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Il vocabolo Paese si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: Toponimi geografico/politici, in uso nella lingua italiana contemporanea →toponimi comuni Italia(CoIt+VO )
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Stimato come nome proprio è riscontrabile in 85656 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]rato su questo o [...]. Poi Ermete Realacci ha chiamato [...] e [...] sul palco. Nessun incontro riservato però. Alla fine Prodi ha [...] Fiesole [...] tornare a Bologna. E il centrosinistra deve [...] «forte», che dica «la verità» sullo stato [...] Paese [...] abbia «il coraggio» del nuovo. Non si tratta «di [...] che ha fatto il centrodestra», ma nemmeno [...] verso» alla maggioranza. Il nodo da affrontare, [...] Prodi, [...] è quello «di non fare le scelte, [...] bene» lavorando «per approfondire [...]

[...] il centrodestra», ma nemmeno [...] verso» alla maggioranza. Il nodo da affrontare, [...] Prodi, [...] è quello «di non fare le scelte, [...] bene» lavorando «per approfondire la nostra cultura [...] per fare un programma «condiviso» che parli [...] Paese. E su questo «non [...] aggiustamenti» e non si può «cercare di [...]. Parole che suonano come [...] si può mediare al ribasso sui contenuti [...] o quel leader [...]. Servono decisioni forti che [...] del nuovo». Solo così dicendo la [...] e facend[...]

[...]con paesi emergenti come [...] o la Cina, mentre Francia [...] Germania tengono bene». E «il bel viaggio [...] Ciampi» [...] Pechino «ha tentato di recuperare una situazione [...] il Presidente della Repubblica «non è il [...] è messo a difendere il Paese in [...]. La stampa economica internazionale, [...] dato alcun risalto [...] del Capo dello Stato [...] dice lunga «sulla dimensione che ha assunto [...] Paese passato in dieci anni dal 4. Dire la verità sullo [...] Paese e sul suo isolamento, quindi. Bisogna «riprendere i contatti [...] quindi. Mentre [...] acquisisce ruolo, non ci [...] che colleghino agevolmente il nostro Paese a [...]. E quanto al turismo [...] russi non vengono più a Cortina e [...] lusso perdiamo il posto tradizionale che avevamo [...]. E «se 57 milioni [...] tagliati fuori dal «grande cammino della storia», [...] «mercati che compreranno i nostri prodo[...]

[...]a vinto perché si sono [...] 80 mila persone». Oggi, invece, «ne possiamo [...] più perché la gente ha toccato con [...] di perdere le conquiste degli scorsi decenni». Ma per vincere sono [...]. La prima è quella [...] messaggio fortemente etico» al Paese. Le tasse, quindi. La seconda condizione è [...]. Devo tornare a Bologna». Niente incontri riservati tra [...] Professore [...] il leader della Margherita. La pace è fatta, [...] e posizioni politiche rimangono distanti. Prodi è soddisfatto [...] da[...]

[...]li aveva fatto altrettanto [...]. Il leader della Margherita [...] suo ingresso in sala alle 11, mentre [...] Maurizio Sarfatti. Si era avvicinato a Prodi, [...] stretto la mano sorridendo e si era [...] lui, due poltrone più in là di Rosi Bindi. Il Paese vi vuole [...] in amicizia: Prodi a tenere tutti insieme, Francesco [...] più al centro». Alle 11,10 Realacci chiede [...] Prodi [...] a [...] di «sedere in presidenza». Il Professore e il [...] Margherita ascoltano gli interventi, di tanto in tanto[...]

[...]ole che non erano [...]. Il solito «strappo» di [...] che metteva in imbarazzo Prodi [...] di Fiesole? Il presidente della Margherita, ieri [...] ai ripari. Quanto [...] rilevo che le diseguaglianze [...] né tra settentrione e mezzogiorno del nostro Paese, [...] le generazioni, né tra il nord e [...] mondo». Prodi: contro la destra, [...] idee A Fiesole incontra [...] dobbiamo avere il coraggio [...]. Meno tasse, ma le [...] è di trovare un [...] cui le culture di sinistra alternativa possano [...] M[...]


Brano: [...] Andrea [...] e a cui danno [...] come Alfredo [...] Bruno Trentin, Giorgio Ruffolo, Silvano Andriani [...] tanti altri, è andato sempre più precisando [...]. Una rivista di battaglia [...] insieme analitica, per nulla avulsa dallo scontro [...] nel paese e con un obiettivo chiaro, [...]. Contribuire a ricostruire [...] della sinistra a vocazione [...] cedere a derive moderate o a versioni [...]. Basta dare [...] al numero da oggi in [...] agli [...] per capire la vocazione di [...] umani [...] ironi[...]

[...]gno della coerenza, [...] rispetto delle altrui opinioni e posizioni». [...] che più risalta in [...] detto John [...] vicepresidente della Fiat, parlando [...] della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, e al [...] Senato è quanto il nonno amasse il suo Paese, [...] patria. In ogni caso trovava [...] di parlare in positivo [...]. Ne conosceva le debolezze [...] su certe vicende della nostra convivenza politica [...]. Ma è guardando alla [...] Paese ha proseguito che comunque era riuscito a [...] economicamente e socialmente, a reagire alle sfide [...] stessi errori, che il nonno traeva le [...] fiducia [...]. Una fiducia che non smise [...] di alimentare». [...] ha quindi ricordato [...] convi[...]

[...] da Castronovo appaiono come un documento [...] capire molte cose di questo nostro dopoguerra. Per fare un esempio, [...] raccolto, letto da Agnelli il 15 giugno [...] manifesto di intenti, è un patto di [...] industria, imprenditoria e Stato. In un paese che [...] di fatto non è mai riuscito del [...] al rapporto tra imprenditoria e istituzioni in [...] e moderno. Davanti a una platea [...] giovane Agnelli dice: «la vita sociale italiana [...] dalla grande frattura tra Nord e Sud [...] di una situaz[...]

