Brano: [...] intasato [...] e sporco, offre lo scenario sul quale [...] lo più nelle prime ore del mattino, [...] tutti i personaggi: Antonio, un poeta disoccupato [...] parte del suo appartamento alla famiglia del [...] un contratto editoriale per la pubblicazione di [...] in versi; Pisana, che ogni mattina si [...] che la porta a [...] informatica, che lei frequenta senza entusiasmo, e [...] sentimento di dolente estraneità; [...] Hamed, che lavora in [...] veneziano, il quale vorrebbe sposare Pisana, [...] [...]
[...]teggia Eugenio, impiegato nella biglietteria della [...] di fronte al bar, un giovane intellettuale, [...] giornalista, frustrato dal suo lavoro ma incapace [...] tema di perdere il «posto fisso». Le vite di questi eroi [...] disegnano una costellazione omogenea, contrassegnata [...] degli orizzonti esistenziali e da [...] flagrante fragilità morale. [...] sfora spesso in minime ipocrisie [...] viltà quotidiane, [...] perfino in forme più o [...] dissimulate di cinismo. Tuttavia, tale è la [...] Ma[...]
[...]analogamente [...] romanzo di Niccolò Ammaniti «Ti [...] ti porto via») fa pensare ad «America [...] «La ballata degli invisibili» appaia assai meno ruvido [...] apocalittico del capolavoro [...]. E se la struttura [...] delle varie scene, la narrazione incardinata [...] e sui dialoghi rivelano [...] lo stile asciutto e serrato, fitto di [...] tensione morale che connota tutte o quasi [...] rimandare a certo minimalismo [...]. La Mazzeo si rivela [...] della quotidianità, con i suoi riti, i [...] oscuri e indecifrabili, una quotidianità dominata da [...] e talora crudele. [...] poi la città di Ven[...]
[...]le e morale [...] dibattono i personaggi: «Fuori, [...] si addensava in una [...] avvolgersi su se stessa sotto i coni [...] dei lampioni, e non si capiva se [...] o si alzasse dai canali». Tra qualche settimana si accenderanno [...] luci del carrozzone mediatico che presiede [...] del nuovo presidente degli Stati Uniti Il [...] ci porta dietro il sipario [...] presidenziali [...] faccia: quella di un vaudeville [...] che usa ogni media, lecito o subliminale V i [...] o d a d e [...] r a Proviamo a[...]
[...]di un vaudeville [...] che usa ogni media, lecito o subliminale V i [...] o d a d e [...] r a Proviamo a parlare [...] tre cose insieme. Proviamo a parlare di Hunter S. Thompson, bizzarro tra i [...] americana. A suo modo un [...] stravagante tradizione nata negli anni Sessanta che [...] nuovo genere di narratore (iscrivete alla lista [...] Tom Wolfe o Ken [...] un [...] giornalista, un [...] osservatore, un [...] vagabondo, un [...] sperimentatore in prima persona. Thompson ha sempre preso [...] s[...]
[...] miriade di ritratti dal vero, personaggi inimitabili [...] vero spirito [...] statunitense. Thompson ha scritto di [...] come quella degli [...] delle nuove droghe psichedeliche [...] negli anni Settanta («Paura e disgusto a Las Vegas»), [...] passione per la pesca [...]. Ma soprattutto, da [...] a questa parte, Thompson adora [...] soggetto: il carrozzone mediatico che [...] di un nuovo presidente degli Stati Uniti. Perciò, ogni volta che [...] si è avvicinata, lui [...] rimesso per strada, intrecciando [...] con quelle dei candidati di primo piano [...] dei sognatori che [...] al ballottaggio per il[...]
[...]e degli Stati Uniti. Perciò, ogni volta che [...] si è avvicinata, lui [...] rimesso per strada, intrecciando [...] con quelle dei candidati di primo piano [...] dei sognatori che [...] al ballottaggio per il [...] buttare dalla finestra qualche milione di dollari. Infine, stanco, malandato e [...] nel [...] Thompson ha cambiato metodo: [...] storia delle presidenziali che avrebbero portato alla [...] Bill Clinton senza [...] da casa, [...] a raccogliere i fax [...] in risposta alle sue provocazion[...]
[...]anaccando volantini [...] di discorsi, raccogliendo e commentando gli spot [...] ritagli di rotocalchi scandalistici. In una parola un vero [...] della «white [...] residuale del sistema americano, con [...] la [...] (tossico)dipendenza da Comunicazione [...] Spettacolo, antologizzata in un volume [...] cui titolo è già un giudizio: «Meglio del sesso (I mille modi per eleggere un presidente Usa)». Con tutta la [...] atmosfera vagamente polverosa che rievoca [...] splendori fricchettoni, la lettura [...]
