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Il vocabolo Offenbach si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 246 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]iliardi e mezzo [...]. A che punto siete? «Conto [...] alla copertura entro gennaio. E in settimana accoglieremo [...] come socio fondatore della [...] la tournée in Giappone. Credo sia [...] riconoscimento per il nostro lavoro». Balla anche Picasso Offenbach [...] North MARINELLA [...]. Senza attendere anniversari o [...] Balletto dell'Arena di Verona ha allestito, per mano [...] Robert North, un garbato omaggio a Jacques Offenbach, [...] che Rossini [...] Mozart degli [...] Elysée». Sul palcoscenico del Teatro Filarmonico Offenbach [...] un maestro strampalato in frac nero e [...] bravissimo, [...] che [...] spunta dal sipario rosso: [...] centro, le mani e i piedi a [...] corpo deflagrato. Anche la dilatazione temporale [...] North trasporta il musicista della Belle [...] nel[...]

[...]asporta il musicista della Belle [...] nel Novecento dei [...] mentre [...] luminosa degli Impressionisti si [...] e sorge [...] di Picasso. È una musa delicata, sulle [...] incarnazione dello spirito francese (Adrienne [...] a [...] a Parigi. [...] Offenbach vede le fanciulle [...] Renoir, ed esse lo avvolgono nei loro voli [...]. Assiste al movimento di due [...] di [...] che si amano e al [...] «alterco» di due Apache, prima [...] di un gruppo di [...] miniatura. Soprattutto Offenbach conosce [...] e Cocteau [...] è una danzatrice filiforme e [...] che patrocinano il virile e verace Picasso (un ballerino [...] pare invece uno scugnizzo). Dalle sue tele escono il Minotauro e una preda spaurita, più tre suonatori che somigliano [..[...]

[...]race Picasso (un ballerino [...] pare invece uno scugnizzo). Dalle sue tele escono il Minotauro e una preda spaurita, più tre suonatori che somigliano [...] clown cubisti. Ma tra i fautori [...] figurativa e i modernisti di [...] residui romantici e Offenbach [...]. Ma ben presto sarà [...] gruppo di variopinti boys (i musicisti del [...] Gruppo [...] Sei) che in lui riconoscono un maestro. Ora può riposare in [...] Musa e lo spettacolo, [...] scatole cinesi, con il fondale nero che [...] si [...] per fa[...]

[...]nascere quadri [...] termina inzuppandosi, senza sensi di colpa, nella [...] e nei cancan più [...]. La morale del balletto, [...] North a Ginevra, insegna che [...] nuova nasce da una [...] passato. Ma il coreografo non [...] con arguzia antepone a Offenbach il breve Miniature [...] di [...]. Ballerini e solisti (come Cinzia Vittone, Gianni Patti, Lucia Bacci, Mauro Tambone, Giancarla Cioni [...] Michele Di Molfetta) esprimono il piacere di danzare con [...] potente vitalità. Si replica sino a [...] sfo[...]


Brano: [...] questa infatti che il Municipale [...] Reggio ha messo in scena con [...] con un convegno presieduto [...] Offenbach le nostre conoscenze [...]. [...] è il centenario del [...] del comico che, per tutta la vita, [...] essere considerato un musicista serio e che, [...] fu assunto nel pantheon dei seri con [...]. Un paradosso in più [...] con cui fece ridere il mond[...]

[...]..] i [...] e comincia a bombardare Parigi [...] le sue operette: prima una serie di atti unici, [...] (1858) che è già un [...] completo in cui la comicità si fa tagliente e [...]. La società gaudente del [...] diverte a [...] presa in giro e [...] Offenbach [...] entusiasmo mentre, tra il riso generale, i [...] scandalizzarsi. [...] Offenbach ripete il fortunato [...] La bella Elena cui fa seguito la grande [...] buffi: Barbablù. La vie [...] granduchessa di [...]. /// [...] /// La figlia del tamburo [...] via, regnando per un ventennio nel suo [...] lo spirito sconfigge ogni giorno la p[...]

