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Il vocabolo Paese si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: Toponimi geografico/politici, in uso nella lingua italiana contemporanea →toponimi comuni Italia(CoIt+VO )
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 85656 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]nguinati dei [...]. Il suono lancinante delle [...]. [...] che ospitava la sinagoga [...] Neve Shalom, ridotto ad un ammasso di macerie. Le immagini degli attentati [...] Istanbul irrompono nelle case degli israeliani nel [...]. Lo shock di un [...] Paese [...] riflette nelle parole di [...] un sopravvissuto ai campi [...] «Per noi ebrei dice non ci sarà [...]. [...] dei terroristi islamici è [...] animava i nazisti tedeschi: annientarci». Il dolore per i [...] Istanbul unisce Israele. Subito dopo [.[...]

[...]raele. Subito dopo [...] dei primi dispacci delle [...] radio nazionali hanno modificato i loro programmi [...] diffondere continui aggiornamenti della situazione a Istanbul, [...] e a tentare di analizzare il senso [...] era successo in Turchia, un Paese di [...] punto di vista strategico per Israele. A giudizio del diplomatico [...] due casi due attentati alla stessa ora [...] diverse della città richiedono un grado di [...] oltre la capacità di un piccolo gruppo [...]. Io penso che possano [...] u[...]

[...]. Gli attentati alle sinagoghe [...] Istanbul [...] che il terrorismo ha cambiato la [...] strategia: colpisce tutti i [...] e democrazia nel mondo». Frattini ha precisato come [...] «non fa più distinzioni: colpisce i nostri [...] Iraq; colpisce un Paese islamico come [...] Saudita; un Paese come [...] Marocco, [...] Turchia, Paese laico con tradizioni islamiche». Per Frattini questo tipo [...] «chiaramente colpire chi si impegna con moderazione [...] di pace e democratizzazione nel mondo. [...] della Turchia in questo [...] lampante, il cambio del Paese sta operando [...] che Ankara vuole adeguarsi ai parametri europei. E questo suo impegno [...] pagato». Per il capo della [...] azioni «uniscono noi, i nostri amici americani [...] che operano per la pace. Questo cambio di strategia [...] a noi un c[...]

[...]politica israeliana», accusando Tel Aviv [...] mostrare rispetto per la legge internazionale. Attivata una [...] di crisi Pronta a partire una équipe di medici Si muove anche [...] l [...] «La guerra dei terroristi ormai [...] senza confini» «Nessun Paese è immune dagli attacchi. [...] ha sottovalutato la minaccia» Israele [...] vogliono annientare gli ebrei Appello al mondo [...] «forze del male». Il ministro Shalom critica [...] Ue Dore [...] ex ambasciatore israeliano PARIGI [...] che ha devastato[...]

[...] secondo messaggio è [...] mondo libero, democratico: la guerra scatenata dal [...] conosce confini né regole. Non distingue uomini in [...] e bambini inermi. Il loro credo è [...] la morte ovunque sia possibile. Il massacro di Istanbul [...] nessun Paese al mondo è immune dagli [...] ha commesso un grave [...] la [...] di questo terrorismo». A [...] è Dore [...] gia ambasciatore dello Stato [...] Nazioni Unite, oggi consigliere diplomatico del premier israeliano Ariel Sharon. Qual è stata la [...] a[...]

[...]emico da eliminare, ed ogni [...] ebraico va trasformato in un campo di [...]. E sul piano polito [...] suo avviso il segno di questo duplice [...] «È [...] tragica riprova che la guerra scatenata dai [...] non conosce confini né regole, e che [...] Paese [...] mondo può illudersi di essere immune dagli [...]. Ed è per questo, [...] astratti principi di solidarietà, che gli Stati [...] per contrastare le forze che hanno come [...] del mondo libero». Così non è stato [...] «No, non lo è stato. [...] c[...]


Brano: Furio Colombo Questi sono [...] accade di pensare molto alla Casa Bianca, [...] di governare, ad un modo di esercitare [...] un modo di discutere questo potere o [...] anche con forme di pressione molto forte [...] Camera e il Senato di quel Paese, il [...] la politica di quel Paese si esprime [...] influenza la vita italiana, diventa un fattore [...] quotidiana. Ne parlo perché Kennedy, [...] dalla cultura contemporanea come un uomo elegante, [...] tipo intermedio, «né di Destra, né di Sinistra». Kennedy è rimasto a [...] stor[...]

[...]del successo di tutta [...] a cui lui contribuisce [...] su cui si fonda [...] sapendo che [...] è parte di, è [...] comunità». Non è possibile non [...] fra [...] di Alexis de Tocqueville [...] «Gli americani sono persuasi di dover portare il [...] Paese, perché il Paese è fatto di [...] loro» con la famosa frase del discorso [...] John Fitzgerald Kennedy il 20 gennaio del 1961 [...] «Non domandatevi che cosa questo Paese può fare [...] che cosa voi potete fare per questo Paese». È, apparentemente, una buona frase [...] pubbliche relazioni. In realtà, [...] un arco di storia che [...] il passato americano più nobile a [...] e lo presenta come qualcuno [...] ha, sì, in mente [...] americano, ma anticipa ciò che [...] molti [...]

