→ modalità player
modalità contesto

Il vocabolo Paese si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: Toponimi geografico/politici, in uso nella lingua italiana contemporanea →toponimi comuni Italia(CoIt+VO )
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 85656 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...] prescrizione [...] gravi e che il centrodestra, per potere [...] tre processi, ha finito per operare in [...]. Il «governatore» del Lazio [...] non ci sta: «Uno che dice queste [...] schifo». Ha detto [...] a [...] «Considero negativo che nel [...] Paese [...] prescrizione finisca per essere una forma casuale [...] amnistia per alcuni mentre altri magari, che [...] in carcere è un fatto molto grave [...] certezza della pena, che molti responsabili di [...] saranno processati e non saranno puniti». C[...]

[...] Camera Luciano Violante: ««Registriamo [...] di dati che ci dicono che sono [...] le prescrizioni, cioè i reati impuniti, che [...] numero dei reati e che è diminuita [...] dello Stato e del governo per la [...]. Ci sono molte drammatiche [...] nel Paese. E sono soprattutto molto [...] cosa: la Camera ha approvato una legge [...] i termini di prescrizione dei reati. Ora la legge è [...] Senato [...] se venisse approvata, praticamente ci sarebbe impunità [...] piccoli spacciatori e rapinatori e così [...]

[...] e carabinieri, in realtà non possono essere [...] leggero o solo per [...] via, in un colpo, [...] storia che continua a pesare. Neanche si può chiedere [...] colpo di spugna su tutto, di «cancellare», [...]. Sarebbe bellissimo e utile a [...] e al Paese, [...] fare. Ma il perdono, [...] il cancellare, il mettersi [...] passato terribile per ognuno di noi, richiedono [...] la verità, la chiarezza, la certezza, il [...] dubbi, [...] stabilito, una volta per [...] davvero le cose. Solo a questo punto,[...]

[...]o di sapere la [...] Non [...] in alcun modo capire o rendersi conto [...] politica furono utili quelle bombe e tutti [...] Eccolo il nodo per il problema [...] prima capire, spiegare, scoprire, [...]. /// [...] /// Questo, purtroppo, è ancora [...] Paese [...] non si scopre quasi mai nulla e [...] e le indagini non arrivano mai ad [...] e inequivocabile, lasciando così aperti varchi enormi [...] dolore, della rabbia e del dubbio angoscioso. Ci sono in giro [...] prendano [...] alcuni assassini e per[...]

[...]e del dubbio angoscioso. Ci sono in giro [...] prendano [...] alcuni assassini e personaggi [...] mai davvero raccontato tutta la verità. Furono utilizzati al massimo [...] negli anni di piombo, per gettare nel [...] nel panico, questo nostro povero Paese che [...] arrancare e pagare prezzi altissimi per avere [...] di onestà, di «normalità», di lealtà. Per essere soltanto un Paese [...] giustizia sociale, senza ladri e senza assassini [...]. Un Paese indipendente e autonomo [...] proprie decisioni, [...] di una Costituzione guadagnata con [...] dura lotta. Un Paese, insomma, con [...] diritto nel senso che chi sbaglia paghi [...] sulle amnistie e sui condoni. Certo che il clima [...] piombo fu di follia totale ed assoluta. Ci fu chi, legittimamente, [...] e manifestò per il cambiamento, con passione [...]. Ma [...]

[...][...] al massimo del livello [...] utile a qualcuno in quel momento e [...]. Si bruciarono così, a [...] sinistra, almeno due generazioni di ragazzi finiti [...] al cimitero come i Mattei. Ragazzi che avrebbero, forse, potuto [...] qualcosa a questo Paese. Ma [...] altri che se ne [...] Paese perché i loro obiettivi finali erano evidentemente [...]. Quando capita di tornare [...] questi drammi e di queste tragedie, arriva [...] «dietrologia». Ovviamente utilizzata come un [...]. E allora [...] ancora una volta: alzi [...] crede davvero c[...]

[...]ausata da una legge [...] che venga (e appositamente [...] pronunciata la sentenza definitiva. Fra questi reati a [...] sarà il favoreggiamento: così chi ha agevolato [...] la latitanza di Lollo [...] C. Se poi i favoreggiatori risiedessero [...] un paese europeo, sarebbe più facile [...] con il mandato di cattura [...] purtroppo [...] non ne può beneficiare, visto [...] ancora [...] giorno il governo ha preso [...] i fondelli [...] procrastinando per [...] volta [...] agli accordi in materia. Fra i [...]


Brano: [...] limitazioni imposte dalla maggioranza al [...] impressionanti. È una riforma con i [...] contati. Lo spazio del dibattito [...] Senato [...] pressoché inesistente. C'è da un minuto [...] per ogni articolo in discussione, non c'è [...] presentare al Paese gli aspetti veri. C'è, inoltre, un altro [...] con questa riforma si toglie ogni traccia [...] che era stato chiamato il decentramento solidale [...] del Paese. Ora invece si vogliono [...] i poteri di mutare i diritti fondamentali [...]. E i cittadini devono [...] questa riforma possono [...] anche ad essere cittadini [...] B, nei loro diritti fondamentali, se nascono e [...] sbagliata, cioè la più debole[...]

[...] in mostra i gravissimi limiti [...]. Tutto era evidentemente preparato, [...] in mezz'ora: il discorso è stato distribuito [...]. Alle 11 tutte le [...] stampato le bordate di insulti. Vorrei fare [...] osservazione: ti accusano di [...] rompere il Paese, perché [...] a rompere, dividere, incattivire il Paese. Loro non accettano di [...]. Se non [...] sottomissione è rivolta, prendere o [...]. Abbiamo tentato invano di [...] costruire alternative, di fare proposte che avrebbero [...] cose importanti. Romano, io ti chiederò [...] una volta per i lettori d[...]

