sono lo specifico criminale. È la stessa storia [...] Cosa [...] che lo dimostra. Dopo le stragi del [...] reazione dello Stato ha inflitto alla mafia [...]. In particolare, a Palermo [...] come mai in precedenza, sia per numero [...] criminale: Totò Riina, Raffaele, Domenico e Calogero Gangi, Leoluca [...] Giovanni ed Enzo Brusca, Pietro Aglieri, Filippo e Giuseppe Graviano, Mariano Tullio Troia, Vincenzo [...] Vito Vitale, Gius[...]
[...]angi, Leoluca [...] Giovanni ed Enzo Brusca, Pietro Aglieri, Filippo e Giuseppe Graviano, Mariano Tullio Troia, Vincenzo [...] Vito Vitale, Giuseppe La Mattina, Cosimo Lo Nigro, Giovanni Buscemi e tanti, tantissimi altri [...]. Gli arresti, sempre a Palermo, [...] condanne per 650 ergastoli e centinaia di [...]. Portarono inoltre alla confisca [...] 1999) di beni mafiosi per un valore [...]. Cosa nostra era davvero [...] angolo. Sembrava davvero finita. /// [...] /// I tanti arresti, le [...] tante con[...]
[...]a Cosa Nostra verso il terzo [...] sanguinaria, ma più insidiosa, perché ha di [...] sulla questione mafia in [...] dei fatti di sangue. Cambia [...] e si modifica il [...]. La strada [...] si fa più impervia e [...]. Per fortuna, i magistrati [...] Palermo continuano a darci dentro [...] di Provenzano ne è [...] non unica dimostrazione). Ma qualcosa, sui versanti [...] è come se si inceppasse. Questo inceppamento si verifica [...] del «dopo stragi», abbandonando [...] (consistente come ha scritto Gius[...]
[...] al 1980. Non stupisce, allora, che [...] occupare le prime file dei commenti [...] di Provenzano, [...] letture che mirano non [...] i meriti obiettivi ed [...] degli inquirenti, quanto piuttosto [...] con i metodi di [...] seguiti nella Procura di Palermo del [...] siano proprio molti di [...] questi anni si sono distinti [...] e nella calunnia dei [...] di fare il loro dovere a 360 [...]. Quasi volessero ammonire anche [...] che ci sono livelli, come dire, invalicabili. Che alzare più di [...] dei r[...]
[...]e se vuole combattere i soliti [...] trescare colle cosche mafiose dovrà intanto essere [...] e alle calunnie che si ordiranno contro [...] Roma». E «se non riesce, sarà [...] a lui la responsabilità [...]. I magistrati che lavorano [...] Procura di Palermo sapranno certo resistere agli interessati [...] perverse sirene. Ma è bene sapere [...] non si stancano mai. E che cantano sempre [...]. Incompatibile con una lotta [...] sappia colpire anche «una delle cause principali, [...] principale, dello stra[...]