[...] del modo in [...] politica in America con un governo conservatore. Ne parlo per ragioni [...] e ne parlo per ragioni di passione [...]. Daniel [...] nel riprendere, sia dai [...] da Tocqueville, il principio [...] americano, afferma: «È vero, [...] Paese [...] nato eccezionale, perché è nato dal niente, [...] da un atto di volontà, perché è [...] insieme di uomini che prima erano separati, [...] il margine e il rottame di ciò [...] riusciva neppure a sfamare e sono diventati [...] storia. È vero che[...]

[...]to eccezionale, perché è nato dal niente, [...] da un atto di volontà, perché è [...] insieme di uomini che prima erano separati, [...] il margine e il rottame di ciò [...] riusciva neppure a sfamare e sono diventati [...] storia. È vero che è [...] Paese [...]. Ma, attenzione, è come [...] momento in cui si pronuncia quella parola, [...]. Nessuno può essere eccezionale [...] perché nel momento in [...] di essere eccezionale, in quel momento hai [...]. Niente è più banale [...] te stesso che tu sei s[...]

[...]a un ordine [...] Comandante [...] che è il Presidente degli Stati Uniti». Non sto descrivendo un [...] descrivendo un presidente che non ha paura [...] presidente, che lo fa alla luce e [...] principi di vita democratica e di concezione [...] di un Paese immensamente potente. Era la capacità di [...] della storia e di sapere che quando [...] una tale possibilità di fare politica, non [...] della guerra, proprio per [...] della posizione nella quale [...] proprio per la straordinaria qualità del pote[...]


Brano: [...]una forza [...] ma attenta ad alcuni valori nazionali e [...] succube del presidente del consiglio. Non sappiamo se ce la [...] ma anche noi abbiamo interesse alla crescita di una [...] seria, onesta con la quale possa esserci un confronto [...] del Paese, per [...] a uscire dal declino. La settimana che si [...] il tentativo del leader [...] avrà qualche successo. La prova del nove sarà [...] federalismo. La devoluzione che vuole [...] Lega è ridicola e tragica. Spacca il Paese, con [...] i cittadini e le imprese, senza vantaggi [...]. La cosa più grave, [...] questo centro destra non parla più [...] si è barricato a Palazzo [...] con incontri notturni interminabili [...] le riunioni di famiglia dei film di Visconti. Le fa[...]

[...]vani non esistono per il governo. [...] soltanto la cucitura di [...] tra i diversi pezzi della maggioranza per [...] convenienza per tutti, che dia un senso [...]. /// [...] /// Lo scopo principale non [...] trovare una via [...] per i problemi del Paese, [...] di risolvere le beghe della coalizione. Tremonti non è più ministro, [...] non si indebolisce. Non dimostra questo il [...] federalismo? La Lega è [...] più fedele: [...] anche un patto finanziario [...] Carroccio e Berlusconi, come ha scritt[...]

[...]nei partiti alleati, al di fuori di Forza Italia. Ha fatto tutto questo [...] chiunque. A Buttiglione [...] alla Lega la secessione [...] ad An la cacciata di Tremonti, ecc. Ha cercato così di [...] tutto. Un campare alla giornata [...] problemi del Paese. Altri governi, in Europa [...] stanno preparando grandi strategie politiche per il [...] ai temi della campagna elettorale negli Usa [...] sulla ricerca in Francia. In Italia, invece, non [...]. Berlusconi ha [...] padronale della politica e [...] [...]

[...]della coalizione. Le dimissioni avrebbero sancito [...] riesce a tenere insieme una coalizione se [...]. Lei vede elezioni anticipate dietro [...] Questo non lo so. Hanno 87 voti in [...] Camera e 50 al Senato. Ma il problema non [...] problema è il Paese che scivola [...] i consumi che crollano, [...] costretti a tagliare spese fondamentali, gli insegnanti [...] e autorevolezza. Senza un nuovo programma [...] il Paese è destinato ad andare verso [...]. Perciò nostro compito è [...] chiudere quanto prima questa disastrosa esperienza di [...]. Non si tratta della [...]. Dobbiamo continuare il grande [...] Paese che vuole rinascere e continuare con [...] impegno parlamentare e politico. Prodi dice al centrosinistra: [...] a tutto, anche alle elezioni anticipate. Prodi, da settembre, prenderà [...] redini della coalizione e questo segnerà [...] della vita po[...]

[...]la vita politica italiana. Già dal [...] nei prossimi giorni, dovremo [...] e coordinata di tutte le opposizioni, come [...] stanno facendo assai bene tutti i componenti [...] competente. Ma non basta. Non credo nei programmi [...]. Dobbiamo dire al Paese [...] intorno a quattro o cinque temi che [...] per [...] la politica europea ed [...] la ricerca; lo stato [...] italiana. Anche così si costruisce [...]. Una risposta a De Rita [...] chiede qual è il blocco sociale dei [...] e del centrosinistra? [...]

[...]torio?) con il più riottoso, in [...] di Forza Italia. Ma non fa affatto onore [...] a un partito come [...] di indubbia tradizione europeista, chi [...] è prestato a una tale manovra e ha alimentato [...] tale sospetto. Giorgio Napolitano [...] «Il Paese, oggi, di [...] prodotto dal centrodestra, non ci perdonerebbe di [...] accordo serio che, dopo [...] vinto, consenta al centrosinistra [...] una piattaforma di governo non necessariamente moderata, [...]. Per il presidente della Toscana Claudio Mar[...]

