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Il vocabolo Paese si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: Toponimi geografico/politici, in uso nella lingua italiana contemporanea →toponimi comuni Italia(CoIt+VO )
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Stimato come nome proprio è riscontrabile in 85656 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...] consista [...] in una diversa percezione che gli elettori hanno avuto [...] del centrosinistra. Di fronte ad una devolution [...] a una revisione costituzionale che apparivano come un salto [...] buio, una riduzione di diritti e una lacerazione del Paese, milioni di italiani hanno ritenuto più affidabile il centrosinistra [...] la [...] indicazione di voto. Così nel voto amministrativo [...] efficace esperienza di buon governo e delle [...] e la forte credibilità personale dei nostri Sindaci [...] s[...]

[...] esattamente questa la [...] stata persa. Ed è stata persa [...] troppo semplice e povera [...] e cioè che bastasse ridurre ogni forma [...] di responsabilità sociale, di funzione dirigente delle [...] di crescere. Insomma: bastava rendere più [...] Paese, perché potesse volare. Un Paese come ha [...] Ilvo Diamanti dove negli anni [...] è calato il senso [...] il senso "cinico". E, dunque, un modo [...] teso a ridurre e ripiegare, anzichè alzare [...] misurarsi con le sfide nuove del nostro [...]. Il risultato di questa [...] sotto [...]

[...]e; quale ruolo, [...] in Europa; come si posizionerà nella nuova [...] lavoro e dei mercati; come sarà capace [...] competitività e coesione sociale; con che assetti [...] Stato e i poteri regionali e locali saranno [...] e orientare la crescita del Paese; come [...] di italiani il senso di [...] e di [...] intorno a valori condivisi [...] merito, partecipazione democratica; come offrire ai giovani [...] liberino [...] di una vita precaria [...] ogni ragazza e a ogni ragazzo di [...] talento e sulla [...]

[...]lla capacità, della competenza, [...] al servizio non solo [...] successo personale, ma anche [...] generale. Riformismo è pensare [...] e il suo destino [...] ampio che guardi al mondo e [...] con la consapevolezza delle [...] impongono a un grande paese. Riformismo è [...] sostenibile dello sviluppo capace [...] natura, la specie, i generi e di [...] delle persone più libertà e opportunità. Riformismo è la consapevolezza [...] Stato, le istituzioni, la politica traggono la loro [...] dei cittadini [...]

[...]] in altre capitali; [...] messa in campo per [...] di pace e di stabilità nel grande [...] Medio Oriente; le azioni preannunciate per restituire [...] ruolo anche in aree [...] Latina, [...] danno la dimensione di [...] volto a restituire al nostro Paese una [...] propositiva nello scenario europeo e internazionale. E questo ruolo [...] intende [...] "con e [...] Europea", lasciandosi alle spalle [...] del centrodestra che in questi [...] ha condotto [...] alla emarginazione europea e internazionale[...]

[...]..] ha condotto [...] alla emarginazione europea e internazionale. [...] è lo spazio, la [...] del nostro destino e del nostro futuro. La stessa coerenza e [...] del Governo sul fronte [...]. Innanzitutto, si è fatta [...] dicendo al Parlamento e al Paese a [...] Tremonti abbia condotto [...] italiana: deficit verso il [...] PIL e debito verso il [...] azzeramento dell' avanzo primario, [...] crescita incontrollata della spesa pubblica. Con altrettanta chiarezza si [...] vuole essere la bussola "rifo[...]

[...] allora non è eludibile domandarsi quale soggetto [...] e realizzare tale politica. Sta [...] il tema cruciale della trasformazione [...] da alleanza [...] a soggetto politico a tutto [...]. [...] di governo è certo [...] e allargare il consenso nel paese, ma [...]. Ce lo ha insegnato, [...] di dieci anni fa. Il governo dell'Ulivo, il [...] Prodi, ottenne risultati straordinari per [...]. Nella nostra memoria è [...] ricordo di quella corsa contro il tempo, [...] ritardi del paese, contro le pigrizie di [...] che diffondeva a piene mani scetticismo sulla [...] gli obiettivi di Maastricht. Quella nostra corsa seppe [...] rimettere in moto energie e speranze. E riuscì a portare [...] moneta unica: un traguardo decisivo in sé, [[...]

[...]esceva ad un [...] per cento, inflazione e deficit erano entro [...] il debito pubblico era in constante riduzione, [...] cominciato a calare velocemente, il Mezzogiorno conosceva [...] superiori alla media nazionale. E tuttavia lo dovemmo [...] del paese. Ce lo siamo detto [...] ciò è potuto accadere, se [...] ha dovuto pagare il [...] anni di governo Berlusconi, è anche perché [...] dell'Ulivo, non riuscimmo ad affiancare la sponda [...]. Non ci aveva premiato [...] "il riformismo senza [...]. Non [...]

[...]e il [...] anni di governo Berlusconi, è anche perché [...] dell'Ulivo, non riuscimmo ad affiancare la sponda [...]. Non ci aveva premiato [...] "il riformismo senza [...]. Non possiamo ripetere lo [...] anni dopo. Se vogliamo che il [...] guida del Paese apra un ciclo di [...] non sia una parentesi breve ed effimera, [...] sostenere [...] di governo con una [...] innovazione politica. Una innovazione che sappia parlare [...] società italiana, alle sue speranze e anche alle sue [...]. Che sappia dare[...]

[...]a un ciclo di [...] non sia una parentesi breve ed effimera, [...] sostenere [...] di governo con una [...] innovazione politica. Una innovazione che sappia parlare [...] società italiana, alle sue speranze e anche alle sue [...]. Che sappia dare al Paese [...] senso di un progetto di ampio respiro e di [...] guida stabile, [...] delle sfide storiche dinanzi alle [...] si trovano [...] e [...]. Che sappia dare stabilità [...] quadro politico, portando a compimento [...] transizione italiana. Che sapp[...]

