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Il vocabolo Palazzeschi si trova nei "vocabolari":
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Stimato come nome proprio è riscontrabile in 643 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]eno aperte». In definitiva, egli si [...] sul fatto che il pubblico saprà vagliare [...] ciò che vedrà in televisione. Converrà consultare i suoi [...] il Mulino annuncia: una Storia sociale della [...] Storia dei media in Occidente. Alessio Martini Palazzeschi è [...] in libreria; e se ne parla. Tutte le volte che [...] classico si dice che è stato riscoperto, [...] di Palazzeschi è diverso. Gli ultimi suoi anni [...] gloriosi: in attività quasi fino ai novanta [...] e festeggiato come il protettore di tutte [...] primo e del secondo Novecento. Ma dopo la morte ci [...] una rapida eclissi. I suoi libri scomparvero [...] furon[...]

[...] un autore che [...] tempo, sospinto dal vento futurista, aveva esercitato [...] ma avrebbe veramente conquistato [...] solo toscani col romanzo Sorelle Materassi [...] in [...] tornata a un ordine [...]. Un [...] ebbe a scrivere Vittorini, [...] il Palazzeschi iconoclasta degli anni Dieci. Poi, sullo scorcio del [...] delle due zitelle è potuta apparire anche [...] casereccia, affabile e vernacolare. E per la verità, [...] Palazzeschi [...] rappresentato da opere mediocri del primo dopoguerra, [...] I [...] o Roma, già da [...] dal gusto. Il bilancio si era [...] Il codice di [...] del 1911, affiancato dalle [...] arrivavano alle soglie della guerra mondiale, era, [...] nuove ava[...]

[...]dinamitardo che [...] al volume era ridotto a uno spezzone, [...] seguito espunto da tutte le edizioni delle [...]. Non è fiamma da [...] anche se di fronte [...] in gabbia, lui è [...] incendiario mancato,/ incendiario da poesia». Si può capire che Palazzeschi [...] paura, nel ripresentare il volume, dei suoi [...]. Sanguineti vide opportunamente nel [...] di Nietzsche, un rivoluzionario sconfitto; e in [...] andrà letta ancora la canzonetta E [...] divertire! Problemi, tutti questi, superati [...] Sorell[...]

[...](pagine [...] lire 15. È più recente infine [...] del Codice di [...] a cura di Marco Marchi [...] lire 14. Come già [...] anche [...] la comicità felice [...] si turba e [...] Nicoletti [...] al libro poetico ha sottolineato [...] serietà di questo Palazzeschi che credeva a una palingenesi, [...] pure attraverso una maieutica violenza, e forse ingenuamente dedicava [...] Marinetti, «anima della nostra fiamma», il proprio componimento. Ma anche il Codice ha [...] sofferenza. [...] disceso da una cappa [...[...]

[...]a affermazione in [...] stata di Baldacci in un lontano saggio [...] punta di diamante di una genialità [...] e di allegoria che [...] nel quadro del primo Novecento. Sono tornate alla luce [...] signorino», un ingente gruppo di lettere e [...] Aldo Palazzeschi (18851974), già in possesso di Plebe Bellocchio, [...] delle Sorelle Materassi, Il [...] stato messo in vendita dagli eredi della [...] Palazzeschi ed acquistato dalla Regione Toscana, che [...] uso al Centro Studi «Aldo Palazzeschi» [...] di Firenze. [...] di consegna [...] avverrà martedì 6 novembre [...] Firenze, [...] il Dipartimento di Italianistica. Il contenuto della nuova [...] dal professor Gino Tellini, direttore del Centro Studi «Palazzeschi». I documenti del fondo [...] per chiarire alcuni aspetti della biografia di Palazzeschi, [...] alle sue amicizie e al suo stile [...]. Questo archivio va ad [...] librario e di manoscritti che Palazzeschi ha [...] alla Facoltà di Lettere e Filosofia [...] di Firenze, ora custodito [...] Dipartimento [...] Italianistica. Il patrimonio librario della Biblioteca [...] ora una lunghezza di 107 chilometri e [...] in lunghezza di un chilometro e mezzo. Gli[...]


Brano: [...]risi devastatrice del [...]. Anche questo raffronto può [...] non vi è nulla che si avvicini [...] allora. Eppure il mondo degli. Al suo capezzale [...] soltanto la portiera del palazzo [...] via dei Redentoristi, una strada della vecchia Roma, dove Palazzeschi abitava solo, assistito da una domestica, da circa 15 [...]. Aldo Palazzeschi (pseudonimo di Aldo [...] nasce a Firenze nel [...]. Esordisce come poeta nel [...] anni, ed opera [...] del crepuscolarismo. Le sue prime raccolte [...] «/ cavalli bianchi» (1905) e «Lanterna» (1907). Vi si registra una [...] il solito repertorio d[...]

[...]i percepiscono [...] una coltre di silenzio o ammorbidite da [...] stupito languore. Il tono crepuscolare è, [...] e nella voce sommessa, cui il poeta [...] di un discorso pausato da chiusure e [...]. Ma il problema che, [...] prime prove, si pone a Palazzeschi i [...] che, da altre prospettive, si erano posti Gozzano [...] Corazzini: come risolvere il rapporto con la tradizione, [...] espressivi risultano ormai consunti e inadeguati alla [...]. Palazzeschi, cioè, si rende [...] è possibile accettare il sistema linguistico del [...] spirituale moderna. Questa non consente più [...] letteratura del a sublime » dalla quale [...] quale quel linguaggio era sta. Perciò, da quésto momento si [...] nella [...[...]

[...]el repertorio [...]. In particolare, il poeta [...] della stilizzazione col distacco operato nei confronti [...] il ritmo scanzonato impresso ai versi e [...] ironica della espressione. [...] in poi, insieme a quella [...] dimensione della poesia di Palazzeschi [...] appunto, il piglio scherzoso. E il suo modulo [...] sempre più configurando in una forma in [...] realistico diventa complementare di quello lirico, il [...] la « follia » della a malinconia [...]. Questo esito artistico già [...] poesia « Chi[...]

