Brano: Saverio Lodato «Padre Puglisi [...] palermitano, tra le stelle più brillanti, più [...] di vita, per coraggio, per umiltà, per [...]. Lo conosciamo bene. Davanti a questa tragedia, [...] non soltanto la Chiesa perché la Chiesa [...] città , ma anche la città intera, [...[...]
[...]per [...]. Lo conosciamo bene. Davanti a questa tragedia, [...] non soltanto la Chiesa perché la Chiesa [...] città , ma anche la città intera, [...] qualche volta, che si [...] salire in cielo che a scendere in [...]. Mi riferisco al fatto [...] di padre Puglisi debba essere canonizzata. Sul fatto che padre Puglisi [...] santo, una figura di grande rilievo spirituale [...] civile, non c'è dubbio. Però siamo noi, forse, [...] indietro rispetto a ciò che lui ha [...] vita: un martire di mafia come lui, [...] che evidenzia, nel momento della [...] morte, [...]
[...] direttore di Segno, pubblicazione [...] su temi ecclesiastici, ma non solo, che [...] compiuto trent'anni; costante punto di riferimento del [...] città, Palermo, in una regione, Sicilia, che [...] eterno bisogno. La città degli uomini Ancora [...] padre Fasullo: «Morendo, padre Puglisi, non è [...] un premio. [...] colpito, [...] abbattuto. Quindi c'è una realtà che [...] che aggredisce, una realtà drammatica segnalata da quella morte. E quella realtà purtroppo [...]. Poi tu dici: «Ma [...] Puglisi ci indica lì dove dobbia[...]
[...]ungato, quasi incomprensibile, negli [...] parlato: perché in mezzo alle tragedie che [...] ai morti, non poteva stare in silenzio. E questo le va [...]. Che poi invece abbia [...] abbia preso in mano il problema mafia, [...] e sono ancora parole di padre [...] non si possa dire. È stata coinvolta negli [...] preso la parola, basta pensare alle omelie [...] Palermo di allora, il cardinale Salvatore Pappalardo. Però c'è da [...] se e quando la Chiesa [...] ad assumere il problema nelle proprie mani [.[...]
[...] il cardinale Salvatore Pappalardo. Però c'è da [...] se e quando la Chiesa [...] ad assumere il problema nelle proprie mani [...] Il problema è di grande serietà: il destino, [...] la qualità della vita della società siciliana [...] gioco. Chiedo a padre Fasullo: [...] Chiesa anni ottanta e quella di oggi, corre [...] di una grande occasione perduta? Lui prosegue [...] Chiesa vive questa impasse anche perché è abituata [...] bene e nel male, dell' ambiente sociale [...]. E quando [...] che la circon[...]
[...]to assecondato anche [...] della Chiesa può pentirsi [...] Dio" e non davanti agli uomini. È proprio storia di [...] rivelazione del mensile Jesus secondo cui non [...] quattro sacerdoti incontrarono il mafioso Pietro Aglieri [...] latitanza. Chiosa padre Fasullo: come [...] potesse pentire davanti a Dio e non [...]. È la dissociazione: senza ciò [...] il nome degli altri correi. Nel momento in cui [...] assecondata dai sacerdoti, viene fuori quella subcultura [...] che il mafioso non si pente mai [.[...]
[...].] po' di religione. Ma Sant'Alfonso è il [...] nella Chiesa: e dice che c'è [...] di denunciare i responsabili [...] danno del bene comune e morale. Non puoi confessare il [...] tacere quello dei tuoi correi, perché lo [...]. Le migliori intenzioni Padre Fasullo [...] ricorda che la Chiesa siciliana, per ben [...] la spinta principale da due sommi pontefici. Nel 1963, quando Paolo VI [...] al suo segretario di Stato, cardinale Angelo Dell'Acqua, [...] di Palermo, Ernesto Ruffini, la storica lettera [...]
[...] suo segretario di Stato, cardinale Angelo Dell'Acqua, [...] di Palermo, Ernesto Ruffini, la storica lettera [...] mafiosa di Ciaculli: e che fate voi? Niente? E Ruffini gli rispose a stretto giro di posta: [...] noi siamo in regola. Aggiunge ancora padre Fasullo: «Ma [...] è seguito nulla». E nel 1993, quando [...] Giovanni Paolo II, ebbe [...] energica reazione ad Agrigento. Affonda il bisturi padre Fasullo: «Ma [...] quella denuncia del Papa, che scosse il [...] è seguito nulla». E lui stesso, dopo [...] si da la [...] risposta da e di [...] «Forse perché nella Chiesa si discute poco. Ecco perché chiedo che [...]. C'è il rischio che [...] il f[...]
[...]o propose [...] pastorale antimafia. Ci fu [...] energica dagli alti vertici [...] non fu accettata. Anche da parte del [...] Palermo, Pappalardo, che in [...] moderò le cose: guidare [...] Chiesa [...] è facile. Il corpo di don Pino Parole [...] di padre Nino Fasullo: «Non [...] mai la bella figura [...] Puglisi che non assecondò la mentalità di Brancaccio, [...] coi modi più civili, più persuasivi, e [...] anche la voce, certo. [...] lì non aveva che [...] di padre Puglisi. Lo sentirono come un [...]. Assomiglia tanto allo schema [...] Gesù, la vita di padre Puglisi. Anche Gesù non [...] dove [...] tanto che nacque fuori dalla [...] e fuori dalla città dovette morire. Figure alte, che ti [...] e ti fanno pure piangere. E allora, padre? «Allora [...] insegnare la libertà, la fiducia [...] la fiducia nella possibilità [...] stessi mafiosi si possano pentire. Ma veri pentimenti. I veri pentimenti sono [...] si disarma, butta le armi, si consegna [...] arrende. Il criminale si arrend[...]
[...]lla vecchia tradizione chi [...] Chiesa a confessarsi dai preti? Le donne. Ma le donne sono [...] uomo non si confessa, figurati se si [...]. Sì, al massimo si [...] Dio. Sino ad oggi, i [...] sono ancora inginocchiati. E [...] di uomini giusti come padre Puglisi. Dialogo con padre Nino Fasullo: [...] Chiesa si deciderà ad assumere davvero nelle [...] problema di Cosa Nostra? [...] CATANIA Era la mafia [...] prezzi del pesce al mercato ittico di Catania, [...] imposto un sistema di controllo che comportava [...] alcuni casi fi[...]