[...]odi per eleggere un presidente Usa)». Con tutta la [...] atmosfera vagamente polverosa che rievoca [...] splendori fricchettoni, la lettura non è tempo perso: se [...] altro per ricordare come, se si comincia a vedere [...] cose da una certa angolazione, tutto il serioso carosello [...] politica può in un [...] assumere [...] di un vaudeville allucinato. Proviamo allora a questo punto [...] dare [...] proprio a ciò che Hunter S. Thompson ha tentato con [...] di ridicolizzare. Ovvero guardiamo dietr[...]
[...]icolizzare. Ovvero guardiamo dietro il [...] che tra qualche settimana diventerà lo spettacolo [...]. Ormai è tutto pronto: [...] di candidati in corsa, [...] personaggi [...] o [...] (Bill Bradley, ad esempio), [...] punto le strategie di comunicazione che risulteranno [...] del successo. Mai come questa volta, infatti [...] una percentuale di votanti in irresistibile calo e con [...] sfiducia nei confronti della politica su livelli mai raggiunti [...] la vittoria sarà il risultato [...] scientifi[...]
[...] del successo. Mai come questa volta, infatti [...] una percentuale di votanti in irresistibile calo e con [...] sfiducia nei confronti della politica su livelli mai raggiunti [...] la vittoria sarà il risultato [...] scientifica strategia di promozione e [...] ovvero [...] perfetta ottimizzazione [...] di ogni media, lecito o [...]. Ecco allora un consiglio [...] campionato più divertente [...] andate su Internet (che [...] primario [...] e visitate il sito [...]. A [...] e a [...] con sagacia è Dick Morris, [...] che fu il principale consig[...]
[...] e denaro. Giorno per giorno Morris, [...] come commentatore, vi porterà per mano nel [...] elettorale, con entusiasmo, [...] e con la voglia, [...] ne presenti [...] di alzare le sottovesti [...] della politica. E a questo punto [...] quella tradizione di letteratura [...] che oltreoceano conserva [...] standard, grazie a un [...] che [...] ed affila le armi [...] con [...] happening delle presidenziali. Vale la pena di [...] sottolineando come la regola sia sempre la [...] intrattenere. Ovvero sq[...]
[...]mpre la [...] intrattenere. Ovvero squarciare la sacralità [...] e miserie nascoste sotto quei sorrisi [...] colletti inamidati. Citiamo Christopher [...] e la [...] penna al curaro, [...] di Clinton che oggi [...] come fumo negli occhi. Nel suo «No One [...] Lie [...] The [...]. Clinton» (inedito in Italia [...] titoli che segnaliamo) a ogni presa di [...] cospetto dei tanti errori del presidente, corrisponde [...] causa del cittadino per rispondere alla domanda: «Al [...] cosa avresti fatto?». Ci[...]
[...]co americano» [...] stesso piano (e con un conto in [...] corposo) di Hunter Thompson. Si chiama P. [...] per anni è stata una [...] di punta radical, ma da almeno un decennio [...] convertito al credo conservatore. La [...] insomma è la storia versione [...] di tanti americani: una giovinezza scavezzacollo e poi, al [...] del passaggio [...] una bella cravatta sotto un [...] grigio e una completa revisione delle proprie convinzioni. Per fortuna questa metamorfosi [...] del suo dono naturale: [...] nel ritrarre la vita politica americana e [...] nefandezze. Inutile dire che, dal [...] ideologico, oggi [...] veda il mondo in [...] che in passato. Eppure[...]
[...]a e [...] nefandezze. Inutile dire che, dal [...] ideologico, oggi [...] veda il mondo in [...] che in passato. Eppure i suoi spunti [...] e i suoi interventi mettono così a [...] americano, che perfino una rivista [...] fede liberal come «Rolling Stone» [...] gli interventi. [...] più [...] con le repliche sapienti (ma [...] più noiose) di un politologo illuminato come William [...]. Il suo capolavoro comunque, [...] ottenuto un paio [...] fa con [...] the rich», selvaggio attacco satirico [...] o[...]
[...]erà un tornaconto. Tanto più se a [...] sarà una delle mille agenzie [...]. Sigle semplici, tutte con [...] «I [...] You». Meglio del sesso (I [...] eleggere un presidente Usa di Hunter Thompson Bompiani [...] lire 28. [...] pagine 246 13 dollari No One [...] Lie [...] The [...]. Clinton di Christopher [...] Verso Books pagine 122 [...] di James [...] Random [...] pagine 168 10 dollari [...] di Dick Morris Renaissance Books [...] 16. [...] scrittore nordamericano con una [...] cronaca (collabora co[...]