[...][...] esempio da Follini che si scandalizza per [...] eccessivi. Io, invece, voglio sottolineare [...] etico, un minimo di principi etici sono [...] gli stessi equilibri del bilancio, per avere [...] rispettabilità e credibilità dell' economia di un Paese. Abbiamo dei dati [...] fiscale che ci portano [...] il doppio di qualsiasi altro Paese [...]. Sono dati che negli [...] paurosamente aumentati. I condoni ripetuti hanno [...] che il rapporto con lo Stato non [...] di lungo periodo con regole precise, ma [...] si costruisce ad hoc, per la mia [...] tua convenienza. E non parlo delle [.[...]

[...] [...] tua convenienza. E non parlo delle [...] e dello scandalo internazionale di queste leggi [...] noi un [...]. Parlo di un messaggio [...] cittadini. Messaggio di disobbedienza e [...]. E allora se vinciamo [...] che impegnarci a ricostruire il Paese cominciando [...] fondamentali. Altrimenti nessun risanamento sarà possibile. Credi che ci sia [...] lo stravolgimento morale di questo modo di [...] stato pietoso della nostra economia? Certo. Il [...] come si dice, la svolta [...] italiana deve pa[...]

[...] dice, la svolta [...] italiana deve partire da una svolta morale, deve essere [...] da una svolta morale, altrimenti non ce la si [...]. Questo sarà un compito molto [...] e indispensabile per noi. È per questo che [...] che bisognerà dire la [...] Paese, perché bisogna creare [...] nazionale, una corrente di [...] che non può che fondarsi su un [...]. In questi giorni si [...] compito immane di risanare [...]. Non ci si riuscirà [...] Paese non è convinto della bontà anche morale [...]. Non bastano le decisioni [...] quando si è dato un messaggio di [...] scorciatoie per chi può. E di [...] cercando di gettare gli [...] contro gli altri. Non è vero che [...] dividere il Paese, noi lo si vuole [...] si può unire la disobbedienza alla legge. Un Paese si unisce [...] alla legge. Il cerchio politico e [...] Berlusconi si sente in diritto di decidere quale [...] e quale è radicale o estremista. Di te, adesso, dicono [...]. Lo sentiamo nella concertata [...] sfilata di pareri dei telegiornali, tutti[...]


Brano: [...]inistra dovrebbero [...] con chiarezza se è [...] oppure no una iniziativa politica (politica, non [...] sia [...] della drammatica novità del [...]. Una iniziativa capace di [...] non solo perché propone un certo programma [...] le forze attive del Paese, le orienta, [...]. Ho letto che il [...] con entusiasmo il vice di [...] Franceschini quando costui avrebbe [...] Margherita è contraria sia a fare la [...] a federarsi con i [...] e i socialisti. Non mi è chiaro [...] questi applausi. Forse perché[...]

[...]Non mi è chiaro [...] questi applausi. Forse perché questa sarebbe [...] sinistra? Mi permetto di dissentire e di [...] Mussi che cosa resterebbe della sinistra (compreso il [...] dei diritti del lavoro, dei sindacati, della [...] cessa di essere un Paese [...] se una società come questa, priva di [...] con una debole ossatura identitaria, subisce come [...] a mercato di consumo di prodotti stranieri [...] vacanze. C'è già qualcuno che [...] e dice [...] male, resteremo [...]. Ma questo è il [...] st[...]

[...]...] e di una sinistra che ritrova egemonia [...] con altre forze ma su [...] terreno che è quello della ricollocazione [...] in una Europa attore globale. Questa è la necessità [...] questo è [...] nazionale, caro Mussi, (e [...] sinistra): dare al paese un progetto unitario [...] politico capace di misurarsi con un passaggio [...] difficili della [...] storia. Bisognerebbe cominciare a [...] con una vecchia cultura [...] tutta dentro il gioco delle formule italiane [...] tra gli stati maggiori di p[...]

[...]ento), mentre troppe donne [...] restare a casa oppure quando lavorano occupano [...]. Emerge ormai chiaramente una [...] nella vita italiana, le quali rappresentano la [...] di energie nuove in tutti i campi. /// [...] /// Il che conferma che [...] Paese non è solo demografico ma sociale, riguarda [...]. Non sto a dare [...] che [...] ha il record europeo [...] finire gli studi, a formare [...] stabile, a entrare nel [...]. C'è un grande bisogno [...] di liberarsi da luoghi comuni e ideologismi. La [...]

[...]lla conoscenza, la contrapposizione tra Stato [...] anacronistica, non funziona, non esiste. Tutte le riflessioni che [...] sulla necessità di restituire [...] pubblico un ruolo non [...] ma di indirizzo, non cancellano il fatto [...] di fronte a un Paese sempre più [...] mobilità sociale, non più fondato sul lavoro [...] perfino il Corriere della Sera [...] rendite e i [...] sempre meno degli ingegneri [...] di industria sempre più dei finanzieri e [...]. Un Paese che ha [...] molte vere [...]. Stiamo attenti quindi a [...]. È del tutto fuori [...] a un ritorno al vecchio statalismo, così [...] tutto illusorio sfuggire alla necessità di politiche [...] di risanamento finanziario. La linea più realistica [...][...]

[...]rcato, le dota al tempo stesso di [...] hanno e che non possono più chiedere [...] non è il mercato che può darci [...] più che mai necessari. È [...] che sta il ruolo nuovo [...] politica. La quale non può [...] dovere di riprogettare il futuro del paese [...]. E io questo volevo [...] limite del dibattito attuale. Non voglio dare la [...] e rispetto il confronto interno alla Margherita, [...]. Ma a me sembra [...] bisogno di una forza nuova e di [...] politico. Perché non ci sono [...] che tengono [...]

[...]Perciò occorre una nuova [...] e al tempo stesso una forza in [...] le grandi decisioni che sono necessarie. I capi attuali del [...] che pesa su di loro questo compito. Che è immane, e [...] ripensare gli assetti fondamentali e in qualche [...] del Paese dopo quei caratteri fissati al [...] con la fine del fascismo. È per questa ragione che [...] una svolta e una riscossa democratica, la quale può [...] attuata credibilmente e con successo solo da una forza [...] più coesa. Una forza che si [...] un[...]

