Brano: [...]tuale, etc. Ovviamente, se prima era sbagliato [...] solo come [...] ora è altrettanto sbagliato [...] solo come [...]. Questo primo errore di [...] spesso a quello di pensare [...] come a un blocco [...]. In realtà, vi sono [...] sempre stati molti Orienti, spesso più diversi [...] quanto non lo siano i vari Occidenti. Basti pensare alle differenze [...] da quella linguistica, tra la civiltà indiana [...]. Perché simili errori? Per [...] interrogare uno psicoanalista esperto in allucinazioni di [...].[...]
[...]ella linguistica, tra la civiltà indiana [...]. Perché simili errori? Per [...] interrogare uno psicoanalista esperto in allucinazioni di [...]. Da parte mia ritengo, [...] che si tratti di semplice, e quindi [...] una volta si tendeva a ridurre gli Orienti [...] categoria del [...] perché era comodo soprattutto [...] coloniali ignorare le grandi tradizioni logiche e [...] storia del pensiero indiano e di quello [...] si tende a ridurre gli Orienti entro [...] categoria [...] con il conseguente risvolto [...] minacce al monopolio che gli Occidenti pretendono [...] delle tecniche, delle scienze e delle filosofie. Anche in tal caso [...] a fondo i modi con cui i [...] Orienti [...] sono appropriati dei valori negativi e positivi [...] e [...] con quelli provenienti dalle [...]. Passando [...] immaginario a quello storico, [...] le forme classiche di pensiero, elaborate nel [...] dal buddhismo, dal taoismo, [...] in Asia [...]
[...] taoismo, [...] in Asia la loro vitalità, o si [...] tradizioni residuali, marginali, rese irrilevanti dal travolgente [...] sociale che ha investito [...] e [...] Oriente? In altre parole: [...] per cancellare le specificità culturali proprie degli Orienti, [...] vie orientali allo sviluppo si può riscontrare [...] tradizionali forme di sapere e di vita? «Non [...] Orienti così bene da [...] dare una risposta documentata, [...] che i diversi Orienti stiano riuscendo a [...] loro specifiche tradizioni culturali, ovviamente [...] talvolta in direzioni e [...] per esempio spettacolarizzando esperienze ascetiche, come nel [...] del monastero di [...]. Ma è da dire [...] fanno conoscere realtà impor[...]
[...] suo splendido [...] Esedra 2001). Perché è importante rivolgere [...] forme tradizionali di pensieri e pratiche orientali? Non [...] rischio di idealizzare così un Oriente del [...] non avrebbe più molto a che fare [...] «Come non [...] Oriente, ma Orienti, così [...] Oriente attuale che ha cancellato quello passato. Nei diversi Orienti le tradizioni [...] sempre state trasformate, mai del tutto abbandonate, anche nei [...] di cesure drammatiche, quali [...] del Giappone [...] o la rivoluzione maoista in Cina. Anzi, come è avvenuto [...] bonsai e [...] giapponese, il contatto con [[...]
[...]io, [...] di vuoto non ha [...] a una metafisica del Vuoto assoluto, ma [...] di dialettica che lo hanno sempre implicato [...] con i vuoti relativi e, di conseguenza, [...] a questi necessariamente connessi». EX LIBRIS Non [...] un Oriente ma tanti Orienti [...] ci mostrano solo [...] ma ci fanno riscoprire [...] trascurato Da quei paesi ci viene [...] di vita che supera [...] dualismo e di opposizione senza mediazioni Mistero [...] che sogniamo Tradizione e [...] minaccia: un emblematico contrasto in[...]