Brano: [...]ri di [...] al direttore di [...] Paolo Ruffini «delegato al [...]. Tutto per i dati [...] pubblicità dalla carta stampata a [...] già usciti su vari [...] fonti [...]. È «stupito» dalla querela [...] Morri, da parte di [...] governo», tanto che, ad ogni passo [...] «il titolo [...] ha conosciuto impennate poderose». La presidente della Rai, Lucia Annunziata, [...] New York annuncia di nuovo le sue [...] della [...] (dopo la firma di Ciampi, [...] non immediata), proprio perché è una legge [...]. An[...]
[...]centrosinistra [...]. Stasera alle cinque [...] in dei Girotondi davanti Palazzo Madama [...] chiede risarcimenti milionari (in euro) [...] Il governo ha fretta, vorrebbe [...] entro domani Ieri maratona notturna per cancellare gli emendamenti [...] Ogni giorno piovono nelle redazioni [...] giornali qualcosa come quattromila lanci di agenzia. Di questi, ben duemila [...] politici. Alcune solenni, altre frutto [...] questa proprio la dovevo [...]. I politici però dimenticano, [...] loro. Il [...] quo[...]
[...]accaduto. Il tema della giustizia, che [...] dovuto essere [...] del programma cancellato, ha occupato [...] una piccola parte dello spettacolo. In realtà quella della Rai [...] una lettera di intimidazione, un avvertimento ai [...] di cessazione di ogni rapporto di lavoro [...] delle tv. Il direttore generale Cattaneo [...] panni del silenzioso giovane in carriera e [...] del capo del servizio [...] di Berlusconi nella stagione [...] e alla vigilia delle [...]. La [...] di Cattaneo, tuttavia, è [..[...]
[...]] marce Roberto Benigni, definito [...] ora fa il falso magro [...] monta su la terza guerra mondiale perché gli hanno [...] che è una [...] sovrappeso. Uno che dirige un [...] mila copie, che quando diresse Panorama lo [...] storici, che imperversa ogni giorno in prima [...] stento il 2 [...] di share, meno di [...] Socci [...] e che poi discetta sul gradimento dei [...]. Il regime che controlla [...] credere ai tanti gonzi che non vedono [...] anche a persone colte e intelligenti come Paolo Mieli,[...]
[...]e il suo libro [...] carcere non Antonio Gramsci o Silvio Pellico, [...] Wanna Marchi col mago Do Nascimento in diretta telefonica, [...] nel bel mezzo dei processi per truffa. Come nessuno si sogna di [...] fuori uno Sgarbi dai teleschermi, sebbene ogni [...] parola produca immediatamente una decina [...] denunce per diffamazione. Il regime che controlla [...] che sia normale che [...] Stato ospiti a ogni ora del giorno [...] gratis o a pagamento, inquisiti, condannati, pregiudicati, [...] canàri e [...] mentre tiene ai margini [...] Biagi, Santoro, Luttazzi, Massimo Fini e tanti altri, [...] parola e la penna, non il piede [...] roncola o la lupara.[...]