[...] Che sappia mobilitare le [...] nostra società, sollecitando ciascuno a dare il [...] a [...] a scommettere sulle proprie [...]. E solo in questo [...] riformismo potrà incidere in profondità nelle contraddizioni, [...] ingiustizie che affliggono il paese. E dare all' Italia il [...] nuovo di un paese più moderno, più civile, più [...] più giusto. [...] politica che il paese [...] dei riformismi e dei riformisti in [...] il partito dell' Ulivo, il Partito democratico. Il paese ci chiede [...] perché avverte che dinanzi alle sfide del [...] delle grandi culture e tradizioni politiche riformatrici [...] Novecento [...] pensarsi come autosufficiente. Il paese questo lo [...] vive. Perché nella modernità liquida [...] più forte si fa la domanda di [...] labili i confini tra i riformismi, sul [...] su quello sociale. Più forte il senso [...] e più incerti i confini tra i [...] appartenenze. Solo l'incontro[...]

[...]a le [...] loro aprirsi le [...] alle altre e tutte [...] paradigmi del riformismo contemporaneo, può dare alla [...] la possibilità di comprendere, di affrontare e [...] sfide che [...] contemporanea pone [...] e alla coscienza [...]. Per questo il paese [...]. Ce lo chiede il [...] nostre compagne e i nostri compagni, le [...] uomini, le ragazze e i ragazzi dell'Ulivo, [...] sperimentato il sapore amaro della sconfitta, a [...] divisioni. E sono tornati a [...] loro e per loro abbiamo saputo ricost[...]

[...]oni e per battere la [...] dei riformismi è la condizione per vincere [...] governo, per affrontare e battere i drammatici [...]. E che solo questa [...] vittoria del governo, può rendere stabile, non [...] elettorale. Ma non c'è solo [...] tutto il paese ci chiede [...]. Perché tutto il paese avverte [...] solo [...] dei riformisti c'è la chiave [...] apre [...] la porta del futuro. Insomma come è anche [...] documento elaborato da un gruppo di dirigenti [...] di Roma si tratta [...] nuova tappa della "rivoluzione democratica" del nostro[...]

[...]avverte [...] solo [...] dei riformisti c'è la chiave [...] apre [...] la porta del futuro. Insomma come è anche [...] documento elaborato da un gruppo di dirigenti [...] di Roma si tratta [...] nuova tappa della "rivoluzione democratica" del nostro Paese. E tocca al riformismo e [...] riformisti [...] protagonisti. Ma per realizzare questo [...] eludibile rispondere ad una questione cruciale: è [...] riformismo italiano una rappresentazione politica unitaria? O [...] altri termini: è possibile riuni[...]


Brano: [...]lli fisiologici [...] Paesi europei o negli Usa si devono [...] e inefficienze del settore pubblico e del [...] devono realizzare, quindi, politiche per la regolazione [...] per [...] dei servizi professionali alle [...] infrastrutture di qualità al Paese; per la [...] per la crescita dimensionale ed il [...] delle imprese; per la [...] amministrazioni; per il contenimento e la [...] della spesa pubblica centrale [...]. Non a caso, il Decreto [...] ora Legge, accompagnava, anzi [...] misure di lotta [...]

[...]te, [...] dove piomba quasi sempre Berlusconi, che adesso [...] da fare di un tempo. Anche se il capo [...] il doppio del capo del governo. E poi vecchie e [...] potere accompagnate da Vermentino e gamberoni alla [...]. Peccato che se risalite [...] Paese, [...] le coste, trovate solo gente che non [...] a farsi più di una settimana di [...] ricchi sono diventati una categoria da studiare [...] perché paiono dei marziani. I ricchi come questi [...]. Non i ricchi che [...] so, la stanghetta degli occh[...]

[...]tato e una guerra atroce, le cose [...] sempre. Intanto perché si agitano [...]. Il Corriere della Sera [...] Maria Laura [...] per monitorare [...] spiaggia di Capalbio. Dove qualcuno ha da [...]. E dove sembra ci [...] intellettuale e politico del Paese. Dico sembra perché non ci [...] mai stato in vita mia. E ormai la immagino [...] di inizio secolo può immaginarsi un sito [...] ha sempre letto dai libri. /// [...] /// A Capalbio stanno gli [...] e un pezzo di governo, in Sardegna [...] barche da [...]

[...]..] 8 [...] di Berlusconi), con i [...] macchina per la vacanza [...] (contro Villa Certosa di Berlusconi). Non è un problema [...] destra o di sinistra, cattolici o anticlericali. C'è anche a destra e [...] i ricchi una capacità di [...] che questo Paese sgangherato non [...]. Questa è stata [...] in cui siamo diventati [...]. E nessuno se lo [...]. Soprattutto nessuno se lo [...] con i difensori e con i mediani. Ma Ligabue lo aveva [...] allora, Romano Prodi quando nel febbraio del [...] sulle note[...]

[...]iventati [...]. E nessuno se lo [...]. Soprattutto nessuno se lo [...] con i difensori e con i mediani. Ma Ligabue lo aveva [...] allora, Romano Prodi quando nel febbraio del [...] sulle note della canzone Una [...] mediano ci aveva visto giusto. Un Paese di mediani. Più che un Paese [...]. Abbiamo eletto eroi Grosso [...] Materazzi, [...] si pensava a Totti e Toni, [...] e Iaquinta, Del Piero [...]. Ma poi tutto ormai [...] dura. Nel 1982 si è [...] anno con quella vittoria. Ora è passato un mese [...] già [...] messa in archiv[...]

[...] Volpe, con il solito [...] per sentire un concerto [...] Enrique Iglesias. Neanche fosse Mick Jagger, [...] Madonna. Nel contempo in Sardegna [...] Craig David, che persino [...] va a omaggiare nei [...] finisce al [...] e non se ne [...]. Siamo un Paese vecchio, [...] Ottanta, a un certo modo di pensare [...] la ricchezza, il potere e le [...] politiche. Adesso che governa la [...] non mostrarsi troppo ricchi? Sarà meglio [...] con circospezione? Siamo un Paese [...] nel fare informazione sul gossip. Ancorato al teorema: tratta [...] fosse un commento alla Critica della ragion [...]. Si faceva negli anni Sessanta. /// [...] /// Ogni estate c'è un [...] inviati giornalistici che raccontano al Paese quello [...] una superficie totale, che sommata farà trenta [...] Italia. Tanto è il territorio [...] Cala [...] Volpe, Porto Cervo, Capalbio, Capri, Pantelleria e [...] Eolie. Luoghi di cui nessuno [...] nulla se noi non glielo raccontassimo. Ogni [...]

