Brano: [...] di Borsa, [...] della società viene incorporato da [...] Italia, rimarrà il marchio [...] qualche prodotto. Diciamo la verità: [...] avrebbe potuto dissolversi cento volte [...] corso della [...] lunga storia. Poteva sparire nel 1946 quando Adriano Olivetti non aveva una lira per far ripartire [...] oppure [...] più tardi, o magari alla [...] della lunga stagione di Carlo De Benedetti oppure con Roberto [...] il timoniere di Mantova. Invece, sarà un forse un [...] dei tempi, [...] scompare quando [...][...]
[...]oriale un [...] dei mattacchioni, bravi, geniali [...] perchè fuori dalla «normalità» confindustriale o del [...]. Gli altri industriali si [...] come facesse [...] ad andare [...] con [...]. Fin dalle sue origini, [...] viaggi in America di Camillo Olivetti per [...] di quella frontiera capitalistica, e poi dopo [...] Adriano Olivetti che addirittura pensava di legare la [...] filosofia imprenditoriale a un [...] politico attraverso il suo Movimento Comunità, [...] è stata una formidabile [...] del capitalismo italiano. Per decenni si è [...] a un modello di capitalismo più apert[...]
[...]..] ma anche il centro di sperimentazioni, di [...] aspirazioni, o più realisticamente: di illusioni, a [...] lavoro. Questo sogno è rappresentato [...] capolavoro letterario, «Le mosche del capitale» romanzo [...] Paolo Volponi dedicato ad «Adriano Olivetti, maestro [...] mondiale», che quando apparve [...] anni Ottanta scatenò anche una furibonda polemica [...] amici, intellettuali, [...] che avevano lavorato fianco [...] Ivrea. Gli [...] hanno sempre discusso e litigato [...]. Molti di loro non [...][...]
[...]e in [...] camaleontica, sempre in grado [...] evoluzioni del mercato: dalla meccanica [...] dalle macchine per ufficio [...]. Che incarichi ha ricoperto? «Entrai [...] laurea per fare quello che oggi si [...] lavoravo a stretto contatto con Roberto Olivetti. Poi diventai una sorta [...] anche se allora non si chiamava così, [...] divisione commerciale per [...] negli anni [...] andai negli Stati Uniti [...] il numero due [...] quindi tornai a Ivrea [...] Carlo De Benedetti prima e come responsabile [..[...]
[...] network e nel 1992 mi [...] della attività innovative, cioè delle telecomunicazioni. Nel 1996 sono uscito [...] e membro del consiglio di amministrazione». E cosa ricorda, in [...] anni pionieristici? «Per esempio ricordo bene quando, [...] Adriano Olivetti, ci fu una fase di [...] 1964 il gruppo finanziario ci impose di [...] General [...] la nostra divisione di [...]. Era un momento difficile, [...] lavorare per [...] praticamente da zero per [...] grado di [...] anche con [...]. E poi arriva la [...[...]