[...]mente e con successo solo da una forza [...] più coesa. Una forza che si [...] una nuova guida politica nazionale. Dunque, questo è il [...]. Un messaggio di fiducia [...] il quale dice che c'è una forza [...] di interpretare il bisogno profondo del Paese [...] una comunità solidale intorno a valori condivisi. Solo se c'è questo il [...] non è ineluttabile. SEGUE [...] n dettaglio sfuggito anche al Ministro [...] parlamentare di ieri in cui [...] la sorpresa per la caduta del Pil egli non [...] esita[...]

[...]e e università, riduzione o [...] al salto dimensionale delle imprese. Contenuti e strumenti sui [...] inutilmente cercato una interlocuzione con la maggioranza [...] ma sui quali è comunque vero che [...] saputo avviare la battaglia politica che il Paese [...] che si facesse. Lo farà certamente nei [...] se è difficile non vedere, fin da [...] esperienze ed in quei provvedimenti [...] di un programma di [...]. C'è però un punto [...] riserbo [...] non può e non [...] per silenzio. Il centrosinistra [...]


Brano: [...]e le classi dirigenti. Per questa ragione, interpretare [...] con misure che possano consolidare il patto [...] è fondamentale». Su quali aspetti in [...] secondo lei, per sanare [...] cui parla? «Il primo punto risalta da [...] della condizione del Paese. Viviamo una crisi economica e [...] della quale [...] di fondo è la precarietà [...] più immediato il crollo del [...]. Si è aperta una questione [...] un impoverimento senza precedenti, salari, [...] e pensioni sono stati drasticamente penalizzati[...]

[...]ità comincia con [...] sulla ripartizione del reddito». Come dovrebbe concretizzarsi questo [...] «Attraverso [...] riequilibrio a favore dei lavoratori e un [...] rendita, che è oggi non solo un [...] dal punto di vista della percezione della [...] Paese, ma è anche una palla al [...]. È una sottrazione, un [...] che dobbiamo rendere disponibili per la crescita [...] Paese». È possibile, secondo lei, [...] che tenga conto di quanto dice e [...] caso di vittoria? «Penso che si debba, [...]. Per questo ritengo che [...] debba essere costruito con una grande partecipazione [...] il coinvolgimento delle esperienze più sig[...]

[...] secondo lei, [...] che tenga conto di quanto dice e [...] caso di vittoria? «Penso che si debba, [...]. Per questo ritengo che [...] debba essere costruito con una grande partecipazione [...] il coinvolgimento delle esperienze più significative del Paese: [...] sindacati. È necessario non solo [...] ma, insieme a questo, le forze per [...]. I due elementi devono [...] passo: uno sta nella volontà politica di [...] di vera alternativa, di rottura con il [...] sta nella costruzione di rapporti con le [...]

[...]norevole Franceschini, [...] definire un programma di governo e poi, [...] vittoria, [...] punto per punto? «Ci [...] non sia così. Una coalizione non può [...] base di una critica a Berlusconi. Gli italiani vogliono sapere [...] per tirare fuori il Paese da questa [...] il dovere di costruire un programma che [...] soprattutto vincolante. Discutiamo e sciogliamo tutti [...] delle elezioni. Perché nessuno ci perdonerebbe [...] andasse in difficoltà alla prima crisi internazionale [...] scelta sui tem[...]

[...]erché nessuno ci perdonerebbe [...] andasse in difficoltà alla prima crisi internazionale [...] scelta sui temi del lavoro». Dovrete convincere gli elettori [...] il vostro sarebbe un governo stabile, ma [...] di garantire i cambiamenti necessari al paese. Dobbiamo [...] in messaggi che mostrino [...] nostro modello di società. Tre titoli facilmente percepibili [...] servizi, perché nel momento in cui le [...] enormi, il nostro impegno deve consistere nel [...] ai servizi e garantire tariffe che ne [[...]

[...]o [...] ad apportare cambiamenti del peso di quelli [...] Spagna di [...] «Non prenderei come riferimento [...] perché trovo nella [...] impostazione un residuo ideologico [...] ho vinto le elezioni, impongo il mio [...]. Chi vince le elezioni [...] Paese sulla base del proprio programma, ma non [...] maggioranza per imporre un modello sociale. Deve convincere, spiegare, accompagnare [...]. I governi [...] secondo lei, potevano fare [...] «I governi [...] non sono riusciti ad [...] perché si sono tro[...]

[...]perché non si può ricadere nella [...] ad ogni costo». Onorevole Bersani, sembra che [...] al [...]. Dove il [...] sarebbe che sta mantenendo [...] che aveva fatto in campagna elettorale. La prima ha come fondamento [...] fatto di essere stata [...] Paese europeo che ha avuto [...] dittatura. [...] dal regime totalitario ha prodotto [...] spinta profonda al cambiamento. La capacità di decidere [...] di sistema politico, molto aggregato e definito. Hanno grandi partiti con [...] sintesi, che quindi al[...]

[...].] di fondo che Prodi ha [...] e alla quale dobbiamo dare una risposta. Ma detto questo, non [...] di essere netti e conseguenti». Quali potrebbero essere, secondo [...] su cui costruire il programma [...] «Basta guardare quali sono [...] del nostro Paese, cioè le questioni economiche [...]. Su queste dobbiamo pronunciare [...] mai più un condono, soldi dalla rendita [...] verso chi ha meno, disboscare la giungla [...] delle precarietà. Dopodiché, sui temi veramente [...] bisogna mantenere le distanz[...]

[...] si era [...] e più si era progettuali. [...] nel senso di pensare [...] chi vuole rappresentare il nord e chi [...] e chi la Francia. Queste sono logiche che [...]. Se invece la logica [...] un progetto condiviso, dove il punto di [...] su [...] di Paese, ognuno ci [...] suo, è evidente, però viene fuori un [...]. /// [...] /// Gridava questo slogan la [...] notte del 14 marzo del 2004 per [...] del leader socialista José Luis [...] sui popolari di [...]. Erano passati appena tre [...] strage di Mad[...]