[...]ai beni della cultura». Allora [...] contadini e operai, oggi [...] periferie e [...] poveri, per il resto [...] molto. Ma è cambiato il [...] degli imprenditori e degli industriali. È cambiato il rapporto [...] è cambiato il rispetto per il proprio Paese. In tutti i discorsi di Agnelli [...] un linguaggio antiretorico. Lo sforzo continuo di [...] il linguaggio, di non stupire [...] di non mettere in [...] armi che la comunicazione politica ha affinato [...] decenni. E stupisce [...] di particolari t[...]

[...] tecnicismi. In fondo tutti i [...] questo libro sono ragionamenti politici, di politica [...]. [...] un continuo riferimento agli Stati Uniti, e [...] un continuo riferimento [...] come modello futuro. [...] un continuo [...] assieme al governo, al Paese, [...] sindacati: cosa possiamo fare per migliorare le [...] Poi, [...] sono stati fatti anche molti errori, e [...] si è discusso e si può discutere [...] anni. Quello che colpisce però è [...] sorta di lealtà istituzionale, la capacità di capire c[...]

[...]e [...] si è discusso e si può discutere [...] anni. Quello che colpisce però è [...] sorta di lealtà istituzionale, la capacità di capire che [...] Stato non è [...] che si può conquistare [...] come fosse una scalata in Borsa. [...] che il proprio Paese [...] di un Paese siano non solo da [...] salvaguardare, senza nessun cedimento a forme di [...]. Ha ragione Castronovo nella [...] quando mette in luce il ruolo unico [...] Agnelli [...] storia italiana di questo dopoguerra. Uno che era piaciuto [...] Enrico Cuccia,[...]

[...]noto agli storici e agli specialisti, [...] a tutti quelli che hanno conosciuto soltanto [...] di successo. Castronovo, nella [...] introduzione agli scritti fa [...] altre cose, a un episodio accaduto nel [...]. Siamo in uno dei [...] per il nostro paese. [...] terrorismo sta per arrivare al [...] punto più drammatico. La crisi economica era [...] gli Stati Uniti guardavano con terrore alla [...] nazionale, con [...] di un ingresso dei [...]. Agnelli ritiene di essere [...] se non [...] che può romp[...]

[...]no». Ma [...] non riuscì. Il ministro degli esteri [...] Arnaldo Forlani, cominciarono le interrogazioni parlamentari preoccupate e volutamente [...] Forlani [...] dicendo che Agnelli «aveva [...] posizione e una responsabilità tali che poteva [...] Paese anche senza il titolo di ambasciatore». Agnelli si ritirò di [...]. E in pochi mesi [...]. Le [...] rapirono Aldo Moro, la [...] nazionale non potè che fallire. Il paese sembrava tornata [...]. Un anno prima, del [...] alla Società tedesca per le relazioni internazionali [...] Bonn, Agnelli aveva tenuto una relazione dal titolo [...] faccia a faccia con [...]. Dove cercava di spiegare [...] la flessibilità culturale[...]

[...]nternazionali [...] Bonn, Agnelli aveva tenuto una relazione dal titolo [...] faccia a faccia con [...]. Dove cercava di spiegare [...] la flessibilità culturale e industriale del modello [...] con attenzione. E concludeva in questo modo: [...] è un paese di frontiera. Nei suoi ambiti coesistono [...] il sottosviluppo, e aspirazioni di alti consumi, [...] risorse, la base industriale e le istituzioni [...] più deboli nel mondo industriale. Di conseguenza [...] è un microcosmo che [...] tutte le tensi[...]

[...], e aspirazioni di alti consumi, [...] risorse, la base industriale e le istituzioni [...] più deboli nel mondo industriale. Di conseguenza [...] è un microcosmo che [...] tutte le tensioni del mondo. Ciò nonostante, va salvaguardato, [...] anche un Paese di frontiera per la [...]. E la salvaguardia della [...] cooperazione di tutti noi, senza eccezioni. In caso contrario, non [...] Europa». Salvaguardia e cooperazione, ma [...] che era un industriale ricco e snob, [...] mai dubbi di intuire quanto l[...]

[...]ardia e cooperazione, ma [...] che era un industriale ricco e snob, [...] mai dubbi di intuire quanto la [...] Italia fosse un laboratorio [...] anche un luogo dove i comunisti di [...] si chiamavano comunisti, dovessero partecipare al governo [...] Paese. Sono passati [...] i partiti sono cambiati, quel [...] è lontano. Non ci sono industriali [...] il loro paese farebbero i semplici ambasciatori. Ma semmai qualcuno che [...] fa il presidente del Consiglio. E lancia slogan sulla [...] «che portano terrore, miseria e morte». Propaganda di uno sprovveduto, [...]. Ma anche un segno [...] che stiamo vivendo. Rob[...]


Brano: Segue dalla prima Do [...] resistenze che saranno grandissime. Mi chiedo come rispondiamo. A mio avviso la [...] è che il Congresso lasci stare polemiche [...] invece al paese in tutta la [...] interezza il tema nazionale. Chiamo tema nazionale il [...] di un drastico ridimensionamento della nazione italiana [...] posto nel mondo, insieme con un impoverimento [...] impoverimento civile e culturale, non solo di [...]. È qu[...]

[...]tato storico repubblicano e [...] della [...] costituzione materiale. Perciò [...] sistema politico essendo, nella [...] di [...] epoca è posto di [...] di rinnovarsi profondamente o di sfarinarsi in [...]. Con la conseguenza, in [...] consegnare il Paese [...]. Io parto quindi dalla [...] crisi, non dalla destra. E pongo questa domanda: [...] degradante, oltre che pericolosa, può spiegarsi solo [...] cioè con il vecchio conservatorismo italiano e [...] ceti insofferenti dei vecchi lacci e [...] Cert[...]

[...]mpio. Che cosa era accaduto [...] in Italia per cui, in mancanza di [...] (come una rivoluzione o una guerra perduta) [...] che una intera classe politica fosse spazzata [...] Per [...] dei giudici? Suvvia. Quale vuoto ben più [...] creato perché un paese antico e civile, [...] città europea come Milano accettasse di essere [...] un partito ma da una consorteria (i [...] gli avvocati del signor Berlusconi) [...] in base a un incredibile disprezzo e [...] cultura dello Stato e della cosa pubblica [...[...]