[...]ci [...] sa fare nulla. Forse ha ragione Prodi [...] vacanza identica a quella [...] altri italiani, è una reazione un po' [...] a un mondo grottesco. Ma se una volta [...] il bel mondo servivano a far sognare [...] le parrucchiere o le tabaccaie di paese [...] adesso è la crudeltà di una platea [...] pietà a rendere grotteschi e patetici i [...] estate. [...] scorso [...] i furbetti del quartierino. Poi [...] ha passato mesi in [...]. E tutti si sono [...]. Il mondo dei vip, [...] un grande [...]. È[...]

[...]iù [...]. [...] del vecchio continente sta faticosamente [...] dopo una lunga stagnazione. È come un malato [...] primi passi dopo una lunga malattia. Ha bisogno di sostegno [...] depressione. Invece [...] del costo del danaro [...] mutui nel nostro paese un aggravio di [...] al mese in media e comporterà per [...] Stato [...] grande incremento nella spesa per interessi. Come non pensare che [...] condizione è necessario ridiscutere in Europa le [...] tempi per il rientro del debito italiano? Altri [[...]


Brano: [...]] di Montecitorio, dove il [...]. Compatta la maggioranza (un [...] però fa parecchi richiami [...] mostrando i punti su [...] muoverà in Senato. I toni [...] restano al [...] bianco. Ma la replica di Romano Prodi [...] si fa attendere. Con la [...] Paese «diventerà meno [...] dichiara perché abbiamo [...] a fare dei sacrifici. Chi voleva capire, naturalmente, [...] che io mi riferivo ad un paese [...] egoismi e gi interessi di categorie precedono [...]. Questa la risposta a Silvio Berlusconi [...] intervenuto in sala stampa, ha definito la [...] Finanziaria della [...] Fini [...] imbarazzante», Pier Ferdinando Casini [...]. Insomma, è [...][...]

[...]e. E chi sta ascoltando [...] può ben notare la differenza [...] e rispetto con cui [...] Tremonti, Casini e Fini e la rozzezza [...] che nega [...] dei fatti e delle [...]. La verità è che [...] lasciato [...] ferma, a rischio. Ci avete lasciato un Paese [...] debito e deficit in aumento, riduzione della [...] della competitività del suo sistema produttivo, rischiava [...] giorno. Il tema vero e [...] per [...] seriamente è come rimettere [...] crescita di questo Paese, e questa legge [...] proprio tale obiettivo. Si è discusso molto, [...] di quale sia la "missione" di questa [...]. Noi lo diciamo semplicemente: [...] un Paese stagnante e fermo; [...] dinamismo a [...] che ha bisogno di [...] e aggressività sui mercati; restituire fiducia a [...] riprendere ad investire, a credere nel proprio [...] talento e nelle proprie capacità; creare le [...] abbia effettivamente que[...]

[...]superiore a quella di tutte [...]. La riduzione del cuneo [...] in ragione tale da avvantaggiare ancora di [...] del Mezzogiorno; una quota significativa degli investimenti [...] al Mezzogiorno, e una serie di altre [...] fiato e fiducia a [...] del Paese strategica e [...] in questi anni avete fortemente marginalizzato. Questa è una finanziaria [...] garantirà che quei cantieri, di cui [...] Berlusconi si è vantato [...] effettivamente aprirsi, visto che avete inaugurato cantieri [...] soldi per poi[...]

[...]Questa è una finanziaria [...] al lavoro, ancorando la riduzione del cuneo [...] del lavoro temporaneo e precario in contratti [...] e avviando i primi atti di riforma [...]. Questa è una Finanziaria [...] scolastico a 16 anni, che voi avevate [...] Paese al mondo che ha fatto una scelta [...]. Questa è una finanziaria [...] dà strumenti per vivere più serenamente la [...] per la prima volta, [...] Fondo [...] per le persone non autosufficienti, con un [...] scuola [...] e gli asili nido, [...] provv[...]

[...] di oggi e c'è [...] fiscale globale, con una politica che secondo [...] fa pagare di meno a chi ha [...] un po' di più a chi ha [...]. Insomma: questa è una finanziaria [...] restituirà [...] forza, dignità, crescita e sviluppo. Farà tornare questo Paese [...] e giusto. OGGI n di Bianca Di Giovanni [...] Roma In [...] confronto chiave su cortei [...] Finanziaria Tommaso [...] Foto Ansa La verità [...] destra ci ha lasciato [...] spaventosa: se non interveniamo [...] Ferrovie [...] funzionano più. Fa[...]

[...]to [...] spaventosa: se non interveniamo [...] Ferrovie [...] funzionano più. Fassino ieri alla Camera Foto Ansa [...] di Felicia [...] n di Piero Fassino Domani [...] a Palazzo Madama dove il centrosinistra ha [...] debole Noi rimettiamo in moto il Paese, [...] e alle imprese stiamo vicino alle famiglie [...] chi ha meno Domani e mercoledì si [...] della [...] e non sarà un [...]. Ci [...] nodi al pettine e in [...]. Innanzitutto [...] da ridefinire il giudizio [...] al giro di boa della Camera. In [...]


Brano: [...]piegato che, infondo, lui [...] il premier la [...]. Anche Prodi, quindi spiega Fassino [...] innestare la quinta marcia. Dietro la disputa [...]. [...] la preoccupazione del leader [...] per [...] del governo; per [...] del rapporto tra esecutivo e Paese; per il disagio di [...]. Una realtà che richiede, [...] un «cambio di passo». Il fatto è che [...] Prodi se la prende e ci resta [...]. Da Professore, infatti, ritiene [...] condannino senza appello i primi mesi di [...] governo, che segnino una gr[...]