[...]diventa complementare di quello lirico, il [...] la « follia » della a malinconia [...]. Questo esito artistico già [...] poesia « Chi sono? » (1909): sui [...] convenzionale della « malinconia » e della [...] (su cui si era fondato il sublime [...] Palazzeschi [...] con lo strumento artistico della caricatura per [...] e realizzare il rinnovamento [...]. Sul dato emozionale, cioè, [...] intellettiva della « follia» e scatta allora [...] fa esplodere [...] tradizionale, nella nuova dimensione [...]. La [..[...]

[...]nuova dimensione [...]. La [...] operazione di rottura con la [...] si riflette, però, anche sui « [...] del crepuscolarismo, da cui ami, [...] un certo momento, sembra che il poeta si porti [...] per approdare al futurismo. In un certo senso, [...] Palazzeschi alimentò questo equivoco. La [...] dichiarazione di poetica del [...] canzonetta « [...] divertire », sembra [...]. Il rifiuto del sublime [...] è categorico e così pure [...] portata [...] la disintegrazione del linguaggio tradizionale. Ma quei ver[...]

[...] [...] portata [...] la disintegrazione del linguaggio tradizionale. Ma quei versi sono, [...] . I futuristi, invece, rompono col [...] ma intanto inaugurano un nuovo [...] quello [...] 1 della tecnica e della [...]. In realtà, con la [...] rottura, Palazzeschi apre verso il futurismo, ma [...] esso, poiché ne condivide solo lo atteggiamento [...]. La poesia che dà il [...] al libro (poi rifiutata [...] definitiva delle sue Poesie) chiarisce [...] la [...] politica. In essa, è significata [...] di opporsi [...]

[...]nificata [...] di opporsi ai pregiudizi, alle abitudini, alle [...] condizionamenti che si subiscono in società e [...] e gioiosa fruizione della vita. Il rifiuto del « [...] è fatto per desiderio di amore e [...]. Già nella attività giovanile [...] Palazzeschi [...] produzione poetica [...] con la narrativa. In seguito, verranno le sue [...] più note di narratore: « Stampe [...] »(1932), « Sorelle Materassi », [...] ali palio dei buffi » (1937), « Bestie del [...] » (1951). I suoi romanzi più [...] Il dog[...]

[...]sizione spirituale, di [...] e di rifiuto del presente, ma di [...] il rovesciamento delle tradizionali forme del linguaggio [...] di moderne dimensioni culturali in cui si [...] proposta di nuove soluzioni ai [...] problemi [...]. Con a II [...] », Palazzeschi contesta le [...] serietà » e della « grandezza», in [...] il « sublime » e sotto la [...] ogni mistificazione della realtà. Per salvare [...] moderno, bisogna [...] a se stesso, alle [...] e ai suoi naturali connotati che sono [...] » e la « allegr[...]

[...]altà. Per salvare [...] moderno, bisogna [...] a se stesso, alle [...] e ai suoi naturali connotati che sono [...] » e la « allegria ». Nel « piccolo » [...] senso della realtà concreta, effettuale; [...]. Capovolgendo il tradizionale concetto [...] Palazzeschi afferma che [...] modo serio di vivere [...] oggi è quello di sapere fare uso [...]. Soprattutto bisogna sapere a [...] quello di cui attualmente si piange»: demistificare [...] sofferenza (sotto cui si cela ogni forma [...] di oppressione) è come c[...]

[...] come compiere il primo [...] contestazione totale del presente. Quelli che predicano la [...] sono anime sorpassate, anime romantiche che operano [...] riscatto [...] ma per la [...] continua deformazione. Da [...] le indicazioni anticonformiste di Palazzeschi [...] rasentino il paradosso: difatti, la capacità di [...] lui attitudine al cinismo e persino alla [...] («Le [...] delle persone più care, tutte le loro [...] momenti della vostra gioia [...]. Ma, per quanto possano [...] esse sono le regole del [...]

[...]e persone più care, tutte le loro [...] momenti della vostra gioia [...]. Ma, per quanto possano [...] esse sono le regole del a giuoco [...]. Con la [...] concezione della vita come [...] del cinismo a strumento [...] di demistificazione del reale, Palazzeschi anticipa (fin [...] da noi, quelli che saranno fra i [...] delle avanguardie europee. Non per nulla, alla [...] sono richiamati, negli anni sessanta, alcuni protagonisti [...]. Armando La [...] generalizzata, che non era [...] suo discredito politic[...]


Brano: [...]..] sciolto [...] legame di dipendenza. Ugualmente il ricorso postremo. Come tutti i personaggi [...]. Basterà ricordare come la [...] « contrario » e dei « buffi [...] messa in ombra [...] moderata che le ha [...]. Mentre la neoavanguardia si [...] Palazzeschi futurista, [...] padre legittimo di una [...] formalistica [...] scrittore recisamente negava: «Il [...] nascere che in Italia / paese volto [...] nel modo più assoluto ed esclusivo / [...] solo il passato. Ma oggi gli eredi. Firenze e la [...] univ[...]

[...]no impegnati a [...] contratto con lo scrittore. Un primo passo sarà [...] quando, dal 6 [...] per iniziativa del Gabinetto Vieusseux, [...] Comune, della Provincia di Firenze e dello stesso Ateneo, [...] nella città toscana un convegno nazionale su Palazzeschi [...] partecipazione dei più illustri critici e scrittori [...]. In quella occasione dovrebbero [...] materiali inediti del'. In vista di questa [...] messi alla ricerca di altre testimonianze sullo [...] consultato archivi privati, raccolte dì foto[...]

[...]ma lettera (del 1! E poi tante altre [...] giorni nostri, contengono confessioni delle private debolezze [...] mai compiacersi delle pubbliche virtù. Non mancano le curiosità, [...] del necrologio che esalta la pietà e [...] un gerarca fascista, che Palazzeschi commenta con [...]. Alle lettere si accompagnano alcune [...] re [...] le stagioni di una amicizia, [...] la dedica di un libro che parla di indissolubile [...] fraterna. Moretti ricorda le lunghe [...] pistoiese, e poi si ferma a meditare [...] Ald[...]

