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Il vocabolo Paese si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: Toponimi geografico/politici, in uso nella lingua italiana contemporanea →toponimi comuni Italia(CoIt+VO )
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 85656 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...] a un [...] consociativismo» [...] un anno creati [...] posti di lavoro «Dimostrano [...] muove e che il nostro sistema non [...] non fosse entrata [...] sarebbe come un cagnolino [...] smesso qualsiasi ambizione» Ciampi: [...] tra le parti fa [...] Paese» Il presidente in visita a Livorno: «Sarò [...] delle riforme» [...] CINZIA ROMANO LIVORNO Spiega [...] che si è dato è di parlare [...] lo fa, è per leggere un testo [...]. Ma si sa, le [...] anche per essere infrante. Almeno quando si è [...]. Cos[...]

[...]e [...] garante, ma non sarà avverte un semplice [...] avrà un ruolo attivo, anche se «spesso [...]. Così, al di là [...] dibattito politico che ancora risentono del clima [...] Ciampi [...] è detto impegnato a svolgere un lavoro [...] che [...] nel paese, fra le [...] pur nella dialettica, devono [...] presenti alcuni punti fondamentali [...] Paese». Il capo dello Stato [...] di riforme, ma si sa che quello [...] che le forze politiche e le istituzioni [...] rinviare. Ciampi commenta poi con ottimismo [...] dati [...] in un anno sono stati [...] posti di lavoro. Ancora pochi, se si [...] dei d[...]

[...]fine [...] per ripristinare la pace nei Balcani. [...] che si dà ad altri [...] deve [...] ad una vera condizione ad [...] sola vera condizione: il rispetto dei diritti umani. Una visita piena di [...] di messaggi politici che Ciampi ha voluto [...] Paese. Permettendosi solo una piccola [...] pranzo, con i nipoti e i parenti. Incassando, dalla gente [...] davanti al Comune per [...] quel saluto strillato: « Sei il meglio, [...]. IL PUNTO Silvio e [...] di pranzo il Cavaliere [...] ospite, alla tavola[...]

[...]Il giorno prima aveva [...] «pecoroni». Coi leghisti è stato [...] si sono ravveduti», poveri cocchi fino a [...] slogan di Bossi. Purtroppo, mai come ieri, [...] legge evangelica del non sappia la mano [...] fa la sinistra. Mentre lui descriveva un Paese [...] del tracollo [...] (a un certo punto [...] proprio detto chiaro: «vogliono trasformare [...] nella vecchia Unione Sovietica»), da una serie di autorevoli [...] tra cui alcune che dovrebbero essere le vittime della [...] venivano giudizi sempli[...]

[...]la conferenza [...] capigruppo, ha alimentato un nuovo [...] belli» che rischia di ritardare [...]. [...] di lavorare dopo le elezioni [...] una «strategia di ritorsione» contro il Cavaliere, il centrosinistra [...] replicato spiegando che [...] del paese è il varo [...] un pacchetto complessivo di riforme, non solo quella sul [...] processo. [...] della maggioranza è quella [...] alcuni provvedimenti cardine, a cominciare da federalismo [...] del presidente della Regione, per arrivare a [...] e legg[...]

[...]teressa di meno e dove [...] Polo può apparire poco unito. Mussi ricorda che è il Cavaliere, come ammette lo stesso Fini, ad [...] affossato le riforme, dopo [...] votato in Bicamerale, ma fa [...] invito alla riflessione [...] e [...] per il nostro paese di [...] riforma di punti essenziali della Costituzione». Conclusione: «Noi siamo favorevoli [...] alla proposta approvata al Senato, ma vorremmo [...] anche [...] diretta del presidente della Regione, [...] federalista e la forma di governo». A giu[...]

[...]tico pieno, visto che non ha perso [...] ripetere il suo collaudato repertorio anche [...] davanti a un gruppo [...] (e qualche italiano addomesticato) che gli hanno [...] facili. Alle quali ha risposto [...] un regnante in esilio, che dice di [...] Paese, ma lo definisce «democrazia minore». E, [...] ente «laddove la democrazia [...] è permesso usare politicamente la tv». Ed ecco perché non abbiamo [...] visto Ber [...] in tv. Perché: «In Italia, dove [...] ferita, ci sono limitazioni a che un [...][...]

