Brano: Cultura e [...] polemico inedito dello scrittore [...] del [...] la «frustata» di Calvino La [...] Un ampio studio di Albertina Vittoria [...] sul numero appena uscito di Studi storià [...] di una attenta ricognizione da lei condotta [...] disponibili attorno alle vicende della commissione culturale [...] PC! Li studiosa ha lavorato [...] Gramsci e della stessa commissione culturale. E da [...] è saltato fuori anche un [...] assai [...] di Italo Calvino. Si tratta della [...] del suo Intervento alla riunione [...] che la commissione tenuta alla fine di luglio del [...]. [...] ne possiamo pubblicare soltanto alcuni [...] (il testo integrale raggiunge le venti cartelle), [...] a condensare alcune espressioni [...]. Conviene [...] come si dice nel suo [...] È [...] In proposito, i[...]
[...]rale raggiunge le venti cartelle), [...] a condensare alcune espressioni [...]. Conviene [...] come si dice nel suo [...] È [...] In proposito, il saggio citato [...] Albertina Vittoria. [...] ricordiamo solo alcuni fatti. Responsabile dello commissione culturale è, [...] gennaio [...] Mario Alicata. Carlo Salinari, che nella [...] aveva dato vita, con Trombadori. E proprio dalle sue [...] febbraio [...] e conclude pochi giorni [...] riunione nazionale, quel famoso dibattito sul partito [...] che, subito [...] con le ripercussioni del XX Congresso [...] e del rapporto segreto [...] costituisce il retroterra della [...] su questo terreno a cavallo dei fatti [...]. In primo piano, tuttavia[...]
[...]da [...] e Della Volpe, agli [...] Marmocchi [...] Leonardi, e molti dei giovani [...] in quegli anni duri [...]. La commissioni; culturale, e [...] settimanale, nonostante le aperture [...] al pluralismo, appare in [...] nella difesa di una «tradizione» [...]. Intendi; ascoltare, certo a [...] si svolge un convegno [...] del triangolo industriale e di assorbire alcune [...]. Ma ritiene che la [...] linea sia la sola in [...] di spostare in [...] la situazione, [...] e isolando con una torte [...] culturale» ogni deviazione verso la sociologia, il neopositivismo, la [...] sbrigai [...] definita come cultura dei monopoli. Calvino era già intervenuto [...] nel dibattito sul Contemporaneo. La [...] critica 6 molto severa: [...] di «termini continuamente proclamati come "r[...]
[...]itivismo, la [...] sbrigai [...] definita come cultura dei monopoli. Calvino era già intervenuto [...] nel dibattito sul Contemporaneo. La [...] critica 6 molto severa: [...] di «termini continuamente proclamati come "realismo", "linea [...] "tradizione nazionale"»: e contro [...] dalla campagna [...] con cui abbiamo secondato [...] sufficienza paesana». Ma soprattutto, lo scrittore [...] che egli olà considera [...]. Altrimenti, scrive, si continuerà [...] diplomatico» della cosiddetta «coesistenz[...]
[...]«settarismo inquisitorio della intransigenza ideologica». [...] di luglio sviluppa con [...] non solo culturale, ma politica, questo insieme [...]. E spiega, ci pare, le [...] scelte successive a quella che, storicamente. I Se, olire 11 [...] situazione aziendale [...] si [...] aperto con la descrizione [...] corso tra gli operai torinesi dopo la [...] Fiat, [...] ora volgiamo lo sguardo [...] generale che si svolge nelle nostre sezioni, [...] preso le mosse dal rapporto [...] e che ha per [...] della democratizzazione del partito, vediamo che anche II [...] politici si presentano a noi come problemi [...] conoscenza, di teoria, di creazione. Ecco perché oggi pensare [...] culturale che non sia un problema politico [...]. Queste sono le battaglie [...] leniamo. In tutta Italia, dedicandovi tutte [...] ore libere da impegni di lavoro, gli intellettuali comunisti [...] di sinistra non fan[...]