[...] [...] lettori dilettanti che ogni giorno [...] a [...] a Cesenatico. Emerge un binomio [...] come di scrittori in [...] che trovavano scostante Montale e. Sotto gli stucchi della [...] formale, riappare attraverso i gesti di Moretti, [...] piedi di Palazzeschi, la cui « dolce [...] è però tale da nascondere i provvidenziali [...] del « grottesco » contemporaneo. Rievoca con rispetto le [...] Aldo circa la contabilità, i soggiorni parigini. Ecco allora che il [...] Palazzeschi per la vita e per il [...] in essa è possibile. Spetta alla critica e [...] letteratura prendere atto, senza semplificazioni, del duro [...] fantastica e sofferta biologia individuale, che Aldo Palazzeschi [...] con coraggio e buon gusto durante i [...] vita. Siro [...] si è giunti agli [...] hanno portato alla luce [...] tomba di un illustre magistrato pompeiano, erano [...] dare lavoro a un gruppo di 25 [...] lotte di due anni fa « Abbiamo [...] per[...]


Brano: [...] per interlocutori diversi [...] è così un unico [...] lungo le pagine del libro si snoda [...] del lettore: un discorso che è oggi [...] conoscere il PCI. Giuseppe Boffa Letteratura e [...] degli scrittori più rappresentativi del Novecento Si [...] Palazzeschi Il cospicuo patrimonio bibliografico, i manoscritti, [...] in eredità alla facoltà di lettere [...] di Firenze Racchiusi in [...] documenti di una straordinaria carriera letteraria 1 [...] biografia [...] delle « Sorelle Materassi [...] eccezionale [...]

[...]franco Coretti) ha etilato le manie faraoniche (e provinciali) [...] simposi, esposizioni e [...] del nostro paese; ha [...] rigore dei contenuti, presentando un cast di [...] livello e un programma di lavori più [...] che celebrativo. Troppo spesso Palazzeschi è [...] » e quindi semplificato in maniera indebita, [...] ideologiche e artistiche: ora si è esaltato [...] tradizionale e « ottocentesco » (e fiorentinesco), [...] è isolato lo scrittore [...] incendiario [...] del periodo futurista. Nel convegno [...]

[...]el periodo futurista. Nel convegno si troveranno [...] omaggio ad una impostazione pluralistica. E sarà allora interessante [...] dei [...] bili duelli fra Luciano De Maria [...] Edoardo Sanguineti che, com'è noto, sostengono tesi [...] /«turismo di Palazzeschi; così come dovranno chiarirsi [...] la corrente filo avanguardista (Renato [...] e Fausto Curi, ad [...] critica marxista di Alberto Asor Rosa. Rilevante è poi la [...] e militanti (da Contini a Baldacci, da Luzi [...] Forti a Guglielminetti). Il ca[...]

[...]osì come dovranno chiarirsi [...] la corrente filo avanguardista (Renato [...] e Fausto Curi, ad [...] critica marxista di Alberto Asor Rosa. Rilevante è poi la [...] e militanti (da Contini a Baldacci, da Luzi [...] Forti a Guglielminetti). Il caso Palazzeschi, prima [...] da [...] degenerazioni del « realismo [...] da opportunistici recuperi [...]. Ne può trarre giovamento [...] letteratura del nostro Novecento. In occasione del convegno sarà [...] visibile, in una collaterale mostra [...] parte del [...[...]

[...]razioni del « realismo [...] da opportunistici recuperi [...]. Ne può trarre giovamento [...] letteratura del nostro Novecento. In occasione del convegno sarà [...] visibile, in una collaterale mostra [...] parte del [...] librario e manoscritto che Palazzeschi [...] lasciato in eredità alla Facoltà di Lettere di Firenze. [...] un archivio [...] che può rivelare qualche sorpresa [...] solo ai più golosi filologi. In [...] casse sono racchiusi i documenti [...] una vita quasi centenaria e di una carriera di[...]

[...]..] settanta anni. Accanto a una cospicua [...] prime edizioni, accompagnate da dediche autografe, di [...] Fausto Maria Martini. /// [...] /// Mario Novaro, Umberto Saba, Marino Moretti e altri), ci sono le lettere e le i [...] inviate da una [...] Palazzeschi nella foto della tessera [...] nel periodo in cui recitava nella compagnia di Virgilio Talli [...] di personaggi [...] maggiori e minori della nostra [...] letteratura. Spicca fra tutti il [...] Marino Moretti (circa tremila lettere), ma non saranno[...]

[...] doveroso attendere un [...] filologico, soprattutto [...] emergono fin da ora [...] per la [...] di Corazzini, Gozzano, [...] prensione dello scrittore: si Montale. /// [...] /// [...] pensi che alle lettere [...]. De Pisis, De Robertis, Pan: [...] Palazzeschi, [...]. Ovviamente il « pezzo [...] rappresentato dai manoscritti di quasi tutte le [...] Palazzeschi, conservati in eleganti raccoglitori o in modestissime [...] dalle due stesure delle Sorelle Materassi agli [...] meno recenti (prose e poesie). Non mancano naturalmente i [...] un taccuino colmo di appunti di lavoro, [...] tanti amici e di tanti ri[...]

[...]a esistenza letteraria: [...] avventurosa e la continuità [...] bisogno del pubblico e gli improvvisi romitaggi: [...] e la tutela del sentimento, la sintassi [...] sberleffo paratattico. Mondo zingaresco Di partenze [...] costellata la biografia di Palazzeschi, a cominciare [...] zingaresco e assai poco confortevole dei comici [...] avversato dalla protezione familiare: [...] Chi sa quando dalla [...] la completa assoluzione di questo passo così [...] la mia posizione attuale non è delle [...] tranquille [...]

