Brano: [...] [...] «Le interpretazioni sui fatti di Budapest si accavalleranno, nei prossimi giorni. Assisteremo certo a deformazioni [...] di comodo, a speculazioni ea tentativi di [...] il dovere di sottolineare che i soldati [...] che, nella loro maggioranza operai e studenti [...] socialismo, [...] uno sviluppo democratico del [...] le proprie tradizioni, secondo i propri bisogni». A rischio della vita, [...] gente, nel vivo degli scontri (che racconta [...] tesa, lucida, appassionata), segue pure di notte [.[...]
[...]li scontri (che racconta [...] tesa, lucida, appassionata), segue pure di notte [...] più attivi. I ragazzi agitano bandiere nazionali [...] lo stemma [...] risorgimentale [...]. [...] dagli uffici e dalle fabbriche [...] uniscono a loro impiegati e operai i quali [...]. Non [...] incidenti. Fossati nota gruppi «che mostrano [...] cercare [...] per sfogare rancori e delusioni [...] di anni. Fino alle venti però non [...]. La polizia non interviene, [...] stata applaudita, i soldati ungheresi fraterniz[...]
[...]eresi allineandosi alla versione [...]. Palmiro Togliatti li ha [...]. I giornali borghesi, dal canto [...] cercano in parte di accreditare (non lo farà invece Indro Montanelli) la versione di una rivolta, [...] contro [...]. [...] titolo esplicito: Operai e studenti [...] per il socialismo. I fatti smentiscono dunque la [...] che la radio di stato ungherese continua ad [...] fascisti e reazionari» ai quali [...] sicurezza è [...] rispondere col [...] sovietici [...]. Ai gruppi di insorti si [...] rep[...]
[...], nonostante [...] di entusiasmo». [...] 26 [...] giornale del Pc ungherese [...]. I [...] la cessazione dei combattimenti, la [...] di un governo largamente rappresentativo guidato da [...] la costituzione di una Guardia [...] formata da studenti e operai, [...] ritiro delle truppe sovietiche. Anche gli operai sono [...] presidiano le fabbriche. /// [...] /// Anche il mestiere del [...] rischioso. Due altri colleghi sono [...]. [...] presidente della Repubblica, Zoltan [...] ha invitato il primate, cardinal [...] «a [...] sede ea contribuire alla pacifica[...]
[...]di Imre [...] fatica a controllare la situazione. Rispondendo alla richiesta che [...] compie un gesto esemplare e denuncia il Patto [...] ribadendo i vincoli di [...] Paesi vicini e con [...] Sovietica. Il Pc ungherese si [...] dare vita al Partito operaio socialista ungherese, [...] segretario Janos [...] il quale dichiara solennemente: «Il [...] un Partito senza dogmatismi, che si appoggerà [...] della storia e della cultura ungheresi. Non vogliamo più [...] che il Paese diventi teatro [...] guerra[...]