[...] buffi: Barbablù. La vie [...] granduchessa di [...]. /// [...] /// La figlia del tamburo [...] via, regnando per un ventennio nel suo [...] lo spirito sconfigge ogni giorno la pedanteria. E questa si vendica [...] nei templi consacrati [...]. Forse Offenbach avrebbe sfondato la [...] con / racconti di Hoffmann ma muore [...] nel 1880 [...] prima di [...] rappresentati. Ed anche i posteri [...] il capolavoro « seriò » a danno [...] leggeri » che costituiscono la [...] vera gloria. [...] questa la vendett[...]

[...]ituiscono la [...] vera gloria. [...] questa la vendetta postuma [...] che aveva fatto ridere la società a [...] stessa. La bella Eletta, opportunamente [...] di Reggio, ne è un esempio calzante. Il libretto [...] steso da [...] e [...] su misura di Offenbach [...] mette in burletta la classicità [...]. Elena, regina di Sparta [...] Menelao, vi appare [...] assai turbata. Ha saputo che la [...] Venere [...] promesso al giovane Paride, principe troiano, la [...] del mondo. E poiché non v'è [...] più bella[...]

[...]lao, prototipo di [...] cornuti, era in realtà quella di Napoleone III; [...] ridicoli eroi impegnati a giocare [...] erano i marescialli [...] che il sacerdote Calcante [...] di una corruzione comune al sacro e [...]. La satira è scoperta, [...] di Offenbach la porta oltre: i personaggi [...] passo di danza tra valzer e polche, [...] frivole quanto piacevoli, sono [...] loro fratelli seriosi della grande opera. Tra balletti e ariette, [...] cadere citazioni del [...] del Guglielmo Teli, degli Ugonotti. [...]

[...]nano le arie marziali degli svizzeri ribelli. Elena gorgheggia come una Lucia [...] e il coro [...] in quei solenni concertati [...] vertice del melodramma ottocentesco. Ma non tutti ridono. I nazionalisti ed i [...] furore il sacrilegio compiuto da Offenbach. Poi si accusò [...] di [...] i francesi col riso, e [...] fine lo si bollò come [...] ». Allora come oggi. /// [...] /// Ma non aveva centrato [...] del secondo impero. Come un Esopo moderno. Offenbach mette alla berlina [...] ogni società corrotta ripete con tragica monotonia. Tanto che si potrebbe [...] satira ai nostri regimi democristiani: i Fanfani. In una società come [...] la decadenza civile ha assunto proporzioni da [...] di Offenbach è più che mai attuale. [...] di Sandro [...] Sequi e di Giuseppe [...]. Sequi sposta il tempo [...] della [...] si svolge davanti a [...] monumento a Vittorio Emanuele II e. Sequi, do; po [...] disegnato il quadro, [...] non dà rilievo ai [...] gi: [...]


Brano: [...] telematica, sfideranno [...] per incontranti in superficie. E, finalmente, si «annuseranno», [...] scoperta la vita. Ma la loro avventura [...] copioni: uno. /// [...] /// [...] per finire gran «cancan» Caldo [...] al San Carlo per [...] di Jacques Offenbach [...] di Giancarlo Cobelli, all'insegna di [...] rigurgitante decorativismo intonato allò stile [...]. Lodevole anche il Versante [...] Elio Boncompagni. Erano circa [...] che [...] di Offenbach, che debuttò [...] Frància del Secondo Impero, non tornava nei [...]. /// [...] /// Il frenetico cancan con [...] di Jacques Offenbach non [...] forza esplosiva, al punto [...] che al [...] della stagione del San Cario [...] sopiti. Certo, le motivazioni sociopolitiche [...] tu [...] di Offenbach al primo [...] 1858, nella Francia del Secondo Impero, si [...] nel tempo. Forse, più della musica [...] propulsore dello spettacolo; ma [...] musicista è tale che, a più di [...] distanza, Orfeo [...] costituisce ancora un [...] incontro, in virtù,[...]

[...]po. Forse, più della musica [...] propulsore dello spettacolo; ma [...] musicista è tale che, a più di [...] distanza, Orfeo [...] costituisce ancora un [...] incontro, in virtù, appunto, [...] musicale inesauribile, che giustifica in pièno il [...] Offenbach dette Richard Wagner [...] «Notre petit Mozart de [...]. AI di là della [...] riservata a personaggi e a situazioni [...] rimane tuttavia [...] ancora comprensibile, per gli [...] quella che Offenbach rivolse a talune componènti [...]. A fame le spese [...] clàssica. Che aveva informato [...] di sé l'opera aulica [...] ed in misura forse maggiore [...] di Meyerbeer. Emblematico in tal senso [...] del secondo atto, con il coro che [...] restando p[...]