Brano: [...]..] giuridico situazioni ormai inaccettabili senza intaccare la [...] appena svolto è stato il primo [...] in quanto ha messo [...] diverse. La campagna referendaria ha [...] di dubbio che la stragrande maggioranza degli [...] ricercatori del nostro Paese era a favore [...] libertà e di sostegno alla vita che [...]. Questa stessa maggioranza si [...] a lavorare per andare incontro alle speranze [...] sostenere i diritti delle donne e delle [...] ridotta o a rischio per malattie genetiche. A questo pr[...]

[...]obbiamo affrontare [...] del problema, e che in questo [...] non sono affrontati o, [...] lo sono adeguatamente. Questo perché le ragioni [...] risiedono in alcuni dati strutturali. La nostra crisi ha [...] principali ragioni nel fatto che il nostro Paese [...] per un lungo periodo come una grande [...] a produzioni di media intensità tecnologica, produzioni [...] più facilmente [...] più facilmente riproducibili e [...] quelle cui più facilmente accedono anche Paesi [...] Cina o [...] senza dover ri[...]

[...] e [...] quelle cui più facilmente accedono anche Paesi [...] Cina o [...] senza dover ripercorrere tutta [...] sviluppo industriale classico. Le ragioni della crisi [...] fatto che noi registriamo un grave ritardo [...] e conoscenza. Il nostro è un Paese [...] il 12 per cento di laureati tra [...] i 65 anni contro il 38 per [...] Stati Uniti ed il 33 di Inghilterra, Francia [...] Germania; [...] se si considerano le classi di età [...] più fertili dal punto di vista intellettuale [...] ed i 45 anni [...]

[...]..]. Infatti, in questi anni, [...] è affidato [...] di cui il presidente [...] Consiglio, [...] Berlusconi, è stato il principale teorico, vale [...] la riduzione fiscale sarebbe stata capace di [...] la crescita quando invece lo sviluppo nel [...] Paese, [...] fermo non per una ragione di natura [...] per il venire meno dei fattori costitutivi [...] specializzazione tecnologica, del modello di accumulazione e [...] organizzazione produttiva che per lungo periodo hanno [...]. Nel Documento di progra[...]

[...] è irrealistico è impopolare. Ora io lo faccio, [...] in questa sede. [...] dichiarato anche nelle piazze, [...] elettorale per le elezioni regionali, e non [...] se si dice la verità, la gente [...]. La questione vera è [...] i nodi strutturali del Paese e come [...] risorse pubbliche per questo. Se dobbiamo spendere di [...] sono necessarie risorse pubbliche; se dobbiamo spendere [...] scuola ed università, sono necessarie risorse pubbliche; [...] di più le infrastrutture, le risorse pubbliche [...[...]

[...]stimenti di [...] programmati nel 2006: tanto, sarà [...] a [...] fare! Per tali ragioni siamo [...]. Non ci sembra che, [...] sia delineata una strategia [...] aggredire il problema italiano, rappresentato dal mancato [...]. [...] infatti, non è un Paese [...] meno o che cresce poco: è un [...] cresce affatto! Un paese che non [...] è in grado di ridistribuire alcunché. O meglio, un paese [...] una cosa la [...] i debiti, tanto è [...] mancata crescita economica ci ha già indotto [...] incremento del debito pubblico dal 106 per [...] per cento del PIL [...] arco di pochi mesi! Siamo altresì delusi, naturalmente, [...] una strategia i[...]

[...]servare che, [...] del [...] le politiche [...] sono indicate, in termini assolutamente [...]. Non mi sembra vi [...] significativa riguardo ad alcune grandi emergenze sociali: [...] si affronta il problema dei giovani. È la prima volta [...] questo paese, o almeno da un periodo [...] lungo, che non succede ciò che è [...] per i nostri padri e per i [...] che ogni generazione aveva la certezza che [...] opportunità e possibilità di quelle avute dalla [...]. Oggi i giovani che [...] in una situazione [...]

[...]bra che [...] siano approntate le misure [...]. Il declino non è [...] bensì dinamico: può esserci o non esserci, [...] dinamiche in atto e delle politiche che [...]. [...] oggi è a rischio [...] questo declino non è irreversibile: [...] è un grande paese, [...] professionalità, tecnologie e ricchezze per [...] affrontare la [...] crisi ed [...]. Ma ha bisogno di una [...] politica adeguata. Ciò che vi chiediamo, almeno [...] fase di questa legislatura, è di dare il segno [...] avere questa consapevo[...]

[...]hezze per [...] affrontare la [...] crisi ed [...]. Ma ha bisogno di una [...] politica adeguata. Ciò che vi chiediamo, almeno [...] fase di questa legislatura, è di dare il segno [...] avere questa consapevolezza. Se lo farete, bene: sarà [...] del Paese. Se non lo farete, [...]. E noi questa responsabilità [...] Paese come se ne può uscire, la [...]. Il giorno [...] è un grande Paese: ha [...] competenze, professionalità, tecnologie e ricchezze per [...] affrontare la crisi e [...]. /// [...] /// Il giorno [...] è un grande Paese: ha [...] competenze, professionalità, tecnologie e ricchezze per [...] affrontare la crisi e [...].


Brano: [...]ntario [...] Fassino [...] la migliore dimostrazione "del nostro modo di [...] con passione, sobrietà e rigore". Attenzione, quindi, al tiro [...] la Quercia. Ma "anche a Milano [...] come si è vinto nel Nord e [...] Sud [...] questi anni. Perché un Paese "sfinito [...] promesse ha chiuso la porta in faccia [...] cioè a Berlusconi. E "noi siamo pronti" [...] delusi e gli scontenti del centrodestra. /// [...] /// Perché di fronte allo [...] votare pure in autunno" e perché "il Paese [...] permettersi di buttare via un anno". E il centrosinistra è [...] mettere in campo al [...] presto "un progetto che [...] sicura" ad un Paese che risente anche [...] attanagliano il mondo dove si materializza "la [...] terrorismo". E la sinistra deve [...] e diritti umani siano riconosciuti in ogni [...] e fanatismo ma anche contro "una globalizzazione [...] gigantesche opportunità, ma me[...]