[...]Ber [...] in tv. Perché: «In Italia, dove [...] ferita, ci sono limitazioni a che un [...] elettorale [...] mese dal voto». È logico, visto che [...] Italia [...] al governo il «partito comunista». Ma per fortuna [...] Berlusconi che ha «la [...] il Paese da un destino soffocante e [...]. Il mondo a questo [...] un respiro di sollievo, scoprendo che [...] almeno un cavaliere senza [...] paura, che si batte per il trionfo [...]. Un uomo che non [...] dei suoi interessi privati («Non posso rispondere [[...]


Brano: [...]] nel rapporto del 1998 circa 140 nuove [...]. [...] medievale, [...] in caste delle nostre professioni [...] non può reggere la sfida [...]. Liberare le professioni dalle [...] sacrificano il talento di tanti giovani è [...] serve a modernizzare il Paese e a [...]. Il compito che la [...] fronte nel nostro Paese è guidare la [...]. Senza un patto tra [...] di restituire alle giovani generazioni fiducia nel [...] più difficile realizzare un obiettivo così ambizioso. La questione del rapporto [...] però uscire dagli angusti limiti di un [...] avrebbe detto Gr[...]

[...]Internet con le [...] straordinarie potenzialità ha conseguenze notevoli anche sui livelli culturali, [...] delle persone alle conoscenze e alle informazioni. Tale fattore, insieme alla [...] maggiore scolarizzazione, sta facendo crescere nel nostro Paese, [...] libro di Paul Ginsborg, [...] istruiti» che possono essere i protagonisti di [...] della società e [...] degli spazi di democrazia [...] suoi ambiti. Compito della sinistra è far [...] che le nuove tecnologie siano [...] di crescita culturale[...]

[...]azionale non va esorcizzato. Esso è un dato [...] le società moderne e pluraliste: il problema [...] e quale [...]. La rivolta generazionale [...] la fine degli anni [...] inizi degli [...] un forte impulso al [...] democratico, ma almeno nel nostro Paese non [...] progetto compiuto di riforma della società. Oggi un nuovo conflitto generazionale [...] contribuire a liberare il nostro Paese [...] dei blocchi corporativi ancora [...] alle università agli [...]. Di un tale conflitto, [...] ad emergere, la sinistra non dovrebbe [...] paura, anzi dovrebbe candidarsi [...] principale interlocutrice, contribuire a [...]. Del resto, [...] per[...]

[...]] Salvi sui privilegi hanno dato il via ad [...] «ruota [...] soprattutto per chi, come [...] la [...] sul tema dei privilegi [...]. Quello dei privilegi è [...] ragioni di sostanza [...] affatto insignificanti) e anche [...] che occorre lanciare al Paese. Per queste ragioni non [...] sindacalisti che sostengono che la [...] ci interesserebbe perché affare [...] Costituzionali, soprattutto perché ci [...] che garantisse regole eguali [...] i [...]. Quando si parla di [...] si può limitare ai soli ele[...]


Brano: [...]sa [...] una bara. Per lui, per tutti [...] hanno sofferto e soffrono le conseguenze di [...] e anche per quei ragazzi che in [...] della patria in Kosovo [...] Timor, diciamo che [...] bisogno di verità. Perché per avere fiducia nel [...] e nel suo Paese [...] di questo. Così come ha bisogno [...] il proprio ingresso nel mondo del lavoro. È per questo che [...] rilanciato [...] che abbiamo introdotto nuove [...] al lavoro a tempo determinato, a tempo [...] interinale che sono alla base di più [...] [...]

[...].]. Essi vengono presentati, come [...] Berlusconi, come battaglie di libertà. Ma non è una bella [...] quella di licenziare senza giusta causa un lavoratore come [...] ferrovecchio scassato. E non [...] quella [...] la sicurezza sul lavoro in [...] paese che ha [...] bianche». Non [...] buona libertà quando il [...] è schiacciato dalla libertà di pochi. Noi vogliamo più flessibilità. /// [...] /// Dopo [...] a tempo parziale o a [...] determinato, potrà [...] una a tempo pieno o [...] tempo indeterm[...]

[...]amo più flessibilità. /// [...] /// Dopo [...] a tempo parziale o a [...] determinato, potrà [...] una a tempo pieno o [...] tempo indeterminato, [...] dipendente [...] autonomo. Il lavoro sta cambiando, [...] certamente destinato a esaurirsi, se il paese [...] riprendendo insieme a tutta [...] la via della crescita. Noi vogliamo più flessibilità. Ma anche un [...] migliore. Non vogliamo un modello [...] ragazzo che perde il suo posto di [...] margini della società. Questo è ciò che ci [...] dalla de[...]