Brano: [...]ammento di La Argentina, struggente [...] del loro celebre maestro. /// [...] /// A Montepulciano Il primo [...]. Il «Pepite» di [...] presentato a Montepulciano Dopo [...] Mascagni, il X II «Cantiere» di Montepulciano ha [...]. Si tratta di Jacques Offenbach [...] suo Pepita: un lavoro di piccole proporzioni, [...] ricchezza musicale. Nella rielaborazione strumentale di Giovanni Piazza [...] con la regia di Ugo Gregoretti, [...] avvalendosi di splendidi [...] è stato accolto con [...]. /// [...] /// Jac[...]

[...]] suo Pepita: un lavoro di piccole proporzioni, [...] ricchezza musicale. Nella rielaborazione strumentale di Giovanni Piazza [...] con la regia di Ugo Gregoretti, [...] avvalendosi di splendidi [...] è stato accolto con [...]. /// [...] /// Jacques Offenbach (181980) custodiva [...] una profonda miniera di operette. Se ne accorse subito, [...] ai vent'anni Incominciò a scavare. La gente lo lasciò [...]. Offenbach Urò [...] la [...] occupazioni (anche direttore [...] lasciando passare diciassette anni [...] la seconda operetta: [...] (1847). La terza lu Pepita, [...] su essa ha puntato lo . Dal [...] da quando cioè ebbe [...] Offenbach tirò fuori dalla [...] miniera tonnellate di operette, [...] nel 1879. Aveva [...] era stanco, malato e [...] dal trono di Roi du seconde empire. Facendo il contrario di [...] Mascagni, che si giocò il patrimonio operistico [...] (Sì, che ha inaugur[...]

[...]..] miniera tonnellate di operette, [...] nel 1879. Aveva [...] era stanco, malato e [...] dal trono di Roi du seconde empire. Facendo il contrario di [...] Mascagni, che si giocò il patrimonio operistico [...] (Sì, che ha inaugurato il «Cantiere»), Offenbach [...] patrimonio operettistico per [...] (7 racconti di [...]. Alla gente piace riconoscerai, [...] nel male, nelle vicende alle quali assiste [...] con la collaborazione preziosa [...] stuzzicò sempre nel pubblico questo piacere, il [...] più ricca[...]

[...]ncello, percussione, fisarmonica, chitarra, fagotto). Vincenzo De Vivo ha [...] versione ritmica del testo francese, aderentissima al [...] Ugo Gregoretti [...] luto nel piccolo cortile [...] Ricci [...] accogliente di tutta una [...] di vivere, che Offenbach sintetizza in tre [...]. C'è anche II quarto, [...] che dà titolo II [...] non figura mal, essendo lontano, alle prese [...]. Chi sono I tre? [...] gestisce [...] «Alla speranza, e resiste [...] in attesa del [...] di [...]. Il [...] ha, porta a por[...]

[...]azza. [...] di passioni e II [...] esaltati dallo sprizzare della musica «giocata» dal Piazza [...] andirivieni di «colto» « di «popolare», che [...] vicenda II tono di un fatto «decisivo», [...] quella [...] (e di quanti In essa [...] 11, grazie ad Offenbach si scontra, si [...] si odia, si rallegra, si rattrista, si [...] si raggomitoli in sè stessa, come per [...] deserto (la coscienza) Il strada giusta. Quella che non hanno [...] bravissimi, un po' sovrastati dal baritono Alfonso [...] la cui simpati[...]