[...]ità di un dialogo e di un [...] con il parlamentare di Rifondazione Alfonso Gianni. La Toscana sta già facendo [...] parte». Chiaro il messaggio anche [...] parlamentare della Margherita: «La ricreazione è finita, [...] perchè ci verra consegnato un Paese in [...] nel [...]. Dobbiamo perciò preparare un [...] partecipino tutti, da Mastella al [...] ai movimenti. Non vinceremo solo descrivendo [...] centrodestra». Il parlamentare di Rifondazione [...] per il suo partito: cancellare la legge [...] il l[...]


Brano: [...]aggio nella [...] riforma del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite [...] entrando nella fase cruciale, e il tema [...] alla riunione delle «feluche». Secondo la bozza elaborata [...] «saggi» insediati da [...] e anticipata ieri [...] il nostro Paese non [...] i beneficiari di un seggio [...]. La notizia viene confermata [...] due rami del Parlamento e dal ministro [...] Esteri, [...] il [...] dei lavori del meeting. Si doveva parlare del [...] Farnesina, del commercio estero che passa dal [...][...]

[...] tantomeno [...] qualche responsabilità. Il rapporto definitivo dei «saggi» [...] pronto il primo dicembre di [...] e verrà presentato a settembre [...] generale del Palazzo di Vetro [...] il voto a maggioranza dei due terzi. Significa che il nostro Paese [...] anno di tempo per recuperare le posizioni [...] Paesi «alleati» a [...] le richieste, condurre in [...] (attesa da tempo) che non lo penalizzi [...] Germania, più forte in Europa. E dunque fanno fuoco [...] ministro degli Esteri Franco Frattin[...]

[...]ying». Il documento elaborato dal [...] vedrebbe, a fianco dei cinque «grandi» titolari [...] veto, un secondo girone di sette Paesi, [...] continentale per un periodo rinnovabile di 45 [...]. Tra questi: Germania, Giappone, India, Brasile, [...] un Paese africano (Sudafrica, Egitto o Tanzania). Infine un terzo girone [...] Paesi eletti per un biennio con mandato non [...]. [...] aspira a far parte del [...] girone, ma il rischio è che [...] seggio europeo sia assegnato a Berlino, sponsorizzata da Pa[...]

[...]erlino, sponsorizzata da Parigi e tollerata da Londra. La proposta [...] invece prevede cinque [...] senza diritto di veto) tra cui Germania [...] Giappone, [...] quattro non permanenti su base continentale. [...] ha poi perorato [...] il più grande Paese musulmano [...] pianeta. I giochi dunque sono [...]. E dipenderanno in buona [...] politico ed economico che Palazzo [...] sarà in grado di [...]. I risultati finora sono stati [...] ma Casini è [...] «Esistono tutte le condizioni perché [...] comun[...]

[...].] è Lamberto Dini, ministro degli Esteri nei governi [...] oggi vice presidente del Senato. [...] deve invece continuare ad [...] la proposta da rilanciare è quella di [...] di Paesi [...] del quale [...] faccia parte sulla base [...] che il nostro Paese ha svolto e [...] di pace in termini di uomini e [...]. In questa ottica, sottolinea [...] capo della diplomazia italiana, «sarebbe [...] far meditare i nostri partner comunitari su una opzione [...] per la presenza [...] nel Consiglio di Sicurezza [...]

[...]mania, il Giappone, [...] il Sudafrica ma [...] no. Tra i criteri guida [...] Consiglio di Sicurezza vi deve essere una [...] tutte le aree del mondo devono essere [...] altro criterio da prendere in seria considerazione [...] presenza di un singolo Paese nel Consiglio [...] permanente o semi permanente, dovrebbe essere quello [...] quel Paese candidabile ha dato alla sicurezza [...] nel mondo attraverso la partecipazione alle missioni [...] di altra natura delle Nazioni Unite. Da questo punto di [...] ha le carte in [...] una [...] candidatura quanto meno a Paese [...] permanente, visto il contributo molto forte in [...] e risorse che diamo alle Nazioni Unite». La battaglia per una riforma [...] del Consiglio di Sicurezza, e in essa per un [...] non marginale [...] è una battaglia ormai persa? «No, non è per[...]

[...] Ferruccio de Bortoli e Pierre Rosenberg [...] del [...] affiancano (vigilano su?) Ferrara. Italia esclusa, il governo [...] schiaffo Al meeting degli ambasciatori Frattini protesta: [...] seggi permanenti «Non basta coagulare i Paesi [...] Il [...] Paese deve essere propositivo Abbiamo un ruolo [...] «Abbiamo [...] un contributo alla pace con le missioni [...] Il piano del gruppo [...] prevede, per ciò che concerne, la riforma [...] Consiglio [...] Sicurezza delle Nazioni Unite un suo allargamento [[...]


Brano: [...]rnazionale impone [...] di un ruolo politico [...] per [...] Esiste il rischio che [...] prossimi 510 anni, un soggetto diviso e [...] questioni Qualcosa di più [...] declina sotto il peso [...] fatte. Anche a causa della [...] forze politiche, è un Paese sempre meno [...] in atto per la costruzione di un [...]. È un Paese che [...] tra il 1995 e il 2003 ha [...] della [...] quota di commercio mondiale, [...] Germania accresceva la [...] e la Francia la [...]. La popolazione italiana invecchia [...] superiore a quello medio [...] Europa, mentre il recente libro di De [...]