[...]tto [...] del [...] fra il 1996 [...] il 1999, prima [...] dei [...] rinnovi contrattuali. Questo dimostra che la [...] è uno strumento favorevole solo alle imprese, [...] pace sociale e riducono i conflitti, ma [...]. Il risanamento finanziario del Paese, [...] allo sforzo delle parti sociali e al [...] del sindacato non è stato uno sforzo [...]. In cambio, i lavoratori si [...] ritrovati [...] la riduzione del carico fiscale [...] per [...] familiari. In cambio, i nuclei familiari [...] più di tre [...]

[...]ismo, [...] del realismo e della [...] voglia di cambiare, con la spinta a [...] migliorare. Quella voglia e quella [...] avere anche nei due anni scarsi che [...] fine della [...] della legislatura alla quale [...] il nostro governo. I problemi del Paese [...] e talvolta drammatici. Dobbiamo allora lavorare sodo, [...] elezioni del 2001 [...]. [...] fretta, come ha giustamente detto, [...]. [...] più giusta, più sicura e [...] libera. [...] grande perché si possa pensare [...] al Polo. Siamo noi, è [...]

[...] Noi vogliamo invece che [...] elezioni possa governare per cinque anni e [...] del suo operato alla fine della legislatura. Perché ciò accada, serve una [...] elettorale molto migliore di quella attuale. La riforma elettorale è [...] priorità [...] paese non può permettersi [...] votare nel 2001 con un sistema come [...] è in grado di assicurare governi stabili [...]. Noi siamo impegnati a [...] in Parlamento, attraverso un confronto serio e [...] e opposizioni. Nel Paese [...] una domanda forte di riforma [...] politica, che oggi sta perdendo la speranza [...] e sta [...] e negative di un massiccio [...]. Nel Paese si vanno [...] iniziative referendarie per spingere verso la riforma. Noi abbiamo sostenuto convintamente [...] scorso aprile. Eravamo consapevoli che un fallimento [...] tempi della riforma. I fatti, purtroppo, [...]. [...] referendum non ha reso [[...]

[...]dizioni e culture del riformismo [...]. Un disegno che fu [...] sconfitta del 1994, con la proposta di [...] che lanciammo dalle colonne de [...]. È una grande idea [...] importante di questi anni, quella di una [...] le culture riformiste di questo Paese. Quella [...] quella ambientalista, quella laica [...]. È, almeno per quanto mi [...] il progetto di una vita. Rimettiamoci sulle tracce di [...] in parte smarrito, se non vogliamo correre [...] ritrovarci, nel 2001, senza Ulivo e senza [...]. Nessu[...]


Brano: [...].] nelle caserme e prevedere, a livello di Stato Maggiore [...] Difesa, forme costanti di controllo e ispezione [...]. [...] Una sinistra che pensa [...] rendere le nuove tecnologie accessibili a tutti [...] politica industriale ed occupazionale del Paese, [...]. [...] nel Paese; [...] politica sui sistemi di tariffazione [...] alle reti, costituendo inoltre postazioni [...] per [...] alle [...] un piano per [...] delle reti civiche, che punti [...] politiche cooperative tra gli utenti e adeguando la pubblica [...] ad un [.[...]

[...]omozione e [...] del patrimonio artistico e culturale italiano nella rete: poiché [...] è proprio questo: idee, immagini, [...]. Occorre fare del nostro [...] confronto e valorizzazione internazionale [...] del [...] italiana. [...] separa il nostro Paese dal [...] nel settore delle politiche giovanili. [...] Discutere ed approvare in tempi [...] la legge quadro sulla partecipazione, la rappresentanza e le [...] dei giovani nella società, che istituisce tra [...] il [...] Assumere un impegno diffuso [...]

[...]i [...] Paesi [...] condizione strategica per lo [...] Inserire nella legge 40/98 [...] la figura dello studente lavoratore, [...] così [...] alle [...]. Occorre, allora, un rinnovato e [...] consistente impegno nelle politiche ambientali del nostro Paese, in [...] attuazione protocollo di Kyoto, con [...] annualmente per giungere nel 2010 [...] completa realizzazione dei [...] un nuovo piano nazionale della [...] a favore di forme di mobilità alternative alla [...] in materia di [...] approvazione d[...]

[...]canza, nel nostro ordinamento, [...] norme generali [...] relative a cittadine e cittadini [...] lascia priva di tutela giuridica una parte consistente della [...] che continua ad essere fortemente discriminata. I cittadini [...] lesbiche del nostro Paese, [...] essere discriminati per il loro orientamento sessuale, [...] costruire proprie specifiche modalità [...]. Per questo chiediamo ai [...] tradurre in atti legislativi concreti [...] al [...] del PDS, e dare un [...] di riferimento normativo all[...]