Brano: [...]ta nel 1904, prima [...] Scala, [...] a Brescia. Dirige Yuri [...]. Alle sei opere si [...] di balletto: Romeo e Giulietta di Prokofiev [...] John [...] e [...] di Carla [...] (tra gennaio e febbraio) [...] di Leonide Massino: La [...] su musiche di Offenbach [...] suo spazio al Brancaccio); Il cappello a [...] De Falla e [...] con musiche di Satie. Protagonista [...] Vladimir [...] (5 recite a maggio [...] mese di giugno). Avremo al Brancaccio addirittura [...] Festival [...] a «Jacques Offenbach e il secondo Impero». Si incomincia [...] 1 ottobre con le [...] I due ciechi, Il [...] dirette da Peter [...]. Segue il balletto Coppella, [...] Hoffmann, [...] cui nome Offenbach terminerà la carriera e [...]. [...] al 20 novembre si [...] di Offenbach: la grande operetta La bella Elena, [...] Jan [...]. Regia di Stefano [...] scene di Emanuele [...] coreografia di Giuseppe Carbone [...] il balletto Cronache Italiane (da Stendhal). Questo a dicembre, dopo [...] di Daudet con le [...] di Bizet. Il [...]

[...].] concorrano a salvare il loro teatro. Quando Giorgio [...] fa conoscere il cartellone [...] in un altro spazio si capisce che [...] a un miracolo. Si doveva chiudere, ma [...] stagioni: una autunnale al Teatro Brancaccio, con [...] rientranti, con Offenbach, nel clima del Secondo Impero; [...] Teatro [...] (sono in corso lavori [...] che si [...] si è detto il [...] Benvenuto Cellini di Berlioz. L'opera di Berlioz, mai rappresentata [...] Roma, è [...] romana e ne curerà la [...] Luigi Proietti. Si son[...]


Brano: [...]e scrive ad Ulisse, Arianna [...] Teseo, Medea a Giasone, Saffo a Faone [...] Didone [...] Enea. [...] uomo in scena sarà Arnaldo Ninchi, che impersona il poeta. Liza Minnelli ok al [...] Taormina PALERMO. Tutti conoscono il travolgente cancan [...] Offenbach; ma non capita spesso, in Italia, di [...] nel suo contesto, in una [...] (abitualmente tradotto Orfeo [...] il capolavoro che aveva trionfato [...] Parigi dal 1858 al 1860 come «opèra [...] e aveva rinnovato il successo [...] 1874 in una nuova vers[...]

[...]ha trovato posto il [...] Orfeo [...] rappresentato nella traduzione italiana [...] Gino Negri e Lorenzo [...] e magistralmente diretto da Karl Martin [...] guidava i complessi del Teatro Massimo, con [...] Vito Molinari e le scene di Ivan [...]. In Offenbach e nel [...] lui da Ludovic [...] (nipote del compositore) e [...]. Crémieux il mito di Orfeo [...] con uno spirito irridente e disincantato da [...] salva nessuno, tranne Euridice, con la [...] spregiudicata voglia di vivere, [...]. La bellissima, c[...]

[...] personaggio [...] pubblica, temuta anche dagli dei [...] colpisce con mordente ironia le [...] della Francia del Secondo Impero; ma rivela anche una [...] attualità in [...] in cui ogni valore è [...] negli indici di ascolto. Ma è in primo [...] di Offenbach che, [...] dalle trovate teatrali ad [...] una vitalità sempre attualissima: anche sottratta al [...] Secondo Impero, cui è strettamente legata la [...] nascita, rivela nella leggerezza, [...] allusivi, nelle parodistiche deformazioni, lo spirito di[...]

[...]o di Palermo rinunciavano [...] a Napoleone III e alla [...] epoca, nei costumi come [...] scenico di [...] atto per atto modificato [...]. Prevaleva uno spirito giocoso [...] scorrevole regia di Molinari, che lasciava lo [...] geniali invenzioni di Offenbach, valorizzate con perfetta [...] Karl Martin. Nella compagnia dominava la [...] Euridice [...] Daniela [...] interprete esemplare anche se [...] qualcosa della freschezza vocale di 12 anni [...] Max René [...] nei panni di Plutone [...] pregevole [..[...]


Brano: [...] la [...] la Scala ritrova Wagner Uno [...] cartellone della Scala per soffermarsi su alcuni [...] serata di Pierre Boulez organizzata dai Concerti [...] Quartetto [...] di [...] di Monteverdi, dal Wagner [...] Verdi, agli autori francesi, Berlioz e Offenbach, fino [...] del più recente lavoro teatrale di Fabio [...] commissionato [...] di Lione dove ha [...] successo [...] scorso. /// [...] /// La stagione musicale da [...] Scala offre a pochi giorni di distanza, [...] dal comune. La prima, il 9 [...] a[...]