[...]sta Finanziaria è [...] vista la situazione data. [...] su cui piovono molte [...] «È un grande ministro», E chi protesta [...] non si rende conto dei [...] provocherà la Finanziaria, o [...] fa parte di una delle tante nicchie [...] si annidano nel Paese. La battaglia per sconfiggere [...] il premier è molto dura e la Finanziaria [...] passo decisivo per risanare il Paese. Tutti uniti, quindi, perché [...] questo punto, sarebbero letali per [...]. Distinguo anche le richieste [...] Fassino? Anche il suo andare in giro per [...] e il tornare a Roma [...] Palazzo [...] che il disagio di [...] porzione di Paese non coincide in ogni [...] solita lamentela di chi deve rinunciare a [...] Mercoledì scorso, in realtà davanti agli artigiani della Cna [...] Roma il premier ha dato un segnale [...] inviti avevano fatto breccia. E così, per la [...] ammesso errori [...]

[...]chiarazioni di Fassino a chiedere con insistenza [...] televisiva «per [...] chiarire, spiegare, visto che siamo [...] dirittura [...] con la Finanziaria». Se poi vuol dire [...] credo, saremo in disaccordo». La Fase due?. Prodi non è [...]. Che nel Paese ci sia [...] di [...] Prodi [...] con chiarezza. Quanto ai fischi, poi. Questi «sono la cosa [...] questo mondo. Quando uno arriva a una [...] e trova un bel quadretto di persone, con le [...] pronte lì e [...] son [...] fischiate. La questione non [...]

[...] parlare di «fase 2». E poco importa che solo [...] ore prima Fassino abbia fatto ricorso proprio a questa [...] giornalistica» per sottolineare la necessità di varare, subito dopo [...] della Finanziaria, [...] di riforme che incida sulle [...] del Paese». [...] dicono di non sentirsi [...] dichiarazioni del premier, e al tempo stesso [...] indispensabile «un cambio di passo» [...] di governo. Il che vuol dire, [...] Quercia, «ricostruire un rapporto di fiducia e condivisione» [...] rendere «più chi[...]

[...], dice in [...]. Prodi non vuol parlare [...] «Bene, lasciamo perdere le formule, non mi [...]. [...] detto accelerazione, diciamo la stessa [...]. In realtà Fassino, al Consiglio [...] di mercoledì, aveva invocato [...] le fragilità strutturali del Paese», [...] Prodi ha espresso [...] posizione. Ma divergenze non ci [...] «Non [...] può non vedere che ci sono manifestazioni [...] e protesta che devono portare non a [...] ad uno scatto, un cambio di passo, [...] del fatto che si deve rendere più [..[...]

[...]ve iniziare la fase [...]. La vogliamo chiamare fase [...] Topolino [...] Vespa, va bene», dice il leader della Margherita [...] a [...]. Ma sia chiaro che [...] fase due, non per sconfessare quella di [...] accelerare la prospettiva di crescita del Paese». Insomma, come nel caso dei [...] dalla Margherita arriva una rassicurazione [...] al tempo stesso un ribadire che da gennaio dovrà [...] una nuova fase. OGGI Il leader Dl: [...] Fase [...] la chiameremo Topolino Non sconfesserà il governo [...] cr[...]

[...] come nel caso dei [...] dalla Margherita arriva una rassicurazione [...] al tempo stesso un ribadire che da gennaio dovrà [...] una nuova fase. OGGI Il leader Dl: [...] Fase [...] la chiameremo Topolino Non sconfesserà il governo [...] crescita del Paese Giovanni Russo Spena Foto Ansa Fassino [...] insistono: a gennaio via [...] Il leader [...] non ho preso le [...] ma nel Paese [...] disagio, serve un deciso [...] n Non è vero che i cittadini [...] politica e dei partiti. La dimostrazione Piero Fassino [...] successo che per sette anni ha avuto [...] «Io ci credo», giunta [...] edizione e che ha [...] della Quercia 2,3 mil[...]


Brano: [...] [...] possiamo accettare una rappresentazione dei [...] che è lesiva prima [...] nostri iscritti, dei nostri militanti dei nostri [...]. Di coloro che ogni [...] dedizione, una generosità straordinaria rappresentano il nostro [...] luoghi di questo Paese e con la [...] loro dedizione danno ogni giorno credito al [...]. I [...] sono stati una forza centrale [...] 2001 al 2006 per ricostruire un centrosinistra uscito sconfitto [...] elezioni di cinque anni fa, [...] per rilanciare [...] che anche esso[...]

[...]saggio [...] della vita politica italiana, [...] coalizione e anche del nostro partito. Da sei mesi siamo impegnati [...] due sfide ambiziose, esprimere un governo [...] che sia [...] delle molte aspettative che si [...] suscitate nel [...] a questo Paese e alla [...] italiana una grande forza democratica, riformista, progressista che rappresenti [...] soggetto politico capace di guidare [...] di centrosinistra di traghettare [...] dalla condizione di incertezza di [...] in cui [...] precipitata il c[...]

[...]odi strutturali [...] che della crescita, non lo abbiamo fatto [...] facciamo certo per accentuare una competizione, una [...] e radicali, ma al contrario, perché siamo [...] con un programma di riforme che aggrediscano [...] e contraddizioni che il Paese di porta [...] tempo, sarà possibile tenere insieme modernizzazione del Paese [...] sociale. E [...] battuti e [...] perché sia così. E la valutazione che [...] vertice di Caserta è che dal quel [...] caso è [...] di [...] riforme che punta a [...] in sviluppo e crescita duratura che punta [...] 2007 esattamente come ha detto[...]

[...]tturale [...] ambientale, [...] questioni che costituiscono diciamo [...] priorità fondamentali là discusse, noi consideriamo debbano [...] grande determinazione e che così dia il [...] impianto di governo forte, efficace e capace [...] esigenze del Paese. Con la stessa determinazione [...] affrontate le questioni relative ai diritti della [...] questioni etiche, sapendo che si tratta di [...] sappiamo di estrema delicatezza che proprio la [...] consiglia di agire per la ricerca della [...] in ogni c[...]