[...]iracoli. Ciò che noi non [...] voluto vedere era, appunto, una peculiare catastrofe [...] meno dei fondamenti della Costituzione di fatto [...] Prima [...] quella complessa costruzione di compromessi sociali e [...] trasformato [...] contadina in un Paese [...]. Perciò io dico che [...] a un problema costituente, che riguarda non [...] la tenuta della nazione italiana. E per due ragioni. La prima è che [...] paese si disgrega o può subire le [...] perde il suo fondamento [...] un sistema di regole [...] una gerarchia di valori e di certezze, [...]. La seconda è che [...] non sta nel riformismo debole di questi [...] prendere atto che la destra italiana si [..[...]

[...] prendere atto che la destra italiana si [...] modo (nel modo peggiore) per la prima [...] secolo non come conservazione ma come portatrice [...] costituzionale nel senso che rimette in discussione [...] quella conquista sociale ma le fondamenta del Paese. E questo sta facendo. Sta creando un regime [...] contrappesi rispetto al prepotere delle maggioranze. Sta mutando la collocazione [...] in senso [...] sta cambiando lo Stato [...] di cittadinanza. Noi che cosa contrapponiamo? Le [...] Tony [...] V[...]

[...]ta cambiando lo Stato [...] di cittadinanza. Noi che cosa contrapponiamo? Le [...] Tony [...] Vengo così al punto. Se questo è il [...] (uno scontro non solo domestico perché ad [...] potenti anche internazionale per [...] ragione che la sorte [...] Paese come [...] ha un peso sulle [...] e del Mediterraneo ma [...] problema del riformismo è quello di aggiustare [...]. È cioè quello di [...] più chiaro e anche più semplice il [...]. Bisogna uscire da astratte [...] il carattere del programma (più a d[...]

[...][...]. È cioè quello di [...] più chiaro e anche più semplice il [...]. Bisogna uscire da astratte [...] il carattere del programma (più a destra? [...] più al centro? più liberale? più socialista?). Il tema [...] la sostanza della proposta [...] al Paese è estremamente chiara: noi siamo [...] cui il Paese ha un disperato bisogno [...] obiettivo trascende il vecchio gioco politico (andare [...] a sinistra o un [...] più al centro?). È semplicemente quello di organizzare [...] riscossa nazionale, patriottica. E di [...] non a chiacchere. Ma ponendo man[...]

[...]ndo mano alla [...] nuova realtà democratica (istituzioni, diritti, libertà, [...] doveri). /// [...] /// È un nuovo rapporto [...] Parlamento e forme nuove di democrazia organizzata e [...] che in parte, peraltro, si vanno già [...] più moderna del Paese, soprattutto nelle città. Il tutto in stretto [...] costruzione europea e il ruolo originale [...] al centro del Mediterraneo. Basta quindi con il «riformismo [...] disputare intorno alle ingegnerie istituzionali. Il problema è la [...]. È il ruolo [...]

[...] [...] americano. Insomma questa è la [...] riassume in una idea semplice, positiva, accattivante. Una Italia in cui [...] sicuro e più libero. Detto questo, ci rendiamo [...] novità questo comporta per noi? Oppure pensiamo [...] mano il governo del paese passando dal [...] per cento dei voti e arrivando vicino [...] una decina di partiti e partitini? Questo [...] cruciale della nostra proposta politica. Se le cose sono [...] (un problema costituente) se noi ci assumiamo [...] organizzare una riscoss[...]

[...]avrebbe concluso con ironia, dote che [...] ai suoi colleghi manca: forza, Italia! [...] bisogno di un progetto, non [...] somma di dieci partiti Le assise dei [...] devono rispondere a una questione [...] come ricostituire il tessuto connettivo del Paese Di nuovo [...] per la crisi di Mirafiori, che comunque vive una [...] agonia. Negli ultimi giorni i [...]. [...] nel governo sollecitato [...] a far qualcosa di [...] contro [...] smog si riaffaccia [...] degli incentivi alla rottamazione, che [...][...]

[...] [...] che aprendo la porta [...] usare [...] di [...] praticabile anche per lui [...] così come si configura [...] assetto bipolare? Peraltro quel [...] del tutto a mani vuote, perché ci [...] insieme alla legalità. E Dio sa quanto [...] nel nostro paese! [...] poco sicuramente in confronto alle [...] di Chiti. Ma non è certo [...] importanza, se, gestito nella chiarezza reciproca, può [...] che alla fine potrebbe forse rivelarsi perfino [...] via verso la vittoria del centrosinistra e [...] maggior[...]


Brano: [...]tra [...] lo smarrimento delle più [...]. E a dimostrazione di ciò [...] sul fatto che ministro degli Esteri [...] non sapesse [...] che Berlusconi si apprestava a [...] agli italiani. Per Prodi, in sostanza, [...] e non si deve giocare con la [...] Paese". Se fosse stata la [...] il presidente dei [...] detto in parlamento; in [...] gli annunci elettorali». D'Alema ritiene che il [...] fatto perchè «sembrerebbe rendersi [...] che [...] rimanga in una palude [...]. Il rischio della situazione [...] s[...]

[...]ritiene che il [...] fatto perchè «sembrerebbe rendersi [...] che [...] rimanga in una palude [...]. Il rischio della situazione [...] stesso che il leader [...] denuncia ogni giorno girando [...] della progressiva [...] della credibilità del nostro Paese [...] internazionale, del suo isolamento [...] della mancanza di autonomia [...] Stati Uniti. Nel pomeriggio di ieri, [...] Berlusconi [...] aveva ancora precisato (o meglio giravoltato) di [...] di [...] che smentivano il presidente [...] Consiglio[...]

[...]ano [...] hanno fatto la guerra insieme, facciano la [...]. In serata, poi, mentre [...] verso [...] di Catania, prima di [...] Bologna dal tour che lo ha portato in [...] Liguria alla Sicilia, di fronte [...] prova [...] del governo che regge [...] Paese, Prodi sottolineava sconsolato il problema [...] dignità [...] che veniva evidenziato dalla [...] del Cavaliere. Durante la mattinata, mentre visitava [...] stabilimento della [...] accompagnato da Enzo Bianco e [...] delegato Pasquale Pistorio, il [...]

