Brano: [...] è quello tuttora in [...] molto fu disatteso. Si prevedeva [...] nella piana di Sesto Fiorentino, [...] NordOvest, con piani di edilizia popolare collegati a [...] di funzioni pubbliche (la Regione, [...] che sfociava poi in [...] aveva definito il nuovo [...] Firenze: un centro d'affari moderno. [...] era di una «città nel [...] sul modello delle [...] inglesi. Nei fatti il piano, [...] del primo centrosinistra e della pianificazione sognata [...] Riccardo Lombardi, [...] La Malfa e, a Firenze, La [...]
[...][...]. Nel contempo [...] in quella fase la Firenze [...] tensioni degli anni Cinquanta, quelli di una [...] ricca: gli anni di La Pira, di Codignola, [...] Calamandrei, di Fabiani, di Luporini, dì Nicola [...] e della [...] rivista «San Marco», del Nuovo Pignone [...] dal sindaco, dell [...] splendori e moderne [...] città alla ricerca di [...] Duemila [...] 1 A [...] La Variante: megalomania o [...] vista su Firenze futura La Firenze di «Camera [...] non statue di cui è circondata. Una città [...] [...]
[...]izio» dei primi [...] secolo, alle postbelliche «Il Ponte» di Piero Calamandrei, «Letteratura» [...] Alessandro [...] di Luigi Russo, [...] Roberto Longhi e Anna Banti, [...] di Ludovico [...] (di quegli anni è [...] originale e brillante che fu il «Nuovo Corriere», [...] sinistra). Il trauma dell'alluvione Quella Firenze [...] tramontata e nulla di paragonabile, in venti [...] ha rimpiazzato ciò che si è perso. Romano Bilenchi, che fu [...] i più vivaci e un testimone degli [...] Trenta [...] quel v[...]
[...]seguenze. [...] che ha avuto il [...] a cento metri da Santa Maria Novella [...] modernità e audacia della stazione ferroviaria nei [...] Trenta [...] ancora oggi che dalle rovine fiorentine, quelle [...] quelle dell'alluvione poi, poteva nascere un nuovo [...] innestato sulla vecchia: «In quelle macerie che [...] Ponte Vecchio e altri ponti, [...] qualcosa che suggeriva il [...]. Già dalle macerie si potevano [...] i segni di una nuova struttura urbana», disse in [...] intervista. E a me, nella [...[...]
[...]..] Fiat [...] Fondiaria, svendita del futuro della città, megalomania [...] oppure armonico e saggio decentramento secondo i [...] moderna [...] come abbiamo visto, veniva [...] Variante, ma [...] dopo Campos Venuti completava [...] preliminare del nuovo piano, [...] del recupero generalizzato degli spazi urbani in [...] senza ulteriori espansioni. Il progetto era [...] dagli architetti Cusmano e Secchi. Fra le indicazioni [...] anche quella del riuso delle [...] caserme [...] di Firenze capitale. C[...]
[...]rticolareggiato di Rifredi, [...] Museo di storia naturale [...] dei Macelli, [...] a Sesto Fiorentino. Il professor Bruno [...] che ha avuto [...] per un piano nella [...] Castello, presenta l'opera nello stesso [...]. Per Novoli è previsto I [...] nuovo e complesso palazzo di Giustizia (architetto Leonardo Ricci, [...] allievo di [...] il quale pero sì [...] progetto Novoli [...] una «soluzione ghetto») in [...] inedito la cui progettazione i stata affidata [...] Usa [...] nel genere, Lawrence Halp[...]
[...] [...] che sembra volere gestire con saggezza e [...] «lo considero di importanza decisiva proprio il [...] Astengo e Campos Venuti. Infatti vi trovo la [...] e al suo riuso, [...] Introduzione di direttrici di espansione che non [...] NordOvest, li nuovo piano salvaguarda a Est le [...] il parco fluviale [...] e riequilibra a SudOvest [...] verso Campi e [...] il grosso insediamento che [...] Castello. Questa area verso Pisa [...] dove sorgerà anche il nuovo stadio di [...] funzioni commerciali e permettere quindi, [...] quello sviluppo quasi a [...] sempre sembra il più consono a Firenze». Quello che è certo [...] Firenze si è messa in marcia. E non c'è da [...] intellettualità pullula di guelfi [...].[...]