[...]priamente una destinazione teatrale, e pone problemi [...] tutto particolari [...] del regista: la fantasia di Luca Ronconi (il cui allestimento viene [...] trova [...] un vasto campo di azione. /// [...] /// C'è un secondo titolo [...] Les [...] di Offenbach, che Riccardo [...] dirige tra il 26 [...] 12 luglio (regia di Alfredo [...] in [...] lingua originale e nella [...] critica. Il pubblico milanese ascolterà [...] Offenbach, la [...] opera più ambiziosa, inquietante [...] una versione mai rappresentata alla Scala, in [...] oggi la più attendibile ricostruzione della partitura [...]. Ai Racconti di Hoffmann Offenbach [...] 1877 alla morte (1880) senza giungere a [...] e compiuta della partitura, che già alla [...] (10 febbraio 1881) subì tagli e rimaneggiamenti [...] perdita in incendi dei materiali originali, fu [...] svariate manipolazioni. Il ritrovamento di [...]


Brano: [...]nti, e [...] quando lo si utilizza, andrebbe riconosciuto. Fulvio Abbate Paolo [...] PALERMO Con un allestimento [...] segno della fantasia onirica e surreale si [...] la stagione al Teatro Massimo di Palermo, [...] sfortunata e inquietante opera di Offenbach, Les [...] capolavoro cui l'autore lavorò dal 1873 alla [...] completare. Non avremo mai una versione [...] e definitiva [...] cui tuttavia, come osservò Adorno, [...] come un carattere la incompiutezza [...]. I ritrovamenti degli ultimi [...] fatto[...]

[...]e alcuni aspetti decisivi, senza [...] versione tradizionale, cui a Palermo ci si [...]. Frutto di consolidata stratificazione [...] anche manipolazioni e aspetti discutibili, che però [...] comprendere la grandezza dei [...] dove per la prima [...] Offenbach si tolse la maschera del geniale [...] per [...] altre più esplicitamente inquietanti, [...] i legami con i lavori precedenti. Questa continuità è soltanto [...] e sulfuree ambiguità che caratterizzano il mondo [...] Racconti [...] Hoffmann, con il [...]

[...][...] in una taverna i suoi fallimenti amorosi [...] Olimpia [...] bambola meccanica), con Antonia (che muore della [...] il canto) e con Giulietta, la cortigiana [...] e tradisce, [...] il «riflesso» ad un [...]. Si dovrebbe rispettare la [...] che Offenbach aveva previsto, collocando Giulietta al [...] di finire con Antonia, come la versione [...]. [...] il poeta deluso si [...] Stella, la perde e [...] Musa alla rinuncia e a chiudersi nella [...] amaro «lieto fine» sulla vanità delle passioni). Di dec[...]

[...]realistica, [...] principale un grande manico di violino con [...] il braccio che lo reggono, e li [...] macabro carro (trascinato da scheletri) su cui [...] del mortale Dottor Miracle. Il direttore stabile del Massimo, Stefan Anton [...] rivela con Offenbach una [...] quella con Wagner o Berg o Schönberg [...] dirigerà a Palermo il Moses [...] Aron, la proposta più [...] delle infinite sfaccettature e ambiguità della partitura [...] momenti di sinistra e minacciosa tensione, e [...] ma porta comunque ad[...]


Brano: [...]ssimo, oltre uno e [...] sorriso gentile, modi da vero gentleman, Christopher Frank [...] Lee, si riporterà a [...] ricordo. Padrone virtuale di un [...] più mostro. Cristoforo [...] questo strano italiano, sorride [...] va. Torna alla ribalta Jakob Offenbach [...] compositore di operette che sta nella storia [...] la [...] unica opera: I racconti [...] Hoffmann, [...] della [...] carriera e della [...] vita. Toccò a lui tramandare [...] più affascinante sostenitore della musica che abbia [...] Romantici[...]

