Brano: [...]indiana», di un «gesto non [...] che rappresenta «un attentato al [...] di non proliferazione nucleare» e contraddice gli sforzi della Comunità internazionale. Tuttavia, aggiunge Prodi, occorre [...] conto che dietro i test [...] è [...] di tutto il Paese» e [...] le pressioni [...] possibilità di efficacia, mentre le [...] avrebbero «effetti tragici sulle centinaia di milioni di indiani [...]. Le voci sulla [...] e [...] Paesi con desideri nucleari» pongono [...] il «problema estremamente grave» di [...]
[...] voci sulla [...] e [...] Paesi con desideri nucleari» pongono [...] il «problema estremamente grave» di una «reazione a catena». E [...] nucleare ha segnato anche il [...]. Un sentimento che, rivendica Prodi, [...] non ha subito: «Siamo stati [...] Paese spiega che ha offerto, [...] pure derivata da altre occasioni, non una soluzione, perché [...] riforma [...] Sicurezza può essere una soluzione, [...] più serio in termini propositivi [...] problema che è poi alla radice della politica nucleare [...[...]
[...]urezza può essere una soluzione, [...] più serio in termini propositivi [...] problema che è poi alla radice della politica nucleare [...]. Questa politica, «che tutti stiamo [...] che dovremo condannare ancora con più forza», esce dalla [...] di un Paese che a torto o a ragione [...] sente frustrato, [...]. Il [...] un nuovo [...] democratico ordine internazionale attraversa quasi [...] gli [...] Prodi a [...] nella [...] risposta al dibattito. Il progetto di riforma [...] decisionale delle Nazioni [...]
[...]n Belgio e Finlandia, a [...] fino [...] politica. In attesa di realizzare questo [...] va [...] per la [...] strada: «In alcuni casi da [...] nella maggior parte dei casi [...] in alcuni casi attraverso il [...] ruolo morale, etico, [...] dietro un Paese unito». [...] ha agito e agisce da [...] Prodi cita i Balcani, a cominciare [...] dal Kosovo («non sarà [...] Bosnia»), ed il Mediterraneo. Umberto De Giovannangeli ROMA. Di certo non è stato [...] ieri mattina a Botteghe Oscure [...] Massimo [...] [...]
[...] sanzioni verso Libia, Cuba [...] Iran. In [...] rilasciata a Radio Vaticana, [...] del regime di Baghdad ha detto di [...] Papa la situazione in [...] e le sofferenza in [...] popolazione irachena: «Ho ribadito la nostra convinzione [...] al nostro Paese ha sottolineato [...]. Il Vaticano si è [...] contro [...] delle sanzioni quali strumento [...]. Ho quindi chiesto al Pontefice [...] moltiplicando gli sforzi della Chiesa [...]. Per Baghdad [...] tra [...] per Cuba, Iran e Libia [...] «un fatto pos[...]
[...]i la svolta di Clinton [...] ai commerci con Cuba Iran e Libia, [...] terreno di confronto polemico, riguardante in particolare [...] Roma e Washington. Si tratta della pirateria [...] furto di copyright, a causa dei quali Washington [...] il nostro paese [...] 14 in [...] definita di [...]. In altre parole siamo [...] speciali. Sotto accusa sono le [...] i responsabili di contraffazioni. Un disegno di legge [...] nel 1996 ne prevedeva un [...] approvato, riporterebbe tutto al [...]. In videoconferen[...]