Brano: LUNEDÌ 7 DICEMBRE [...] III [...] REVELLI Operai nelle boite Uomini [...] qualità Quando ancora non esistevano gli anticongelanti, nelle notti [...] l'acqua, gelando, poteva [...] il monoblocco di ghisa: un [...] ottimo, ma che non tollera saldature. Allora il motore andava [...]. Cosi: «Si prende[...]
[...]cole officine meccaniche delle [...] dove i pezzi del motore, i suoi mali o [...] suoi «bisogni» venivano [...] con metafore umane («battere in [...] zoppicare, dare un cicchetto, [...] a [...]. A raccontare è Mario [...] una straordinaria figura di operaio [...]. Uno che la meccanica [...] tramandata lungo una consistente tradizione familiare: il [...] inventore di un sistema meccanicamente avanzato per [...] nel fosforo; il primo zio, [...] fabbro ferraio; il secondo [...] padrone di «tutti i [...] [...]
[...]omo [...] fautore della non violenza, «saggio» [...] ogni manifestazione. Odia invece due categorie [...] moderna società industriale»: il cronometrista e le [...] non ti possono rovinare, ma che possono [...]. Individui che non sono mai [...] buoni operai e che. E lo stesso disprezzo [...]. Quelli dì cui C. Wright Mills scriveva che «sono [...] silenziosamente nella società moderna; e se hanno avuto una [...] è priva di eventi; se hanno interessi comuni, non [...] tali da farne una classe omogenea; s[...]
[...] «sono [...] silenziosamente nella società moderna; e se hanno avuto una [...] è priva di eventi; se hanno interessi comuni, non [...] tali da farne una classe omogenea; se avranno un [...] non sarà certo opera loro. /// [...] /// Ed è in loro [...] operaio di mestiere e noi con lui [...] di impoverimento. Il «nuovo» universo di [...] popolato di episodi duri. [...] feroci nella loro ordinarietà: i [...] privi di porte e di pareti perchè [...] non si legge il giornale»; [...] macchine ormai prive di u[...]
[...] le righe che era [...]. Noi [...] ci siamo un po' [...] ma per il mio carattere mi sono [...] da una simile illusione. [...] della città da bere [...] e non mi è mai piaciuta, nè [...] yuppies e di grandissimo lusso che ormai [...]. [...] la Milano operaia, quella col [...] in mano, vorrei ritrovare una cillà che fosse pili [...] meno gelosa, più aperta. Milano è in crisi [...] ragioni politiche, morali, economiche. Ma Milano, lo dice [...] anche la città degli operai, con "Celentano" [...] che sale sulla torre [...]. Cosa pensa di quel [...]. Mi sento molto vicino a [...] persone che in un mondo indifferente riescono a far [...] la loro [...]. Bravo Celentano! Che campagna pubblicitaria inventerebbe [...] di Mil[...]