[...]o. La mobilità sociale è [...] né la scuola, né lo stato sociale [...] condizioni di partenza meno dispari ai bambini [...] famiglie più povere e con titolo di [...]. Solo una coraggiosa strategia [...] in grado di utilizzare le grandi energie [...] Paese possiede e che sono oggi deluse ed [...] e quei giovani, specie del Sud, che [...] il loro futuro sulla pensione dei nonni [...] il dinamismo delle medie imprese, che competono [...] mercato globale; il [...] fare di milioni di [...] su livelli [...[...]

[...].] sostanza del consenso elettorale. Privo di questo partito, [...] è stato in grado di vincere le [...] quel coacervo di interessi [...] che prosperano nello scarso [...] italiana. Di [...] la sconfitta del 2001. Il centrosinistra può tornare [...] Paese, vincendo le prossime elezioni politiche: esso [...] profondamente se stesso, se vuole mettersi in [...] la prova del governo. Bisogna partire da un [...] un dato della realtà: nessuna delle grandi [...] italiano che stanno alla base delle principal[...]

[...]o la dinamica fusione in un [...] di tipo federativo delle forze che sono [...] tradizioni del riformismo italiano può dare un [...] grande alleanza democratica. Di [...] la scelta della lista Uniti [...] alle Europee. Il suo successo dimostra [...] Paese, tra gli elettori di centrosinistra le [...] per [...] del processo costituente della Federazione [...]. A noi pare chiaro [...] delle Federazione [...] di Prodi a suo Presidente, [...] Presidenza, del Consiglio federale; la nascita e [...] dei Coor[...]

[...]ra è [...] evolva verso la formazione di un partito [...] punto di approdo della lunghissima transizione apertasi [...] dei soggetti politici con la fine della [...]. Di questo partito di tipo [...] un assoluto bisogno. Per vincere e governare [...] Paese, in primo luogo. Ma anche per consentire ai [...] che vogliono impegnarsi nella preparazione [...] politica di partecipare a decidere [...] programmi e sui candidati da presentare al giudizio degli [...]. La nostra adesione alla [...] da Fassino si [...]

[...]esso una mozione imperniata sulla costruzione della Federazione [...] essenziale della più ampia alleanza di centrosinistra, [...] la costruzione della Federazione dell'Ulivo è condizione [...] sia della ripresa dello sviluppo socialmente equo [...] Paese, [...] del completamento della troppo lunga transizione italiana, [...] soggetti politici. La versione integrale può [...] www. Il documento, che ha [...] Enrico Morando, è stato firmato da: Fiorenza [...] Claudia Bettiol, Monica [...] Anna Bucciare[...]

[...]] Franca Prisco, Erminio [...] Giulio Quercini, Clara Ripoli, Carlo Rognoni, [...] Sanna, Enzo Santucci, Caterina Seminara, Giglia Tedesco, Francesco [...] Alessandro [...] Lanfranco Turci, Roberto Vitali [...] dove va BRUNO TRENTIN Riforme [...] un Paese ENRICO [...] segue dalla prima Del [...] si è manifestata per tutto il dopoguerra [...] e tanti che [...] tutti sarebbe impossibile. Oggi, con [...] che è arrivata fino [...] in maniera aperta quando non protetta da [...] la malattia pare cronica, d[...]

[...]itrice e ai suoi impiegati esprimo tutta [...]. Non è facile oggi [...] Italia [...] editori democratici e soprattutto indipendenti. Non è facile neppure, [...] essere scrittori. Le bastonature, le minacce, [...] o poi arrivano: sono fisiologiche al Paese [...]. Vivono bene coloro che scrivono [...] del padrone, che editano sotto [...] del padrone, che fanno televisione sotto [...] del padrone. Costoro oggi sono festosi [...]. /// [...] /// Costoro oggi sono festosi [...].


Brano: [...]sione più approfondita che ha [...] attenuato quella certezza iniziale. Ha detto infatti: «Per [...] non basta il fronte popolare di quelli [...] con Berlusconi. Si vince solo costruendo [...] campo una grande forza riformatrice di governo, [...] il Paese in meglio e non in [...] fatto Berlusconi». Ancora più precisamente, parlando del [...] impegno politico, ha spiegato: «Sto lavorando per dare a [...] Paese una grande forza riformatrice. Occorre costruire [...] politica robusta». E guardando [...] elettorale politico e alle [...] sinistra, ha aggiunto: «Stiamo cercando di trasformare [...] in un progetto Paese, non solo per [...] ma anche per ridare slancio alla società [...] per cancellare le cattive leggi del governo Berlusconi». E poichè [...] della precedente sconfitta non [...] organizzare una strategia credibile, [...] ha preso in esame [...] «La so[...]