[...]litare della democrazia", ma [...] "una strategia di politica preventiva". E in Iraq, proprio [...] è compiuto "un errore strategico" con una [...] ha provocato un numero enorme di vittime [...]. Concludere "con successo" la [...] democrazia in quel Paese, quindi. Proprio per "favorire questo [...] necessario "che le truppe straniere vengano ritirate". Per quanto riguarda [...] ripete Fassino, "questa sarà [...] assumerà il governo di centrosinistra: avviare subito [...] per il ritiro dei nostri sold[...]

[...]o di civiltà". Ma anche la "speranza [...] dal ritiro israeliano da Gaza. E per questo obiettivo [...] comune delle forze progressiste del mondo intero", [...] Bill Clinton. E Fassino invita tutti [...] sguardo oltre il cortile di casa", oltre [...] Paese. Perché "nessuna nazione può [...] e perché da questo passa "la [...] "paese immobile, drammaticamente diviso" da Berlusconi come [...]. Insomma: "hanno fallito, la [...] fatta e non ce [...]. Tocca al centrosinistra, quindi. E tocca [...] rilanciare solidarietà, equità sociale, modernità, [...]. Ma anche "tolleranza, rispet[...]

[...]to, [...]. E Fassino, a questo [...] sulla tutela giuridica delle [...] che il leader Dl riduce al rango [...]. A questi amici vorrei [...] sulle parole, anche perché un contratto, per [...] ha bisogno di una legge che lo [...]. Ma è la destra [...] Paese il vero leitmotiv del discorso del [...]. La destra, invece, "di [...] sconfitta probabile non esita a cambiare le [...] il potere. Hanno capito che [...] non li vota più [...] uno stravolgimento della legge elettorale". [...] poi: "Noi, il centrosi[...]

[...]ificare le [...]. Perché manca un "clima [...] tra maggioranza e opposizione. [...] dopo le elezioni del 2006, [...]. Ma Fassino ripete che [...] la disponibilità della [...] ad "aprire un confronto [...] Parlamento" [...] sulla grave condizione del Paese, [...] il centrosinistra sarebbe "pronto [...] parte". Tutto, però, lascia pensare [...] non ci sia. Il centrodestra "prenda atto" [...] sa facendo pagare al Paese, allora. Ne tragga le dovute [...]. Non trasformate [...] vostra [...] del Paese", scandisce il [...] Quercia. Si vada alle elezioni al [...] presto. [...] in ogni caso, è [...] dalle primarie che dovranno servire a rafforzare Prodi [...] iniziare "la campagna elettorale con il piede [...]. Un monito rivolto agli [...] punto. La[...]

[...]gnala Randazzo, [...] Commissioni, presiedute dal professor Antonio Dalia e [...] Carlo Nordio, si siano rispettivamente occupate di fare [...] riforma del codice penale e del codice [...]. Insomma, «tra riforme mancate e [...] sbagliate, nel nostro paese, il [...] è ben lungi [...] attuato». Oltre allo sciopero, oggi, [...] Camere [...] hanno organizzato anche un momento di confronto [...] di primo piano dei due poli da Luciano Violante [...] Gaetano Pecorella per guardare [...] verso le [...] e def[...]


Brano: IN SELLA Non si [...] due: né Antonio Fazio, né Domenico Siniscalco. E il governo non [...] ufficiale. Peggio di così per [...] del Paese non poteva andare. Mentre si attende il [...] a Washington al Fondo monetario internazionale, [...] presenta in Senato un [...] che impegna il governo ad attivare la [...] consiglio superiore della Banca centrale, per «sfiduciare» Fazio. [...] ha il[...]

[...]zionale, [...] la magistratura prosegue la [...] indagine. Il primo affondo della [...] Siniscalco. Quanto alle dimissioni che [...] ventilato nel caso Fazio si fosse recato [...] a Washington, il ministro è [...] «Sono il [...] e rappresento il mio Paese». Insomma, ormai è guerra [...]. E nessuno recede. Anche Fazio si recherà [...] in America. Non si sa ancora, [...] terrà la conferenza stampa congiunta. Ma su questo fronte [...] già affrontato altre «prove di fuoco» quando [...] Via Venti Settembr[...]

[...]i [...] e nelle aule parlamentari, il governo tace, [...] del Tesoro senza «coperture» di sorta. Gianni Alemanno conferma una profonda [...] interna. Ma [...] non [...] nonostante An (e oggi anche Confindustria) spinga per una soluzione che eviti al Paese ulteriori [...]. Anzi, il governatore gode ancora [...] della Lega. Ieri si è recato [...] Palazzo Koch il ministro Roberto Maroni, ma il colloquio [...]. Intanto in Senato si scatena [...] bagarre sul [...] mentre il voto sul [...] risparmio proced[...]

[...]di Banca d'Italia dalle ragioni di [...] dal Governo: ci sono ragioni molto più [...] ed è un errore non prendere queste [...] nostra iniziativa». Lei contesta la linea Siniscalco? «Cerca [...] risolvere il problema con un atto di [...] utile per il Paese». A dire la verità [...] anche di molti professori. A [...] sono in prima fila proprio [...] economisti. Per citare solo [...] il prof Rato, direttore [...] che oggi (ieri, [...] sul Sole [...] spiega cosa serve [...] avere un sistema finanziario e [...]

[...][...] sul Sole [...] spiega cosa serve [...] avere un sistema finanziario e [...] competitivo. Questo è quello che [...] gestione della Banca d'Italia non consente. Questo è quello che [...]. Vuol dire che è [...] regole e non di persone? «Il nostro Paese [...] di concorrenza, il credito deve essere erogato [...] merito non alle relazioni. Come può [...] se al vertice il [...] è gestito in modo monocratico e schermato [...] proprietà? » Lei non rileva che ci [...] danno [...] del Paese derivante dai [...] Fazio, a prescindere dalle regole? «Se non si [...] chi ci assicura che la persona nuova [...] degli economisti che lei richiama, e la [...] Parlamento? Questi criteri di gestione sono andati [...] anni passati, ma non sono coere[...]