[...]gnia di Virgilio Talli, [...] però pochi giorni con il ritorno di Aldo nella [...] Firenze dopo una rapida tournée in Emilia. La madre prima e [...] Rasi », il maestro di recitazione, poi. Riscattandomi dalle scienze commerciali. [...] pseudonimo di Palazzeschi, che [...] ricava dalla nonna materna, [...] alla « buona » società fiorentina l'autore [...] Cavalli bianchi, di Lanterna e dei Poemi, [...] sicuro bacino di carenaggio. Palazzeschi è però pronto [...] il largo con lo svelarsi [...] futurista. Stagno completo! Troppo furibonde però quando [...] di Firenze, perché Palazzeschi sia in grado [...] il fronte dei milanesi di « Poesia [...] fiorentino della « Voce ». Non a caso, in [...] suo sguardo si posa più pacatamente, nello [...] profili più modesti della i Riviera ligure [...] Mario [...] guerra [...] coti violenza [...[...]


Brano: [...]he [...] sociale a seminare il razzismo per perpetuare [...]. Vent'anni fa moriva l'autore [...] «Codice [...] PERSONALE [...] Vent'anni dopo una distanza [...] per solito, dalla morte di un autore. Eppure, quando nel [...] a due anni soltanto [...] Palazzeschi, la cultura italiana si raccolse a Firenze [...] Montale, Moravia, Contini. E la discussione che [...] benché lontana ancora da questo sentimento che [...] imminente bilancio per un secolo, e anzi [...] che muore, con un simile esame pressoché [...][...]

[...]e e leggiere in superficie, [...] giuoco categorie e valori fondamentali del nostro [...]. Si rifletteva [...] a un poeta e [...] giudicava [...] e quasi il nostro [...]. Nietzsche, una [...] allora abbastanza chiaro che, [...] che si può portare al Palazzeschi della [...] Stampe e dei Buffi, quello delle Sorelle Materassi [...] con tutto lo stupore che si prova [...] si riaprono i libri della [...] e [...] vecchiaia, tra il Doge [...] raccolte poetiche, era pur sempre il primo Palazzeschi, [...] e [...] a decidere del valore [...] del suo lavoro. E non sarà un [...] dei risultati più interessanti della saggistica di [...] del saltimbanco da giovane [...] Piero Pieri (1980) [...] narrante di Antonio Saccone [...] un paio appena di ese[...]

[...]Aldo, [...] Venezia, 4 settembre 1970, in cui, rispondendo a [...] lui posti dalla corrispondente, egli reca una [...] testimonianza intorno a un paio di punti [...] quel vecchio convegno [...] no come fuori convegno, [...]. Il primo è . Ora, scrive Palazzeschi, al [...] «Ho [...] completa perché quella poesia [...] un fatto esteriore: ringraziare in qualche modo Marinetti [...] tante ripulse e difficoltà, dopo tanto biasimo, [...] amichevolmente ed en; [...] spalancato le sue porte. Cosa che mi fece [...][...]

[...]utela, ma oltre a procurarci [...] una esplicazione autoriale comunque [...] di un . E non toglie nulla al [...] che possiede quel componimento, cosi [...] denunciato come occasionale («un fatto [...] «venuto [...] proprio [...] al «fondo» intimo di Palazzeschi. Perché sappiamo poi [...] come una [...] du [...] per [...] con un titolo [...] Marinetti a «Cuor mio» Palazzeschi [...] lo pseudonimo di Aldo [...]. [...] Firenze nel 1885, si diplomò In ragioneria. Le prime raccolte di [...] anni tra il 1905 e II 1909. Poi Palazzeschi : strinse [...] senza mal però identificarsi davvero con esso. [...] capolavoro, «Il codice di [...]. [...] la rottura con II [...] ad allontanarsi anche dal nazionalismo, poi dal [...]. Dagli anni Trenta la [...] scrittura volge verso [...] grottes[...]

[...] esso. [...] capolavoro, «Il codice di [...]. [...] la rottura con II [...] ad allontanarsi anche dal nazionalismo, poi dal [...]. Dagli anni Trenta la [...] scrittura volge verso [...] grottesco e ironico («Le sorelle Materassi»). Dai [...] a Roma, Palazzeschi sceglie toni [...] pacati («I fratelli [...]. Con [...] mio», [...]. Che sarà dichiarazione [...] ; aperta, quanto [...] concreto [...] che Palazzeschi ha fatto dello Zarathustra e della Gaia scienza, ma toglie almeno ogni residuo [...] quanto alla conoscenza diretta e non marginale di uno [...] maestri più significativi del nostro «saltimbanco», con il suo [...] e [...]. A Firenze e Siena; [...] e[...]

[...]fetto [...] più stesure di colore che riescono a [...] «brevità» appunto perché la prolunga con il [...] non la brucia con un dipingere incalzante; [...] di quel conclave di vapori cosi dilatati [...] deposito di luce. La tessera ferroviaria di Aldo Palazzeschi [...] recitava con Virgilio Talli, nel [...] titolo prezioso, che ci [...] Chi [...] e [...]. E ci offre, per [...] un esempio meno periferico di quanto non [...] lo più, nelle pagine Incendiario del' 13, [...]. Che è quel componimento [...] tra un [...]

[...] Berlino, [...] ormai delle vere e proprie città di [...]. Ma da noi [...] migliore è in una poesia [...] tranquillamente, del nostro incendiario e [...]. Anche in quanto lettore [...] nelle quali culminano gli [...] cittadina, cosi cari a Benjamin, Palazzeschi [...] il primo, e in ogni caso il [...] il più arguto, tra quantici hanno insegnato, [...] Italia, [...] percezione della modernità. Fu una strage tanto feroce [...] inutile, che colpì persone inermi. A [...] nazista di cui furono [...] della zona, [...]