[...]...] rilanciato e vogliamo agire sul terreno istituzionale perché si [...] un percorso di riforme e si [...] della riforma elettorale. Con la stessa tensione [...] vogliamo affrontare la discussione che sarà al [...] Congresso, sulle prospettive del Paese, la costruzione di [...] Partito Democratico. Di questo abbiamo discusso [...] non ripropongo a voi [...] la discussione che ha [...] confronto i mesi scorsi fino la consiglio [...] dicembre che sarà al centro del congresso. Ricordo soltanto per tit[...]

[...]corsi fino la consiglio [...] dicembre che sarà al centro del congresso. Ricordo soltanto per titoli [...] a noi stessi e al sistema politico [...] italiana [...] di costruire il Partito Democratico [...] una necessità dei partiti, ma come una [...] Paese. Che il progetto che abbiamo [...] animo punta a dare [...] una grande forza democratica riformista, [...] capace di esprimere un pensiero riformista nuovo per un [...] nuovo. Che puntiamo a un [...] sia capace di unire i riformismi, quelle [...] ch[...]

[...]tere di questo [...] e deliberare e quindi credo che la decisione del [...] nazionale corrisponda a queste esigenze. Al centro del Congresso metteremo [...] e il suo futuro, il progetto di unire i [...] per dare [...] una guida forte che guidi [...] Paese in una fase nella quale il Paese è [...] ridefinire i [...] materiale e formale, e il [...] centrale che i democratici di sinistra dovranno giocare e [...] in questo progetto. È una grande occasione di [...] di discussione. Tutti avvertiamo che non [...] un Congresso ordinario, ma [...]

[...]per [...]. E credo [...] tutti la consapevolezza dunque [...] di fare un Congresso che sia [...] di questa importanza e [...] nostro partito fino in fondo quella funzione [...] ruolo che [...] nostro partito ha [...] in passaggi cruciali della [...] Paese. Abbiamo bisogno di un Congresso [...] caratterizzato da un confronto aperto, libero, vero, [...] accade nelle nostre discussioni, [...] del confronto, la libertà [...] capace di realizzare una [...] sia fondata su una forte solidarietà e [...] qual[...]

[...], tutti siamo corresponsabili [...] comune che si batte per un destino [...] tutto questo comporta che insieme creiamo le [...] Congresso sia davvero una grande occasione di [...] sia una grande occasione messa a disposizione [...] noi stessi ma del Paese. /// [...] /// Abbiamo bisogno di un Congresso [...] caratterizzato da un confronto aperto, libero, vero, [...] accade nelle nostre discussioni, [...] del confronto, la libertà [...] capace di realizzare una [...] sia fondata su una forte solidariet[...]

[...], tutti siamo corresponsabili [...] comune che si batte per un destino [...] tutto questo comporta che insieme creiamo le [...] Congresso sia davvero una grande occasione di [...] sia una grande occasione messa a disposizione [...] noi stessi ma del Paese.


Brano: Siamo a un passaggio [...] del Paese, spia di un problema più [...] è nato con Berlusconi anche se con [...] aggravato: un [...] tra [...] che ristagna, una società [...] e una politica debole perchè frammentata. Il rischio che il Paese [...] serio, anche perchè è esposto al pericolo [...] e plebiscitarie. Ecco allora che, per quanto [...] decisiva [...] del governo, e lo è, [...] fondamentale mettere in campo una nuova prospettiva [...] politica come condizione per riformare [...][...]

[...]posto al pericolo [...] e plebiscitarie. Ecco allora che, per quanto [...] decisiva [...] del governo, e lo è, [...] fondamentale mettere in campo una nuova prospettiva [...] politica come condizione per riformare [...] istituzioni e far crescere il Paese. Dunque il Partito Democratico. E [...] in cui incide sui caratteri [...] sul progetto del partito nuovo da costruire. Un partito nuovo che abbia [...] riformista, popolare, democratico. Riformista nel senso che [...] ha diviso nel secolo [...] le n[...]

[...] nel secolo [...] le nuove sfide, dal governo multipolare del [...] sostenibilità, alla non violenza, alla cultura femminista, [...] domande nuove, chiedono risposte [...] di un [...]. /// [...] /// Un partito che sia [...] che dia sbocco alla [...] Paese, che cambi la legge elettorale. Vogliamo un partito costruttore di [...] vero federalismo, che si colloca in Europa dove stanno [...] riformisti, il [...] non chiedendo in modo [...] uscire [...] in [...] ma partecipando alla ricerca, che [...] i ri[...]

[...]leader, che possono anche [...] problemi [...] e che rende protagonisti gli [...] primarie per la scelta delle cariche monocratiche [...] e che fa referendum su questioni essenziali [...]. [...] il partito democratico, perché sono [...] esigenze del Paese che lo impongono. [...] costituente si deve tenere [...] e [...] che ora lavora perché [...] consulte e forum per il partito democratico, [...] appuntamento [...]. Questo contributo [...] sarà tanto più significativo, [...] alle nuove sfide e appogg[...]

[...].] campi di periferia, dove oltre un milione e mezzo [...] dilettanti e ragazzi, con un [...] sotto la [...] e [...]. E soprattutto la stessa sarebbe [...] scadente consapevolezza politica e culturale di un [...] classe dirigente, nel calcio e [...] Paese, da sempre [...] confronti [...] fenomeno così delicato e coinvolgente. [...] perché [...] degli ultimi cinque, sei [...] Italia nel pallone che assevera il facile riscontro [...] sotto gli occhi di tutti, e senza [...] elencare i morti da calcio o [...]

[...]o [...]. Così come secondo convenienza od [...] in [...] limitano [...] teppisti delinquenti, separati dai [...] oppure se la prendono contro [...] calcio come se fosse malato in sé e [...] detonatore [...] micce, collegate a cariche più [...] in un Paese degenerato. È indispensabile arrestare e detenere [...] delinquenti, e ci mancherebbe [...] ma siamo sicuri che [...] tutto [...] soprattutto come prodotto di [...] da consumare un [...] più [...] che [...] piuttosto il [...] che influenza il pallon[...]

