Brano: Politica [...] governo Occhetto a colloquio [...] De Mita II programma indicato dal Pei« Questo trascinarsi [...] Governo al di là delle formule gravi [...] cui Cossiga dovrà [...] legge elettorale che favorisca [...] li [...] tende da [...] somigliare sempre più al Saboto, [...] [...]
[...]bugie con [...] particolari su [...]. Ciò rende solo più [...] e dà la misura del livello miserabile [...] promuove. Un tal Pellegrino («nomina [...] rerum» come dice [...] mi accusa poi. Curiosa polemica da parte di [...] vorrebbe una tv di regime. Occhetto è appena uscito [...] De Mita e scorre sorpreso le [...] di [...]. Così si inganna il [...]. Questo ci pone di [...] problema istituzionale estremamente grave. Il presidente della Repubblica [...]. /// [...] /// Che, insomma, la melina [...]. In que[...]
[...]so le [...] di [...]. Così si inganna il [...]. Questo ci pone di [...] problema istituzionale estremamente grave. Il presidente della Repubblica [...]. /// [...] /// Che, insomma, la melina [...]. In quel momento nello [...] De Mita c'è già Achille Occhetto, con Ugo [...] e Alfredo [...]. Occhetto fa una valutazione [...] con il voto: «Ha mutato il quadro [...]. Poi ribadisce che occorre andare [...] un governo che si muova [...] di fuori di una logica [...] formula logorata e impotente. Infine pone le [...] che vanno comunque affrontate [...[...]
[...]sere intenzionato «su questo ci ha [...] far quel che è necessario per chiarire [...] non c'è una disponibilità su cui lavorare. Insomma, per De Mita [...]. E lancia ii raggelante [...] quanto lo riguarda, siamo, appunto, ai preliminari [...] Quando Occhetto esce dallo studio di De Mita, [...] del Pei, richiama le richieste programmatiche essenziali, [...] di tirare le cose troppo per le [...] e anzi con voluta oscurità. Poi però, quando un [...] se, dopo il colloquio con De Mita, [...] crisi gli pare p[...]
[...] secco: «Vedo [...] fatte poco fa da [...] e constato che mentre [...] il nostro, che non è chiamato a [...] perché ne propone un altro, pone le [...] il paese, quelli che dovrebbero [...] vita [...] non parlano di niente, [...] net vago». Soggiunge Occhetto; «Quanto sta [...] alla nostra convinzione che siamo di fronte [...] profonda che non [...] solo del pentapartito ma [...] sistema politico italiano. E allora, se si [...] passo, la crisi può diventare drammatica». Poi una aperta denuncia [...] comp[...]
[...]d ottobre non hanno più il [...]. Comunque, prima di pensare [...] si deve lavorare a soluzioni legislative per [...] del gioco. Poi, quando saremo pronti, [...] utili. Altrimenti nulla [...] nel cortile di palazzo [...] lo scambio di opinioni [...] Occhetto [...] i giornalisti si fa più sciolto. Come cambiare le regole? [...] detto e lo ripeto; [...] legge elettorale che favorisca il determinarsi di [...]. Non che io pensi ad [...] destra bieca contro una sinistra che vuole sconvolgere il [...]. Ma ved[...]
[...]zione [...] concluso, nella tarda mattinata di ieri, il [...] consultazioni. Quando Forlani, Scotti, Bodrato. Mancino e [...] escono, tutti si aspettano [...] democristiano salga alla tribunetta per le «dichiarazioni [...] fatto prima di lui [...] e Occhetto. Ma Arnaldo Forlani, creando [...] la pattuglia di operatori con le telecamere [...] già piazzati, dice che «fare dichiarazioni ufficiali [...] eccessivo da parte nostra. Un modo un po' singolare [...] comunicare un certo imbarazzo, e [...] una posi[...]