Brano: Le ultime sequenze [...] reportage televisivo (per la Rai [...] lo ritraevano in cordiale colloquio, paterno ma timido, con [...] capitano in maschera di una milizia cittadina. Nella notte, Olivetti in [...] Losanna e lo colse un infarto. La sera prima era [...] Milano, al ristorante Savini, per festeggiare [...] era diventata una multinazionale. Adriano Olivetti aveva appena [...] che cosa avrebbe potuto ancora offrire al [...] delusioni ne avrebbe potuto ricavare. Il bilancio sarebbe stato [...] queste ultime, giudicando dal silenzio attorno al [...] una quarantina d'anni dalla morte, a un [...] nascita. D[...]
[...]a biblioteca, degli alloggi per [...] gli operai, più o meno attorno all'asse [...] sono diventati un museo [...]. Camminando, nella prima pianura [...] della Dora, si incontrano muri, finestre, case, [...] italiana del ventesimo secolo, che Adriano Olivetti [...] una [...] idea di architettura: «Architettura [...] in cui si esprime una certa società». In quelle strade lavorarono Luigi Figini [...] Gino Pollini, Mario Ridolfi, Marcello [...] Ezio Sgrelli, Roberto Gabetti, [...] vario modo del razionalis[...]
[...]rdo, il [...] di via [...] verso Castellamonte), le case [...] (di Gabetti, le più [...] la pianta semicircolare, settanta metri di raggio, [...] vetro e alluminio), [...] di Canton Vesco. Senza la bellezza [...] non è completo». Ovviamente, Adriano Olivetti coltivava [...] spirituale della bellezza, che era sentimento, cultura, [...]. Tra le tante fabbriche [...] mostrare, andava fiero soprattutto di una biblioteca. In mezzo a quei [...] a suo agio: con i suoi, ce [...] educare i giovani alla comprensi[...]
[...]ntemente in quel momento gli [...] di [...] raggiunto un traguardo. Spiegava come, quand'era ragazzo [...] Camillo, lo mandasse in fabbrica per conoscere [...]. Non gli piaceva: «Facevo [...] vagava. Non capivo come si [...] ore nello stesso posto». Olivetti tornava spesso in [...] macchine ferme: «Quando le macchine sono ferme [...] il problema nostro, che consiste nel conciliare [...] macchina». Lui ne sperimentò qualcuna, [...] condizioni materiali, che favorissero una responsabilità collettiva, [...[...]
[...]l lavoro, che era [...] ritmi e dalla ripetitività, ma che chiedeva [...] artigianali. Basti pensare che in [...] scrivere, ogni braccio dei martelletti che reggono [...] adattato a mano secondo la particolare curvatura [...]. Lewis [...] scrisse di Olivetti che [...] di pensatore sociale sono quelle che hanno [...] più importante». In realtà il giudizio [...] della complessità della figura di Olivetti, che [...] quello ed anche altro. Fu subito antifascista e [...] con Ferruccio [...] e Carlo Rosselli sulla [...] verso il porto di Savona e verso [...] Filippo Turati. Nel 1943 fu arrestato [...] Regina Coeli. Raccolse [...] paterna, [...] di uno s[...]
[...]nta ostilità incontrasse la [...] pragmatica volontà di dare corpo [...] una azione riformatrice forte, ancorata ai valori della cultura [...] della giustizia sociale. I suoi nemici furono [...] anche tra i comunisti la diffidenza fu [...]. [...] di Olivetti morì con [...]. Lavorando, scrivendo, amministrando, aveva [...] non tanto principi quanto prassi ragionevoli: Olivetti [...] che credeva [...] e [...]. Quarant'anni dopo la [...] morte, un secolo dopo la [...] nascita, molte delle sue parole sembrano svanite. Pensiamo ad esempio a [...] o programmazione: scomparsi dalla scena e dal [...]. Amaramente ci resta [...] d[...]
[...] credeva [...] e [...]. Quarant'anni dopo la [...] morte, un secolo dopo la [...] nascita, molte delle sue parole sembrano svanite. Pensiamo ad esempio a [...] o programmazione: scomparsi dalla scena e dal [...]. Amaramente ci resta [...] di Adriano Olivetti, un [...] sognava solo profitto in una società che [...]. IL SONNO DEL LA RAGIONE GENERA ELEFANTINI Il nichilista Panebianco. Pronta [...] col Nemico». Panebianco si cala [...] contro [...] sul Corriere. E fustiga [...] corrosa da una tabe [...] «Un[...]