[...]omunisti [...] di sinistra non fanno che discutere di questi problemi, [...] le ore piccole, viaggiano da una città [...] per [...]. Passando invece al nostro [...] culturale, si ha [...] di pallore, di assenza [...] inadeguatezza ai tempi. La relazione di Alicata [...] uno specchio fin troppo fedele. Nel dibattito sul Contemporaneo [...] a delineare qualcosa di molto prezioso: e [...] un elenco di temi e di campi [...] cultura marxista non aveva ancora agito ed [...] intervenisse, pena il nostro r[...]
[...]aveva ancora agito ed [...] intervenisse, pena il nostro restare esclusi dalla [...] mondo contemporaneo, ma anche i [...] modi [...] partito ha bisogno di questa ricerca culturale, [...] cui, a [...] volta, questa ricerca culturale [...] organizzazione da parte del partito. Le indicazioni in questo [...] che non siano state confuse, sono [...] anzi molto omogenee. Si può sottolineare il [...] ma il compito della direzione di un [...] di fermarsi su quello che c'è di [...] quello che c'è di confuso. E di chiaro c'è [...] che viviamo in un grande e creativo [...] movimento, un momento rivoluzionario. Oggi, soffermarsi sui lati negativi [...] una scusa per il proprio im[...]
[...] quello che c'è di [...] quello che c'è di confuso. E di chiaro c'è [...] che viviamo in un grande e creativo [...] movimento, un momento rivoluzionario. Oggi, soffermarsi sui lati negativi [...] una scusa per il proprio immobilismo. La nostra direzione culturale ha [...] una totale inettitudine, una insipienza [...]. Non è che il [...] sbagliato; è mancata la direzione, la quale [...] di sotto di ogni livello immaginabile. Gli interventi più Interessanti [...] sulla necessità di estendere II nostro studio [...] che vanno dalle nuove forme di capitalismo [...]. Tutti temi strettamente legati alla [...] politica, e [...]
[...]sità di estendere II nostro studio [...] che vanno dalle nuove forme di capitalismo [...]. Tutti temi strettamente legati alla [...] politica, e che hanno bisogno, per essere sviluppati, non [...] di una ricerca individuale, quanto di una organizzazione di [...] ossia di una direzione. Non nel senso ormai [...] che ancora pare abbiano in testa certi [...] che deve [...] mano i ricercatori; non [...] libertà, ma come un fornire gli strumenti, [...] della [...] Contemporaneo, la commissione culturale [...] tenuto il dibattito sotto la [...] tutela, non hanno fatto [...] le cose che dovevano fare per mettere [...] dibattito, per fare si che continuasse, che [...] desse frutti (Trombadori, interrompendo: «Cosa, per esempio?). Per esempio[...]
[...]ga niente, adesso andate, non siamo [...] sentire. [...] è un insulto a [...] si sono presi a cuore la ripresa [...] in Italia. È sbagliato dire che [...] direzioni culturali nazionali peggiori. Il fatto caratteristico di [...] la smisurata sproporzione tra le possibilità e [...] e la capacità di direziono del compagni [...] alla testa del nostro lavoro culturale. È un momento in [...] per [...] forza propria, non per [...] ad essere forte più che in qualsiasi [...] di tutta la cultura mondiale. St[...]
[...] propria, non per [...] ad essere forte più che in qualsiasi [...] di tutta la cultura mondiale. Stanno sorgendo forze intellettuali [...] muovono verso il marxismo e sentono il [...] per inserire il loro lavoro culturale nel [...] sociale. Sono persone che non [...] noi diamo loro modo di collaborare alla [...] qualcosa che a loro come a noi [...] sopra ogni altra cosa; capire come riusciremo [...] socialismo. Cosa stiamo facendo per [...]. È un problema grave; [...] molto di generazioni in questi[...]
[...]noi [...] sopra ogni altra cosa; capire come riusciremo [...] socialismo. Cosa stiamo facendo per [...]. È un problema grave; [...] molto di generazioni in questi tempi, facciamo [...] comunismo non diventi quello che è stata [...] una [...] CALVI N One di [...] stabilire una continuità con quelli che vengono [...]. Far entrare una generazione nuova [...] dire anche soddisfare le esigenze nuove che essa [...] porta: vuol dire cambiare, ringiovanire, [...] il partito non ci ha [...] insegnato ma ha anche latto sue le [...] esigenze, si è ringiovanito in [...]. Cosa chiedono oggi gli [...] [...]