[...].] anni passati, ma non sono coerenti con [...] imprese e mercati, in epoca di globalizzazione [...] mercato finanziario unico in Europa. E ovviamente ci vuole [...] per realizzare criteri così diversi dal passato». Allora perché tutti parlano [...] Paese? «Ancora nella primavera di [...] molti, anche in Confindustria, [...] un errore introdurre la riforma della Banca [...] sul risparmio. Sono bastate due operazioni [...] banche regionali per far cambiare idea». Non [...] le telefonate? "Un Paese [...] non c'è lo Stato di diritto. E uno stato di [...] le eventuali colpe vengano accertate in contraddittorio, [...] ". Ma [...] la magistratura fa il suo [...] liberamente. FRANCO DEBENEDETTI Il senatore [...] voterò la mozione [...] ma [...] di [...]


Brano: [...]. Lo dice chi lo [...]. E lo dice anche [...] saggio e prudente pensarci su. Per questo credo di [...] Simone che ci sono [...] ragioni di sperare per la libertà e [...] Italia. La maggior parte degli [...] senta o no di sinistra, sembra avere [...] Paese non può permettersi un altro governo [...] di teatro rozzo e antico (un teatro [...] italiane, [...] disonesto [...] che vende il Colosseo, [...] tempo, da Tognazzi, Totò o De Sica [...] e di colpi di mano brutali, estranei [...] alla Costituzione. [...]

[...]Tognazzi, Totò o De Sica [...] e di colpi di mano brutali, estranei [...] alla Costituzione. Tutto è cominciato con [...] che è stata subito celebrata con il [...] di ostilità alla democrazia. È stato ingiunto a [...] opposizione, in Parlamento, nel Paese, di tacere [...] si erano espressi. È stata detta e [...] e liberticida, che ogni atto di opposizione [...] degli eletti, ogni critica una [...] e ogni avversario che [...] piegato al gioco di corte sarebbe stato [...]. So che queste parole [...] un[...]

[...] di tacere [...] si erano espressi. È stata detta e [...] e liberticida, che ogni atto di opposizione [...] degli eletti, ogni critica una [...] e ogni avversario che [...] piegato al gioco di corte sarebbe stato [...]. So che queste parole [...] un Paese civile, ma sono state dette, [...] molte e molto citate testate giornalistiche per [...] persone non pieghevoli. Di esse si è [...] la reputazione pubblica, e anche quella privata. È vero, chi ha [...] lo ha patito da parte di persone [...] facilita[...]

[...] a nome di Berlusconi, [...] e la radio di Stato come un [...] giudicando, censurando e premiando in tempo reale [...] i comportamenti dei giornalisti della Rai, come [...] temuto mezzadro di una fazenda brasiliana [...] tempi. È un crollo nel [...] Paese è travolto, dai suoi valori morali ai [...] esito senza precedenti da cui sono in [...] che hanno tenacemente sperato di [...] fede al proprio voto. Un Paese impoverito, privato [...] a immagine e somiglianza di coloro che [...] Berlusconi. Un Paese incattivito, privo [...] il resto del mondo, in crisi in [...] aspetti e settori e capacità, e senza [...] cui un tempo (appena cinque anni fa) [...]. Dopo [...] strappato dalla facciata Italia [...] gli interessavano personalmente o come [...] di [[...]

[...] [...] al premier dagli italiani, compresi gli sfrattati [...] da 500 euro) o come leggi ad [...] ciascuno dei suoi processi per eventi gravi [...] corruzione, come le sue tasse, come i [...] adesso Berlusconi tenta lo scherzo finale di [...] il suo Paese, con la bravata di [...] elettorale e di stravolgere quel poco che [...] dai suoi non è stato ancora stravolto, [...] ammassare macerie per nascondere [...] fallimento. Restano nel mondo, ma [...] Italia, ostinati testimoni che non si rassegnano ad [...]

[...]imonianza [...] Piero Ottone: «Berlusconi sembra un uomo quasi in stato [...]. Ha il volto teso [...] dorme la notte, la voce ora dimessa, [...] quando ha detto, gridando, che sarebbe [...]. E così il declino [...] dei modi. Mi dispiace per il [...] Paese, [...] la nostra immagine nel mondo. Gli stranieri non ci [...] di avere dato credito per dieci anni [...] personaggio. Ora più che mai diranno [...] avevano ragione". Le squadre [...] non hanno rispetto [...] per [...] figuriamoci se possono consid[...]

[...]alle regole del [...] maggioranza qualificata, con il concorso cioè delle [...] a quanto afferma [...]. Casini una maggioranza parlamentare [...] ben dimostrato le elezioni regionali e le [...] nelle elezioni amministrative e suppletive, non è [...] paese, non è legittimata ad assumere decisioni [...] fondamentali del nostro sistema politico. [...] nel sottolineare [...] del cambiare le regole del [...] alla vigilia della partita non deriva dunque tanto [...] questione se sia più opportuno [...] la l[...]

[...]cambiare le regole del [...] alla vigilia della partita non deriva dunque tanto [...] questione se sia più opportuno [...] la legge elettorale [...] o alla fine delle legislature, [...] dal fatto che questo Parlamento non è più rappresentativo [...] Paese. Sul primo punto si [...] un Parlamento neoeletto è il più legittimato [...] legge elettorale sia perché sicuramente rappresentativo della [...] perché opera sotto il cosiddetto «velo di [...] quale parte politica sarebbe beneficiata dopo cinque [..[...]

[...]ria e che investano [...]. Se così stanno le [...] che una semplice cosmesi della proposta di [...] della Casa delle Libertà per rispondere alle [...] costituzionale del Quirinale non elimina il problema; [...] Parlamento non più rappresentativo del paese dovesse travalicare [...] ordinari per addentrarsi in maniera non condivisa [...] norme costituzionali e di sistema credo che [...] un suo anticipato scioglimento rientrerebbe nel novero [...] praticabili. Non manca un precedente: [...] casi di scio[...]