[...]mann [...] «incendiario» scrittore e musicista che pose il Tutto [...] nella «nostalgia» della musica, come hanno detto [...] attenti studiosi. Hoffmann ebbe, però, il più [...] omaggio che la musica potesse [...] diventando il protagonista [...] di Offenbach, ricavata [...] pièce teatrale di Jules Barbier [...] Michel Carré, risalente al 1851. [...] lo stesso Hoffmann racconta e [...] le sue delusioni amorose e la [...] solitudine dopo gli incontri con [...] Olimpia (che è poi una bambola meccanica), co[...]

[...] [...] senza correre il rischio di [...] e così succede per eccesso [...]. Queste sventure sono tutte [...] Spirito del Male, che aiutato dagli spiriti [...] e della birra puntualmente [...] di Hoffmann. [...] musica potrebbe meglio che questa [...] Offenbach seguire [...] e la caduta [...] umana gioia di vivere. In un teatro tradizionale al [...] ci sta che è una [...]. In un teatro [...] nel caso in questione, lo Sferisterio di Macerata dove giunge per la prima volta in [...] di attività il capolavoro [...]

[...]guire [...] e la caduta [...] umana gioia di vivere. In un teatro tradizionale al [...] ci sta che è una [...]. In un teatro [...] nel caso in questione, lo Sferisterio di Macerata dove giunge per la prima volta in [...] di attività il capolavoro di Offenbach assume il carattere [...] una sfida alla particolare struttura del luogo: [...] arco [...] colonnato chiuso da un muro [...] novanta metri e alto diciotto. Una sfida finora risolta [...] proiezioni, di gioco di specchi e piccole [...] scenico. Ora P[...]


Brano: [...]ato [...] è dovuto « [...] negativo [...]. Il comunicato conclude affermando [...] situazione degli attori italiani si fa sempre [...] drammatica, cosi da fare temere che vengano [...] fonti di lavoro per soddisfare le minime [...]. Il «Barbablù» di Offenbach Cento [...] porta bene Splendido spettacolo della [...] a Bologna Dal nostro [...] BOLOGNA, [...]. Risate da far tremare i [...]. Il successo del primo [...] di Berlino democratica è [...] per [...] bolognesi che hanno affollato [...] Comunale » e s[...]

[...]..] BOLOGNA, [...]. Risate da far tremare i [...]. Il successo del primo [...] di Berlino democratica è [...] per [...] bolognesi che hanno affollato [...] Comunale » e si sono [...] un mondo. Un secolo (per [...] anni) di vita non [...] Barbablù di Offenbach. Le sue prodigiose macchine comiche [...] bisogno soltanto di una goccia d'olio per ricominciare a [...] senza il menomo scricchiolìo. La regia di [...] ha provveduto egregiamente e [...] riso oggi quanto i parigini del Secondo Impero. Quando Offenbach presentò il [...] Barbablù, [...] 5 febbraio 1866, aveva [...] anni e un genio [...] tra la sessantina di operette già composte [...] V Orfeo all' inferno, la Bella Elena, la Vie [...] (data subito dopo), la Granduchessa [...] una collana di capolav[...]

[...]genio [...] tra la sessantina di operette già composte [...] V Orfeo all' inferno, la Bella Elena, la Vie [...] (data subito dopo), la Granduchessa [...] una collana di capolavori [...] la verve e per la tagliente ironia. Nel mondo di Napoleone III, Offenbach [...] come Charlot ai nostri tempi. Faceva ridere, ma [...] chi rideva amaro. Il Barbablù non fa [...]. Naturalmente esso, non ha [...] vedere col signor Gilles de Lavai (il Barbablù [...] che combatté al fianco della pulzella [...] per la libertà d[...]

[...] Venezia [...] di [...]. I defunti ricompaiono inaspettati. Anche il [...] che era solo morto [...]. Barbablù riprenderà [...] le mogli precedenti altrettanti [...] Fleurette il suo pastore. Al re resta la [...] a [...]. Su questo bizzarro soggetto. Offenbach riversa a piene [...] argute invenzioni musicali: i valzer dei pastori, [...] cortigiani, [...] di Barbablù (mai vedovo [...] il risveglio delle mogli defunte, il rataplan [...] vigliacco, la marcia nuziale, i duetti, i [...] sono altrettanti pezzi [...]


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