[...]i risultati del Governo [...] e la teoria in base alla quale [...] causata da un [...] di [...] e poco combattivo nei [...] Berlusconi». Poi ha aggiunto: «Le [...] difficoltà stanno nel fatto che forse il [...] insufficiente. Ora viviamo in un [...] Paese appare affaticato e non ha un [...]. Siamo indietro in tutti [...] si decide la competitività di un Paese, [...] invecchiato anche nelle sue classi dirigenti. Per questo il centrosinistra deve [...] alla [...] offerta politica un messaggio forte [...] una rassicurazione elevata». Passando in rassegna [...] politica, la bocciatura di Berlusconi, [...] ch[...]

[...]tando [...] politica ha bisogno di una grande forza. [...] la si sconfigge infatti costruendo [...] politica che abbia una potenza di messaggio. Perché è [...] pensare che basterà liberarsi di Berlusconi. Bisogna infatti dare risposte alla [...] del Paese. Sono convinto che per [...] complesse che ci attendono occorre riprendere il [...] del Paese e recuperare la fiducia degli [...] sentono traditi dalla destra. Berlusconi è [...] il sintomo, più visibile [...] profonda». Ma prima delle politiche [...] («No, non credo al voto anticipato») ci sono [...] 2005. Riflettori puntati sulla Lombardia[...]

[...]sta con sorriso: «Tutti [...]. [...] «Da chi»? Altro sorriso: «Non [...] me parlare di candidature». Tornando al dibattito [...] dello «Spazio [...] si è soffermato anche sulla [...] economica del Governo: «Questa finanziaria è un disastro per [...] Paese, non è una finanziaria per lo sviluppo. Insomma il Governo spera [...] patto di stabilità per distribuire una ricchezza [...]. Berlusconi si è dato [...] una ricchezza che non c'è». Comunque il Presidente dei [...] è fiducioso e scommette [...] degl[...]

[...]ziaria per lo sviluppo. Insomma il Governo spera [...] patto di stabilità per distribuire una ricchezza [...]. Berlusconi si è dato [...] una ricchezza che non c'è». Comunque il Presidente dei [...] è fiducioso e scommette [...] degli italiani»: «Il Paese è sì nelle [...] prepotenti e incompetenti, però tutto sommato la [...] questo Paese non è mai venuta meno. [...] come quella degli ultimi [...] e sindacati non si era mai vista [...]. /// [...] /// Riforma della giustizia: «È una [...] legge che lede [...] della magistratura». Par condicio: «Berlusconi è [...]. [...] «Ci stiamo lav[...]


Brano: [...] superiore a tutto, disprezza apertamente persino [...] e i suoi diretti dipendenti (che pure [...] fervore). Temeva che tutta quella [...] scena di donne e di uomini che [...] disegnare un percorso di [...] per [...] di ritorno alla normalità [...] Paese deragliato, non lo riguardasse. Dirò meglio: sapeva benissimo [...] tornati continuamente a lui e al suo [...] po' di denigrazione, molte accuse di incapacità [...] immagine, ora drammatiche (perché [...] situazione italiana) ora spiritose. Ma la [.[...]

[...]una sincera [...] stesso che, come sappiamo, gli fa velo [...] perdere il controllo) quando si levano voci [...]. Con buon istinto, però, Berlusconi [...] subito il vero pericolo: non che si [...] lui, che è già inaudito, ma che [...] intesa come un Paese [...] e di valori che, se governato da [...] normale, può rifiorire. Sperava, come i suoi [...] una bella zuffa a sinistra. Ma ha capito un [...] se lasciava libero il video, molti spettatori [...] può, in altre mani, rinascere [...] e tornare ad es[...]

[...]inistra. Ma ha capito un [...] se lasciava libero il video, molti spettatori [...] può, in altre mani, rinascere [...] e tornare ad essere [...] e prospero protagonista della nuova Europa. Il leader politico della [...] che abbia mai governato [...] Paese [...] non lo poteva permettere. Di [...] la corsa a mettere insieme [...] poche ore una assemblea di impiegati, detto [...] nazionale di Forza [...] una cosa che nessuno ha [...] eletto e che non ha alcuna parentela con la [...]. Di [...] la decisio[...]

[...]ngresso [...] ha cominciato a parlare Romano Prodi. E subito si è [...] adulto, autorevole ma anche equilibrato e normale [...]. C'è un partito che [...] e la capacità di contribuire in [...] coalizione di opposizione. Questo partito fa spazio [...] Paese il leader che guiderà il più [...] che [...] abbia mai vissuto. Per un errore di [...] Berlusconi, la [...] voce modesta, risentita, vendicativa, [...] un inesistente passato, si è sentita nel [...]. Proprio mentre in un [...] gente vera, in circost[...]

[...]a, vendicativa, [...] un inesistente passato, si è sentita nel [...]. Proprio mentre in un [...] gente vera, in circostanze storicamente rilevanti, gli [...] la voce, le idee, i progetti di Prodi, [...] al presente drammatico in cui si dibatte [...] Paese. E ciò avviene non [...] ma sotto Berlusconi, ai tempi in cui [...] ministro di Polizia della Informazione, [...] Fassino ai terroristi (dichiarazione [...] 5 febbraio, ore 20), [...] cui Lunardi, ministro dei Trasporti, dice agli [...] che chiedono[...]