[...]..] rimossi [...] sottovalutati. In una parola, la [...] a [...] sociali, ed avere un [...] le forze sociali che ne sono protagoniste, [...] apparire senza [...]. Se non si vuole [...] e cittadini che con [...] avevano sperato in una [...] guida del paese, è necessario un patto [...] lavoro che punti [...] e alla coesione sociale, [...] mondo dei lavori, nel quale possano riconoscersi [...] più deboli della società, i vecchi e [...]. Altrimenti [...] sociale e di smarrire [...] di alternativa strateg[...]


Brano: [...] luoghi di incontro [...] sociale e civile più [...]. [...] di chi tutti i [...] dentro la società con i cambiamenti e [...] ci ricorda pure che centrare [...] di un partito solo [...] per escludere soggetti o pensieri diversi: penso [...] in questo Paese non cercano solo un [...] pure alle donne che, in positivo, hanno [...] concetto di identità politica di altri diritti. Guardare in faccia questo Paese, [...] le sue differenze, significa allora accorgersi anche [...] sono ovunque nella società tranne che nella [...] le regole del lavoro ma non quelle [...] pagano le tasse ma non hanno una [...] luoghi che per esse decidono. Ben venga allora, a [..[...]

[...] [...] più ampio che rifiuta la [...] di vecchie tutele e che è sempre più [...] care, prendersi cura della qualità [...] vita di milioni di persone, con la possibilità di [...] una piattaforma politica di un partito che vuole essere [...] di questo paese: [...] work come ci indicano le [...] sociali europee, ma anche centrando [...] del prendersi cura. Una sinistra così disegnata [...] di essere il motore di rilancio della [...] della [...] voglia di vincere LE IDEE DELLE DONNE HANNO ARRICCHITO LA P[...]

[...]RICCHITO LA POLITICA MARIDA BOLOGNESI Il Congresso [...] si tiene quando la [...] ad un passaggio cruciale e ritengo quindi [...] importante questo dibattito congressuale che sprona a [...] per un partito che dia il senso [...] sinistra», nel nostro Paese, avviandoci al 2. Se dobbiamo fare i [...] terribili lasciti del novecento e prepararci alle [...] futuro dobbiamo rimodellare il nostro modo di [...] senza abbandonare i nostri convincimenti più profondi [...] nostro impegno per la libertà e la [..[...]

[...]tica [...] Veltroni [...] indicazioni per una organizzazione politica [...] dei compiti che ancora [...] chiarezza delle scelte fondamentali per [...] e il socialismo europeo, [...] democratico e riformista italiano, partecipe della grande [...] del Paese, consapevole che la politica è [...] e che la società deve trovare sostanzialmente [...] incontro e di interscambio con la organizzazione [...]. Per concludere, da bolognese [...] fortemente legata al partito a cui brucia [...] vicenda delle recenti[...]

[...]troviamo è molto confusa ma si [...] la così detta transizione italiana verso un [...] e trasparente che pure ha avuto un [...]. I fantasmi del passato (il [...] cattolico) ricompaiono e rischiano di [...] la fatica di questi anni per fare [...] un «Paese normale». Si rende così evidente [...] una politica che ha puntato tutto sulla [...] per accreditare la sinistra come forza di [...]. [...] trascurato la costruzione di [...] trasformazione sociale che non assumesse le regole [...] la libertà [...] [...]


Brano: [...].]. Discorso sottotono? Piuttosto [...] per riuscire a parlare [...] della coalizione che per prima ha scalpitato [...] i tempi del chiarimento. Ed è di questo [...] bisogno. Di una discussione che non [...] prescindere dalla realtà, dallo stato del Paese, dai suoi [...]. Confronto aperto, dunque. Massimo [...] ha mostrato ancora una [...] in nome del ragionamento [...] che o si riesce a lavorare tutti [...] bene del Paese o è meglio evitare [...] campare, tanto più che [...] fondamentale è quella «di [...] e la capacità di operare del governo [...] Paese». Ritorna il presidente del Consiglio [...] che è un suo profondo convincimento: «È [...] della nostra democrazia una riforma della legge [...] regole istituzionali in grado di rafforzare il [...] una scelta più diretta da parte dei [...] del Paese, di consolidare la stabilità nel [...] corretta dialettica tra governo e opposizione. Le nostre istituzioni non [...] sono oggi in mezzo al guado. È legittimo pensare ha [...] che si debba tornare alla proporzionale e [...] sia un male. /// [...] //[...]

