Brano: [...]l secolo nel quale la [...] si è fatta più drammatica, persino paradossale. Il secolo delle conquiste [...] bomba atomica, della rivoluzione femminile e dei [...] e [...] della democrazia e dei [...] umani e dei campi di sterminio. È stato anche, il Novecento, [...] del comunismo. Durante i giorni del [...] ho scritto un articolo, [...] giornale di questa città, in cui ho [...] voluta radicalità espressiva, [...] sui quali tra [...] vi sono, non vi possono essere, non [...] differenze. Qualcuno ha pensat[...]
[...]to affermare [...] comunismo come sistema politico, hanno finito col [...] e i diritti fondamentali. Nel passaggio da ideale [...] di solidarietà alla [...] concreta realizzazione il comunismo [...] trasformato in una delle più grandi tragedie [...] Novecento. Per chi, come noi, [...] cultura puramente idealista, il rapporto, in politica, [...] e la loro concreta realizzazione non può [...] variabile di poco conto. Milioni di uomini, [...] dominata dal comunismo, hanno perduto [...] libertà individuale e[...]
[...] sta lì a [...]. Come stanno a [...] gli orrori della Cambogia di [...] o la persecuzione da parte [...] del [...] tibetano. Ecco perché non ci [...] esservi, frasette ambigue, [...] verbali, ambiguità di comodo [...]. Per questo ribadiamo che [...] Novecento, [...] concreta realizzazione storica, il [...] incompatibile con la libertà. [...] parte questa la frase che [...] contenuta nel documento conclusivo del congresso di Parigi della Internazionale socialista. Non ci si può [...] di quella famiglia se[...]
[...]e questo non sia [...] secolo di storia repubblicana è la grande [...] della lunga e gloriosa vicenda storica della [...]. Noi, nel fare questo [...] possiamo far finta che questa storia non [...]. I partiti non nascono [...] non possono guardare al Novecento come a [...] li riguardi. I partiti culturalmente e [...] ottenere fulminanti successi, ma sono esposti a [...] divisioni, a trasformismi. Esistono ormai in Italia [...] che si consumano in fretta, dei quali [...] una sigla, presto dimenticata. I pa[...]
[...] può essere [...] con gli altri riformismi. Lo so, è più [...] mondo che [...] uno nuovo. Ma lo si può [...] per questo, restando nel [...] mente donne e uomini della sinistra, la [...] Duemila. Il grande compito che [...] quello di portare il [...] Novecento [...] con le nuove culture [...] questo tempo. Senza ideologia possiamo [...]. Senza ideali non potremmo [...]. Sapendo che le culture [...] non ideologiche, sono plurali. Eravamo in pochi, solo [...] a insistere sulla necessità di trovare, a [...] [...]