[...]in cui [...] Regione Sicilia e leader della coalizione [...] è coinvolto in un [...]. Prodi dice: [...] ha bisogno di verità, [...] ma di soluzione, di un disegno per [...] sugli interessi di parte, perché se si [...] interessi di pochi si rovina il Paese». Prodi dice: «Dobbiamo dire [...] al Paese, sul suo stato di salute, [...] dal resto [...]. Non si governa affidandosi [...]. Un leader deve avere [...] prendere anche decisioni sgradite, se è necessario». Il problema [...] di villa Certosa, residenza [...] ministro, è di farsi trovare in sc[...]

[...]cenata contro [...] contiguo al comunismo contiguo al terrorismo, affidato, [...] istituzionale, al ministro degli Interni [...]. E tutto ciò mentre Prodi, [...] adulto, da esperto, da leader, diceva: «Chi si candida [...] governo deve parlare [...] Paese. E noi avremo un Paese [...] che si alza in piedi per ricominciare [...]. Dobbiamo tornare per le [...] per dimostrare che [...] è grande e forte». Sono seguiti sussulti penosi [...] infantili di rabbia, frasi del tipo «hanno [...] conquistare il potere. Questa pura event[...]

[...] Dobbiamo tornare per le [...] per dimostrare che [...] è grande e forte». Sono seguiti sussulti penosi [...] infantili di rabbia, frasi del tipo «hanno [...] conquistare il potere. Questa pura eventualità, che [...] noi la impediremo, getterebbe il Paese nel [...] ingovernabilità». Oppure: «I comunisti non [...] sono peggio di prima». Ecco lo scherzo giocato [...] Congresso [...] al finto congresso aziendale [...] Berlusconi. I tg comandati da [...]. [...] che dovrebbe guidare il Paese [...] rovina che lui ha provocato, è apparso [...] sue vere dimensioni, rispetto al mondo politico [...]. Piccolo, molto piccolo. Non è una questione di [...]. Lo ha detto Fassino [...] di chiusura. Giustamente, guardando a questo [...] Romano Prodi[...]


Brano: [...]] soprattutto chi si è sempre sentito vicino [...] La [...] de [...] del 22 gennaio è [...]. [...] si finge che stia [...] un momento grandioso di conclusione, le elezioni. Esse sono dichiarate impossibili [...] di quel che resta di libertà in [...] Paese. [...] di queste voci è [...] cattolico rapito e poi liberato alcuni giorni [...]. Una soluzione [...]. Facile, per chi ha [...] sulle armi di distruzione di massa. Una volta arrivato il [...] anche se il Paese continua a saltare [...] se ha più morti quotidiani che in [...] guerra regolare e non ha un solo [...] è che qualcuno voti. Pochi e in poche [...] del Paese? Non importa. Poi si dirà: [...]. E si annuncerà che [...] nuovo Paese libero e democratico. La mattanza quotidiana, la [...] separazione dei territori, la presenza dilagante e [...] delle prigioni, saranno tutte [...] brutto Paese del Terzo mondo, destinato come [...] cui nessuno si occupa a vivere in [...] ordinaria tragedia. La [...] sarà celebrata altrove, lontano, intorno [...]. E la democrazia da [...] buon argomento di seminari internazionali anche per [...] che uno deg[...]

[...]ficata, estranea alla storia, [...] ha portato alla vittoria di [...]. [...] ha lanciato le sue parole [...] per questi due movimenti così diversi e, per un [...] aggregati. [...] ancora attanagliata dalla paura [...] ogni timore di guerra dentro il Paese [...] alla fine si elimina, portando la guerra [...] Paese. Ha detto che occorre [...] mondo, per far emergere libertà dalle macerie, [...] libertà fosse uno spirito imprigionato, come se [...] di indicare, di volta [...] contenitore deve essere frantumato. Il vero messaggio, che punta [...] più elementare [...]

[...]in [...] suggeriscono e cercano di costruire, [...] di tutto, una superiorità morale) è: «Non temete. Io terrò la guerra [...]. Ai fondamentalisti cristiani il [...] fa sapere che lui [...] Dio. Afferma: «Chi non parla [...] Dio [...] può guidare un Paese». Un giorno nelle scuole [...] queste si leggeranno fra stupore e incredulità, [...] certe frasi di Richard Nixon. Si verificherà [...] contro George [...]. [...] a causa del risveglio [...] dividere profondamente il Paese e trova già [...] per cento degli americani offeso dalle bugie, [...] guerra, dai [...] progetti bellici che il [...] lascia autorevolmente intravedere, come [...] Il problema, grave e pesante, si pone anche [...] non americano che, senza sottomissi[...]

[...]olo, come in antichi riti, [...] vite umane, senza fare [...] entra in scena nel [...] e subito si stringe di più il [...] mondo libero, quello i cui governi devono [...] quello del mare di cittadini di tanti Paesi [...] che hanno cara [...] di quel Paese, e [...] dentro [...] tenacemente si oppongono. La [...] (si sapeva tutto dello [...] al tempo della [...] festante rielezione, ma i [...] Vietnam, lo avevano scelto lo stesso) ci [...] anni a diventare una valanga. Ma una volta iniziata non [...] s[...]