Brano: [...]ieme. E leggere questo fumetto è [...] in una nuova, spiazzante ma [...] dimensione spaziotemporale. VIAGGIO NELLO SPAZIOTEMPO DI CREPAX Folco Portinari Se qualcuno si azzardasse a dire, con [...] si trova a disposizione specie nella prima [...] che Palazzeschi è stato il maggior poeta [...] Novecento, non dovrebbe [...] preso per matto o [...]. [...] nascerebbe un contenzioso, come [...] casi, di gerarchie, e verrebbero messi in [...] Gozzano [...] al Rebora morale, alla [...] contesa per la primazia tra [...]

[...][...] casi, di gerarchie, e verrebbero messi in [...] Gozzano [...] al Rebora morale, alla [...] contesa per la primazia tra loro) Saba Ungaretti Montale, [...] una storia ben antica: chi è la [...] reame? Però, ripeto, non è da considerare [...] su Palazzeschi. Di ciò mi rendo conto [...] il volume Tutte le poesie da poco uscito nei «Meridiani» [...] Mondadori [...]. [...] di questa edizione è [...] ci restituisce [...] di [...] nel suo naturale procedere [...] storia, titolo dopo titolo secondo le prime [...]

[...]uo naturale procedere [...] storia, titolo dopo titolo secondo le prime [...]. Non che prima fosse [...] ci era stata ancora offerta la possibilità [...] una visione così completa in una sistemazione [...]. Infatti solo oggi possiamo [...] poesie di Palazzeschi come le scrisse e [...] quei dieci felicissimi anni, tra il 1905 [...] prima della lunga pausa. E [...] col sussidio di un [...] sapiente quanto ricco [...]. Mentre, per quelli della [...] o meno ottantenni ormai) [...] esperienza rimase per un [...[...]

[...]on credo proprio. Incominciamo dal primo testo, I [...] che, mi perdoni la Dei e tutti [...] continuo a leggere come i cavalli delle [...] più domestici a dondolo. /// [...] /// Però sono i cavalli di [...] prima apocalissi, cioè di una rivelazione. Palazzeschi ha [...] e cosa offre il [...] ventenne? Nel 1903, di contro al Leonardo [...] Papini [...] Prezzolini, Croce inaugura la Critica e Corradini Il [...]. [...] di che stare allegri? È [...] che in America Edwin Porter gira [...] al treno, un cardine d[...]

[...] Chiasso nel [...] che so, nascevano i [...] e in Germania [...] o Heinrich Mann scriveva [...] Professor [...] e in Spagna incominciava [...] Machado e in Russia chiudeva la [...] stagione, con il Giardino [...] Cechov. /// [...] /// La sfortuna di Palazzeschi [...] negli immediati dintorni di crepuscolari e futuristi, [...] giacchetta dagli [...] e dagli altri per [...]. Amico di Moretti, recensito [...] Corazzini, [...] era difficile [...] come uno di loro. Bene perciò ha fatto la Dei a [...] fuori sgom[...]

[...]olari [...] comunque disarmonica) una comune [...] alla pascoliane [...] né [...] al tono altro dannunziano. Basta la malinconia? Nella Fiera [...] mi sembra esplicito: «I [...] / questa fiera; / [...] maniera, / questa giornata grigia o nera. [...] Palazzeschi fa un uso di Pascoli e di [...] affatto originale e sobrio, da [...] da quella tutela. E a [...] è già sostanzialmente (che vuol [...] formalmente) [...] nei suoi segni caratteristici. Presi per mano dalla Dei [...] rende conto, o mi rendo conto, ch[...]

[...] di [...] affatto originale e sobrio, da [...] da quella tutela. E a [...] è già sostanzialmente (che vuol [...] formalmente) [...] nei suoi segni caratteristici. Presi per mano dalla Dei [...] rende conto, o mi rendo conto, che [...] originalità di Palazzeschi è di avere pochi [...] i suoi contigui, siano essi crepuscolari o [...] tutto proiettato in [...] ma pudicamente quanto [...] in questa operazione, giocando a moscacieca e [...] trappole sulla strada del lettore. Così che una storia [...] I cavalli [...]

[...]rarsi la storia [...] sedimentati negli anni per diventare luoghi comuni [...] le non molte eccezioni, le acquisizioni non [...] Sanguineti in [...] la nuova stagione dovrebbe [...] da questo libro, da questa edizione). Ammetto che è difficile [...] Palazzeschi, [...] come acchiappare le anguille con le mani. Ne consegue una necessità [...] porta [...] a spasso per la [...] indicata dal poeta, cadendo cioè nelle sue [...] per arrivare alla più [...] crisi di una poesia, tra romanticismo e [...] messaggi, i[...]

[...]Cosa [...] stato laggiù, lontano? Il tutto calato come [...] per molti versi astratto. Un demiurgo spettatore. Malinconia? Piuttosto crudeltà, in [...] apparente neutralità sospensiva, biologica e cosmica e [...]. Più che un sorriso, [...] quello di Palazzeschi è un ghigno che [...] addomesticati (quel paesaggio di cipressi è la Toscana [...] morto per altro a Fiesole [...] ventesimo secolo) e li trucca? Senza avere [...] specifico (il [...] di Gozzano) da [...] giù da una torre [...] suoi castelli. Semmai[...]

[...] [...] un punto di vista metrico, Campana. Infine, a differenza dei crepuscolari, [...] posto del buonismo [...] una sottile crudeltà mascherata da [...] o parole, aggettivi, scene, situazioni [...] del macabro (tutti quei centenari. I personaggi di Palazzeschi [...] ombre in un teatrino osceno anche quando [...] luce, manichini, in un giro di iterazioni [...] che spezzano via ogni senso del reale, [...] vogliono trasferire altrove le storie, la storia [...] sfiducia nella storia). Avevo detto [...] antici[...]

