Brano: [...]..] manager impegnata a organizzare un [...] che può cambiare il corso della storia del Libano. Racconta che [...] dei Cedri, in Piazza [...] Martiri [...] piantato due tende a ricordare: non ce [...] a quando [...] soldato siriano non lascerà [...] Paese. In poco tempo le [...] moltiplicate: venti, [...] circondate dalle bandiere bianche [...] Libano e dagli striscioni «Indipendenza 2005». In poco tempo Piazza [...] Martiri [...] è trasformata nel cuore pulsante della «primavera [...] Beirut», [...][...]
[...]..] mese fa, eravamo in pochi a pensare [...]. Aspettavamo che la polizia [...] fatto, questo è sicuro. Ma per fortuna è [...] Tv». E con la Tv [...] cominciato a conoscere il volto nuovo del Libano. Un volto di speranza [...]. Il volto di chi [...] Paese indipendente e una democrazia non confessionale. Ma i riflettori si [...] presto, annota, se una terza tenda e [...] non si fossero subito aggiunte alle prime [...] monumento dei martiri impiccati nel 1916 dai [...]. Vi sono due cose [...] ragazzi d[...]
[...]ndo vita, in Piazza dei Martiri, ad [...] in diecimila hanno alzato sulla testa rettangoli [...] formare il tricolore libanese, bianco e rosso, [...] verde al centro. [...] prendeva forma una immensa, inquietante [...] nera; nera, come il futuro del Paese se dovesse [...] la restaurazione. /// [...] /// Sono i sentimenti che [...] ragazzi di «piazza della Libertà». Speranza e determinazione riguardano [...] «Nessuno dice Nayla potrà cancellare il nostro movimento. Potrà reprimere, usare la [...] rius[...]
[...]so: «Non stiamo lottando contro [...] siriana per vedere poi [...] teocratico. Democrazia e fondamentalismo non [...]. Non hanno velleità di [...] ragazzi di «piazza della Libertà». Ed è questa, a [...] loro forza. La forza di chi [...] vivere in un Paese normale; di chi, [...] Antoine [...] i suoi compagni, non vede [...] di [...] tornare a studiare e [...] la notte nei bar della rue [...]. Prima, però, Nayla, Antoine, Diane, Jad, [...] ragazzi della «primavera di Beirut», hanno una [...] liberare i[...]
[...]di chi, [...] Antoine [...] i suoi compagni, non vede [...] di [...] tornare a studiare e [...] la notte nei bar della rue [...]. Prima, però, Nayla, Antoine, Diane, Jad, [...] ragazzi della «primavera di Beirut», hanno una [...] liberare il proprio Paese. Senza tirare un sasso o [...] una vetrina. Una sfida di democrazia partecipata [...] si rinnoverà oggi pomeriggio, ancora [...] in «piazza della Libertà», per [...] manifestazione, a un mese [...] di Rafik [...] che, prevede Nayla, «sarà una [...] [...]
[...]dal presidente siriano [...] al Assad [...] confortano ma non soddisfano [...] di «piazza della Libertà»: «Il ritiro afferma Antoine [...] prima delle elezioni di maggio e deve [...] di spioni, gli uomini dei servizi di [...] Siria ha impiantato nel Paese; sono loro [...] perché condizionano e inquinano la vita politica». Non c'è un libanese [...] senta spiato, in libertà vigilata», [...] Diane. La discussione si anima. E questo grazie alla [...] da un movimento di massa giovane, non [...] che sta sc[...]
[...] e inquinano la vita politica». Non c'è un libanese [...] senta spiato, in libertà vigilata», [...] Diane. La discussione si anima. E questo grazie alla [...] da un movimento di massa giovane, non [...] che sta scrivendo una pagina nuova nella [...] Paese», annota Saad [...] caporedattore di [...] Safir, uno dei principali [...]. Una pagina scritta in [...] questa piazza divenuta un laboratorio di democrazia [...]. Un laboratorio che ieri [...] illuminato da migliaia di candele accese dai [...] con l[...]
[...]p con [...] Siria. Ma da pari a [...]. Vogliamo riequilibrare le relazioni [...] Damasco [...] ciò non sarà possibile fino a quando [...] Libano [...] un regime mandatario siriano». Questo per quanto riguarda [...] la Siria. E sul Libano? Qual [...] Paese che sognate, per il quale vi battete? «Quello [...] è scritto sui nostri striscioni, permea ogni [...] un Libano libero, indipendente, democratico nel quale [...] le idee che ha e non per [...] etnica o religiosa». Il mondo vi considera [...]. Eroi [...]
[...]ente di percorso» come [...] la vita del padre, quasi sicuramente lui [...] giorno sì e uno [...] proprio dai siriani. Dal genitore Walid aveva [...] le milizie più sfigate del Libano e [...] intende, non è propriamente salutare per un [...] di quel paese. Scaraventato in primo piano, [...] riuscì a persuadere i [...] difficile, ma anche [...] se ne trova traccia [...] scritto a mano dal grande statista sovietico [...] armi. Oggi invece le milizie del [...] partito progressista socialista membro [...[...]
[...]ne trova traccia [...] scritto a mano dal grande statista sovietico [...] armi. Oggi invece le milizie del [...] partito progressista socialista membro [...] socialista [...] era amico personale di [...] sono le meglio addestrate e [...] di tutto il paese, surclassate soltanto dai [...] di [...]. Appena [...] si rese conto della [...] il suo esercito privato, assieme a siriani [...] scacciare dallo [...] la [...] montagna, decine di migliaia [...] che per la prima volta nella storia [...] Libano [...[...]