[...]hard Nixon, secondo [...] guerra fredda. [...] vorrebbe che ciò che lui [...] al [...] strumento allo stesso tempo spaventoso [...] privo di efficacia dividesse nettamente il mondo come allora, [...] in più il reclamo assoluto del comando. Ma nessun Paese civile [...] schierato dalla parte del terrorismo. E il terrorismo non [...] Stato. La gran parte dei Paesi [...] mondo chiedono Nazioni Unite e una politica [...] che attiri sempre più Paesi nella democrazia. Vorrebbero che ciò accadesse [...] cui [...]

[...] [...]. Friedman, per esempio, ha [...] Herald Tribune un articolo dal titolo un po' [...] gli iracheni abbiano il giusto tipo di [...]. Vi si sostiene che [...] in Iraq sta svolgendosi in modo tale [...] una guerra tra coloro che si oppongono [...] paese e coloro che la sostengono e [...] può vincere una tale [...]. [...] di un governo iracheno [...] che la guerra si combatte tra chi [...] e chi non la vuole e metterebbe [...] mani degli iracheni: solo essi saranno in [...] la guerra civile e [...] [...]

[...]unico corpo elettorale ma più [...] religiose che si accingono a partecipare alle [...] tali, costituendosi in blocco politico. Lo stanno facendo sopratutto [...] essendo il [...] della popolazione, contano attraverso [...] assumere il controllo del paese e sono [...] fermi sostenitori [...] delle elezioni; e dovrebbero, [...] i sunniti se accettassero di partecipare alle [...]. Le elezioni del 30 Gennaio [...] fatte per eleggere il Governo ma per [...] costituente. E tutti sappiamo che [...] uno [..[...]


Brano: [...] superiore a tutto, disprezza apertamente persino [...] e i suoi diretti dipendenti (che pure [...] fervore). Temeva che tutta quella [...] scena di donne e di uomini che [...] disegnare un percorso di [...] per [...] di ritorno alla normalità [...] Paese deragliato, non lo riguardasse. Dirò meglio: sapeva benissimo [...] tornati continuamente a lui e al suo [...] po' di denigrazione, molte accuse di incapacità [...] immagine, ora drammatiche (perché [...] situazione italiana) ora spiritose. Ma la [.[...]

[...]una sincera [...] stesso che, come sappiamo, gli fa velo [...] perdere il controllo) quando si levano voci [...]. Con buon istinto, però, Berlusconi [...] subito il vero pericolo: non che si [...] lui, che è già inaudito, ma che [...] intesa come un Paese [...] e di valori che, se governato da [...] normale, può rifiorire. Sperava, come i suoi [...] una bella zuffa a sinistra. Ma ha capito un [...] se lasciava libero il video, molti spettatori [...] può, in altre mani, rinascere [...] e tornare ad es[...]

[...]inistra. Ma ha capito un [...] se lasciava libero il video, molti spettatori [...] può, in altre mani, rinascere [...] e tornare ad essere [...] e prospero protagonista della nuova Europa. Il leader politico della [...] che abbia mai governato [...] Paese [...] non lo poteva permettere. Di [...] la corsa a mettere insieme [...] poche ore una assemblea di impiegati, detto [...] nazionale di Forza [...] una cosa che nessuno ha [...] eletto e che non ha alcuna parentela con la [...]. Di [...] la decisio[...]

[...]ngresso [...] ha cominciato a parlare Romano Prodi. E subito si è [...] adulto, autorevole ma anche equilibrato e normale [...]. C'è un partito che [...] e la capacità di contribuire in [...] coalizione di opposizione. Questo partito fa spazio [...] Paese il leader che guiderà il più [...] che [...] abbia mai vissuto. Per un errore di [...] Berlusconi, la [...] voce modesta, risentita, vendicativa, [...] un inesistente passato, si è sentita nel [...]. Proprio mentre in un [...] gente vera, in circost[...]

[...]a, vendicativa, [...] un inesistente passato, si è sentita nel [...]. Proprio mentre in un [...] gente vera, in circostanze storicamente rilevanti, gli [...] la voce, le idee, i progetti di Prodi, [...] al presente drammatico in cui si dibatte [...] Paese. E ciò avviene non [...] ma sotto Berlusconi, ai tempi in cui [...] ministro di Polizia della Informazione, [...] Fassino ai terroristi (dichiarazione [...] 5 febbraio, ore 20), [...] cui Lunardi, ministro dei Trasporti, dice agli [...] che chiedono[...]

[...]in cui [...] Regione Sicilia e leader della coalizione [...] è coinvolto in un [...]. Prodi dice: [...] ha bisogno di verità, [...] ma di soluzione, di un disegno per [...] sugli interessi di parte, perché se si [...] interessi di pochi si rovina il Paese». Prodi dice: «Dobbiamo dire [...] al Paese, sul suo stato di salute, [...] dal resto [...]. Non si governa affidandosi [...]. Un leader deve avere [...] prendere anche decisioni sgradite, se è necessario». Il problema [...] di villa Certosa, residenza [...] ministro, è di farsi trovare in sc[...]

[...]cenata contro [...] contiguo al comunismo contiguo al terrorismo, affidato, [...] istituzionale, al ministro degli Interni [...]. E tutto ciò mentre Prodi, [...] adulto, da esperto, da leader, diceva: «Chi si candida [...] governo deve parlare [...] Paese. E noi avremo un Paese [...] che si alza in piedi per ricominciare [...]. Dobbiamo tornare per le [...] per dimostrare che [...] è grande e forte». Sono seguiti sussulti penosi [...] infantili di rabbia, frasi del tipo «hanno [...] conquistare il potere. Questa pura event[...]