[...]trino osceno anche quando [...] luce, manichini, in un giro di iterazioni [...] che spezzano via ogni senso del reale, [...] vogliono trasferire altrove le storie, la storia [...] sfiducia nella storia). Avevo detto [...] anticipa. Chi? La poesia di Palazzeschi [...] del surrealismo di là da [...] col gusto [...] noir, investendo nella sfiducia [...] cultura (quando leggo [...] uscito a ridosso delle Revolverate [...] Lucini, con Marinetti editore per entrambi, non posso non [...] che a ridosso [...] pure [...]


Brano: [...]rivendo queste parole [...] discredito, rifugiandoci in [...] attimo penultimo in cui ogni [...] o millennio non finisce mai di finire, e [...] capacità di «rendere [...]. IL CASO [...] A 25 ANNI DALLA MORTE ATTENDE ANCORA [...] CRITICA [...] finito Palazzeschi «uomo di fumo»? [...] 8. Il ritrovamento si deve a [...] della Scuola di specializzazione in archeologia [...] di Lecce, diretta dal professor Francesco [...]. La notizia sarà riportata [...] della rivista «Archeologia viva», che annuncia anche [...[...]

[...]...] il solo scrittore della [...] generazione che non partecipò [...] alla vigilia della Grande Guerra; [...] quella tragedia fece un ritratto pietoso e [...] («Due imperi mancati»); che, infine, mai cedette alle [...] fascismo. Per questi lettori, Palazzeschi [...] nome. Osservava Giovanni Raboni, in [...] «Corriere della Sera» che lo scorso settembre [...] di polemiche, come [...] non disponga di una [...] classici contemporanei alla stregua della francese [...] e come questo abbia [...] formarsi (empir[...]

[...]; si potrebbe aggiungere Landolfi, che [...] di una fortuna straordinaria con le singole [...] Adelphi, mentre il progetto di [...] criticamente sorvegliata, nei Classici Rizzoli, [...] incagliato al secondo dei [...]. Concludeva, Raboni, proprio su Palazzeschi: [...] non si trova «da nessuna parte». È vero, i «Meridiani» Mondadori [...] catalogo il volume di «Tutte le novelle», [...] Luciano De Maria nel 1975, [...] della morte dello scrittore [...] del [...] a un quarto di [...] non è stata celebrata da [...]

[...]vero, i «Meridiani» Mondadori [...] catalogo il volume di «Tutte le novelle», [...] Luciano De Maria nel 1975, [...] della morte dello scrittore [...] del [...] a un quarto di [...] non è stata celebrata da nessuno). Ma Mondadori, che è dal [...] di Palazzeschi, sa bene quanto [...] urgente apprestare dei lavori sul resto [...]. E invece da quando [...] De Maria tutto langue. È semplicemente incredibile, per [...] disponga nelle varie collane di classici della [...] Novecento di autori di seconda e terza s[...]

[...]i della [...] Novecento di autori di seconda e terza schiera, [...] tutto (e non è neppure prevista) [...] filologicamente attendibile del repertorio [...]. Quando basterebbe mettere la [...] di Adele Dei, che ci ha dato [...] dei primi tre libri di Palazzeschi (uscite [...] Zara di Parma). Lo stesso si può [...] che potrebbero essere affidati a Marco Marchi [...] da SE la «princeps» del «Codice di [...] o delle novelle a Rita [...] (autrice per La Vita Felice [...] su criteri [...] del «Re bello»). Tutti [...]

[...] che potrebbero essere affidati a Marco Marchi [...] da SE la «princeps» del «Codice di [...] o delle novelle a Rita [...] (autrice per La Vita Felice [...] su criteri [...] del «Re bello»). Tutti gli studiosi citati [...] caso [...] fiorentino, che Palazzeschi volle [...] universale e che conserva il suo archivio. Proprio da Firenze sta [...] numero monografico della rivista «Studi italiani» (edizioni Cadmo) [...] di riaprire un dibattito critico da troppo [...] di Tellini, Curi, Guglielminetti, [...] Gug[...]

[...]oeta [...] Marino Moretti (Edizioni di Storia e Letteratura, [...]. /// [...] /// Comprende gli anni dal [...] quindi quelli della formazione (con informazioni preziose [...] di quel tempo) e di quello che [...] il vertice della parabola creativa di Palazzeschi. Ne esce a tinte [...] al puntuale commento del curatore) il disegno [...] parallele che, pur condotte da due amici [...] intimi, incarnano due contrapposti modi di intendere [...]. La chiave è forse, [...] di Moretti del gennaio 1910, quando Palazzeschi [...] gruppo futurista di Marinetti: in questi mesi [...] Moretti indulge a sognare una «vita intensa», [...] «Un [...] anarchia me la sento [...]. Ma, in compenso, mi [...] malinconia! Moretti non lo può [...] codice di [...] seguente, mostrerà un [...]

[...] [...] gruppo futurista di Marinetti: in questi mesi [...] Moretti indulge a sognare una «vita intensa», [...] «Un [...] anarchia me la sento [...]. Ma, in compenso, mi [...] malinconia! Moretti non lo può [...] codice di [...] seguente, mostrerà un Palazzeschi [...] di rosso [...] sì, ma infinitamente tentato [...] il grigio. [...] è fatto di fumo, [...] e Palazzeschi resterà sempre incerto tra queste [...]. Anche in questa ambiguità sta [...] grandezza. /// [...] /// Anche in questa ambiguità sta [...] grandezza.


Brano: [...] è stato Lanfranco [...]. Lo scrittore fiorentino è [...]. Conservando [...] diremo che la critica [...] ha faticato molto a seguire le movenze [...] ed ha denunciato, in una parte più [...] i suoi antichi e recenti malanni reumatici. Le capriole di Palazzeschi [...] quanto di buffo si nasconde in una [...] voglia essere troppo « istruita ». Continuamente insidiosa poi la [...] nella poesia e nella prosa di Palazzeschi [...] una letteratura capace di spiegare tutto con [...] in causa, a difesa delle proprie analisi, [...] letteratura mondiale. /// [...] /// [...] provvedeva di continuo a smorzare [...] toni, fissando per il pubblico straripante i più autentici [..[...]