[...]. Clinton di Christopher [...] Verso Books pagine 122 [...] di James [...] Random [...] pagine 168 10 dollari [...] di Dick Morris Renaissance Books [...] 16. [...] scrittore nordamericano con una [...] cronaca (collabora con settimanali di informazione soprattutto [...] le zone di guerra, di cui è [...] reporter). In questo romanzo scritto [...] anni (ora ne ha una quarantina) che [...] e la vita di un giornalista americano [...] tra Occidente e Oriente, tra [...] e turisti del sesso, [...] si è calato a [...] storia (segu[...]
[...]ccidente e Oriente, tra [...] e turisti del sesso, [...] si è calato a [...] storia (seguendo le orme di Hunter Thompson?) [...] ha intervistato numerose prostitute, ma ha anche [...] andato a letto con una trentina di [...]. Fra autoritratto e finzione, [...] fa tremendo e diventa una parabola sul [...] sesso. ANTONIO CARONIA Chissà se Romano Prodi, Bill Clinton, Tony [...] e gli altri leader [...] leggono fantascienza? Se leggessero «Caos Usa» vi [...] elementi di riflessione (non saprei dire quanto [...] loro strategia. Un romanzo di fantascienza, va [...] sé, non è un trattato di sociologia né [...] futurologica: e tuttavia nel sottogenere [...] gli anglosassoni chiamano «near future», [...] della matassa è proprio [..[...]
[...]fu una delle previsioni più lucide e [...] e degli sviluppi di Internet, e già [...] uno degli elementi essenziali era il rapporto [...] politica. Proviamo quindi, anche stavolta, [...] Sterling nel suo gioco. Siamo nel 2044, e Sterling [...] situazione in cui gli Stati Uniti non [...] potenza economica e politica egemone nel mondo: [...] è dissestata, e il sistema politico tradizionale [...]. Ci sono 16 partiti [...] divisi, e né il presidente né il [...] un reale potere, che è ora nelle [...] di emergenza» non elettivi, mentre in alcuni [...] più dinamici hanno acq[...]
[...]dizionale [...]. Ci sono 16 partiti [...] divisi, e né il presidente né il [...] un reale potere, che è ora nelle [...] di emergenza» non elettivi, mentre in alcuni [...] più dinamici hanno acquistato un peso preponderante [...] nazionale: la corruzione [...]. Fin [...] il quadro ha parecchi [...] con quello tracciato da Neal [...] in [...] Crash», un romanzo del [...] del potere politico, fenomeni mafiosi. Ma [...] di Sterling è più fine [...] quella di [...]. Il caos politico in Usa, [...] lui, è[...]
[...]Ma [...] di Sterling è più fine [...] quella di [...]. Il caos politico in Usa, [...] lui, è una conseguenza del fatto che «le reti [...] avevano svuotato di [...] ordinamento, senza essere mai riuscite [...] un altro. [...] velocità della comunicazione digitale, [...] delle gerarchie, il sorgere di una società [...] reti e il declino della base industriale [...] fenomeni troppo esplosivi per [...] essere gestiti e controllati [...]. [...] arrivato, durante una guerra [...] anni Venti, dalla Cina, [...]
[...]declino della base industriale [...] fenomeni troppo esplosivi per [...] essere gestiti e controllati [...]. [...] arrivato, durante una guerra [...] anni Venti, dalla Cina, che tramite Internet [...] pubblico dominio tutto il software: la realizzazione [...] impropria del «no copyright» ha fatto crollare [...]. Sterling sa che [...] della globalizzazione uno degli [...] la nuova funzione economica diretta della conoscenza, [...] immaginare un rapporto fra scienza e potere [...] contraddizioni catastrofiche della [...]. La via [...] che egli sembra discretamente suggerire [...] narrativo) è quella [...] fra scienziati e nomadi: i [..[...]
[...]] immaginare un rapporto fra scienza e potere [...] contraddizioni catastrofiche della [...]. La via [...] che egli sembra discretamente suggerire [...] narrativo) è quella [...] fra scienziati e nomadi: i [...] ( o [...] sono grandi comunità di persone [...] hanno abbandonato le città e praticano [...] di scambio, non monetaria, con [...] struttura sociale basata sulla cooperazione e il prestigio. Essi sono i soli [...] a programmare e a [...]. La riscoperta di una [...] politica, che esca dalle secche del classico [...] è simbolizzata dalle vicende dei due protagonisti, Greta [...] una [...] che ha come modello Rita Levi Mont[...]
[...] modello Rita Levi Montalcini, e Oscar [...] un prodotto [...] genetica e professionista della [...]. Le trasformazioni di questi due [...] degli altri) personaggi disegnano una possibile, anche se incerta, [...] ai paradossi [...] della globalizzazione. Storie di farfalle di William [...]. [...] pagina 314 lire 16. /// [...] /// [...] pagina 314 lire 16.