Brano: [...]sabilità precisa non [...] ma anche dei repubblicani [...] gruppi laici) fatti di rilievo europeo come [...] Francia [...] militare atlantica. E vorrei sottolineare la [...] con cui sono state scontate le implicazioni [...] alleanze in cui il nostro Paese si [...] sono stati accettati vincoli e scadenze del [...] senza impegnarsi tempestivamente alla [...] agricoltura, la quale si trova oggi ad [...] di competitività essendo ancora impastoiata in assurdi [...] tipo medioevale e con [...] contadina ch[...]
[...]ad [...] di competitività essendo ancora impastoiata in assurdi [...] tipo medioevale e con [...] contadina che non è [...] condizione di associarsi e riorganizzarsi sul terreno [...]. Inoltre sono stati visti [...] penetrazione americana nel nostro paese, il distacco [...] del potentissimo alleato e il pericolo che [...] nostra autonomia. Anche per quanto riguarda [...] coi paesi socialisti il governo si è [...] le iniziative delle «grandi imprese industriali » [...] chiama anche Moro) e timidamente[...]
[...]razione: quando [...] di una ricerca che del resto non [...] nostra, abbiamo presenti le difficoltà, le prove [...] insuccessi in cui si è scontrata in [...] battaglia per le riforme e per un [...] sviluppo. Vediamo tutto lo scarto [...] bisogni del paese e la realtà della [...]. Si parla molto di [...] anzi di crisi dello Stato. E non saremo certo [...] le disfunzioni e la situazione di paralisi [...] gettato il Parlamento, le difficoltà dei Comuni [...] Province, [...] e la [...] di tanta parte del[...]
[...] popolari deriva [...] abbiamo seguito nella nostra lotta in Parlamento: [...] atto e dalla crisi degli istituti noi [...] una conclusione di rinuncia, ma anzi un [...] per lo sviluppo della domo [...]. E ciò per due [...] perché riteniamo che in un Paese di [...] di classe dispone, come [...] Gramsci, [...] un [...] sto sistema di trincee, [...] per vincere hanno bisogno di una rete [...] a loro gli strumenti per combattere i [...] diversi piani; e perché inoltre la società [...] e che può fare [...[...]
[...]dispone, come [...] Gramsci, [...] un [...] sto sistema di trincee, [...] per vincere hanno bisogno di una rete [...] a loro gli strumenti per combattere i [...] diversi piani; e perché inoltre la società [...] e che può fare [...] delle masse [...] Paese ha come sue caratteristiche essenziali lo sviluppo [...] e degli istituti di democrazia. Infine dalle disfunzioni della [...] travaglio degli istituti di democrazia rappresentativa, dalla [...] registra in tanti settori della vita dello Stato [...] [...]
[...]nfacenti [...] della più alta magistratura [...] Stato [...] adottati per esaltare una politica estera, che [...] spinte nuove in atto nel mondo, che [...] forte contestazione tra le masse popolari italiane [...] non esprime una volontà unitaria del Paese. Sappiamo che la difesa [...] e delle assemblee elettive può essere efficace, [...] vuota forma, solo se viene collegata ai [...] reali delle grandi masse che lavorano. Perciò ci siamo sforzati [...] nostra per il decentramento politico, per [...] d[...]
[...]]. Diciamo alle altre forze [...] che siamo pronti a discutere « in [...] iniziative necessarie per sveltire. Ma aggiungiamo per chiarezza [...] devono servire non a diminuire, ma ad [...] reale del Parlamento: a [...] sì più « efficiente [...]. Nel paese, soprattutto fra [...] sete di nuove sintesi che unifichino la [...] carica rinnovatrice. La reazione delle masse [...] crescente del lavoro, [...] contro le [...] ni democratiche, [...] del clientelismo e dei meccanismi [...] non è di disimpegno, m[...]
[...]mente [...] pesante pressione della [...] sulla vita dello Sta [...]. Questo non ci impedisce [...] la crisi democristiana è reale. Nel momento in cui [...] stringeva i suoi rapporti [...] monopoli e si assumeva la funzione di [...] fra di loro e il paese, essa [...] entrare in crisi due componenti della [...] caratterizzazione e della [...] forza: il suo richiamarsi [...] difesa della persona umana elaborati dalle correnti [...] e il suo collegamento con il c [...]. Indubbiamente il gruppo dirigente[...]
[...]isogno di incalzare. Noi non troviamo giusto [...] critica che è stata fatta. Ad esempio: quando il Partito [...] ai di rigenti delle Acli che prima [...] società del benessere e il neocapitalismo c'è [...] molte miserie ed arretratezze del no [...] paese, esso non coglie [...] più interessante del convegno di Val [...]. Non coglie il fatto [...] prima volta diri genti del movimento cattolico [...] che le profonde zone [...] di arretratezza del nostro paese non sono [...] sè. Non avverte, insomma, che [...] Vallombrosa comincia a cogliere le connessioni esistenti [...] del Mezzogiorno e i livelli di sfruttamento, [...] le distorsioni messe in atto dal neocapitalismo, [...] nei suoi punti più avanzati. [...]