[...]rra non doveva mai cominciare [...] mi fa piacere che seppure in modo tardivo ne [...] preso [...] commentava Prodi [...] e che torna [...] sui suoi passi di fronte [...] reprimende angloamericane. Una gaffe da sprovveduto [...] premier di un grande Paese. E [...] suona per la politica [...] le scelte nazionali del centrodestra al governo. Per le riforme costituzionali, [...] quelli del Polo [...] come carri [...] e per il Sud [...] Catania, mostra la doppia faccia delle grandi [...] occasioni perdut[...]

[...]à degli addetti, la mancanza di [...]. Non è rimasta sola [...]. Incoraggiati dal suo esempio, [...] cittadini in attesa hanno preso a protestare [...] sanità lombarda, coprendo di fischi il virtuoso [...]. Violante: una scorrettezza grave «In [...] Paese decisioni così importanti si prendono in tv. Cresce la sfiducia [...] IRAQ la gaffe del [...] Fortunato, [...] dalla maggioranza [...] per la protezione dei [...] stato condannato per averla violata Ha violato [...] privacy, controllerà la nostra Or[...]

[...]] grosso di fronte a noi? «La sfiducia [...]. Basti dire che sono [...] che vengono in Italia con il progetto Erasmus. [...] non attrae più, evidentemente. Hanno pensato di inventare [...] poteri pubblici propulsivi e senza coesione civile; [...] un Paese più arretrato, diviso e senza [...]. Una classe politica dirigente [...] di dare un senso alla vita delle [...] Paese obiettivi strategici e facendo valere i [...] pubblica». Il candidato leader [...] non concede appelli: «Non [...] continuamente annunci e smentite» «Sono pronto a [...] Nedo Canetti ROMA È successo anche questo ieri [...] Senato. La maggioranza ha [...]


Brano: Segue dalla prima Un successo [...] e della Quercia. Mentre i [...] sono il primo partito del Paese», ricorda Fassino. Che dimostra, cifre alla [...] voto delle cinque regioni dove il partito [...] il proprio simbolo rafforza il risultato delle [...]. Mentre «noi sfioriamo il [...] Forza Italia scende al [...]. Partiamo da lì, dalle dimensioni [..[...]

[...]ivere la [...] bisogna tenere a mente un [...] di numeri. [...] vince in 11 regioni [...] il consenso della maggioranza assoluta dei cittadini [...] e distanzia la [...] di 8 punti percentuali. Non era accaduto nemmeno [...] conquistò il governo del Paese. /// [...] /// Oggi governiamo 15 delle [...] ma potrebbero diventare 16 con la Basilicata. Ed è la prima [...] centrosinistra varca la soglia del [...]. È chiaro, quindi, che [...] fronte a un rovesciamento della geografia elettorale [...]. Nel 200[...]

[...]asilicata. Ed è la prima [...] centrosinistra varca la soglia del [...]. È chiaro, quindi, che [...] fronte a un rovesciamento della geografia elettorale [...]. Nel 2001 era il [...] la maggioranza dei cittadini e ad avere [...] punti strategici del Paese. Nel 2005 è avvenuto [...] contrario. Il centrosinistra vince dappertutto, [...] Lombardia e in Veneto dove erode, però, [...] largo al centrodestra. [...] ottimismo, ma non si immaginava [...] successo di queste dimensioni. È un successo di [...] n[...]

[...]questa volta, [...] deluso del Polo. Il mutamento [...] elettorale era in incubazione [...] è cresciuto [...]. Il 3 e 4 [...] esploso come una valanga e ha sfondato [...] resistenza della destra. Il centrosinistra, tra [...] vince in ogni realtà del Paese. E vince ancora di [...] aree urbane, così come in tutti gli [...]. E il tutto, appunto, [...] come risultato [...] visto che la percentuale [...] è diminuita. Fino a qualche mese [...] era quello di attrarre [...] deluso dalla destra che [...] piut[...]

[...]l testa a [...] Margherita. Registriamo, tra [...] un netto avanzamento a Napoli [...] a Salerno. Insomma, se Uniti [...] è il più forte raggruppamento [...] buoni tra [...] i risultati anche di Margherita [...] Sdi i [...] sono il primo partito del Paese. Onorevole Fassino, perché il centrodestra [...] una sconfitta così netta? Alle regionali in una realtà [...] quella di Milano centrosinistra e centrodestra sono alla pari: [...] e [...] al [...]. Una conferma che [...] prossimo si potrà conquistare[...]

[...]la provincia [...] Caserta, [...] delle due che governava il centrodestra. A Chieti il candidato [...] in testa per il ballottaggio, così come [...] Pavia e a Mantova. Abbiamo già vinto a Macerata, [...] Lodi, a Cerignola, a Sarzana e in molte [...] Paese. Perché il centrodestra subisce [...] netta? Ci sono motivazioni che attengono alla [...] ragioni nazionali. Iniziamo da queste ultime? Ha [...] giudizio che gli italiani danno del governo Berlusconi, [...]. La maggioranza [...] ha indicato chiarame[...]

[...] mano? Noi non chiediamo [...] perché in Parlamento [...] una maggioranza larga che [...] se vuole, di durare fino alla fine [...]. Ma [...] certamente un problema politico: [...] ampia del centrodestra non corrisponde più una [...] e di fiducia nel Paese. Questo è il tema [...] consegnano innanzitutto al presidente del Consiglio e [...] democratica. È Berlusconi che deve [...] prendere atto del voto di domenica e [...]. E sarebbe suicida per [...] dannoso per il Paese, se il premier [...] e dicesse semplicemente [...] è successo niente, tutto [...] o si lanciasse semplicemente in una sanguinosa [...] Barletta. Sarebbe saggio che il [...] Consiglio facesse i conti con gli orientamenti degli [...]. Come? Questo dev[...]