[...]novero [...] praticabili. Non manca un precedente: [...] casi di scioglimento anticipato per il [...] meno di possibili maggioranze [...] del 1994 testimonia di uno scioglimento del Parlamento [...] la mancanza di una maggioranza ma perché [...] del Paese. Certo, Tangentopoli e Mani [...] inciso [...] del consenso politico degli [...] crisi economica e della finanza pubblica, il [...] relazioni internazionali, e il tentativo in atto [...] devolution e di modificare la forma di [...] la legge elettora[...]

[...] marginale. Se questa poi è [...] Governo alle preoccupazioni dei Comuni italiani rispetto [...] finanziaria che sottrae risorse per 3 miliardi [...] a servizi essenziali per i cittadini, mi [...] sia perso non solo il senso delle [...] politica del paese, ma anche quello [...] del dialogo tra diversi [...] Repubblica. Un dialogo che è [...] complicato, ma che ha portato i Comuni [...] contributo importante al risanamento della finanza pubblica. E non si capisce [...] tre mesi fa il Governo riconobbe[...]

[...]magogia prende il sopravvento [...] e sulla riflessione. La violenza mediatica non [...] dimenticare le responsabilità che negli anni passati [...] Governo [...] avuto nel determinare la crescita del disavanzo [...] e nei prossimi anni obbliga [...] paese a [...] sacrifici. Si tratta infatti dello [...] Governo [...] a partire dal 2002, ha introdotto una [...] che hanno costantemente eroso la base imponibile. In alcuni casi, gli [...] volevano perseguire con queste misure sono stati [...] sperato aum[...]

[...]luppo territoriale. Il Governo, in questa [...] la demagogia sembra sostituirsi al corretto confronto [...] dimentica che compito di un Comune è [...] servizi essenziali ai cittadini e favorire le [...] per lo sviluppo economico delle città e, [...] Paese. Un solo esempio: le [...]. È noto che il [...] una fase difficile, come tutti i settori [...] internazionale. Al suo interno il [...] nelle città d'arte è il solo a [...]. Nel primo semestre del 2005, [...] gli introiti valutari del turismo stranie[...]


Brano: [...]...] Rifondazione comunista, partito della sinistra antagonista. Che non è uno [...] rappresentanza politica di milioni di donne e [...] loro interessi, delle loro attese. Fasce deboli ed emarginate [...] la prima volta il salto [...] al governo del paese. Prodi non ha certo [...] del [...] di come il [...] entrò nella maggioranza e [...] uscì aprendo di fatto la crisi che [...] nelle fauci del [...]. Neanche questa volta il Professore [...] facile e non è detto che riesca [...] mondi così diversi co[...]

[...][...] la cultura, [...] potrebbero soggiacere alle regole del [...] dando luogo ad una imponente privatizzazione su scala continentale. Il primo effetto sarebbe inevitabilmente [...] di questi fondamentali diritti dei [...]. [...] del «principio del Paese [...] al quale alle lavoratrici e lavoratori del [...] le norme contrattuali e legislative del paese [...] la ditta erogatrice del servizio, eleverebbe a [...] il dumping sociale, determinando, allo stesso tempo, [...] diritti dei lavoratori coinvolti, la negazione di [...] civiltà giuridica quale il principio del trattamento [...]. Ovvia la conseg[...]

[...]ttiva [...] sono questi i veri obiettivi che si [...]. Ne è prova il [...] pochi giorni fa gli [...] popolari, liberali e della [...] alla commissione del Parlamento europeo, incaricata dell'esame [...] volti ad imporre in via generalizzata il [...] Paese [...] e ad impedire ogni [...] di applicazione della direttiva. Noi crediamo che tutto [...] distanza tra [...] e i suoi cittadini. È la paura di [...] disuguaglianze crescenti che ha inflitto al trattato [...] Costituzione europea la sconfitta dei [...]

[...]e concrete per [...] praticabile anche dal programma [...] centro sinistra. Carlo [...] è segretario generale Funzione Pubblica [...] Paolo Beni è presidente [...] Arci SEGUE [...] Una maggioranza incapace di [...] risolvere i problemi economici del Paese che [...] dialogo con [...] ma che dimostra ogni [...] di ignorare e non [...] rispettare la Costituzione repubblicana [...] ci ha regalato [...] di democrazia. La cosiddetta Casa delle Libertà [...] accantona la necessità rispettata in tutti i Paes[...]

[...]primo tra essi anche in [...] tempo il Capo dello Stato) intervenire con gli strumenti [...] (richiamati [...] giorno anche [...] presidente Cossiga che ha ricordato [...] suo intervento a proposito della legge [...] di coscienza) per risparmiare al Paese le conseguenze assai gravi di una simile scelta. Avevamo raggiunto undici anni [...] un bipolarismo che [...] maggioranza di centrodestra aveva [...] e che in meno di dieci ha [...] Berlusconi (anche per [...] della legge del 1957 [...] diventare pe[...]

[...]chio di [...] mancata promulgazione in tempi rapidi o di una pronuncia [...] della Corte Costituzionale potrebbero persuadere una parte della maggioranza [...] correggere parzialmente [...] impostazione. Questo è almeno quello [...] e sperare per il Paese in cui [...] il bene pubblico che dovrebbero stare a [...] a chi lotta per cambiare ma anche [...] la maggioranza parlamentare. La storia della Repubblica [...] le prossime elezioni ma è destinata ad [...] auguriamo, con il metodo democratico fissat[...]

[...]eo, a [...] contro [...] di una direttiva di impronta [...] in discussione il 4 e 5 ottobre al Parlamento [...]. Direttiva che se venisse [...] in vigore ucciderebbe definitivamente il modello di [...] oggi nel continente. Proprio in virtù del [...] Paese [...] chiaramente esplicitato in essa [...] ad una impresa erogatrice di servizi di [...] Paese europeo avendo come parametri le norme [...] Paese [...] cui tale azienda ha la propria sede [...] in quello in cui essa realmente opera [...] delle sedi legali delle [...] Paesi in cui sono bassissime o addirittura inesistenti [...] i lavoratori, a scapito dei parametri di [...] nei Paesi con una t[...]