[...]icenza. Da dove è nato [...] che ha indotto persone esperte e informate [...] Lamberto Dini a dire che in Senato, dalla parte [...] messa in discussione la linea di politica [...] (cito testualmente dal Corriere della Sera del [...] Quando dove, «il Paese ha perso la faccia [...] internazionale» che non ha mai interferito sulle [...] militari in Italia ne lo vorrebbe? [...] A questo punto però [...] faccio qualche passo indietro. Infatti la [...] solo per [...] che pure hanno avuto uno [...] resocont[...]

[...]Chiedeva che il Senato, [...] Stato, desse con un parere il suo [...] al lavoro fin [...] svolto dal governo. Però prego i lettori di [...] che [...] anche [...] del giorno [...] quello che, secondo le parole [...] fatto perdere la [...] governo, al Paese e avrebbe [...] i nostri rapporti internazionali. Eccolo: «Il Senato, preso [...] del governo edel dibattito aperto tra le [...] pubblica, impegna il governo [...] alla Conferenza Nazionale sulle Servitù militari (vuol [...] militari in Italia) coin[...]


Brano: [...] con la «sostanza della [...]. [...] pubblica si forma per [...] televisione, guardando la televisione. Milioni di italiani non [...]. Milioni di italiani hanno [...] la televisione. Così quello che passa [...] ti dà la misura della libertà di [...] Paese: [...] sono le cose che riescono a entrare [...] più larga è la rappresentazione dei mille [...] dei mille modi di lavorare, vivere, amare; [...] i mondi capaci di essere rappresentati e [...] televisione in sintonia con quello che succede [...] pia[...]

[...]quello che abbiamo vissuto, [...] si può ripetere, con [...] che le eventuali voci [...] a quel punto a ragione, tacciate di [...]. E potremmo anche chiudere [...] fosse che, dietro il dibattito sulla par [...] feroce in cui ha preso forma nel [...] Paese, [...] accuse reciproche di faziosità, negli attacchi ai [...] conduttori fatti da destra e da sinistra, [...] vere e proprie liste di proscrizione, negli [...] delle persone, insomma in [...] legge qualcosa dipiù e di più profondo [...] dibattito s[...]

[...] delle persone, insomma in [...] legge qualcosa dipiù e di più profondo [...] dibattito su come regolare [...] dei partiti ai mezzi [...] quello che è successo non è soltanto [...] da dimenticare, ma è un vero e [...] delle difese democratiche di un Paese, e [...] noi, un tentativo di ridurre e limitare [...] libertà del sistema [...]. Un processo profondo, che non [...] ferma con una vittoria elettorale o con la demagogia [...] proclami, perché riguarda, scusate il termine, la «sacralità» della [...[...]

[...]a elettorale o con la demagogia [...] proclami, perché riguarda, scusate il termine, la «sacralità» della [...] la [...] missione, la [...] autorevolezza, la [...] indipendenza dal potere economico e [...] quello politico. Ma vi sembra normale [...] Paese [...] nel momento in cui ce ne sarebbe [...] si tratta di decidere chi andrà a [...] prossimi cinque anni, quando si tratta di [...] programmi, decide di «spegnere» le televisioni trasformando [...] di informazione in una rigida tribuna elettorale? [...]

[...]] di informazione in una rigida tribuna elettorale? Vi [...] da «servizio pubblico», un sistema televisivo che [...] elettorali al posto di aggiungere legna al [...] alla gara politica e [...] di chi ci dovrà [...] le motivazioni e le speranze di un Paese, [...] «sottrazione»? A costo di sembrare naif voglio [...] alla prospettiva di un nuovo equilibrio tra [...] in cui il rispetto reciproco si fondi [...] e la libertà, a [...]. E credo [...] bene anche alla Politica. Se la televisione fosse [...] qu[...]

[...]etto reciproco si fondi [...] e la libertà, a [...]. E credo [...] bene anche alla Politica. Se la televisione fosse [...] questi [...] e i partiti politici avrebbero [...] meno [...] intercettare i bisogni, [...] e [...] politici profondi di questo Paese, [...] quando la televisione si spegne è come se il Paese intero entrasse in clandestinità. Un viaggio in sei tappe [...] gli italiani Collane, la «Viola» e [...] Tutto quello che leggi sui [...] è assolutamente vero, a parte i rari casi in [...] hai una conoscenza diretta dei fatti. Erwin [...] «Racconti [...]

[...]ungo con Michele Santoro, [...] suoi linguaggi e su metodi di lavoro [...] suo rapporto con il mondo della politica. [...] Se rischia [...] rischia anche la democrazia [...] Riccardo [...] Quando la televisione si [...] di voci diverse, è come se il Paese [...] clandestinità Si chiama «Islamica» ed è la [...] questo 2007 con cui Mondadori vuole contribuire [...] sottolinea la casa editrice sarà nel prossimo [...] centrale della storia umana». Ovvero, il confronto tra [...] cultura, appunto, islamica.[...]


Brano: [...]nalmente proteggere i più deboli (cioè [...] ogni beneficio) nel mondo del lavoro attraverso [...] di privare di ogni beneficio i lavoratori [...] erano [...] lotte e scontri sociali [...] negli anni Sessanta, Settanta, Ottanta. Intanto il resto del Paese [...] poco dopo rivelato la [...] «Mani [...] nella austerità. E se quei lavoratori, [...] diritti, adesso sono [...] e dopo 35 o [...] (quasi sempre senza barca e senza seconda [...] in pensione, si fa [...] sul fatto che un [...] pensionati preten[...]

[...]inistra cerca [...] usare come bandiera lo straccetto della presunta [...] sia perché quella bandiera è saldamente nelle [...] (che non ha nessuna [...] perché non ne ha [...] pazienza tutti coloro che [...] della insopportabile immigrazione è [...] Paese [...] insicuro [...] (per non parlare di Usa [...] America Latina) tranne che nel seno [...] famiglie e [...] coppie italiane dove va [...] delle donne (solo italiane, solo per mani [...] italiani). [...] triste è che il [...] informazioni, una volt[...]

