Brano: [...]a, [...] informazioni che per [...] era stata ribattezzata dai [...] «Agenzia [...] di stupidità». Si racconta dunque che Julia, [...] un appuntamento al Service di [...] Infantile a Ginevra, si [...] prima cosa; che [...] capo del telefono ci [...] Palacio [...] in persona. Questa esigenza, precisa e [...] in parte anche da un lontano e [...] ricordo della stessa Julia. Venivo con mia madre. Adesso ho una figlia [...] Odile, che ha il mio [...] problema». Con [...] del Centro e di quello [...] memoria[...]
[...]...] in persona. Questa esigenza, precisa e [...] in parte anche da un lontano e [...] ricordo della stessa Julia. Venivo con mia madre. Adesso ho una figlia [...] Odile, che ha il mio [...] problema». Con [...] del Centro e di quello [...] memoria, Palacio [...] era stato rapidamente in grado [...] ricostruire tale vicenda. Julia, in effetti, era [...] due figlie. Con la nascita della [...] scatenata in lei una profonda gelosia che [...] con crisi ostinate e irrefrenabili di pianto, [...] scoppi di ra[...]
[...]...] scatenata in lei una profonda gelosia che [...] con crisi ostinate e irrefrenabili di pianto, [...] scoppi di rabbia e di aggressività rivolti [...] familiari che [...]. Nel corso delle cinque sedute [...] si erano susseguite in pochi mesi, per Palacio [...] non era stato difficile individuare [...] focalizzare il problema esistente fra Julia e [...] madre, una [...] signora con una personalità decisamente [...]. [...] era infatti così disposta [...] stessa in nome di una totale e [...] figlie da [...]
[...]e di contenimento alla prepotenza [...] Julia, [...] quale, anzi, [...] incessantemente le consentiva di [...] sempre più evidente, il ruolo di «vittima [...] nucleo familiare. Ma dopo quasi venti [...] riconduceva Julia dal suo «vecchio» terapeuta? Palacio [...] si era ritrovato, in [...] ricevere questa giovane mamma con incollata al [...] bambina di dieci mesi: Odile, appunto. Paffuta, capelli castani mossi [...] biondo, naso piccolissimo e occhi umidi, brillanti: Odile [...] il professore, per null[...]
[...]] il corpo, ma il [...] continuava a posarsi sulla faccia del professore. Lui le sorrideva, contraccambiava [...] le parlava, ma Odile si ritraeva [...] senza nulla concedere, per [...] alla mamma in modo ostentato e ostinato. Già nel corso di [...] Palacio [...] aveva notato come Julia [...] ricostruzione «errata» di quelli che erano stati [...] infantili adottando una sequenza di [...] rispetto ai problemi attuali [...] Odile. E in questo senso [...] che Julia riflettesse sui conflitti, sui disagi, [[...]
[...]«tiranneggiante» e fragile di personalità. Il bisogno di Julia [...] sottomissione masochistica a Odile, come già a [...] allora chiave di lettura per comprendere quanto [...] di bambina non era stata aiutata a [...]. Sono passati due mesi [...] fra Palacio [...] Julia e Odile, e [...] compiuto un anno. Al suo arrivo, a [...] consultazione, Odile saluta; adesso [...] la madre, parlando con il Professore, la [...] lontana da sé. Un pallone, qualche foglio [...] bambola, alcuni pentolini sparsi sul pavim[...]