[...]el suo intervento, Massimo [...]. E non avrebbe potuto [...] avrebbe dovuto recarsi immediatamente al Quirinale a [...] mandato. Ma il premier ha [...] di fronte un passaggio complesso che deve [...] tutti, e innanzitutto da me, con grande [...]. Il Paese non ha [...] e tanto meno di uno scioglimento traumatico [...] di un governo che operi nel pieno [...] e sia posto nella condizione di realizzare [...] credibili». Ma credibile deve essere, [...] Parlamento. In cui lavorano donne [...] spendono per [...]


Brano: [...]a [...] è il principale produttore [...] il secondo produttore di caucciù [...] il principale esportatore di [...] sahariana, ed il secondo maggior produttore di [...] area. Nel [...] in seguito alla svalutazione del [...] centro africano, [...] del Paese ebbe una forte [...] economica, bruscamente terminata con la caduta del prezzo del [...]. Lingua ufficiale è il [...] città di Yamoussoukro, [...] (che ne era nativo, [...] capitale del Paese, anche se questa resta [...] ha fatto costruire la [...] del mondo cristiano. Soldati nelle strade della [...]. [...] Costa [...] golpe riuscito Destituito [...]. Nasce il Comitato di Salute Pubblica ROMA Il presidente della Costa [...] è stato depo[...]

[...]alcuni reparti [...] esasperati da un aumento di [...] mai arrivato e il mancato pagamento delle indennità dovute [...] servito nelle fila delle forze [...] in [...]. In realtà i disordini [...] si sono verificati in un momento in [...] politica nel paese era al culmine; sullo [...] Duemila, e [...] lotta tra i due [...] e [...] primo ministro [...] al quale il presidente [...] di non essere un [...] nascita oltre confine, nel Burkina Faso infatti, [...] non gli consentiva di [...]. Il partito di [..[...]

[...]la Costa [...] considerata per decenni un [...] nella litigiosa Africa occidentale, è afflitta da [...] pesante crisi economica legata al calo del [...] di cui è una dei maggiori produttori [...]. [...] galoppante causato dal minor [...] risorsa del paese e il blocco dei [...] internazionali che ritengono il governo inaffidabile perché [...] sono stati quasi certamente tra gli ingredienti [...] portato al golpe. Il Comitato nazionale di salute [...] voluto dal generale [...] composto da nove militari[...]

[...]sicurazioni del [...] messaggio alla nazione nel giorno di Natale, [...] ha omesso di specificare se le elezioni [...] regolarmente. [...] ha lasciato tutti gli [...] regionali al loro posto per garantire comunque [...] della vita amministrativa del paese, così come [...] suo posto il ministro degli Esteri Amara [...] mentre ha fatto arrestare [...] del Partito democratico di [...] Laurent Dona [...] e il ministro del [...]. Arresti che secondo il [...] sono resi necessari per la loro stessa [...]. I[...]

[...][...] da ulteriori complicazioni, senza però [...] nelle forze armate. [...] ufficiali, i suoi ragazzi («le [...] come li chiama sempre, non [...] dimenticano. Ed ufficialmente, in maniera spontanea, [...] queste [...] (in realtà le truppe [...] del Paese) danno il via [...] a [...] insaputa. Poi ne invocano [...] e lui rientra nottetempo [...] si trovava in quel momento a zappare [...] divenire portavoce dei ribelli, pronto ad assumere [...]. Dice anche di [...] tentato una mediazione con [...] inut[...]

[...]delle 22. [...] cubano sarebbe dovuto atterrare [...] Valencia [...] su questo scalo sono stati dirottati molti [...] le [...] che hanno provocato la [...] di migliaia di persone in Venezuela, avevano [...] il principale aeroporto internazionale del Paese, quello [...]. I voli fanno scalo [...] Valencia, [...] stato del [...] e [...] turistica di Margarita, nel [...] Venezuela. Si pensava in un [...] il volo [...] per aiuti umanitari che [...] giorni si sono attivate per portare soccorso [...] prima [...]

[...]...] sbagliato [...] di Città del Guatemala, [...] e provocando la morte di [...]. Sul posto della nuova tragedia [...] sono recati [...] cubano in Venezuela, il ministro [...] le Infrastrutture del Venezuela Julio Montes [...] Protezione civile del Paese sudamericano, Angel [...]. Le squadre di soccorso [...] recuperato solo undici corpi delle 22 persone. I rottami [...] di fabbricazione russa, sono sparsi [...] di almeno un paio di [...] quadrati. Tra le vittime quattro [...]. /// [...] /// Tra le [...]