[...]privata, dei giornali, degli editorialisti, [...] il fronte dei vignettisti, forse perché, come [...] Forattini [...] giorni della [...] conversione, la destra non [...] a [...] luce con successo il [...] notizie. Molti italiani che non [...] sia il Paese più tassato o che [...] Italia, siano davvero perseguitate (quanto ai manager [...] gli conviene far finta di non [...] se no avrebbero difficoltà [...] sorte americana di Ford, General [...] e [...] nel Paese del liberismo, [...] nella mitica Svizzera delle [...] disoccupazione nei Paesi di bassissima tassazione). Ed ecco che subito [...] coraggiosi», entusiasti e vivaci seguaci di fatti [...] di notizie non vere e si battono [...] (niente tasse) e nuovo[...]

[...]re [...] dagli sconosciuti. Certo che, di fronte a [...] mi impressiona, tanta [...] indice di certezza. Non è che saranno [...] della verità? Ho cercato conferma di questa [...] siccome sono ingiustamente accusato di essere un [...] a curiosare nel paese che ha, unico [...] Europa, [...] privilegio di [...] legiferato contro [...] volontario, seguendo pedissequamente le [...] Santa madre chiesa, [...]. Potevo scegliere meglio di [...]. [...] ha inserito nella [...] Costituzione questo articolo: «Lo [...]

[...]tostrade perché [...] al volante e ha causato [...] incidente mortale. Errori ne abbiamo fatti tutti [...] continueremo a farne, è indecoroso [...] una legge che ha dimostrato [...] funzionare perfettamente. Dal 1983 ad oggi le [...] la presenza nel paese di [...] nuove cittadine che non hanno ancora le idee chiare [...] controllo delle nascite. Consiglierei al ministro, non [...] di meditare (attività che peraltro considero meritoria) [...] illecito che molte cittadine che arrivano [...] fanno delle[...]

[...]ità sempre maggiore, [...] una dinamica salariale sempre più moderata, con una spesa [...] ridotta ed, appunto, un fisco più leggero. [...] di andare a vedere qualche [...] viene fuori una realtà diversa. Viene fuori, ad esempio [...] che, pur in un Paese [...] tanto avverso alle imprese ed agli imprenditori, [...] vanno poi tanto male: fatturato, margini e [...] in crescita [...] scorso; la [...] per [...] negli anni precedenti, quelli [...]. E non si tratta solo [...] grandi aziende quotate in bors[...]

[...], tra le quali quelle [...] risultati deludenti si contano sulle [...] imprese, un campione [...] industriale italiana. Se ne evince che in [...] realtà le [...] crescono e si impongono sulla [...] eccezioni. [...] ne può concludere che pur [...] un Paese dalle tante contraddizioni e dalle tante inefficienze [...] si può. Certo, è più difficile [...] Romania, Polonia o addirittura in Cina, ma si [...]. Allora, se [...] un attimo da parte [...] di [...] chi [...] i [...] Paese in tutte le loro [...] articolazioni, non avrebbe difficoltà a constatare che la questione [...] anche ripetiamo: anche in un sistema produttivo non [...] se preferisce, ancora scarsamente adeguato [...] tempo della moneta unica e della globalizzazi[...]

[...]ci sono i [...] noti problemi di [...] che [...] alcune delle poche grandi aziende [...] ancora possiamo contare. È quasi superfluo manifestare [...] delle sollecitazioni espresse dal presidente della Confindustria, [...] contributo al progresso del Paese sarebbe più [...] più credibile, se, oltre che guardare nelle [...] guardasse anche, e magari prima, nella [...]. /// [...] /// È quasi superfluo manifestare [...] delle sollecitazioni espresse dal presidente della Confindustria, [...] contributo al[...]

[...]..] più credibile, se, oltre che guardare nelle [...] guardasse anche, e magari prima, nella [...]. /// [...] /// È quasi superfluo manifestare [...] delle sollecitazioni espresse dal presidente della Confindustria, [...] contributo al progresso del Paese sarebbe più [...] più credibile, se, oltre che guardare nelle [...] guardasse anche, e magari prima, nella [...].


Brano: [...]ra tanto sforzato di [...] non si erano mai fatti vedere né [...] né la [...] che come la General [...] aveva lasciato in sospeso la [...] joint venture. La New Bridge [...] che aveva rilasciato roboanti [...] «un [...] avrebbe potuto conquistare il Paese», [...] che [...] non aprirà i battenti [...] Iraq [...] prossimo futuro». I contratti della [...] per la ricostruzione non [...] in appalti a lungo termine per la [...] idrici ed elettrici. E alla fine del [...] private di ricostruzione che erano a[...]

[...]ciale americano per [...] Iraq, riferì che nei pochi casi in [...] andarono direttamente ad aziende irachene, «era più [...] costoso. E ha dato una spinta [...] perché fa lavorare gli iracheni». Si scopre cioè che [...] perché ricostruiscano il loro Paese è più [...] a gigantesche multinazionali che non conoscono il Paese [...] lingua, si circondano di mercenari da 900 [...] e consumano fino al 55 per cento [...] contrattuale per le spese generali. /// [...] /// [...] che lavorava come consulente [...] Usa a Baghdad, fece [...] il problema della ricostruzione in Iraq[...]

[...] anni non siamo ancora [...]. È altrettanto importante di [...] della campagna militare». Questi voltafaccia sono un [...] capitalismo dei disastri è morto? Niente affatto. Quando gli ufficiali americani [...] che non [...] bisogno di ricostruire un Paese [...] zecca, che era più importante dare agli [...] lavoro e alle loro industrie una fetta [...] per la ricostruzione, i soldi che avrebbero [...] già stati spesi. Nel frattempo, nel pieno [...] di epifanie [...] fu colpito dal tentativo finora [...[...]

[...]irmare contratti di 30 [...] che avrebbero garantito loro una larga fetta dei profitti, [...] o centinaia di miliardi di dollari: una cosa inaudita [...] Paesi come [...] dove il petrolio è facilmente [...] e una condanna alla povertà perpetua in un Paese [...] il 95 per cento delle entrate del governo provengono [...] petrolio. Era una proposta così impopolare [...] neppure Paul [...] aveva osato farla nel primo [...] di occupazione. Eppure saltava fuori adesso, [...] sempre maggiore. Per spiegare c[...]