[...] Dobbiamo tornare per le [...] per dimostrare che [...] è grande e forte». Sono seguiti sussulti penosi [...] infantili di rabbia, frasi del tipo «hanno [...] conquistare il potere. Questa pura eventualità, che [...] noi la impediremo, getterebbe il Paese nel [...] ingovernabilità». Oppure: «I comunisti non [...] sono peggio di prima». Ecco lo scherzo giocato [...] Congresso [...] al finto congresso aziendale [...] Berlusconi. I tg comandati da [...]. [...] che dovrebbe guidare il Paese [...] rovina che lui ha provocato, è apparso [...] sue vere dimensioni, rispetto al mondo politico [...]. Piccolo, molto piccolo. Non è una questione di [...]. Lo ha detto Fassino [...] di chiusura. Giustamente, guardando a questo [...] Romano Prodi[...]


Brano: Ninni [...] ROMA «I problemi del Paese [...]. Vanno affrontati con serietà, [...]. Vanno affrontati recuperando uno [...] metta al primo posto i problemi dei [...] già quelli delle diverse componenti della maggioranza [...]. Meglio andare al voto [...] Violante? La nostra posizione è lim[...]

[...]ubblici, quelli [...] quelli delle famiglie sono al disastro. A questo punto il [...] quello di risolvere le contese interne alla Casa [...] o di rispondere alle nostre ambizioni. È prioritario affrontare con terapie [...] efficaci le difficoltà del Paese. Un governo sconfitto dal [...] maggioranza divisa sono in grado di affrontare [...] O sono in grado di [...] o devono lasciare il [...]. Il decreto sulla competitività [...]. C'è una differenza di [...] tra la posizione di Maroni, che vorrebbe [...[...]

[...]l costo del lavoro, e quella [...] Berlusconi, [...] vorrebbe privilegiare la riduzione [...] avvantaggiando ancora i ceti [...]. Sulla cosiddetta devolution si [...] dubbi di An e [...]. Devono chiarirsi tra loro, [...] su molte altre questioni del Paese, ma [...]. Le questioni interne, invece, [...] quando vogliono e quando possono. La drammatica situazione [...] va affrontata subito, con spirito [...] guardando all' interesse generale del Paese prima di tutto. Se non saranno in [...] Il Paese può aspettare che finiscano di [...] mettano [...] Se sono in grado [...] facciano e si presentino alle elezioni del [...] bilancio di ciò che hanno prodotto. Altrimenti? Altrimenti non trascinino [...] Paese [...] loro crisi e si voti quanto prima [...]. Se vincono loro avranno [...] tempo per mettere mano ai loro disastri, [...] è mai accaduto che i disastri vengano [...] li ha prodotti. Altrimenti andremo noi al [...] del nostro meglio per rilanciare [...]

[...]..] loro crisi e si voti quanto prima [...]. Se vincono loro avranno [...] tempo per mettere mano ai loro disastri, [...] è mai accaduto che i disastri vengano [...] li ha prodotti. Altrimenti andremo noi al [...] del nostro meglio per rilanciare il Paese. [...] cosa che bisogna fare [...] per dieci mesi una situazione gravissima. Berlusconi, però, continua a [...] delle tasse che diminuiscono, delle pensioni che [...] che si riducono. E non sembra [...] con lei nemmeno sui conti [...] che non tornan[...]

[...]sconfitta [...]. Dappertutto c'è stato lo [...] voto. Dappertutto, [...] da chi governa le regioni. Il segnale è stato [...]. Berlusconi deve [...] atto: non può continuare [...] completiamo il programma". Qual è il programma [...] che ha portato il Paese al disastro? Si [...] del Paese, e cambi radicalmente linea. Il Presidente del Consiglio [...] elettorali a un difetto di comunicazione che [...] comprendere i risultati positivi del suo governo. Promette di girare [...] in lungo e in [...] direttamente la verità oscurata dalla si[...]

[...]lti [...] province con il [...]. Dopo il voto del [...] aprile governeremo con Rifondazione la maggioranza delle Regioni. Bisogna dare atto a [...] che al congresso del [...] affrontato una difficile sfida e che [...] vinta proprio sul terreno [...] Paese. Poi naturalmente sta alla [...] ampiamente dimostrata, regolare le [...] coalizione presentando priorità condivise da tutti. Il Paese, dopo [...] ha bisogno di forze [...] come quelle del centro sinistra. [...] oggi, non è un [...] è un insieme di vagoni carichi di [...] fermi ad una stazione di periferia. Noi, se mi passa [...] di [...] la locomotiva che li [...] della modernità [...]

[...] il Governo, penso [...] un dibattito parlamentare, con la presentazione di [...] sfiducia. Di fronte ad un [...] in Parlamento prosegue Salvi Berlusconi dovrebbe, in [...] di cose da fare [...]. In caso contrario, dovrebbe [...] la crisi, perchè il Paese non può [...] di vivere con un Governo in perenne [...]. Quanto agli equilibri interni [...] il vicepresidente del Senato ritiene [...] ci sia stato un incremento [...] tutta la coalizione. Dentro il Centrosinistra tutti [...] Rifondazione Comunista[...]


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