[...]igenze nuove che essa [...] porta: vuol dire cambiare, ringiovanire, [...] il partito non ci ha [...] insegnato ma ha anche latto sue le [...] esigenze, si è ringiovanito in [...]. Cosa chiedono oggi gli [...] Chiedono la libertà? Ma [...] lo condizione prima di ogni attività creativa, [...] in qualsiasi attività culturale. Per qualsiasi atto del [...] prima di tutto II bisogno di sentirci [...]. Se una volta avevamo [...] limitazioni alla nostra libertà, più che [...] allora le negavamo in [...] r[...]
[...]dietro. Il nemico della libertà non [...] d [...] gli si ride in faccia, [...] si seppellisce sotto una [...]. Dico sghignazzata non dico [...] non dico sorriso di leggerezza, siamo di [...] spesso tragici, certo molto seri. Non è più una rivendicazione [...] libertà che ci muove, è [...] di una [...] efficiente, proprio per rendere fruttuosa [...] libertà, capace di [...] in tutti i campi una [...] marxista, di sollevare vari settori di ricerca, di pianificare [...] lavori e dare diffusione ai loro risulta:! È [...] particolarmente sentita in questi anni [...] giovani scienziati, I quali ci parlano di lavoro di [...] di n [...] della ricerca. E Invece è ormai [...] commissione Mario Alleata In alto, Calvino in [...] con [...] nazionale disprezza questo tipe [...] cultura, non intende aiutare i giovani che [...] questo senso. Perciò la parola d [...] atto tra i giovani comunisti è quella [...] di fuori dalla commissione culturale, di organizzarsi [...] grippi di studio, se è possibile di [...] risultati. Perché questo è il [...] non basta riconfermare tesi giuste quanto si [...] che possono, si possono rendere operanti solo [...] pratica e della organizzazione. Una politica della cultura non [...] essere una politica degli intellettuali [...] di una sfera avvolta di [...] dalla politica vera e propria [...] partito. Noi vogliamo, non direi [...] una parola brutta, [...] il partito, [...] di tutti gli stru[...]
[...]ere una politica degli intellettuali [...] di una sfera avvolta di [...] dalla politica vera e propria [...] partito. Noi vogliamo, non direi [...] una parola brutta, [...] il partito, [...] di tutti gli strumenti [...] studio, di analisi, di previsione, di conoscenza [...] sono indispensabili, pena il mancare il suo [...] pene perdere il contatto con la realtà, [...] della decadenza. Le attività culturali corporative, [...] siamo andati facendo, sono importanti, non voglio [...]. Ma ora il fatto [[...]
[...]msci sperimento prima nella pratica e poi teorizzò, è [...] la via che noi dobbiamo realizzare [...] e non più indi; caria [...] a parole. Dopo [...] condotto una durissima polemica [...] partito nel campo degli studi economici «La [...] di indignazione contro i compagni che sono [...] loro compito. Hanno sbagliato, paghino» e [...] nuove esigenze della ricerca culturale, [...] cosi prosegue. Forse [...] state [...] sto parlando io di queste [...] e me la sto prendendo tanto calda per problemi [...[...]
[...]nto proporre [...] da operai in mezzo ai quali mi [...] se io nella mia genericità letteraria sono [...] so [...] in luce solo gli [...] e [...]. Mi pare che tra i [...] di cui ha [...] Alicata [...] dibattito teorico [...] stato [...] sulla definizione del realismo. Ora io credo [...] si palladi metodologia estetica [...] discorso serio. È giusto fare delle ricerche [...] estetica ma di ricerche del realismo ce [...] una sola; 0 realismo quello [...] manda [...] le ultime formulazioni teoriche su [...]