Brano: [...] pandemia influenzale. Nessun vaccino sarà disponibile se [...] dopo alcuni mesi dallo scoppio [...]. Siamo solo [...] di quella che potrebbe essere [...] lunga stagione. Che la ragione sia [...]. SEGUE [...] strana convenzione, perché vincola [...] Paese [...] ma vincola anche la comunità internazionale perché [...] Paese ha più voce o diritto o radice [...] di un altro. [...] che [...] un che di utopistico e [...] in una simile affermazione. Anche quella dei padri [...] cui «ogni uomo è creato uguale» e [...] perseguimento della felicità», sono sembrate a suo [...] [...]

[...]à vinto. Ed è vero, tutto [...] La Paz alla Cina. Ma tutto lo è [...] americana è stata un fiume di materiali, [...] pratiche, esperienze diverse. Aveva detto profeticamente James Madison, [...] mentre contribuiva a scrivere la Costituzione di [...] Paese: «Noi americani abbiamo in comune solo il futuro. Noi siamo il capolavoro di [...] che accadrà, non di ciò che è accaduto». /// [...] /// Votando contro [...] gli Usa, un po' [...] George [...] voteranno contro se stessi [...] profezia di James Madi[...]

[...][...] che accadrà, non di ciò che è accaduto». /// [...] /// Votando contro [...] gli Usa, un po' [...] George [...] voteranno contro se stessi [...] profezia di James Madison, come se avessero [...] dei padri fondatori e volessero impedire al [...] Paese [...] fuoriuscite di vitalità e di invenzione multiculturale. Ci sta dicendo: «Diversi? E [...]. Usa la [...] vita, con attenzione e [...] che venire da tante strade e storie [...] villaggi del mondo, non ti fa speciale, [...] ti allontana dagli alt[...]

[...]. Usa la [...] vita, con attenzione e [...] che venire da tante strade e storie [...] villaggi del mondo, non ti fa speciale, [...] ti allontana dagli altri, non ti fa [...] piazzuola di sosta a parte, dove attendono [...] sono il «mainstream» di un Paese intento [...] processione in processione. Esordisce con una frase bellissima [...]. E di questi tempi [...] per maledizione storica generalizzata, si fondano tutte [...] un qualsivoglia passato anziché sulla aspirazione a [...]. Persino il comunismo[...]

[...] [...] per maledizione storica generalizzata, si fondano tutte [...] un qualsivoglia passato anziché sulla aspirazione a [...]. Persino il comunismo al [...] ma sempre nel culto degli albori». Gad Lerner viene [...] come un [...] boy disarmato in un Paese [...] incattivito, nel quale coloro che non riescono [...] neppure una lama di luce del futuro, [...] tutte le nostalgie, a tutti i rimpianti. E a tutte le [...] inesistente passato, come in una famiglia che [...]. Le radici cristiane vengono [...] [...]

[...]] in nome di Dio, detta molte leggi. E comunque è [...] potere che resti in giro. E agire in suo [...] privilegio da non perdere. Fra i militanti della [...] in Italia, la seconda [...] Stato che, da presidente del Senato, dunque della «Camera [...] Paese, spiega, in una lettera atea e [...] Papa, che non occorre, per il Senato che [...] leggi. Infatti, come dice il Papa, [...] preesistono allo Stato e alle leggi, tutto [...] e già fatto. Dunque lo Stato (precisa [...] Senato, non il Papa) deve [...][...]

[...] nel [...] elaborare la decisiva ingiunzione biblica: «Non opprimete [...] anche voi siete stati stranieri». Riformulato dalla [...] in: «Non opprimiamo lo [...] tutti stranieri su questa terra. Riscoprire lo straniero in [...] di [...] in lui». Nel Paese delle campane, [...] ognuno ci annuncia la [...] appartenenza al regno di Dio, [...] Gad Lerner che si limita ad affermare [...] del libro): «Tranquillo, amico, per fortuna sei [...] bastardo». E invece di [...] gli abissi della fede, che [...] aver[...]

[...]ipizio (non rappresentato solo da Berlusconi, [...] da lui oggi incarnato perfettamente)? Riparto da [...] di poco meno di quattro mesi fa: [...] intitolata «Il tavolo da gioco al centro [...] 28 giugno, sostenevo senza particolari decolli del [...] paese era e sempre più sarebbe stato [...] e che la classe dirigente mi pareva [...] un tavolo da gioco al centro della [...]. Certo, qualcuno barava [...]. Un numero per tutti: [...] autunno sarebbero stati resi noti dati sconvolgenti, [...] paese in Europa con minori occupati in [...] tra i 16 e i 25 anni,e [...] e i 65. A proposito di [...] scrivevo ancora, «non si [...] che siamo il paese più vecchio del [...] italiano su 5 oltre i 65 anni», [...] non lo si ricorda proprio e viene [...] dato [...]. Adesso in parecchi commentano [...] «Prodi [...] estratto [...] e senza barare come [...]. [...] ahimè rimanda proprio ai [...] alla dist[...]

[...]hio del [...] italiano su 5 oltre i 65 anni», [...] non lo si ricorda proprio e viene [...] dato [...]. Adesso in parecchi commentano [...] «Prodi [...] estratto [...] e senza barare come [...]. [...] ahimè rimanda proprio ai [...] alla distanza dal paese reale. Una parte consistente del [...] fatto con passione la [...] si è dato [...] identità chiara, venendo appunto [...] del voto. Qualunque critica e ce [...] diverse sulle modalità di concezione, di organizzazione [...] dei partecipanti alle prim[...]

[...]tutto ciò [...] anche nel caso che le primarie fossero [...]. Che però non le [...] elettorali eretti con i [...] calce di [...]. [...] di Prodi dunque non [...] essere solo una carta per sconfiggere [...] la [...] tutt'intorno è sempre più [...] il paese, tutto il paese, si salva [...] modo diverso di intendere la politica, con [...] al contrario, con una [...]. E questo il mazzo [...] votati o votanti delle primarie che siano [...] benissimo: lo traduca allora non solo in [...] «tecnica» come la chiama Prodi, ma i[...]


precedenti successivi