[...]semplicemente [...] è successo niente, tutto [...] o si lanciasse semplicemente in una sanguinosa [...] Barletta. Sarebbe saggio che il [...] Consiglio facesse i conti con gli orientamenti degli [...]. Come? Questo deve [...] lui. Io constato che il Paese [...] e che tutti sollecitano una nuova politica [...]. È credibile pensare che [...] fragile, debole e privo di consenso come [...] sia capace di rilanciare la crescita e [...] il Paese? Lei non ritiene possibile che [...] la rotta e cambi politica? Io credo [...] debba avere innanzitutto una preoccupazione. Una situazione nella quale [...] agli occhi dei cittadini delegittimato può anche [...] sentimento generale di sfiducia nel Paese. Su questo punto dobbiamo [...] messaggio di fiducia e di speranza e [...] sono le scelte fondamentali per rimettere in [...] Paese. Su questo dobbiamo sfidare [...]. È chiaro che Berlusconi [...] il consenso della maggioranza degli italiani, ma [...] che noi non possiamo sentirci appagati da [...]. Ci rendiamo conto, infatti, che [...] avrebbe bisogno subito di una guida forte [...]

[...]ossiamo sentirci appagati da [...]. Ci rendiamo conto, infatti, che [...] avrebbe bisogno subito di una guida forte e autorevole. E se questa non [...] dobbiamo essere noi, [...] a farci carico di indicare [...] scelte da compiere. [...] è un grande Paese, ma [...] una guida piccola e debole: dopo le regionali questa [...] risulta ancora più evidente. Noi dobbiamo sopperire a [...]. [...] possiamo dare il senso che [...] Paese ha in sè tutte le risorse per [...] e possiamo incalzare il governo [...] del Paese. Lo possiamo fare sulla [...] ragioni che hanno pesato moltissimo nel voto [...] stato dato e che ci ha fatto [...]. Il centrosinistra deve andare [...] percorsa negli ultimi mesi per vincere anche [...] Abbiamo vinto le regionali perché avevamo un [...]

[...]ente. Così come va cambiato radicalmente [...] provvedimento [...] giudiziario. E dico anche che [...] partire dalla modifica della par condicio, non [...] in corsa, a pochi mesi dalle elezioni [...] di un dato elettorale che ha chiaramente [...] il Paese. Ninni [...] è forte dove è [...] Quercia» Fassino: il voto ha premiato una classe [...] governare Il voto delle 5 regioni dove [...] presentava con il proprio simbolo rafforza il [...] del 2004 [...] «Dopo la sconfitta elettorale [...] affrontare u[...]

[...]o era arrivato al potere [...] anni fa. Invece [...] italiana è quella che [...] scorso ha fatto peggio nella [...] «Noi dobbiamo intervenire trasmettendo ai [...] un messaggio di fiducia indicando quali sono i compiti [...] per rimettere in moto il Paese» [...] Di nuovo tensioni nel governo Colpa della riforma costituzionale «La destra ha la maggioranza in Parlamento, ma non è più maggioranza nel Paese. /// [...] /// Invece [...] italiana è quella che [...] scorso ha fatto peggio nella [...] «Noi dobbiamo intervenire trasmettendo ai [...] un messaggio di fiducia indicando quali sono i compiti [...] per rimettere in moto il Paese» [...] Di nuovo tensioni nel governo Colpa della riforma costituzionale «La destra ha la maggioranza in Parlamento, ma non è più maggioranza nel Paese.


Brano: Segue dalla prima «I [...] Paese sono gravi, sono rimasto molto impressionato dai [...] un [...] Romano Prodi E se [...] decisioni serie e severe per aggiustare le [...] certamente [...]. [...] di piazza Santi Apostoli, [...] del centrosinistra ha atteso lunedì pomeriggio il [...] [...]

[...]iù Unione [...] loghi anche per la sfida nazionale lanciata [...] e a Berlusconi, quindi. E i simboli hanno [...] di votare. Per questo Romano Prodi [...] costanza» e per questo «non è utile [...] si è fatto in passato». [...] che si candida a [...] Paese, in sostanza, dimostra credibilità anche per [...] che dimostra alle immagini [...]. Serietà, ma anche sobrietà. Sono questi gli aggettivi [...] descrivere il Prodi del dopo voto, il Professore [...] «responsabilità» che gli elettori hanno affidato [...]

[...]anno affidato al [...] al leader che li guida. Se provi a [...] perché abbia scelto di [...] alcun programma televisivo di commento alle regionali, Prodi [...] che «è cominciata una fase di necessaria [...] rumore della campagna elettorale» e che un Paese [...] «problemi grossi» da risolvere richiede uno stile [...] ricalcato sulle orme della [...] e della corsa [...] che vuol coprire [...] di contenuti. Prodi la mette anche [...]. Il bipolarismo vero incontra [...] è cambiamento». A certi metodi del[...]

[...]blicano di pulire i [...]. In Italia, invece, «molto spesso [...] si è comportati [...] con il paternalismo e il [...]. Compostezza e «profilo istituzionale», [...]. A maggior ragione dopo [...] mette il centrosinistra sulla strada del governo [...] Paese. Dare [...] diversa da quella dominante, adeguata [...] difficoltà [...]. La stessa che si [...] anche da chi guida attualmente il Paese» [...] prendere decisioni molto serie». Prodi batte molte volte [...] durante il colloquio. Un quotidiano, ieri mattina, descriveva [...] leader [...] intento a confidare «ai suoi» [...] «se i conti vanno male, per noi è fatta»: [...] che gioca sull[...]

[...]re decisioni molto serie». Prodi batte molte volte [...] durante il colloquio. Un quotidiano, ieri mattina, descriveva [...] leader [...] intento a confidare «ai suoi» [...] «se i conti vanno male, per noi è fatta»: [...] che gioca sullo sfascio del Paese, in sostanza. E poi, se i [...] per me andrebbe anche meglio alla luce [...] elezioni. Non è allegro pensare [...] Paese allo sfacelo». E il Professore ricorda [...] «non è stata una gioia ricevere un [...] condizioni [...] e governare facendo economie [...]. Prodi, quindi, non vuole una [...] del centrosinistra che «arrivi in una Repubblica esausta». Non ha senso, qu[...]

[...]a si decide così quando [...] una nuova nazione che chiede [...] entrare [...]. Ninni [...] Prodi: «Pronti a risanare [...] Se [...] governo prenderà decisioni serie non saremo ostili. In tv col premier? Spero [...] le frasi Per chi ha a cuore [...] Paese [...] molto preoccupanti i parametri economici [...]. Chiedo al governo che [...] campo una politica di risanamento finanziario. [...] non gli sarà ostile Si [...] sul programma chiamando gli elettori a scegliere su opzioni [...] intorno a singoli t[...]