[...]...] che è soltanto un brutto [...]. Era come se quello [...] persone per poi involarsi più in là: [...] continuare a pensare alle cose che aveva [...]. Occhi dei grandi visionari. Ma non era solo [...] Ivrea a spingere lontano lo sguardo di Adriano Olivetti. Anche nel corso delle frequenti [...] a Roma il suo sguardo non perderà mai la [...] caratteristica vaghezza. Di mendicanti, o anche [...] in cerca di aiuto, Adriano Olivetti aveva [...] «Quando uscivamo in macchina ricorda la secondogenita Lidia [...] qualcuno che lo stava aspettando fuori dal [...] casale di Banchette, vicino a Ivrea. Erano anni difficili, la [...] porte e queste persone chiedevano una casa, [...] sold[...]
[...]no le biciclette degli operai che [...] sirene invadevano via [...]. Noi bambini avevamo [...] ma non era raro [...] mio fratello Roberto, papà ed io andassimo [...] bicicletta». Quella [...] normalità è una costante nei [...] degli eredi di Adriano Olivetti. A proposito degli intellettuali [...] ruotato intorno alla famiglia e [...] la terzogenita Anna ricorda: «Non [...] ci fosse nulla di strano nel [...]. Era come se facessero [...] nostra vita». Un tempo salotto buono della [...] frequentato tra gli[...]
[...]o e la famiglia si [...] nuova casa di [...] non lontano dagli stabilimenti [...] che emerge dai racconti dalla figlia più [...] Lalla, [...] è troppo distante da quello tratteggiato negli [...] dallo sorelle maggiori: Geno Pampaloni rimane un [...] Olivetti (ora con Franco Ferrarotti) e Adriano, [...] indaffarato cerca di far crescere la figlia [...] di normalità goduta dalle sorelle maggiori. Un ritratto che coincide [...] da Matteo Olivetti, nipote di Dino, uno [...] di Adriano: «Credeva moltissimo in se stesso, [...] di avere ricevuto [...] divina per cambiare il [...]. Esercitava una forma di [...] i suoi fratelli e, fatta eccezione per Massimo [...] aveva rapporti piuttosto conflitt[...]
[...]n grado. [...] sempre immaginato, sulla base [...] nonni, come un bravissimo despota, un convinto [...]. Come Adriano amava dire alla [...] Lalla: [...] ha i difetti delle proprie [...]. La mostra, curata da Patrizia [...] e da Paolo Scrivano, [...] Olivetti in via [...] e sarà aperta fino [...] (dal martedì al venerdì dalle 15 alle [...] domenica dalle 10 alle 13 e dalle [...] ingresso gratuito). Un percorso guidato tra [...] è stato invece inaugurato nei giorni scorsi. Il convegno si aprirà domani [..[...]
[...]vece inaugurato nei giorni scorsi. Il convegno si aprirà domani [...] alle ore 9. Seguiranno relazioni di carattere [...] Renzo Zorzi e Giovanni Maggia, mentre Carlo Olmo [...] Marcello Fabbri illustreranno i tempi del convegno e della [...] Adriano Olivetti e la città [...] la città [...] nella società della conoscenza. Tra i numerosi interventi, [...] di Jean Louis Cohen (Istituto francese di Architettura), [...] Fulvio Irace, Luciano Gallino, Donatella [...] (il primo giorno) e [...] Giuseppe Campos [...]
[...]one della biografia [...]. Bruno [...] mostra e convegno [...] «Quegli occhi capaci di [...] dopo la morte a [...] nascita le sue parole sembrano ingiustamente dimenticate Pianificazione [...] e bellezza: un industriale che non sognava [...] Adriano Olivetti e, sopra, lo scalone della [...] Olivetti ad Ivrea. /// [...] /// Bruno [...] mostra e convegno [...] «Quegli occhi capaci di [...] dopo la morte a [...] nascita le sue parole sembrano ingiustamente dimenticate Pianificazione [...] e bellezza: un industriale che non sognava [...] Adriano Olivetti e, sopra, lo scalone della [...] Olivetti ad Ivrea.