Brano: [...] a mettere in campo la risposta delle [...] delle migliori risorse della scuola italiana, del [...] della politica e delle istituzioni. È un impegno prioritario per [...] inevitabile declino non solo di [...] modello di istruzione pubblica, ma [...] Paese. Per questi motivi è [...]. [...] della legge 53 nella [...] concretizzata la visione miope e sorpassata di Moratti [...] e la scelta di lavorare per una [...] e di qualità devono essere fra i [...] un nuovo governo del centrosinistra. Sarà poi nece[...]
[...]uò e deve la [...] queste originarie ispirazioni? Noi [...]. È ancora vero che [...] una famiglia di basso reddito o di [...] raggiungono la laurea in percentuale assai inferiore [...] figli di una famiglia colta e affluente. È ancora vero che [...] paese è nella mobilità e nella promozione [...] ricambio delle classi dirigenti. È ancora vero che [...] sono insieme il futuro. Per questo la terza [...] respingere con nettezza le scelte del centrodestra [...] e [...]. Propone in specie che [...] cento [...]
[...] ma perché le tesi Moratti sono espressione non occasionale di una concezione e di [...] indirizzo di governo che vedono un progresso [...] delle disuguaglianze. Per chi oggi governa [...] è una camicia di Nesso, [...] toglie vitalità competitiva al paese. [...] si fondano la filosofia [...] e della marginalizzazione della scuola [...] del precoce divaricarsi dei percorsi formativi, la generale [...] la politica dei centri di [...] a scapito delle strutture ordinarie. Noi ribadiamo che giustizia [...[...]
[...]scapito delle strutture ordinarie. Noi ribadiamo che giustizia [...] non sono retaggio del passato, ma strumenti [...] e competitività. La scuola e [...] qualificate e di massa non [...] di pochi politici ed intellettuali, [...] una necessità per il paese, oggi. Per questo riteniamo che [...] centrodestra su scuola ed università non possano [...]. Bisogna essere alternativi: non [...] ma per radicale antitesi nel progetto politico. Bisogna inoltre riaffermare il [...]. Non per riaprire arcaiche [...][...]
[...]to [...] di fondi e di risorse umane. Eppure stiamo parlando di [...] ogni persona di normale livello culturale riconosce [...] le speranze [...] di uscire dal piano [...] temi più avanzati [...] (e della competitività), dalla [...] ormai nel nostro paese una ruota di [...] domani, con industrie non strategiche, senza capacità [...] priva di eccellenze del sapere. Un cambiamento strutturale è [...] dalle Università alle scuole pubbliche di ogni [...] dei centri del CNR ai vari enti [...] competenze e[...]
[...]loro e per certi aspetti [...] e [...]. Il primo, avrebbe dovuto [...] continuità al tema della ricerca scientifica legata [...] alla riconversione industriale, beneficiando paradossalmente della crisi [...] classico, così come articolato nel nostro paese. Il secondo avrebbe invece [...] autorevolezza e autonomia ad un altro momento [...] quello delicatissimo dei controlli ambientali, della garanzia [...] qualità [...] fornendo basi scientifiche e [...] agenzie regionali, che navigano a vista sottopo[...]
[...] I presupposti e le [...] il programma vero ci sono tutti. Non è ancora il [...] il passo giusto nella giusta direzione. Sergio [...] Non è per caso [...] di Fassino collochi la tesi sulla conoscenza [...] tesi che delineano un progetto per il [...] Paese. Parlare di scuola, di Università, [...] di cultura, è parlare [...] e della nostra idea [...]. E del ruolo che [...] questo futuro le politiche pubbliche rivolte alla [...]. È su questo terreno [...] rivela in modo più palese il fallimento [...] de[...]
[...]sse [...] economica e produttiva, che [...] fondamentale per crescere economicamente e socialmente [...] globale della conoscenza. Alta ricerca e alta [...] suoi risultati alla produzione di merci e [...] della produzione e del consumo culturale del Paese, [...] livelli di istruzione e di sapere delle [...] in modo inestricabile. I risultati della ricerca [...] vita delle persone e della comunità, solo [...] livelli diffusi di sapere in grado di [...] fruttare, così come la stessa salvaguardia del [.[...]
[...]..] livelli di istruzione e di sapere delle [...] in modo inestricabile. I risultati della ricerca [...] vita delle persone e della comunità, solo [...] livelli diffusi di sapere in grado di [...] fruttare, così come la stessa salvaguardia del [...] Paese che è [...] la ricchezza più importante [...] in ultima istanza, sulla capacità dei cittadini [...] godere e sentire proprio quel patrimonio. E di sapere ha [...] la democrazia delle comunità e la libertà [...] delle grandi opportunità e dei grandi [...]
[...]gnano nella formazione degli adulti per contrastare [...] di ritorno e [...] professionale dei lavoratori, e i [...] che progettano le innovazioni produttive del futuro. E questo filo deve [...] priorità politica e finanziaria per disegnare il [...] Paese. Dobbiamo sapere che per [...] nostre proposte di Governo dovremmo non solo [...] a rimuovere le politiche sciagurate del centro [...] chiaro come è cambiata ed evoluta la [...] su questi temi, come abbiamo superato le [...] che non ci misero in gra[...]
[...] che per [...] nostre proposte di Governo dovremmo non solo [...] a rimuovere le politiche sciagurate del centro [...] chiaro come è cambiata ed evoluta la [...] su questi temi, come abbiamo superato le [...] che non ci misero in grado, quando [...] Paese, di sostenere con adeguate risorse le [...] del sapere che avevamo intrapreso. Sia chiaro: negli anni [...] gli investimenti in sapere sono aumentati in [...] da spartire con le politiche restrittive e [...] centro destra. Ma non furono adeguati [..[...]
[...]necessari alla [...] della professionalità di chi [...] il ruolo crescente che il sapere assume [...] delle imprese e dei territori. Oggi la nostra intera [...] dalla consapevolezza che i costi del sapere [...] i costi che [...] fa pesare sul nostro Paese, [...] sulle nostre politiche del [...] politiche industriali. Investire in sapere è [...] ridurre le tasse in maniera indiscriminata, anzi [...] sapere delle imprese e delle persone possono [...] punto di riferimento per una politica di [...] e all[...]
[...] e di provvedimenti che parlino [...] e ai territori, che [...] obiettivi posti dalla Conferenza di Lisbona e [...] quadro di opportunità alle energie e alle [...] scuole e nelle Università [...] nelle imprese, nei Comuni, [...] Regioni [...] questo Paese. Andrea Ranieri Bruno Trentin Un [...] rotta dopo i disastri della destra: abolire [...] Moratti e investire in ricerca Pubblica e di [...] può diventare un bene [...] Paese Ricerca, ambiente, sviluppo tre gambe per camminare [...] Dagli asili nido alle università: [...] di un percorso continuo [...] Quale sapere? Per vincere. La sinistra che unisce Una [...]. /// [...] /// La sinistra che unisce Una [...].