[...] una letteratura capace di spiegare tutto con [...] in causa, a difesa delle proprie analisi, [...] letteratura mondiale. /// [...] /// [...] provvedeva di continuo a smorzare [...] toni, fissando per il pubblico straripante i più autentici [...] su Palazzeschi. Molti di questi concetti erano [...] a [...]. [...] ha perfettamente definito Palazzeschi come [...] poeta incapace di ogni mitologia letteraria, non troppo integrato [...] operazione » di scrittore: da [...] parte [...] si dissocia dalla menzogna e [...] del mondo ». Non quindi adesione allo [...] dodi intellettuali [...] (né Marinetti.[...]

[...]e Maria. Solo che dopo tra De Maria [...] Sanguineti è scoppiata, a più riprese, [...] polemica sul mutamento che [...] Introdotto [...] al futurismo. Nella contesa sono [...] in tanti, con citazioni interminabili [...] con proposte di annessione di Palazzeschi [...] europeo, non escluso il dadaismo. /// [...] /// Tra le opere più [...] mostra. La mostra, che sarà aperta [...] pubblico dalle 10 di questa mattina. In ogni caso Sanguineti, [...] e lucidità, ha riportato la discussione [...] terno dei testi, [...]

[...] Tra le opere più [...] mostra. La mostra, che sarà aperta [...] pubblico dalle 10 di questa mattina. In ogni caso Sanguineti, [...] e lucidità, ha riportato la discussione [...] terno dei testi, maneggiando [...]. Quella lettura è stata [...] i due Palazzeschi: quello che brucia le [...] letteratura e della vita nel caminetto appartato [...] poesia; quello che rimedia alla troppo audace [...] la grande chimera, con la regressione nel [...] castello ». Sublime e bestiale ad [...] ed eversione: [...] uomo d[...]

[...]] poesia; quello che rimedia alla troppo audace [...] la grande chimera, con la regressione nel [...] castello ». Sublime e bestiale ad [...] ed eversione: [...] uomo di /limo e [...] « doppio v di Sanguineti [...] eco il [...] di Luzi che collocava Palazzeschi [...] i suoi movimenti di disubbidienza su un [...] tanto da tradurre il suo gioco di [...] di ludibrio verso se stesso, fino alla [...]. Ma la formula rischierebbe [...] e tutta affidata [...] spirituale di Palazzeschi, se [...] anche tentato di [...] in opera nel corso [...] snodi fondamentali della carriera dello scrittore. Clic egli abbia aderito [...] vita piuttosto che a quello delle diverse [...] futurismo al ritorno [...] alla neoavanguardia) non significhe[...]

[...]ura così come era [...] teorizzata negli anni delle avanguardie. /// [...] /// Se negli anni giovanili [...] in primo piano e in seconda linea [...] mondo reale grottesco, adesso le prospettive, con [...] si sono rovesciate. Nascono allora i « [...] Palazzeschi (su cui ha insistito. [...] acrobatico dello scrittore clown [...]. Da una parte il [...] cui si guarda la giovinezza [...] è di Contini a [...] poesie) e [...] logoro del presente, contenente [...] un sistema letterario che sono massificati, agibil[...]


Brano: [...]esempio) o da disposizioni passionali, emotive, [...] a simpatie e antipatie. Non è un metodo [...] dobbiamo farci i conti. Poi [...] la scienza computistica delegata ai [...]. Inforco gli occhiali correttivi [...] piena convinzione che le poesie di Palazzeschi, [...] Cavalli bianchi e [...] sono ancora sottovalutate rispetto [...] triadi incoronate, così come quelle di Rebora. Sempre utilizzando gli stessi [...] il meglio della narrativa [...] è tutto raccolto in [...] (tranne [...] dirottato nel secondo)[...]

[...]gnificherebbe cancellare un [...] («come quando [...] mette a [...] sapere le parole. Mi rendo ben conto [...] esposte e significate, non sono valutazioni critiche. Però non posso incominciare [...] quello che per me è un punto [...] il «valore» del Palazzeschi narratore concentrato nei [...] nel Codice di [...] del 1911 e nella Piramide [...]. Cercherò di motivare le [...] predilezioni per quel primo Palazzeschi. [...] una questione di gusto soggettivo, [...] ma [...] soprattutto la sensazione, nel lettore, [...] al centro di una rivoluzione [...] va ben al di là della letteratura ma che [...] letteratura riceve un ottimo codice segnaletico o un attrezzato [...]

[...]ma [...] soprattutto la sensazione, nel lettore, [...] al centro di una rivoluzione [...] va ben al di là della letteratura ma che [...] letteratura riceve un ottimo codice segnaletico o un attrezzato [...] meteorologico. Un vero uragano che [...] e Palazzeschi ci passa in mezzo. Da poeta, naturalmente, e [...] appiccicato addosso. Pascoli, [...] Corazzini, Moretti, Papini, Soffici, Marinetti, [...] negli immediati dintorni, gli offrono schegge, pezze [...] in un suo [...] abito, un patchwork su [...] stud[...]

[...][...] del XX secolo esplode) un [...] il più diffuso allora in Europa, di dichiarata [...] di discussione e messa in [...] di ogni certezza, nel passaggio, come diceva [...] dalla crisi di una civiltà [...] una civiltà di crisi. Gli anni del maggior Palazzeschi [...] un secolo che sta per saltare in [...] guerre planetarie, le rivoluzioni e le reazioni [...] conosciamo. Tutto ciò per dire quanto [...] difficile una qualsivoglia aggregazione, ogni attribuzione di appartenenza a [...] per Palazzeschi. Ivi compresa quella futurista che [...] (il suo vero manifesto è [...] del [...] e non il [...] del 1909). [...] che più si è [...] stata la meno impegnativa, di «avanguardista». In cosa consiste il [...] Prendo il suo primo romanzo che sconcerta g[...]

