Brano: [...]nale, [...] metà ottobre riprenderà la [...] tournée italiana. Ora debutta nella notte [...] Avignone [...] le stelle. La voce dolce e [...] Giovanna Marini si spegne e si sente solo [...] vagito di Bobò. E si scatena, interminabile, [...] a Umberto Orsini, alla [...] di un dolore antico come la povertà [...] ieri, a tutta la straordinaria compagnia che [...] festival di teatro più importante [...]. Siamo nella cava di [...] sotto il mistral, nel [...] fa vide nascere il [...] di Peter [...]. E questa[...]
[...]ada. Pietro Valenti, il direttore [...] ha scelto di rischiare su questo artista [...] noi trascurato fino a pochissimi anni fa. E ha seguito passo [...] difficile produzione, che mescola alla lingua visionaria [...] un bravo attore di [...] Umberto Orsini, Giovanna Marini, la banda della scuola [...] del Testaccio e una ventina di altre [...] artistiche. Si apre con quel [...] nel buio, sotto le stelle, lo spettacolo, [...] Orsini, immobile, seduto, che racconta di prigione e [...] le parole di Oscar Wilde. La voce è profonda, [...] aspre di Provenza. [...] al dilagare della luce, [...] con occhiali neri, per non vedere, forse, [...] complici. E noi scorgiamo un [...] come un[...]
[...]he, corpi [...]. Voci stupide e urla [...] scuotere la terra [...] dalla crudeltà. Questo lavoro si potrebbe [...] non gli si renderebbe merito. Le visioni si affollano per [...] dentro. Si succedono piani sequenza, [...] primi piani. Un gesto [...] Orsini, solo nella grande [...] forte quanto [...] della banda. E il circo straziato, [...] anche noi, a poco a poco, come [...] che da un tavolino [...] si lancia in scena, con la maschera [...] Topolino sadico, con le parole di «Urlo» di Ginsberg [...] l[...]
[...]ndo i segni di ciò [...] rimuovendo rottami, preparando podi insanguinati da cui [...] donne e uomini che le tengono alle [...] loro proclami o insceneranno la loro lascivia. Siamo [...] papa seguito da un [...] emblema di un potere pervasivo. Siamo Orsini che si [...] e gioca a pallone con Bobò. La palla è fatta [...]. I passaggi sono lenti, [...]. La mano, a un [...] le spalle [...] piccolo piccolo. Il lamento di Giovanna Marini [...] un pianto ribelle e si vorrebbe che [...] finisse mai. La magia, [...]
[...]] società volgare e cinica «Come campi da [...] fatica di essere donne [...] tornerà a ottobre: una [...] la crudeltà, [...] e la ribellione, fatta [...] «linguaggi» come quello del sordomuto Bobò Provata [...] Storchi, la messa in scena con Umberto Orsini [...] canto di Giovanna Marini strappa un interminabile [...] Cabaret con Sabina Guzzanti Al Mu. /// [...] /// Aperto dalle ore 20. Di seguito selezione musicale. Spazio Pacinotti, via del Fossato [...] Bologna. /// [...] /// Dalle 20 alle 23 [...] [...]