Brano: [...]nitivamente Berlusconi. Il dramma, però, è [...] che il premier ha dato ai problemi. E il Professore fa [...] della richieste inevase. Avevamo chiesto un governo [...] politica economica ed è tornato Tremonti, cioè [...] guai in cui si trova oggi il Paese. In più [...] fatto nuovo è [...] di Storace alla sanità [...] perso le elezioni del Lazio proprio sui [...]. Piero Fassino parla di [...] pensato non per governare [...] ma per tenere insieme [...] una coalizione ormai a pezzi». Un esecutivo che sa[...]

[...]tivo che sarà «sotto [...] ricatto [...] e che «ignora la domanda [...] cambiamento espressa dagli elettori». Secondo il leader [...] toccherà al centrosinistra, [...] «parlare agli italiani e indicare [...] politica di crescita e di sviluppo per il Paese». Francesco [...] descrive una «maggioranza sconfitta [...] ritirata nel paese, asserragliata a Palazzo [...]. Un [...] più che un Berlusconi [...]. E il presidente dello Sdi, Enrico Boselli, nota che «nessuna delle contraddizioni, che avevano [...] dopo la durissima sconfitta elettorale, è stata [...]. Anzi la situazione si [[...]

[...]Esce rafforzato [...] tra Tremonti e la Lega, [...] stato uno dei principali fattori di divisione [...] centrodestra. È con ogni evidenza [...] corto respiro, che lascerà i problemi irrisolti, [...] far crescere le già gravi difficoltà sociali [...] Paese». Per Fausto [...] poi, «ciò che si [...] del governo, non è certo un bel [...]. Ma ciò che non si [...] è peggio, molto peggio. Ciò che non si [...] il nuovo governo Berlusconi intenda affrontare i [...] paese che la politica fallimentare del primo [...] Berlusconi [...] creato. Si vede un gran [...] come nelle porte girevoli di un grand [...] va, gente che viene, gente che torna [...] colga un qualsiasi profilo politico programmatico». Il verde Pecoraro [...]

[...].] An e [...] umiliate perché non sono riuscite [...] imporre un vero cambiamento programmatico e men che meno [...] maggiore attenzione per il Sud». E per il [...] Oliviero Diliberto ieri è [...] dei trombati e dei [...] di risolvere i problemi del Paese». Il segretario dei [...] Clemente Mastella, osserva che [...] è risolta con la sconfitta di An [...] che avevano chiesto, evidentemente [...] segno di discontinuità. E invece si trovano [...] dove è tornato Tremonti, ha vinto ancora [...] Lega e si[...]

[...]si trovano [...] dove è tornato Tremonti, ha vinto ancora [...] Lega e si sono regolati i conti [...] An con [...] di Storace, [...] di [...] e [...] di Landolfi. Una cosa è certa: [...] questo punto, la Casa delle Libertà li [...] più presto con il Paese». Fassino: «Governo della disperazione» Prodi: [...] la Lega. [...] ironizza: «Si sono asserragliati a Palazzo [...] Il Professore: «Avevamo chiesto un [...] che non stravolgesse la Costituzione ed è tornato [...] chiedevamo il risanamento ed è [...[...]

[...]one è [...]. Lei ha compreso cosa [...] Berlusconi sulla riforma costituzionale? Io so solo che [...] quella [...] giudiziario ma vorrei aggiungere [...] provvedimento che riconoscerebbe lo status di combattenti [...] Salò hanno diviso e lacerato il Paese. Noi abbiamo detto alla [...]. Ma il loro dibattito [...] ha rimosso del tutto queste questioni. Un silenzio tombale. Dicono che interverranno a [...] delle famiglie e del Mezzogiorno. La domanda più banale [...] risorse? Siamo nuovamente alla ripro[...]

[...] [...] con elezioni anticipate in autunno? Penso che [...] sia azzardata. Credo impossibile, infatti, che [...] tensioni così gravi, contraddizioni interne alla maggioranza [...] così stridenti. Lo dicevo prima, siamo [...]. I problemi economici del Paese [...] governo saldo, una maggioranza coesa già a [...] ormai prossima del [...]. Ma tutto lascia pensare [...] quella scadenza possa perfino accentuare le tensioni. Quando si discuterà la [...] non credo difficile prevedere che al loro [...] tension[...]

[...]Ma tutto lascia pensare [...] quella scadenza possa perfino accentuare le tensioni. Quando si discuterà la [...] non credo difficile prevedere che al loro [...] tensioni e scontri. Tutto questo comporterà [...] accentuazione della distanza tra [...] Paese evidenziata dal dato elettorale. E dimostrerà ancora una [...] leadership di Berlusconi è caduta in profonda [...]. Anche lei ritiene che [...] che si gioca dentro la [...] riguardi il dopo Berlusconi? Il [...] lo stesso che la [...] non ha voluto l[...]

[...]in profonda [...]. Anche lei ritiene che [...] che si gioca dentro la [...] riguardi il dopo Berlusconi? Il [...] lo stesso che la [...] non ha voluto leggere [...] portata, ha dimostrato la caduta, anzi il [...] di Berlusconi. [...] sfiducia che il Paese [...] guida il governo e la maggioranza. Il premier esce ulteriormente [...] crisi. Non abbiamo notato alcuno [...]. Eppure non possiamo dire [...] sia privo di risorse materiali e di [...]. Invece no: la crisi, [...] della [...] gestione, lo spetta[...]


Brano: [...] ogni giorno, soprattutto i [...] di fame, di AIDS, di paura». Fatalmente il parlare del [...] religione e politica porta il Governatore a [...] consueta passione (Cuomo non è mai stato [...] caute posizioni intermedie) nella vita politica del [...] Paese. Mi fa leggere ciò [...] ad una radio di Washington la mattina [...] quando si compivano 100 giorni del governo [...] George [...]. /// [...] /// Ecco il testo: «Concittadini, [...] giorni che George [...] governa per la seconda [...] Stati Uniti. P[...]

