Brano: [...][...] del Novecento, quando la [...] divenne un fattore straordinario di [...] e di evoluzioni sociali e culturali, ponendosi alla guida [...] quelle battaglie decisive per [...] delle lavoratrici e dei lavoratori [...] segneranno nel profondo [...] Paese. Basti pensare alle lotte per [...] otto ore, per [...] per il suffragio universale, per [...] diritti dei braccianti, per garantire piena dignità a milioni [...] donne e uomini e [...] le condizioni di vita e [...] lavoro. E fu così nella [...] fas[...]
[...][...] otto ore, per [...] per il suffragio universale, per [...] diritti dei braccianti, per garantire piena dignità a milioni [...] donne e uomini e [...] le condizioni di vita e [...] lavoro. E fu così nella [...] fascismo e per la liberazione del Paese, [...] sindacati di regime, seminarono [...] riscossa che portò, nel marzo [...] alla proclamazione degli scioperi [...] del nord. Quante volte ci siamo [...] di [...] che incrociarono le braccia [...] la sfida e la speranza di chi [...] libertà del[...]
[...]indacati di regime, seminarono [...] riscossa che portò, nel marzo [...] alla proclamazione degli scioperi [...] del nord. Quante volte ci siamo [...] di [...] che incrociarono le braccia [...] la sfida e la speranza di chi [...] libertà del proprio Paese. Quella libertà perla [...] sindacali sacrificarono la loro vita. Poi, negli anni convulsi [...] ricostruzione postbellica, fu la [...] guidata da Di Vittorio [...] maniera decisiva a fare assumere [...] movimento operaio quella cultura [...] del la[...]
[...]sacrificarono la loro vita. Poi, negli anni convulsi [...] ricostruzione postbellica, fu la [...] guidata da Di Vittorio [...] maniera decisiva a fare assumere [...] movimento operaio quella cultura [...] del lavoro che fu fattore decisivo per [...] Paese dalla distruzione della guerra e realizzare [...] forte e nuovo. E quando, in quegli [...] crescita, ma anche di aspre divisioni politiche [...] padronato italiano non si sottrasse alla tentazione [...] i lavoratori e i loro sindacati, furono [...] [...]
[...]dacato che doveva fare [...] la flessibilità del lavoro, le innovazioni tecnologiche, [...] mercati. E basti pensare a Sergio [...] e alla determinazione con [...] sindacato a sostegno del risanamento economico e [...] portare [...] evitando così al Paese [...] marginalità nel processo di integrazione economica. Nel corso della [...] storia centenaria, insomma, la [...] non è stata soltanto [...] lavoratori o [...] di parte. Ma ha sempre avuto [...] saldare e far vivere insieme la tutela [...] milion[...]
[...]tenaria, insomma, la [...] non è stata soltanto [...] lavoratori o [...] di parte. Ma ha sempre avuto [...] saldare e far vivere insieme la tutela [...] milioni e milioni di lavoratori con la [...] della crescita, dello sviluppo, del progresso [...] Paese. E questo [...] costantemente saldato a una tensione [...] con le Commissioni interne poi [...] i Consigli di fabbrica, ha rinnovato il sindacato nel [...] dei lavoratori e [...] con [...] e [...]. Non è retorico ricordare [...] un momento in cui [.[...]
[...] [...] è nuovamente a un [...] di stagnazione produttiva, di crescita zero, di [...] di riduzione del potere d'acquisto dei redditi [...] famiglie italiane, di affanno competitivo delle imprese, [...] Mezzogiorno. Oggi con il ritorno [...] guida del Paese [...] si misura con la [...] tornare a crescere, di mobilitare tutte [...] di [...] moto [...] di restituire a milioni [...] lavoratrici e di lavoratori [...] luogo [...] reddito e [...] che la destra ha [...]. E ancora una volta, in [...] passaggio[...]
[...]le, il ruolo della [...] e [...] movimento sindacale sarà essenziale e [...] per realizzare scelte di innovazione e di equità, non [...] rinviabili. Insomma, la [...] come grande soggetto della [...] risorsa straordinaria di questo nostro bellissimo Paese, [...] unitario capace di far vivere nella coscienza [...] donne e di uomini quel riformismo e [...] governo essenziali perché la sinistra e le [...] siano capaci di raccogliere le aspettative e [...] cittadini. Sì, caro Epifani, care [...] compagni[...]
[...]..] cittadini. Sì, caro Epifani, care [...] compagni della [...] grazie e auguri. E a te, cara [...] cento anni così. LA PROTESTA di uno [...] zambiana, presso il centro [...] elezioni vicino a Lusaka. Ieri sono scoppiati dei [...] il presidente del Paese [...] è risultato in vantaggio [...] principale avversario, [...]. Una boccata [...] per la ricerca [...] ZAMBIA Elezioni contestate: scontri e [...] Caro [...] del papa con gli ambasciatori [...] secondo il Vaticano il caso Ratisbona sarebbe chiuso[...]
[...]vani, sono un inestimabile bene pubblico, [...] un minimo di stabilità occupazionale. Fermo restando che la [...] di questi giovani resta il prestigio internazionale [...] con la qualità della ricerca, bisogna [...] pubblica si convinca che [...] un paese sviluppato alimenta il suo più [...] «beni immateriali», come li chiamava Antonio Ruberti. Sarà bene perciò sottolineare [...] pieno ciò che finalmente ha fatto il [...] Fabio Mussi nei due provvedimenti approvati dal [...] del 22 settembre scorso: [...]