Brano: [...]tiche: il progetto [...] bipolarismo e della [...] una maggioranza organica di centrosinistra, [...] il progetto di una collaborazione [...] una loro separazione e contrapposizione. Accettammo consapevolmente [...] per garantire la governabilità del Paese, proseguire [...] riformista del Governo Prodi e [...] aperta la prospettiva della costruzione di una democrazia bipolare. Allo stesso modo, consapevolmente, [...] promuovere una crisi che ponesse fine a [...] lo spirito [...] e il progetto di [...][...]

[...]overno Prodi e [...] aperta la prospettiva della costruzione di una democrazia bipolare. Allo stesso modo, consapevolmente, [...] promuovere una crisi che ponesse fine a [...] lo spirito [...] e il progetto di [...] centrosinistra per il governo del Paese. Abbiamo pagato il prezzo [...] della [...]. [...] ma inevitabile in questo [...] di chiarezza per promuovere ora un dialogo [...] di centrosinistra, per recuperare [...] che in questo passaggio hanno avvertito il [...] di una cancellazione della lo[...]

[...]ellazione della loro identità, processo [...] siamo protesi e che potrà essere incoraggiato [...] elettorali e istituzionali. Il governo che si [...] questa crisi difficile ma necessaria è un [...]. [...] alcune delle scelte [...] la transizione del Paese [...] riforme sociali. Riforme che stanno procedendo e [...] ci consegneranno alla fine [...] completamente diversa rispetto [...] degli anni [...]. Stiamo completando le riforme [...] nel senso [...] della responsabilità e del [...] e dello stato s[...]

[...] che assumono un [...] costruzione di un nuovo Stato democratico. Abbiamo anche il compito [...] dei referendum e se come [...] spero vi sarà fra questi un referendum elettorale, sarà [...] fare in modo che, prima della fine della legislatura, [...] Paese possa avere una nuova [...]. [...] è il senso della [...] realizzare due fondamentali riforme costituzionali oltre a [...] abbiamo già convenuto. Una riforma che dia una [...] costituzionale nuova a quel federalismo a costituzione invariata che [...[...]

[...], [...] dal decentramento amministrativo [...] governo. Bisogna [...] a queste riforme pena il [...] di un assetto squilibrato ed esposto alle mutevoli volontà [...]. Occorre riformare poi la [...] anche perché un governo centrale debole è [...] del paese nel [...] eleggeranno i loro governanti [...]. Vi sono regioni italiane [...] abitanti di diversi stati europei e questo [...] di un governo ufficiale forte e stabile. Un interlocutore necessario, garanzia [...] nazionale che vogliamo organizzare su[...]

[...]ferita questa [...] tra di noi ma nella [...] di [...]. [...] in me la convinzione [...] è stata usata per affermare i diritti [...]. [...] vivo, e cioè che nel [...] in cui [...] faceva la [...] parte e si assumeva le [...] responsabilità di grande paese che fa parte di un [...] di alleanze, noi abbiamo saputo caratterizzare la nostra azione [...] un impegno politico di [...] con un [...] hanno qualificato il ruolo del [...] a quelli che stavano [...] parte di un conflitto così [...]. Io capisco qua[...]

[...].] governare il cambiamento, governare lo spontaneismo sociale, [...] a mio giudizio il grande male [...] degli anni [...] e che rappresenta in [...]. [...] mio parere radicalmente sbagliato. Nulla vi era di [...] allo spontaneismo sociale di questo Paese della [...] la Lira [...] di risanare i conti [...] di petto un meccanismo di sviluppo e [...] fondati sulla svalutazione che sosteneva le esportazioni, [...] che alimentava il clientelismo e le corporazioni, [...] parassitaria e improduttiva. Noi a[...]

[...]orza nella ispirazione europea e nella volontà [...] nostra società alla civiltà europea. Vedete, questa scelta non [...] comportato sacrifici ma anche sottoposto [...] sistema ad una sfida difficile e tuttora aperta. Perché a me non [...] parte del Paese sia contro di noi: [...] degli strani riformisti se pensiamo che le [...] un processo sociale debbano solo suscitare consenso [...] suscitano consenso è [...] che non facciamo abbastanza [...]. Le riforme sono una lotta [...]. Noi ci possiamo compia[...]

[...]ro alle nuove generazione. E non è un [...] i segni più acuti della crisi di [...] Italia non [...] la crisi del sistema [...] progressivo invecchiare della società, la perdita di [...] che siamo [...] il reddito [...] è cresciuto, ma ci [...] in un paese più piccolo, più vecchio, [...]. Bisognava rompere questo meccanismo, [...] tendenza ad un declino e questo noi [...] con [...] e con il risanamento. Il risanamento non è [...]. Il risanamento è parte [...] riforma della società italiana. Ma nello s[...]

