Brano: [...]nelle assemblee di [...] Ivrea e presa di posizione con due ore [...] commerciale di Milano; delusione dei sindacati [...] alla Commissione industria della Camera [...] Roma: due facce della stessa medaglia per la [...] dagli avvenimenti sulla crisi Olivetti. Una crisi al buio [...] avverte tutta la gravità, mentre rimangono ancora [...] per [...]. Come [...] Finora i sindacati hanno trovato [...] loro convergenza [...] del gruppo, manifestando il loro [...] al rilancio di tutto il settore informatico. [...]
[...]hanno trovato [...] loro convergenza [...] del gruppo, manifestando il loro [...] al rilancio di tutto il settore informatico. Esattamente [...] di quello che ha in [...] di fare [...] delegato della società, Francesco Caio. La strategia del vertice Olivetti [...] è delineata [...] ieri a Milano: smembrare e [...] sul mercato [...]. No allo smembramento Per [...] si tradurrebbe in una pesante incognita sul [...] lavoratori del comparto dei Pc, il cui [...] «sganciato» dal [...] dipendenti), come ha spie[...]
[...] siano i compratori. Dicono a Milano che [...] che non si è ancora affacciata sul [...] forte di uno scalatore. Di sicuro è possibile [...] parte del pianeta si stia formando un [...] titoli rastrellati a prezzi di realizzo. Tanto più che alle [...] Olivetti vale appena 1. Qualcuno compra Talal [...] responsabile della divisione europea [...] Portfolio [...] un grande fondo pensione [...] del capitale della società, [...] Business Week di essere orientato a incrementare [...] di premere sul vertice [...[...]
[...]te agli interrogativi della [...] mentre il titolo continua [...] in Borsa. Nonostante le sospensioni a [...] le ordinarie hanno perso un altro [...]. DARIO VENE GONI Su Caio [...] alla procura di Roma Il nome di Francesco Caio, [...] delegato della Olivetti già sotto inchiesta ad Ivrea, [...] nel registro degli indagati della procura di Roma. [...] secondo quanto ha appreso [...] è un «atto dovuto» [...] Davide Iori ed è legato alla denuncia presentata [...] Italia Mobile, e successivamente [...] Domen[...]
[...]i falso [...] che [...] fece a suo tempo [...] Ministero [...] Poste circa la copertura del [...] del territorio nazionale e [...] danno degli utenti. Accuse rispetto alle quali [...] ha sempre replicato di [...] da rimproverarsi. [...] Parla Davide Olivetti, [...] erede dei fondatori, ingegnere e [...] «Zio Adriano? Lui era di [...] razza. È uno dei tanti [...] Olivetti [...] solo in Italia preoccupati del futuro. Ma non è un [...]. [...] anni, laurea alla Rhode [...] design e [...] ad [...] e alla Columbia University in [...] dal [...] prima come designer (quando Ivrea, [...] quel campo, faceva ancora scuola) poi [...]
[...]niversity in [...] dal [...] prima come designer (quando Ivrea, [...] quel campo, faceva ancora scuola) poi come dipendente del [...] impianti ma mai come dirigente ha un cognome importante. E ingombrante, visto come [...] oggi le cose per il gruppo Olivetti. Forte accento americano (americane [...] e la moglie) Davide è figlio di Dino [...] di Camillo, il fondatore. Ed è [...] della famiglia lo zio Adriano [...] teorizzatore della «Comunità aziendale» a lavorare [...] e a possedere («ma [...] più che a[...]
[...]possedere («ma [...] più che altro affettiva») un piccolo pacchetto [...] società. Ed è a lui [...] sorte di assistere in presa diretta alla [...] che fu un modello. Industriale e, insieme, culturale. Non può dire di [...] la vita in azienda, Davide Olivetti. Ma cambiare [...] vista, eccome. Poi questa visione industriale, [...] che ha sempre ispirato mio padre, mio [...] è sparita». Non lo dice subito. Ma poi il suo [...] nasconde. E non è un [...]. Lui le cose, [...] le ha sempre viste [...] di vista [...]
[...]cose, [...] le ha sempre viste [...] di vista finanziario che industriale. E tutto è cambiato». Del resto era un [...] si poteva aspettare da lui? Non che [...] demeriti, certo. Poi la [...] testa [...] rivolta altrove. Già, ma cosa rimprovera [...] Olivetti [...] De Benedetti? «Che si dovesse [...] spiega era necessario. Si era in troppi [...]. Ma quando si cambia bisogna [...] tenendo da conto anche quanto [...] di buono nel vecchio. Bisogna [...] scegliere». Perchè sì, eravamo in [...]. Però a fuggir[...]
[...][...] quel modello, che ormai [...] sempre ma che non era inevitabile finisse [...]. Quel modo di distribuire [...] sotto forma di cultura, la ricchezza prodotta [...]. Perchè a [...] non fossero solo gli [...] i cittadini. Quel modello che ha [...] Olivetti di girare tranquilli «senza timori e senza [...] e fuori, anche negli anni di piombo. E adesso? «Adesso è [...]. Ne è convinto, Davide Olivetti, [...] dalla [...] scrivania di Ivrea. La crisi del gruppo [...] diversamente. E le cose, in [...] potevano certo andare meglio per tutti. Così è un bene che [...] se ne sia andato. Ma questo doveva accadere [...] tempo che non funzionavamo più». E [...]
[...]a vedove e pensionati. Allora ben venga chi [...] comunque si chiami. Dovessero anche essere i [...]. Anche se ho dei [...] ideali della mia famiglia possano riaffermarsi». Non è tenero con Carlo De Benedetti. Ma sul futuro è [...]. Parola di Davide Olivetti, [...] formazione americana, [...] della famiglia del fondatore, [...] del gruppo di Ivrea. E se arrivassero i [...] «Ben [...] chi è capace di sfruttare le nostre [...]. /// [...] /// E se arrivassero i [...] «Ben [...] chi è capace di sfruttare le[...]