Brano: [...]sposato e con due [...] considerato «la prima vittima», come precisa la [...] Maria, [...] guerra in Afghanistan. Calò era arrivato nella capitale [...] nel luglio del 1998 e faceva parte [...] United [...] special [...] in Afghanistan, una missione Onu [...] impegnata nei negoziati di pace tra il regime dei [...] e [...] del Nord. Si ipotizzò che [...] ai due membri delle Nazioni Unite fosse una rappresaglia alle bombe americane cadute poche ore [...] e Sudan, per distruggere basi [...] Al [...] l[...]
[...] presunti autori [...]. I due, in attesa di [...] non sono però mai arrivati davanti ad una corte. E dopo [...] settembre non si è [...] di loro. Oggi, a quasi quattro [...] episodio, la morte di Calò rimane ancora [...]. Era nella missione di [...] Onu [...] Clinton bombardò [...] per gli attentati alle [...] vendetta contro i raid Usa, ucciso un [...] La storia del tenente colonnello Carmine Calò assassinato [...] Kabul [...] pakistani legati a Bin [...] in sintesi Era nella [...] convincere i [.[...]
[...]del Consiglio, [...] Romano Prodi, scrivendo ai congiunti, definiva [...] italiano un «caduto per [...] della pace e della fratellanza fra i [...]. Coloro che, non credendo [...] avevano sparato al povero Calò, che per [...] un simbolo con etichetta Onu, il casuale [...] xenofoba suscitata dagli attacchi missilistici americani, in [...] erano agli arresti. La loro fuga non [...]. La polizia [...] li aveva quasi subito [...]. Si apprendeva allora che [...] nazionalità pakistana. Cosa per nulla [...][...]
[...]re colleghi, il 19 novembre. A [...] così è Maria Calò, moglie [...] Carmine Calò, il tenente colonnello italiano colpito da una [...] di [...] il 21 agosto 1998 a Kabul e morto dopo una lenta agonia 24 ore dopo. Calò faceva parte [...] una missione Onu allora impegnata [...] Afghanistan nei negoziati di pace tra [...] e forze di opposizione. Signora Calò, cosa ricorda [...] di tre anni e mezzo fa? «Non [...] niente. Mi telefonarono da Kabul [...]. Mi dissero che era [...] in modo grave. /// [...] [...]
[...]di una [...] in un paese dilaniato da 20 anni [...] governato da un regime integralista come quello [...]. Lui era partito con [...] di svolgere la [...] missione. Era un portatore di [...] di pace. Non era certo la [...] partecipava ad una missione Onu. Era stato in Jugoslavia, [...] Bosnia, [...] Libano, in Israele, dove era già sfuggito [...]. Era da poco rientrato [...] di stanza sul confine [...] ma appena gli avevano [...] per Kabul non aveva avuto esitazioni. Doveva [...] un anno, e invece. [...]
[...]e dimostrazioni di affetto. Gli è stata assegnata la Medaglia [...] al Valore Militare. A Pontecagnano (Salerno) hanno dedicato [...] strada in suo onore, presto ci sarà una piazza [...] il suo nome anche [...] ad Eboli. Mentre a Islamabad gli [...] Onu: [...] mi ha anche spedito [...] la targa da lui stesso scoperta. Poi, pochi giorni fa, [...] Difesa mi hanno assicurato che non appena [...] saranno a Kabul, la memoria di Carmine [...] lì, nel luogo dove fu ucciso». Signora Calò, sa che [...] Cutu[...]