[...]..] discorso serio. È giusto fare delle ricerche [...] estetica ma di ricerche del realismo ce [...] una sola; 0 realismo quello [...] manda [...] le ultime formulazioni teoriche su [...] argomento. Infine, dopo una serie [...] compili della commissione culturale nazionale e di [...] direzione del «Contemporaneo", [...] durissima conclusione [...]. Le conclusioni sono molto [...]. È giunto il tempo [...] fare tutte queste cose non è solo [...] è anche questione di uomini. Gli attuali dirigenti della [...] hanno dimostrato di non volere o di [...] su un terreno nuovo. Spesso a parole sembra, [...] sempre ci mettiamo [...]. Ma poi si è [...] di prima. Anche per dirigere un [...]. Non è che i [...] essere ele[...]
[...]remo, perdei vuole [...] da parte dei collaboratori [...] per dirigere un giornale come ,11 Contemporaneo». Compagni, la via della [...] ó molto dura, quelli che ci dividono [...] molli devono sapere che i duri siamo [...] in una piena democratizzazione della vita di [...] passo necessario verso la società socialista. Chi cavalca la tigre [...] dice il vecchio proverbio indiano, molti forse [...] questa scomoda cavalcatura. [...] numero di «Studi storici» [...] dopoguerra al 1956, sinora sconosciut[...]
[...]gre [...] dice il vecchio proverbio indiano, molti forse [...] questa scomoda cavalcatura. [...] numero di «Studi storici» [...] dopoguerra al 1956, sinora sconosciuti Da quegli [...] del [...] Nei primi mesi del [...] del Pei diede corso alla decisione di [...] degli studiosi i fondi archivistici comprendenti i [...] e di alcune riunioni del comitato centrale [...] di lavoro. Per gli anni successivi [...]. Questi documenti, per lo più [...] direzione del [...] sono consegnati, In copia, [...] Gramsci, dove sono liberamente consultabili. Finora sono disponibili i [...] anni che vanno dal 1944 al 1954. Tra breve si completerà [...] gli anni successivi, adeguandosi al limite trentennale [...] archi[...]
[...]amsci, dove sono liberamente consultabili. Finora sono disponibili i [...] anni che vanno dal 1944 al 1954. Tra breve si completerà [...] gli anni successivi, adeguandosi al limite trentennale [...] archivi statali. Va cosi realizzandosi una aspirazione [...] sostenuta dagli storici vicini [...] Gramsci. Nel primo numero di [...] Studi Storia, rivista trimestrale [...] una serie di contributi [...] Pei nel primo decennio repubblicano, fondati per [...] questa importante documentazione finora inedita. A questa parte monografica [...] strettamente alcuni interventi dedicati al lavoro storiografico [...] Paolo Spriano, e anche la documentazione inedita [...] Ce del [...] a [...] sul Unire del [...] poco prima [...] di Gramsci. Il [...] nuovo e la politica [...] la svolta del 1947 e gli anni [...] il rapporto tra socialismo [...] tra politica e cultura dal [...] al [...] sono i temi svilupp[...]
[...]sul Unire del [...] poco prima [...] di Gramsci. Il [...] nuovo e la politica [...] la svolta del 1947 e gli anni [...] il rapporto tra socialismo [...] tra politica e cultura dal [...] al [...] sono i temi sviluppati [...] G. /// [...] /// La relazione di Togliatti al V congresso (dicembre [...] con i suo larghi [...] alla storia d'Italia e alla [...] «gruppo [...] avvia il [...] costruire una «democrazia progressiva» attraverso [...] di [...] nazionale», che appariva [...] nel biennio precedente [...]
[...]za comunista originale, [...] teoricamente sui Quaderni del carcere gramsciani, cerca [...] rapporto tra democrazia e socialismo, impegnandosi in [...] trasformazioni politiche e sociali, che configuri una [...] socialismo, nel quadro della costituzione repubblicana e [...] partiti democratici. Togliatti indicava la differenza [...] del [...] nuovo» e [...] del vecchio «riformismo» socialista [...] di collegare obiettivi di [...] un punto di vista parziale ad un [...] rinnovamento [...] e politico [...]
