Brano: [...]e [...] religiosa alla formazione del tessuto [...] della società. Trascorso un anno e [...] non sembrano essersi allontanati da noi. /// [...] /// Affiora in [...] queste settimane, in questi giorni, [...] tentazione di dare per scontata nel nostro Paese una [...] separazione e una nuova contrapposizione tra laici [...]. Unico caso in Europa, [...] partiti a vocazione maggioritaria, [...] come [...] ispirazioni religiose e non, [...] sarebbe condannata a ripetere [...] Porta Pia, superando [...] le [...]
[...]ioni politiche vengono semplificate, a volte la [...] sacrificata [...] della notizia che fa [...] letta sui giornali con più facilità. Tutto si riduce, ad [...] o [...] dei candidati delle primarie [...] o quello degli esponenti politici del nostro Paese, [...] o facili affinità. Ma se di [...] delle sue idee, io devo [...] una delle cose su cui più mi trovo [...] anzi in piena sintonia, è [...] la novità del suo approccio, la capacità di superare [...] schemi "classici" che separano [...] pubblica.[...]
[...]]. Io sono convinto che [...] alti, [...] forse più di ieri. Di fronte ad essi una [...] che non sia altrettanto [...] è condannata a rimanere muta, [...]. Il Partito democratico ha il [...] fondamento nel portare con sé, nella [...] stessa [...] un Paese non più separato [...] muri, da cortine di ferro, e quella di una [...] più ideologica. Una politica, cioè, che [...] far suo un unico principio, un unico [...] in una decisione si dovesse considerare un [...] solo sguardo sul mondo, in un gioco [..[...]
[...]turali, confessionali, che [...] talora devono, rappresentare ottiche più parziali, esporre [...] assertivo, anche per lanciare messaggi di riconoscimento [...] educativo ai propri aderenti e nella società. Ma la politica che vuol [...] camminare un Paese ha un dovere in più, anche [...] il fatto di non [...] ogni volta [...] andare [...] anacronistico steccato e costruire ponti. I ponti culturali su [...] Paese può correre. La laicità delle istituzioni, [...] credenti e non credenti, non va invocata [...] ma [...] ogni giorno. La laicità si difende [...] rilanciando il ruolo della politica, che tutti [...] deve raccogliere, per poi esercitare un prima [...[...]
[...] laici e cattolici. [...] ormai definite "eticamente sensibili", pensiamo [...] tutto ciò che ha a che fare con la [...] il suo inizio, la [...] fine, la [...] trasmissione. Ma pensiamo anche al [...] della crisi democratica di cui oggi soffre [...] Paese, cosa che come sapete è uno degli [...] Pd. Ricorderete certo tutti i [...] ad [...] dal [...] che da Arcivescovo da Milano, [...] lettere pastorali per la festa di [...] chiedeva ai cattolici di [...] politica non solo delle questioni di immediata [...]
[...]tto della [...] posizioni la [...] identità, abbiamo chiesto di [...] del dialogo e della mediazione. [...] fatto perché chi vuole [...] deve accettare di condividere questo nostro impegno. E perché, semplicemente, questo [...] serve [...] al nostro Paese. Il mondo sta cambiando [...]. E [...] non ha a che fare [...] una crisi congiunturale, dalla quale potrà uscire più o [...] come è entrata. Solo se sapremo chiamare [...] le risorse intellettuali e morali del Paese, [...] oggi sottoutilizzate, [...] dal talento delle donne [...] dei giovani, [...] di rilancio, di speranza. Solo se sapremo ascoltare [...] arrivano dalle famiglie italiane, se sapremo [...] concretamente e [...] essere serenamente quel luogo [...[...]
[...]più donne occupate, più [...] e famiglie economicamente più sicure. Per tutto questo è [...] Partito Democratico: non per affiancare forze che [...] magari accomunate solo dal [...]. Tutto il contrario: il Partito Democratico [...] nato per unire il Paese, per abbattere [...] per aprire porte e costruire ponti: tra [...] tra lavoratori dipendenti e autonomi, tra Nord [...] Sud, [...] padri e figli, tra laici e cattolici. Perché solo insieme, lavorando [...] cercando insieme, ce la possiamo fare. Insi[...]
[...]pirazioni di principio e le possibilità [...]. E che sono [...] di come larga parte [...] dei cattolici sia stata segnata, in Italia, [...] cui ad una astratta etica della testimonianza [...] della responsabilità, per garantire [...] e culturale del Paese. Come non ripensare, ad [...] Aldo Moro, che ricorderemo domani, sul referendum [...] sulla solidarietà nazionale. Come non andare con [...] col cuore a uno degli uomini che [...] ha indicato il cammino e ha lavorato [...] strada. [...] un grande pa[...]