Brano: [...]pareva [...] voluto uno schioppo; dopo mezz'ora conosceva già [...] e lì chiamava a nome. E il povero giovanetto [...] Oh signorino, non ne sono degno ». Quel picciotto siciliano non [...] del suo diritto; ma già da tempo [...] avanzata della classe operaia non solo andava [...] ma cominciava a comprendere che ad essa [...] propri [...]. Se, infatti, i riformatori [...] la necessità [...] al [...] perchè potesse leggere la Bibbia [...] se la Chiesa cattolica aveva ritenuto, di [...] chiese parrocchial[...]
[...]to dalle moderne [...] dai loro primi albori, si è allargato [...] coscienza della propria autonoma funzione storica. Attraverso il superamento del [...] quello interessato delle classi dirigenti a [...] dei « colti » [...] stesse file, il movimento operaio ha raggiunto [...] ai compiti di direzione che gli spettano. Ti insegneremo a leggere [...] », gli dissero. Concezione ed iniziativa opposta è [...] della giovane classe operaia che non tarderà ad intendere [...] cultura [...] senza limitazioni nè [...] come suo diritto, come strumento [...] emancipazione, e perciò sarà presto [...] grado di [...] e di [...]. In pieno movimento [...] in Inghilterra, che culmina [...] Grand[...]
[...]nal [...] che iniziava, nel 1830, [...] aveva affermato nel suo primo numero un [...] non solo per la difesa [...] la classe ma «per [...] per la propagazione delle dottrine utili, per [...] ancora esistenti». In Italia," ancora agli [...] movimento operaio, sorge proprio dal campo paternalistico [...] Mutuo Soccorso, una voce che respinge il paternalismo culturale [...] operai ad [...] propria, diretta alla conquista [...]. [...] un deliberato del II Congresso, [...] Genova, [...] Operai dello Stato, cioè del [...] di Piemonte, del 1853. Comincia, è vero, il [...] ancora impregnata, di paternalismo « Il pane [...] facili maniere alla classe operaia, è il [...] che prestare le si possa » ma [...] ad affermare: « La classe operaia fu [...] buio, nè altri sembra [...] trarre. [...] quindi, che da se stessa [...] ed alacremente si aiuti ». In presenza, [...] loro patroni borghesi, quegli operai [...] e liguri anticipavano sul piano della cultura, il principio [...] che fra nove anni sarà affermato [...] costitutivo della Prima Internazionale. Si passa, quindi, come [...] ad affermare: « Acconcio a tale scopo [...] proposto mezzo delle lett[...]
[...]ella di [...] e deliberava: «Il Congresso, riconoscendo che [...] momento è impossibile organizzare [...] invita le diverse sezioni a stabilire dei [...] un programma [...] scientifica, professionale e produttiva [...] quanto possibile [...] che gli operai ricevono [...]. Il Italia la cultura [...] si afferma autonomamente, col tardivo sorgere della [...] la corrente operaistica del Partito Operaio, dal [...] il segno di quel socialismo umanitario che, [...] con le correnti [...] caratterizza [...] decennio del secolo. La nascita [...] avvenimento che avrà grande [...] della cultura popolare in Italia ha luogo [...] Milano [...] principi del [...]
[...]erizza [...] decennio del secolo. La nascita [...] avvenimento che avrà grande [...] della cultura popolare in Italia ha luogo [...] Milano [...] principi del nuovo secolo: comincia a funzionare [...]. A distanza di oltre [...] storico del movimento operaio e della cultura [...] a registrare i grandi meriti di tale [...] che fu a base [...] e che doveva avere influenza sul suo [...] quello delle Università Popolari che [...] sul suo tronco. [...] cominciava a funzionare in [...] statuto formulato diec[...]
[...]ente filantropico del [...] ricchissimo ed operoso israelita mantovano, Prospero Moisè Loria, [...] fede e cultura socialista di Osvaldo Gnocchi Viani, [...] istituzione che, naturalmente. Quel tanto, cioè, di autonomismo [...] di [...] della classe operaia, che il [...] socialista evidentemente attingeva dallo statuto, [...] avrebbe dovuto avere inizio dopo, [...] per effetto della beneficenza. Ed il programma, per [...] come si legge negli articoli successivi era [...] identificarsi con quello che c[...]
[...]voro » (le quali, come è [...] in Gnocchi Viani uno dei principali realizzatori). Quello Statuto cominciava ad [...] già erano acquisiti alla storia d'Italia la [...] si. Non si trattava più [...] ceto di derelitti, passibili di beneficenza ma [...] operaia che andava acquistando coscienza di sè. [...] fino [...] del fascismo l'opera assistenziale [...] improntata a paternalismo riformista, fu, [...] opportuni accordi con la Camera [...] Lavoro, vasta, multiforme e proficua; ed ancor oggi, [...] propr[...]
[...]a assistenziale [...] improntata a paternalismo riformista, fu, [...] opportuni accordi con la Camera [...] Lavoro, vasta, multiforme e proficua; ed ancor oggi, [...] proprie del campo sindacale e cooperativo (e [...] al movimento reale della classe operaia) varie [...] dopo il fascismo, potrebbero avere [...] funzione, quando fossero sorrette [...] governo disposto a consentire la vita democratica [...]. Quanto [...] culturale esplicata [...] ed in gran [...] te strettamente legata [...] assistenzial[...]
[...]] la [...] con ansia, collegando il [...] sociale alla problematica dei suoi vitali interessi [...] alla formazione di quella cultura nella misura [...] partecipazione alla vita politica e sindacale. Si sviluppava, così quella [...] che il movimento operaio aveva auspicato fin [...] ed a cui, nel corso di oltre [...] dato vita quando come e dove aveva [...] tura che, se vien denominata popolare, nulla [...] con quel, la « cultura popolare » [...] come sottoprodotto della cultura ed elargita con [...].[...]