[...]arono dei rischi per la sicurezza. In altri termini, fu [...] rendere possibile la radicale proposta di legge. Il tempismo di Washington [...]. Mentre si cercava [...] della legge, [...] era di fronte alla crisi [...] profonda della [...] storia: il Paese era dilaniato [...] conflitti tra fazioni, con una media di mille iracheni [...] alla settimana. [...] Hussein era appena stato [...] un episodio provocatorio e brutale. Simultaneamente, [...] sguinzagliava le sue truppe in Iraq, agendo in base a re[...]

[...]periodo [...] era troppo instabile perché i [...] del petrolio potessero rischiare grossi investimenti, quindi non [...] bisogno urgente di una nuova [...] a meno di [...] usare il caos per evitare [...] pubblico sulla questione più pressante per il Paese. Molti legislatori eletti iracheni dissero [...] non [...] mai saputo che si stava [...] una legge, e di non essere stati minimamente consultati [...] stesura. Greg [...] un ricercatore del gruppo [...] petrolio [...] riferì: «Di recente ho [...] ri[...]

[...]«delle risorse energetiche [...] momento in cui il [...] iracheno cerca [...] suo futuro, pur ancora in condizioni di [...]. La legge che fu [...] governo iracheno nel febbraio 2007 era ancor [...] non poneva limiti ai profitti che le [...] fare nel Paese, e non richiedeva obblighi [...] fatto che gli investitori stranieri stringessero partnership [...] irachene o che assumessero iracheni nei giacimenti [...]. La legge negava espressamente [...] il diritto di avere [...] nei termini contrattuali per [...]

[...]lio specificati, avrebbe avuto potere decisionale [...] questioni legate al petrolio, con la piena [...] quali contratti [...] avrebbe firmato e quali [...]. Di fatto, la legge [...] riserve petrolifere pubbliche [...] ovvero la più grande [...] del Paese, fossero sottratte al controllo democratico [...] da una potente e ricca dittatura del [...] coesistita con il malandato e inefficiente governo [...]. È difficile sopravvalutare [...] dei drammi provocati da [...] accaparramento delle risorse irache[...]


Brano: [...]. A partire dallo scandalo [...]. Per dire che il Pd [...] una società in cui non ci siano [...] e i penultimi perché tutti siano primi [...] nel rispetto della persona. [...] disuguaglianze è questione che attiene [...] qualità dello sviluppo di un Paese perché esse sono [...] ostacolo e un limite allo sviluppo medesimo e non [...] una ingiustizia. La lotta alla povertà [...] deve configurarsi al contempo come fine e [...] economica e dello sviluppo. Questa è la sfida [...] centrosinistra, questa è [...]

[...]eano la promozione [...] come cura intransigente della [...]. In questo senso [...] è legata alla democrazia [...] la sostanza. [...] è legata alla laicità perché [...] di essa prefigura esclusioni e discriminazioni e ci ricorda [...] politica [...] paese [...] più [...] nazionale ma globale. È decisivo allora che il [...] ogni giorno un riformismo europeo. [...] è la dimensione entro [...] nostra azione quotidiana di governo, il nostro [...] battaglia politica e culturale anche per far [...] Paese la consapevolezza di una cittadinanza europea. Ed allora la collocazione [...] Pd è questione cruciale. Ora lasciata sullo sfondo. Ma su cui sarà necessario [...] la mediazione necessaria [...] di scelte chiare. Resto convinta che la [...] quella di[...]

[...]..] riguarda il Pd. Perché la sinistra è [...] sociali, saperi e pratiche che non possono [...]. Devono contare e pesare [...] di governo e cambiamento della società. E il Pd ha [...] questa ricchezza. /// [...] /// Anche perché [...] che governa il Paese, [...] stata una scelta, un progetto, un investimento, [...] forte la nostra democrazia. È [...] di un blocco sociale. Credo che [...] di governo, con tutte le [...] difficoltà, e la vicenda politica e istituzionale del nostro Paese consiglino di confermare quella scelta strategica e di [...] rendendo più efficace e stringente [...] azione riformatrice. Più chiara e forte la [...] azione nella società. La tiratura del 17 [...] di 136. Enrico Trucco insegnante [...] professional[...]

[...]a scuola stessa. È [...] che parla [...] della scuola, ma potrebbe [...] ragazzi, se la si sfruttasse come veicolo [...] di consolidamento di quelle famose [...] cittadinanza che prime tra [...] la scuola deve garantire a chi la [...]. Ma nel nostro Paese [...] spesso per un verso strano: e qualche [...] occasione del primo giorno di scuola nelle [...] non avevano iniziato [...] 24 ha mandato per [...] al [...] e a Enrico Trucco. Dove invece che la [...] così particolare e indicativa, che è viceversa[...]

[...]i collaborazione fattiva e responsabile da parte [...] la pericolosa deriva nella quale la scuola [...] (ricordo che sulla scia dello [...] già [...] episodi di bullismo, cui [...] fatto da cassa di risonanza) è un [...]. Il sistema [...] nel nostro Paese risponde a [...] altri rispetto [...] stessa. Ma che anche il [...] del suo responsabile non sia in grado [...] lavoro e lo sforzo della scuola più [...] nella costruzione di una coscienza critica nel Paese, [...] disorienta. Il bullismo è [...] degenerazione combinata di modelli [...] socioeconomiche, esplosa in mano alla scuola e [...] riflettori mediatici. [...] di crisi, dispendiose [...] linee [...] di un intervento sul [...] motivazione degli ins[...]

[...]ine». Siamo davvero convinti che accogliere [...] assecondare richieste [...] e storicamente determinate [...] ventata di disimpegno nei confronti [...] cosa pubblica e liquidare definitivamente istanze del passato che [...] progresso e crescita del Paese [...] la strada giusta per rispondere alle condizioni del reale? Siamo convinti che un degno inizio [...] sia meglio accompagnato dallo spot [...] O sarebbe stato più efficace e motivante registrare da [...] del ministro la [...] accogliere, recepir[...]


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