[...]ioni, una [...] rispetto alla libera manifestazione delle loro qualità [...]. Noi stiamo lavorando per [...] dello stato sociale e dalle politiche per [...] alle politiche per [...] a quella grande legge [...] è stata la legge a favore dei [...] del paese fino alla riforma [...] noi stiamo disegnando un [...] stiamo promuovendo una correzione che significa contenimento [...] e aumento della spesa sociale per la [...] difesa dei ceti più deboli. Io non considero affatto [...]. Il punto è che [...] egu[...]

[...]vani, degli intellettuali, degli imprenditori italiani. E ciò vale tanto più [...] in cui [...] è dominata dalle tecnologie [...] che hanno una bassa soglia [...] accesso, che premiano soprattutto la capacità creativa nella loro [...]. Questo nostro paese, se [...] slancio alle sue energie intellettuali, [...] riprendere a correre ed avere un posto [...]. /// [...] /// Questo nostro paese, se [...] slancio alle sue energie intellettuali, [...] riprendere a correre ed avere un posto [...].


Brano: [...][...] processo drammatico che ha segnato nel [...] anche crisi ed esuberi, [...] per il 2000 sono quelle di passare [...] e duecento mila a un milione e [...]. Siamo passati dai 720 [...] agli undici milioni di [...]. [...] cambiato completamente il paese. Quando ho detto questo [...] Parlamento Fini ha risposto: [...] di Internet invece che [...] politici, i sottosegretari Testimonianza [...] politica e culturale di [...]. Noi vogliamo liberalizzare nel [...] del gas, dei servizi pubblici locali. Li[...]

[...]à avuto modo di [...] opinione andando a [...] a Radio Radicale. Mi sembrava il modo [...] diretto e meno demonizzante. Io sono contro quei [...] li [...] ad un vecchio ordine [...] ma perché li ritengo un intralcio sulla [...] e del cambiamento del Paese. Rischiano di spingere [...] indietro, non [...] referendaria. Non voglio neppure parlare [...] Referendum [...] sanità; il Servizio Sanitario Nazionale non è [...]. [...] un complesso di aziende, [...] dei [...] del finanziamento si chiudono [...] [...]

[...]razione [...] tutto questo. /// [...] /// Non voglio poi parlare [...] di altro segno che vuole cancellare la [...] e cioè uno degli atti di civiltà [...] più importanti di questi anni, lasciandoci privi [...] governare questo grande capitolo. In un paese [...] si cavalca la paura [...]. Anche i referendum sul [...] effetto negativo e contrario. Vedete, voi ricorderete [...] discussione al congresso di Roma [...] Sergio [...] e il sottoscritto (chiamo [...] scontro il confronto [...] cambiamenti). Vi[...]

[...]ivo e contrario. Vedete, voi ricorderete [...] discussione al congresso di Roma [...] Sergio [...] e il sottoscritto (chiamo [...] scontro il confronto [...] cambiamenti). Vi informo che dopo [...] proposito del [...] e diritti, [...] al governo del paese [...] lavoro [...] time, a tempo determinato, [...] e il sindacato ha fatto i contratti [...] ha concordato con il governo le nuove [...] contrattuale e quindi con una [...]. [...] colpisce di più, vorrei [...] ai dirigenti di Confindustria, è [...][...]

[...]sti referendum [...] un intralcio. Lo voglio dire [...] spirito amichevole agli imprenditori [...] mettono un cuneo tra le forze del [...]. Invece noi, il governo di [...] sinistra, abbiamo bisogno che [...] il lavoro, [...] collaborino per avere un paese [...]. [...] noi saremo presenti in [...] questi [...] che sono [...] a sostegno [...] Paese e non di difesa di una [...] Italia. Ci saremo con [...] politica e legislativa per cercare [...] evitare ciò che si potrà evitare; [...] con la richiesta di un [...] su ciò che non si potrà evitare. E badate, quel [...] ai referendum sociali sarà [[...]

[...]..] quanto più si accompagnerà a un forte [...] politica ed elettorale. Proprio in quanto riformisti [...] alla cancellazione dei diritti ma [...] a un sistema politico [...] in grado di fare le riforme. Questa è la [...] via che il referendum [...] Paese: dimostrare che ci può essere una [...] in grado di governare processi di trasformazione [...] e [...] con sicurezza e in [...]. Sin [...] ho parlato [...] non solo perché è [...] ma perché credo che questo sia il [...] fondamentale per il centro si[...]