[...]tturale e stilistica tra [...] il romanzo vero e proprio in forma [...] e la seconda che scardina strutture e [...] rovescio, affermazione e negazione, dal tragico al [...]. Andrebbero benissimo a sé [...] per originalità inquietante, ma non sarebbe Palazzeschi [...]. Epistolare: vuol dire che [...] e non raccontato, è volutamente letterario, con [...] e i tic, ed è di scrittura [...] gusto prezioso [...] (élleno, romore, [...] decembre, core, io pensava. Se non fosse che [...] gli strumenti del ribaltamen[...]

[...] decembre, core, io pensava. Se non fosse che [...] gli strumenti del ribaltamento, della parodia, con [...] a quello tenuto nelle poesie. Da : riflessi faccio [...] fino alla Piramide che, scrive Baldacci, [...] libro del più radicale nichilismo di Palazzeschi, [...] più perversa comicità». La domanda, però, è se [...] nichilismo può coprire con una qualche approssimazione [...] opera. Lo stesso vale per [...] Baldacci definisce una «lingua provvisoria». A questo punto vorrei tornare [...] qualità determi[...]

[...].] Baldacci definisce una «lingua provvisoria». A questo punto vorrei tornare [...] qualità determinante, cioè [...] per lo più controllata da [...] maschera stilistica paciosa (la fiaba, il gergo aulico. O non è proprio [...] gli consente di essere Palazzeschi? E [...] siamo forse al [...]. È possibile, e come, [...] registri [...] Molte infatti le contraddizioni [...] che ne [...] tutta [...] fino a capovolgersi nella [...] scrittura, e non solo, già in questo [...] con alcune doppie redazioni. È il «rit[...]


Brano: [...]ata giovinezza [...] e del Codice di [...] la [...] carica anticonformistica e antiborghese [...] assopirsi, in concomitanza di climax, si direbbe, [...] ebetudine della trionfante bestia fascista. Ma non si deve [...] fermezza e la lucidità con cui Palazzeschi [...] negli anni più [...] la propria indipendenza di [...] coscienza morale: come pochi dei suoi colleghi [...] A regime appena caduto, Luigi Russo, che pure [...] penetrare [...] beffarda che sta al [...] » [...] scrisse: [...] il Palazzeschi. Ora, è chiaro che [...] come II Doge del 1967, che è [...] alto della [...] rigogliosa vecchiaia e certo [...] ricchi della [...] intera produzione, sarebbe stato [...] per il suo investire direttamente certi temi [...] dei nostri anni senza il sup[...]

[...]e, certo, lo [...] s'è attenuato senza offuscarsi, [...] la [...] saggezza [...] del vecchio poeta, a [...] del giovane estensore del Codice [...] di fumo, procede per [...] mette in atto una strategia aggirante: ma [...] la fase inventiva del tardo Palazzeschi è [...] per il gusto [...] e la assoluta mancanza [...] il proprio simulacro che la [...]. Palazzeschi, insomma, è fortunatamente [...] e se negli anni verdi seppe lanciare [...] di guastatore delle certezze borghesi [...] giolittiana, [...] certi capisaldi [...] coagulati nel pomposo paganesimo [...] e magniloquente di D'Annunzio e nel morbido [...][...]

[...]ghesi [...] giolittiana, [...] certi capisaldi [...] coagulati nel pomposo paganesimo [...] e magniloquente di D'Annunzio e nel morbido [...] Pascoli (elementi, i due primi almeno, che [...] passeranno [...] del futurismo [...] ma da cui anche [...] Palazzeschi [...] futurista [...] andò esente), in tempi [...] scrittore fiorentino adopera il nonsense come libero, [...] ma più spesso come impavido rifiuto e [...] sensi » e delle forme di comunicazione [...] comunemente accettati e [...] trasmessi. Sorelle [...]

[...] comunicazione [...] comunemente accettati e [...] trasmessi. Sorelle Materassi è del [...]. Lo precede di due [...] a suo modo « di memoria », [...] affettuosa ed ironica della piccola Toscana, ancora [...] ai tempi di Umberto I, come Stampe [...]. Palazzeschi [...] sembra [...] messo le briglie al suo [...] e al tempo stesso, quasi automaticamente, si fa presente [...] lui [...] di misurarsi con la tradizione. Svevo è per quegli [...] recente, e la nostra tradizione [...] innanzitutto Manzoni e Verga. In[...]

[...]e. Svevo è per quegli [...] recente, e la nostra tradizione [...] innanzitutto Manzoni e Verga. In Sorelle Materassi se [...] segni, che non sono sempre felici. Ma la grazia c il [...] del romanzo sono altrove: [...] inguaribile amor [...] che è del Palazzeschi di [...] fin dai lontani esordi in versi dei Cavalli bianchi [...] ai disinganni di Teresa e Carolina, le due grottesche (e stupende) sorelle ricamatrici di Coverciano; [...] luce mira [...] e un poco sinistra nella [...] perfezione che [...] dal be[...]

[...]ttesche (e stupende) sorelle ricamatrici di Coverciano; [...] luce mira [...] e un poco sinistra nella [...] perfezione che [...] dal bellissimo nipote Remo; [...] . /// [...] /// Come per il Flaubert di Madame [...] « Emma, [...] moi », così per il Palazzeschi di questo romanzo sono « lui » le due [...] disperate e [...] sorelle. Ma proprio perchè il [...] scrittore introduce costanti « distrazioni » alla [...] tema conduttore, qua e là i personaggi [...] nella generale saldezza del racconto. Ove fallisce[...]

[...]sono « lui » le due [...] disperate e [...] sorelle. Ma proprio perchè il [...] scrittore introduce costanti « distrazioni » alla [...] tema conduttore, qua e là i personaggi [...] nella generale saldezza del racconto. Ove fallisce (parzialmente) il Palazzeschi [...] » e il [...] Palazzeschi « naturalista », [...] durature del romanziere sono nel suo gran [...] che vira nel tragico mediante la smorfia, [...] sghignazzo. [...] la profonda, drammatica serietà [...] sui generis, la cui sola garanzia di [...] (e alla morte) consiste in uno [...]


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