[...]nseguenze di [...]. La dottrina [...] il piano Marshall, la [...] chiudono l i fase [...] aprono gli anni della guerra fredda. In Italia il 1947 [...] un viaggio di De Gasperi negli Stati Uniti [...] la . La conferenza polacca» del [...] la costituzione del [...] per [...] le fila Intorno [...] Sovietica, come baluardo del [...] per gli altri partiti [...]. Le critiche di [...] e degli jugoslavi alla [...] di [...] nazionale del [...] saranno fatte proprie da una [...] parte della direzione del Pei. Longo, più nettamente di [...] sottolineerà la necessità di [...] di rotta nella strategia del Pei La [...] politica del Pei, pur nel [...] rito del legame con [...] Sovietica, [...] ribadita, cori Togliatti, da Novella e Negarvi Me, Grieco[...]
[...]rieco [...] Di Vittorio, Amendola e Reale. Terracini, presidente della Costituente [...] riammesso nel Pei, criticò [...] la brusca svolta impressa [...] esprimendo foni dubbi [...] del modello sovietico alla [...]. La ricerca di nuove [...] costruzione del socialismo secondo forme [...] diverse realtà nazionali c [...] pesante battuta [...] negli anni della guerra [...] direzione staliniano del [...]. Anche In questi anni [...] Togliatti si sforzava di non cancellare la s [...] strutturali ad opera di larghi governi democratici, [...] nel 194546. Ma la tendenza a [...] le campagne per la pace e serrare [...] intorno [...] So[...]
[...]are la s [...] strutturali ad opera di larghi governi democratici, [...] nel 194546. Ma la tendenza a [...] le campagne per la pace e serrare [...] intorno [...] Sovietici era stata sollecitata [...] del [...] che si configuravano come [...] costruzione di una strategia [...] democratico. Negli anni durissimi della guerra [...] Togliatti guiderà il Pei lungo una linea di costante [...] tra [...] alle procedure staliniane, condivise dalla [...] della direzione del Pei, e la costruzione di una [...] i corrispondente alla tradizione nazionale [...]. Ancora nel 1956, Togliatti [...] degente del Pei cercheranno una difficile mediazione [...] e prospettive politiche non più componibili: una [...] socialismo da costruire senza spezzare il legame [...] Sovietica, li confronto serrata sul rapporto tra libertà, [...] troverà un [...] insoddisfacente [...] congresso. [...] indicherà [..[...]
[...]litiche non più componibili: una [...] socialismo da costruire senza spezzare il legame [...] Sovietica, li confronto serrata sul rapporto tra libertà, [...] troverà un [...] insoddisfacente [...] congresso. [...] indicherà [...] da battere [...] az one tra settarismo massimalistico [...] revisionismo riformistico. Nella scelta di Togliatti [...] Pei di schierarsi ancora dalla parte [...] Sovietica nel [...] giocava, accanto [...] proletario, anche [...] ragione [...] distinzione dalla tradizione socialista [...] nascita del Pei: la volontà di costituire [...] autonoma, espressiva [...] mondo del lavoro, manuale [...] non si lasciasse risucchiare nel trasformismo e [...] forme dominanti del potere economico e politico. Tra la Scilla della [.[...]
[...]ressiva [...] mondo del lavoro, manuale [...] non si lasciasse risucchiare nel trasformismo e [...] forme dominanti del potere economico e politico. Tra la Scilla della [...] c senza sviluppo del paese in cui [...] il primo esperimento di trasformazione socialista c [...] Cariddi [...] prevalente tradizione italiana al trasformismo politico, il Pei [...] non riusciva a sciogliere quelle contraddizioni teoriche [...] gli impedivano di riprendere [...] la strada del governo [...] della società italiana attraverso un riformismo strutturale [...] alleanze [...]
[...] governo [...] della società italiana attraverso un riformismo strutturale [...] alleanze sociali e [...] da precise scelte politiche. /// [...] /// Tra la Scilla della [...] c senza sviluppo del paese in cui [...] il primo esperimento di trasformazione socialista c [...] Cariddi [...] prevalente tradizione italiana al trasformismo politico, il Pei [...] non riusciva a sciogliere quelle contraddizioni teoriche [...] gli impedivano di riprendere [...] la strada del governo [...] della società italiana attraverso un riformismo strutturale [...] alleanze [...]