[...]] Corte Suprema che è ideologicamente di destra. A tutto ciò George [...] aggiunge ora uno slogan. Vuole chiamare gli Stati Uniti [...] dei [...]. Vediamo come pensa di [...]. Ha tagliato e continuerà [...] le tasse ad esclusivo favore dei più [...] Paese e delle grandi aziende americane. Ha spinto e continua [...] classe media verso una vita più povera, [...] negato e tutto costa di più: le [...] scuola, la benzina, le case. E i prezzi che [...] anche decenti e meritati guadagni a chi [...] la vita.[...]

[...] americane. Ha spinto e continua [...] classe media verso una vita più povera, [...] negato e tutto costa di più: le [...] scuola, la benzina, le case. E i prezzi che [...] anche decenti e meritati guadagni a chi [...] la vita. Non c'è un filo [...] Paese di George [...] non per i poveri, [...] tutto. Il deficit del Paese [...] ogni giorno e lo pagheranno i figli [...] di questa generazione. Lo pagheranno caro. Adesso il Presidente mette [...] Security (la pensione universale [...] la visionaria e pericolosa idea di dare [...] tutti e poi ciascuno se la cavi [...]. I[...]

[...]ligiosa, il [...] Corte Suprema, delle Corti Federali. In uno dei momenti [...] vita americana in casa e nel mondo, [...] perché puntano a una sola cosa: abolire [...] aborto, impedire la ricerca sulle cellule staminali. Non è un grande [...] grande Paese. Come pensano di riuscire a [...] tutto questo, visto che esiste pur sempre una opposizione? Intendono restringere all' estremo il dibattito attraverso [...] del "filibustering" (il diritto storico [...] opposizione americana di parlare senza limiti[...]

[...]so [...] del "filibustering" (il diritto storico [...] opposizione americana di parlare senza limiti di tempo contro [...] legge, [...]. Vogliono abolire il nostro sistema [...] controllo e bilanciamento parlamentare ("check and [...] in modo che il Paese [...] governato dal Presidente e da una Corte Suprema a [...] immagine e somiglianza. È un progetto così [...] che noi democratici [...] definito "la opzione nucleare [...] George [...]. È ciò che James Madison [...] "la tirannia della maggioranza".[...]

[...] italiana, sia il [...] uno status privilegiato. È un uomo esperto, [...] mondo. Come fa a non [...] politica internazionale non passa da una messa [...] di cinque secondi, ma lungo percorsi che [...] lavoro, più competenza, più impegno per il [...] Paese? Come fa a non avere riflettuto sulla esclusione [...] al Consiglio di Sicurezza? Come fa a [...] un Paese che si dedica esclusivamente al [...] e trascura il mondo, viene a [...] volta trascurato dal mondo [...] capo, non ha molta stima? Vi assicuro [...] Andreotti e di [...] appariva mille volte meglio». [...] Mario Cuomo ha le idee [...] dei democrati[...]

[...]i soldati [...] invano in Iraq e sono morti eroicamente [...] nessuno ha disegnato un senso alla loro [...] e internazionale di Berlusconi sarà ancora peggiore. Comunque molto piccola. E [...] resterà, come adesso, isolata [...] vuote. Può un grande Paese [...] almeno [...] della [...] politica estera?» La domanda [...] uffici silenziosi del ventiduesimo piano della Settima [...] mentre una assistente porta [...] Governatore [...] di carte. /// [...] /// È la stessa assistente [...] fa stava ad [...][...]


Brano: [...]e [...]. In questo quadro si [...] proposte di ratifica delle convenzioni internazionali sulle Alpi, [...] nucleari, sul paesaggio, su biodiversità e biosicurezza. Il tracollo elettorale delle [...] regionali e locali sancisce la diffusa presa [...] Paese della crisi del [...]. Ma ciò che emerge [...] è un Paese alla ricerca di un [...] insieme al resto [...] nel contesto di una [...] fretta e che lo ha colto di [...]. Un Paese che domanda [...] lo fa affidandosi in larga maggioranza al [...] azione di governo nei principali Comuni, nelle [...] Province, nella quasi totalità delle Regioni e, [...] anche a livello nazionale. Questa prospettiva rende urgente [...] un program[...]

[...]e, [...] anche a livello nazionale. Questa prospettiva rende urgente [...] un programma di governo [...] di Centrosinistra. Sinistra ecologista intende partecipare [...] fase con il proprio progetto, le sue [...] iniziativa politica. La crisi che il Paese [...] ha, infatti, una doppia valenza e due possibili vie [...] uscita. Le difficoltà economiche, la [...] industriale e produttivo, le gravi difficoltà dei [...] disagio sociale crescente, da una parte, possono [...] un rilancio possibile di vecchi[...]

[...]..] cattivo che sia. Si tratta di una [...] parte già sperimentata dalle destre al governo, [...] ai pessimi risultati che sono sotto gli [...] e che ha il grande difetto di [...] dismisura il debito pubblico. [...] parte, proprio questa crisi [...] Paese [...] ed a maggior ragione richiede al centrosinistra, [...] di cambiamento, un nuovo [...] che facendo perno sulla qualità sociale e [...] Paese di tenere il passo fra i Paesi [...] con un ruolo positivo nella globalizzazione. Un nuovo progetto di [...] qualità ecologica un fattore [...] di competitività: la riduzione dei consumi di [...] degli impatti [...] non è solo [...] ecologica resa p[...]

[...]la Russia, [...] per la riduzione delle emissioni sono divenuti [...]. [...] degli obiettivi di Kyoto è [...] non solo un vincolo, certo [...] impegnativo e [...] che semplice, da rispettare, ma [...] una opportunità di modernizzazione ecologica del paese da cogliere, [...] a partire dal settore energetico. Il Piano nazionale di [...] Ministero di Matteoli configura un quadro di [...] di contenimento delle emissioni nel settore regolato [...] Direttiva [...] pianificando una ulteriore crescita, in pa[...]

[...]...] in gran parte in [...] nella fase finale sottovalutando [...] salute, che è ossessivamente concentrato sulla produttività [...] scapito della sicurezza ma trascura la produttività [...]. Tendenze che si aggravano [...] che sta davanti al nostro paese perché [...] strutturalmente dipendente [...] per le materie prime [...] di origine fossile, settori che avranno costi [...] della crescente domanda asiatica, in particolare di India [...] Cina. Sono necessarie, al tempo [...] nuove e selettive. [..[...]

