Brano: [...]assa [...]. Ed è vero che la [...] è arrivata fin sui gradini [...] ma essa paradossalmente sembra rilanciare [...] formalità del culto e una esteriorità della devozione, che [...] non con i tempi, che sono quelli che sono, [...] niente, ma con i bisogni individualmente diffusi di una [...] profonda rivisitazione del sacro. Credo che nessuno più [...] viaggio per Roma con [...] di farsi perdonare i [...] partecipazione ai raduni di massa tende malamente [...] voglia di sentirsi parte militante del [[...]
[...]si perdonare i [...] partecipazione ai raduni di massa tende malamente [...] voglia di sentirsi parte militante del [...] Dio. Sappiamo cioè che [...] del Giubileo ci allontanerà, [...] suo percorso, da quella considerazione condiscendente del [...] ogni animo inquieto non può non sentire. Aspetteremo che si apra [...] questa parentesi, che passi anche questa giornata, [...] sia di tale volgare impatto, da cancellare [...] pur ricercata frontiera di spiritualità. Non negheremo certo alla Chiesa [...[...]
[...]. Ognuno avrà diritto di [...] anno perché i confini dei campi, delle [...]. Il frutto spontaneo è [...] precisa la scrittura. Vuol dire che non [...] fare commercio, che nessuno può [...]. È cibo e basta: [...] a quella usata per la manna nel [...] ogni sera per fornire [...] a ognuno, ma era [...] e perciò non si poteva stoccare, [...] in merce. Non aveva valore di [...] uso, di sostentamento, come lo spontaneo del [...] anno. La sollecitudine di uguaglianza comprende [...] i diritti degli animali[...]
[...]...]. Credo che la scrittura [...] e nessuna libertà sarà chiamata e realizzata [...]. Le sbarre resteranno chiuse [...] penale. Però in forza di [...] ognuno può chiedere: quale anno santo senza [...] UN SOGNO DI ARMONIA Monsignor VINICIO ALBANESE «Ogni [...] sette settimane di anni, il giorno delle [...] della tromba segna [...] giubilare del [...] di tutti gli abitanti [...]. /// [...] /// È il sogno biblico [...] nella cultura cristiana da Bonifacio VIII [...]. Tutti gli studiosi sono [...] dire[...]
[...]II [...]. Tutti gli studiosi sono [...] dire che il giubileo, così come era [...] cultura ebraica, non si è mai realizzato. Nonostante questo, a secoli [...] sono legati a questo sogno e tra [...]. Perché il giubileo è [...] di sana convivialità che ogni [...] deve [...] avere. Il tempo dice che [...] ingiustizie, le violenze si sommano inesorabilmente: [...] ritornare indietro e ricominciare [...] pulizia e speranza, [...]. Oggi, per la prima [...] abbraccia tutta la terra, perché i popoli [...] co[...]
[...]ociali e [...] dipende in massima parte dagli equilibri mondiali. Il passaggio del millennio [...] un giubileo universale, al di là della [...] questa ricorrenza richiama, con le caratteristiche della [...] ciascuno a procurare dignità, liberando da ogni [...]. Troppi inquinamenti, troppe povertà, troppe [...] sono ancora presenti [...] pianeta. La liberazione dei pesi [...] autentico passo [...] nel sogno della felicità [...] base di ogni esistenza significativa. Il [...] il giubileo non è stato [...]. Sentimenti di paura del [...] mescolati, nella coscienza collettiva, a speranze vaghe, [...] piccole e grandi occasioni del presente. Con tristezza molte cosiddette [...] tramutate in [...]