Brano: [...]ne emotiva che [...] scontro giustificano. Che opinione hai del [...] Ti descrive e ti appaga quanto [...] È assai impegnativo. A volte, anche se [...] faticoso. Sono consapevole, del resto, [...] parlamentare investe la vita delle persone, il [...] Paese, la democrazia, la pace. Troppo spesso, lo sai [...] lavoro svilito: sovente conta di più una [...] Transatlantico, di quelle che diventano subito un titolo! Io ho cercato e [...] stabilire un rapporto tra il lavoro normativo [...] il voto e le pers[...]
[...]attese. Anche se, con i [...] che ci sono in Senato, discutere una [...] cominciare una partita di calcio sapendo che [...] tre a zero. Ma se riesci, e [...] sforzo di ogni giorno, a essere in [...] gente, puoi perdere in Senato, ma riesci [...] nel Paese. È un compito che [...] della vita di partito, della mediazione, della [...] Sono [...] diverse, ma complementari. Scrivere, discutere e far approvare [...] buona legge si parli di pensioni, di lavoro o [...] fecondazione assistita significa avere a[...]
[...] strettamente alla [...] che nella fase conseguente alla vittoria [...] lo schiaffo che i [...] al Centro sinistra sia stato salutare. E credo, non di [...] vittorie di questi ultimi tempi siano anche [...] lavoro che i [...] e [...] hanno fatto nel Paese [...] sè, in Parlamento. Ci sarà sempre una sinistra [...] vuole, a sinistra, un di più di sinistra? In Italia sembra di sì. C'è sempre qualcuno che [...]. Ma la realtà non [...]. In tutta Europa, e [...] Italia seppure in forme distinte e con [...][...]
[...]cino, tra i cattolici popolari dell'Ulivo, a lavorare perché ciò [...] avvenga. È difficile che una [...] comprendere come il suo futuro non dipenda [...] forze senza, cioè, una capacità di incontro [...] con altre culture possa oggi andare al [...] Paese. Non è, bada, solo [...] voti: «mi metto con loro perché mi [...]. È un problema molto [...] progetto di governo, di impegno comune. Ecco perché vale la [...] unire le forze del riformismo italiano, socialista, [...]. Una base del genere, [...] regg[...]
[...][...] una grande occasione, e dovremmo fare di [...]. C'è ancora molto da [...] si sta facendo tanto, per raggiungere quella [...] senso unitario, che può permettere al Centro [...]. C'è da lavorare ancora [...] concrete, cioè sui problemi reali del Paese [...] da proporre. No, il tempo non [...] se si voterà nel 2006. Figuriamoci se la scadenza [...] prossimo. La scelta del riformismo [...] del Centro sinistra può creare difficoltà alla [...] unitario? [...] del Centro sinistra è fondamentale [...].[...]
[...]eare difficoltà alla [...] unitario? [...] del Centro sinistra è fondamentale [...]. Abbiamo pagato un prezzo [...] nostre divisioni. E, soprattutto, lo abbiamo [...]. Io sento molto questa [...] di ciò che avremmo potuto fare, e [...] per il nostro Paese. I [...] la maggiore forza del Centro [...] hanno il dovere di dare il contributo più forte [...] costruire [...] coalizione. Ma dobbiamo anche lavorare [...] il Centro sinistra, al fine di [...] e [...] gli assetti e gli [...] riformista che costit[...]
[...]strappi nella direzione che tu [...]. Sbaglia, a mio giudizio, e [...] più se ciò, come ipotizzi, dovesse prefigurare [...] altro. Francamente non saprei che [...]. Resto fermamente convinto che [...] elezioni, e ancor più per governare con [...] il Paese, sia assolutamente necessario un ferreo [...] fra tutte le forze del Centro sinistra. Se non lo si [...] drammatica situazione nella quale siamo, quando mai [...] Giudichi irreversibile la scelta di quattro milioni di [...] sono politicamente «sospe[...]
[...]ino italiano [...] economico, finanziario, e al malessere sociale che [...] è il compito della sinistra e del [...] Non dovrà essere questa la base primaria, [...] Sì, è questa, come tu dici, [...] primaria per [...]. Però, e tu lo [...] declino del Paese non è solo industriale, [...]. Se fosse così, il [...] una volta tornati al governo, difficile ma [...]. Io penso che dopo [...] governo Berlusconi, in Italia sia andato aumentando, [...] direzioni, un danno che potrebbe assumere dimensioni [...]. D[...]
[...]. Del resto, ci dividono dalla Destra anche altre cose: una concezione dello Stato, una visione [...] società, un riferimento di valori, una pratica della politica. Questa differenza sta scavando [...]. La Destra ha messo [...] condivisi da tutto il Paese e un [...] memoria storica. Quando si compie questa [...] un tessuto di relazioni democratiche, di strumenti [...] essenziali su cui si regge la vita [...] Paese e che ne esprime la stessa identità. Di fronte a tutto [...] compito arduo, oltre che prioritario: quello di [...] dirigente che dia fiducia, che trasmetta serietà, [...]. Una classe dirigente nuova [...] nostro Paese in una fase della [...] storia in cui i [...] di benessere, di sicurezza, penso soprattutto ai [...] lontani. E non solo per [...] siano di gran lunga le più gravi. Noi siamo una grande [...] e deve pensare non soltanto a se [...] a ciò che può fare[...]