[...]lle certificazioni ambientali, un turismo responsabile e [...] al territorio ed esteso alle aree interne [...]. La valorizzazione del Made [...] va associata, nel quadro [...] modello industriale, alla qualità, alla bellezza, ai [...] ambientali del Paese, delle sue città, dei [...]. [...] e modernizzazione ecologica nella [...] e servizi, nei consumi e negli stili [...] diventare leve decisive per un nuovo sviluppo. La dematerializzazione [...] diviene così una indicazione [...] ricerca scientifica [...]

[...]. [...] un modo che alimenta [...] controllo delle risorse, oggi il petrolio, domani [...]. La democrazia rappresenta un bene [...] ma essa non si esporta, [...] meno con le armi, e non è mai facile [...]. Comunque la democrazia non [...] un singolo paese: paesi ricchi dovrebbero lavorare [...] sostenibile, al passaggio dai bisogni materiali a [...] cooperare (destinando maggiori risorse, fino [...] per cento del PIL) [...] di paesi meno ricchi. La cooperazione allo sviluppo [...] solidarietà interna[...]

[...], ambientali e sanitari. [...] Europea, sostiene quel documento, dovrebbe [...] a diventare leader mondiale nelle attività legate [...]. /// [...] /// [...] tra i ritardi strutturali [...] congiunturali attuate dalle destre ha accelerato il [...] il paese in una situazione di crisi [...] ambientale con conseguente caduta dei redditi e [...] dei diritti dei lavoratori, tagli allo stato [...] patrimonio culturale e al territorio etc. I due livelli di [...] aspetti differenziati, ma anche sinergici e co[...]

[...]...] patrimonio culturale e al territorio etc. I due livelli di [...] aspetti differenziati, ma anche sinergici e collegati. Il [...] infatti, con la [...] politica estera allineata con gli Usa di [...] alimentata [...] ha pesantemente indebolito il Paese. Con le sue politiche economiche, [...] e istituzionali ha portato [...] ai livelli più bassi alimentando [...] pericolosa tendenza al declino. Ciò è accaduto proprio [...] nella fase della globalizzazione dei mercati che [...] impatti su molti sett[...]


Brano: [...]el mondo [...] nei giornali e alla televisione, impazzava il [...] società italiana si sperimentavano soluzioni innovative per [...] proprio vissuto e il mondo, il locale [...]. Siamo cresciuti come centrosinistra [...] a metterci in sintonia con un Paese [...] rassegna alle semplificazioni, perché abbiamo cercato insieme [...] problemi concreti. Se oggi siamo in [...] nella costruzione di un programma di governo [...] è perché quel modo di pensare e [...] politica si è fatto maggioranza del Paese, [...] programmatica la risorsa più importante di tutte, [...] protagonismo responsabile, senza il quale nessuna [...] Paese [...] possibile. Il mondo del bipolarismo [...] anche sulla legge 40. Certo, secondo discriminanti diverse [...] dividono il centro destra dal centro sinistra, [...] qualche benefico mescolarsi dei due fronti. Ma la partita è [...] maggioranza parla[...]

[...]ù che mai necessario, un [...]. Altrimenti da una parte [...] cattolici si riduce [...] alle gerarchie, e [...] la laicità rischia di diventare [...]. Penso che tutto ciò [...] nemmeno alla Chiesa, che ha bisogno di [...] della società e delle [...] Paese. E che il compito [...] o no, sia proprio quello di [...] avvertire questa esigenza, di [...] a misurare la distanza tra una convinzione [...] e il suo diventare legge vincolante per [...] e gli uomini di questo Paese. È quello che non [...] un bipolarismo così rude da spingere le [...] meglio le componenti in cerca di consensi [...] a tirare per la giacca dalla propria [...] passivamente il messaggio. Il semplicismo della legge [...]. Ed è una fortuna [...] a tu[...]

[...] ha saputo trovare. Sapendo che fra quelli [...] votare, dopo [...] discusso e pensato, c'è, [...] di come voterà, la maggioranza del nostro [...] sta con noi non solo per mandare [...] Berlusconi, ma per riformare davvero la politica e [...] nostro Paese, e che sa che questa [...] di un loro nuovo protagonismo, di una [...] tra governanti e governati, di una diffusa, [...] responsabilità di fronte agli enormi problemi che [...] Paese [...] davanti. Altro che stare a [...] questioni sono troppo complesse. SEGUE [...] Pare che oggi la [...] più grave, nutrita di arroganza, di mancanza [...] rottura degli argini della democrazia. Si comprende ancora una [...] conquista vada riconqu[...]

[...]itici, uomini che dovrebbero essere naturali [...] i presidenti della Camera e del Senato, [...] o meno esplicitamente, espressi per [...] comportamento non vietato, ma [...] scorrettezza ed è portatore di discredito. Gravido di conseguenze in [...] Paese [...] dopo il ventennio del fascismo e la [...] faticosamente alla politica: nelle future campagne elettorali [...] quegli illustri esempi faranno scuola e il [...] considerato non più un dovere civico, ma [...] questa o da quella maggioranza politi[...]

[...]r sì [...] per cento degli elettori, i quali mediamente [...] votare, si aggiungano altrettanti elettori convinti a [...] inviti, dagli appelli, dalle lusinghe e anche [...] organizzati appositamente domenica e lunedì prossimi. Il clima che si [...] Paese, tra la passività delle eterne maggioranze silenziose, [...] ingraziarsi i fautori [...] la paura di molti [...] di così grave crisi economica, la dipendenza [...] chi, con grande inadeguatezza, detiene le redini [...] retrogrado, privo di passioni [...]

[...]rno dal 2001, sia riuscito non solo [...] le promesse, ad aggravare il debito pubblico [...] potrà raggiungere il 4,6 del prodotto interno [...] in moto la procedura [...] europea, ma, parallelamente, a [...] decenni lo spirito pubblico di un intero Paese. La Chiesa, poi. Il Papa tuona dalla Basilica [...] San Giovanni in Laterano e non ha neppure [...] il referendum e la fecondazione assistita, tanto [...] è stata mirata, intrisa del suo pensiero [...] umana dal concepimento al suo termine naturale»[...]


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