[...] dittatura e [...]. Questo approdo non significa [...] siamo impegnati sulla nuova frontiera [...] del dialogo. Siamo stati noi ad [...] Firenze il Presidente degli Stati [...] ai principali [...] del socialismo europeo. E [...] del fatto che questo Paese, [...] gruppo dirigente, hanno saputo farsi ascoltare. Badate io voglio dire [...] ci siamo sforzati di fare, quale è [...] impegno, [...] mio nel rapporto con [...] Stato e di governo e [...] di Walter [...] Socialista. Noi abbiamo lavorato per [..[...]

[...]ità ma anche la [...] soffocati [...] unico. Io credo che merito [...] di avere indicato non i modelli da [...] una risposta positiva e in [...] e [...] il terreno della collaborazione, della costruzione di [...] dà forme comuni nel Parlamento e nel Paese [...] di un programma condiviso. [...] della federazione è [...] feconda e io vorrei rivolgere [...] appello a tutte le forze del centrosinistra: non fate [...] di gettare via questo progetto e questa proposta. Non facciamo [...] tipico di un certo [...]

[...]ltre [...] indicato unitariamente un indirizzo per [...] le prove del futuro, per ridare [...]. Insomma un indirizzo per [...] aspiriamo a vincere. Aspiriamo a vincere le [...] vincere la prova del referendum, e a [...] per continuare a governare il Paese. So che questa aspirazione [...] considerata con sospetto in un certo mondo [...] penso che questo debba essere un punto [...] sinistra nuova. Questo gruppo dirigente è [...] una vicenda storica drammatica; ha vissuto prove [...]. Ha visto mettere i[...]

[...]...]. Perché è un lavoro volto [...] mettere in comunicazione la sinistra più [...] fare, con le emozioni la [...] civile di una nuova generazione. Ed è un bene [...] sia [...] capace di suscitare emozioni, [...] far vivere la sinistra nel cuore del Paese [...] quanto non siamo riusciti a [...] negli anni passati, quando [...] ruolo come quello di uno strumento politico [...]. Ma questo non basta, e [...] so bene che abbiamo bisogno [...] di nuove generazioni fra noi. So anche bene che [...] la nostr[...]


Brano: [...]MILANO «Non [...] sia irraggiungibile il proposito di rendere stabile [...] al [...] nei prossimi anni» afferma [...] Presidente [...] Consiglio Massimo [...] in visita in Lombardia. Nel cuore [...] che va, [...] lancia [...] di unire le forze [...] Paese per vincere la sfida dello sviluppo cominciando [...] e tecnologie, imprese e rete, produzione e Internet. La frontiera telematica diventa [...] in più per sorreggere lo sforzo che [...] Governo [...] facendo sulla linea della crescita economica. Pr[...]

[...]iamo fare in [...] del [...] possa essere un polmone [...] piccole e medie imprese». [...] è quella di una gestione [...] dei fondi con un vincolo di portafoglio per favorire [...] imprese non quotate, pari ad una certa percentuale. Secondo [...] il Paese ha superato il [...] di difficoltà che si era manifestata tra il [...] e il primo semestre del [...] e ora si avvia ad una fase non drogata [...] crescita. Per [...] il Governo ha avviato riforme [...] saranno utili anche [...] come quelle della scu[...]

[...]a, della ricerca e della [...] amministrazione. Ma [...] non si è certamente [...] i successi del suo Governo, ha ascoltato [...] ha invitati alla concretezza, alla concertazione, a [...] misurati. E soprattutto ha indicato [...] cui [...] reale del Paese potrà [...] una pari opportunità tra piccole aziende e [...] piano per le infrastrutture della Penisola, la [...] elettronica, di cui uno dei punti focali [...] «Portale Italia», un progetto del Governo per immettere [...] già servite al fisco e per[...]

[...]ger [...] protagonisti della [...] alla comunità di Internet, [...] Principe di Savoia, [...] spiega che in questo [...] aiuti diretti dello Stato, serve un allargamento [...] formazione di giovani e soprattutto una innovazione [...]. Il nostro è un Paese [...] e abbiamo bisogno di immigrazione e di [...]. Con ironia sintetizza così [...] «Come Paese stiamo diventando ricchi, vecchi ed [...]. Di [...] a guardare al Sud e [...] 20 mila giovani utili al Paese. /// [...] /// Di [...] a guardare al Sud e [...] 20 mila giovani utili al Paese.


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