Brano: [...]no e Chiaromonte, Presidenti [...] Gruppi Pci alla Camera e al Senato, era contraria. Quella mattina era una [...] a Montecitorio, trovai Berlinguer che, solo, sfogliava [...]. Aveva il volto teso, [...] provato [...] scontro politico in corso [...] Paese, [...] una lunghissima campagna elettorale, da quella divisione [...] dirigente, dalla infinita competizione a sinistra con Bettino [...]. Le cose andarono come [...]. Berlinguer ci lasciò [...] giugno. Un tempo [...] che ha cambiato tante cose. Ma [...]
[...]oprattutto da coloro che lo combatterono anche [...]. Alla sinistra italiana ha [...] della [...] forza e soprattutto del [...] forza di governo. Come Togliatti portò il Pci [...] italiana, analogamente Berlinguer lavorò per portare il Pci [...] del Paese. Con Berlinguer si supera [...] sinistra che è convinta di essere [...] del mondo e il [...] Terra, che nel suo aristocratico distacco prescinde da [...] accade attorno, che evoca idee e progetti [...] e impatto emotivo, ma poi, alla fine, [...] del[...]
[...]riconosciuto un interlocutore essenziale, per una [...] della democrazia italiana e la realizzazione di [...] di governo. Berlinguer seppe mettere la [...] coscienza dei suoi limiti. I limiti imposti da [...] quale esito della storia peculiare di un Paese [...] sue culture politiche, nel costume, nella morale, [...] pervasiva presenza della chiesa cattolica. È una storia complessa, quella [...]. Basti pensare alle origini, [...] crollo del fascismo e alla ricostruzione postbellica. È in quella storia[...]
[...]e [...] una alleanza politica, ma in una visione [...] e dello Stato, attraverso un reciproco riconoscimento [...] prospettiva di governo, le forze riformatrici che [...] politiche e sistemi di idee che più [...] avevano segnato la storia del nostro Paese: [...]. [...] questa proposta non [...] la spregiudicatezza tattica e contingente [...] chi voleva spezzare [...] politico del Pci, la preclusione [...] suo accesso [...] di governo. [...] invece e di ciò [...] profondamente convinto due obiettivi d[...]
[...]decisiva le scelte della Democrazia Cristiana dando [...] blocco sociale e politico di centrodestra. In altre parole Berlinguer, [...] essenziale [...] delle forze di ispirazione [...] sinistra, non considerava sufficiente tale presupposto per [...] Paese come [...]. Accettare solo questo come [...] dare per scontato che a questa alleanza [...] contrapposta [...] comprensiva delle forze di [...] cattolica e delle forze dichiaratamente di destra [...] se non addirittura fascista, come [...]. Si è disc[...]
[...]i [...] di oggi. Noi, le forze del centrosinistra, [...] una cocente sconfitta nel 1994. /// [...] /// E così è accaduto [...]. Da allora abbiamo avvertito [...] Berlusconi al governo sono state messe in discussione [...] patrimonio comune di questo Paese, beni condivisi, [...] di appartenenza. Via via abbiamo capito che [...] destra italiana ci separa una concezione dello Stato, un [...] delle istituzioni, una visione della società oltrechè una rappresentanza [...] interessi: qualcosa di molto profo[...]