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Il vocabolo Novecento si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 9314 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...] secondo lei, [...] di Giacomo Debenedetti? [...] di un critico come [...] un problema. Anzitutto chi lo ama deve [...] di [...] cosa peraltro impossibile. Ma non si tratta solo [...] straordinaria originalità e [...]. Dalla prima alla seconda [...] Novecento sono stati notevoli anche i mutamenti di [...]. [...] letteratura occupa forse [...] meno importante e centrale nella [...]. Dominano, mi sembra, i [...] per intemperanza nel parlare di tutto sempre [...]. [...] maggiore di Debenedetti, credo, [...][...]

[...]a concretezza, del limite, della [...] biografica e storica degli [...]. Il convegno ha luogo [...] Lettere della Sapienza, a Roma; sono le [...] Debenedetti, originario di Torino, insegnò. Lei era presente a [...] pubblicate nel celebre Romanzo del Novecento. Quali sono i suoi [...] «Noi [...] frequentavamo le sue lezioni (ricordo Franco [...] Nicola Merola, Paolo Mauri) [...] una carboneria, [...] un maestro della critica [...] la letteratura del Novecento così [...] a fianco degli artisti [...] come scrittore lui stesso e compagno di [...] nella prospettiva dello studio universitario. Era emozionante [...] a sentire, anche perché [...] non era certo privo di emozioni e [...] intellettuale era sempre [...]

[...]ta». Quali furono gli incontri [...] maggiormente? «Oltre a quelli già menzionati, certamente [...] e con Saba, che [...] Proust, [...] vita; più tardi con Savinio [...] per il lavoro al Saggiatore, con Alberto [...]. Senza dimenticare che gli [...] Novecento li aveva conosciuti quasi tutti personalmente, da Pirandello [...] Svevo a Montale, Ungaretti, la Morante. Questo dialogo diretto con [...] stato fondamentale per tutto il suo modo [...]. Nel suo intervento lei [...] «metodo di non avere un metodo» [...]

[...]studiosi, la [...] deportazione degli ebrei, ebbero un ruolo decisivo [...] culturale. Lei è [...] «Senza dubbio [...] ebraica è stata in [...] presente, in forme magari non sempre manifeste, [...] dice George Steiner, i maggiori critici e [...] nel Novecento sono ebrei perché il [...] del Libro e quindi la conoscenza [...] per esso attraverso la lettura e [...] Certo è però che [...] in Italia dal 1938 al 1945 non [...] profondamente la sensibilità morale di Debenedetti, sempre [...] trovare una "patria[...]

[...].] solidali e a lui vicini. Il fatto è che [...] evidentemente, anche per accademici di valore, valutare [...] qualità, [...] letteraria e intellettuale di [...] al limite del virtuosismo come Debenedetti. La [...] prosa è tra le [...] complesse del Novecento italiano, e fa di [...] maggiori scrittori del secolo scorso». Qual è il rapporto, [...] Debenedetti, [...] critica letteraria e Storia? Lo studioso deve [...] «Ricordo di [...] fatto una volta una [...] critici che vedono autori ed opere dentro [..[...]

[...]ebenedetti [...] a cui fare riferimento, sapendo che una [...] Debenedetti" è impensabile e impraticabile. Ogni critico in fondo deve [...] la [...] problematica attività». Il convegno Giacomo Debenedetti [...] uno dei maggiori critici letterari del Novecento [...]. Fu tra i primi [...] ruolo della psicanalisi e delle scienze umane [...] dei testi, oltre a scoprire, in Italia, [...] Proust. Amico ed interlocutore di [...] importanti scrittori italiani del secolo scorso, tra [...] saggi ricordiamo il Roma[...]

[...]Fu tra i primi [...] ruolo della psicanalisi e delle scienze umane [...] dei testi, oltre a scoprire, in Italia, [...] Proust. Amico ed interlocutore di [...] importanti scrittori italiani del secolo scorso, tra [...] saggi ricordiamo il Romanzo del Novecento, tratto [...] di lezioni tenute a Roma negli anni Sessanta. Oggi e domani, per [...] dalla morte Giulio Ferroni e John [...] organizzano alla Sapienza di Roma [...] di Debenedetti: il critico [...] scuola quarant'anni dopo", a cui prenderanno parte [...]

[...] avute [...] i vedutisti veneziani e con il Pitocchetto, [...] assieme alle smaglianti carrellate del Tiepolo. [...] sono da ricordare i Macchiaioli, [...] Divisionisti e il Pellizza del Quarto stato, «icona [...] Italia libertaria e socialista». Il Novecento fornisce [...] nuovo realismo, la metafisica, [...] di Fontana, le guizzanti auree sculture di Arnaldo Pomodoro. Un lungo percorso di [...] si legge tutto [...] fiato. IL LIBRO In duecento [...] illustrazioni Antonio Paolucci narra la straordinaria [...]


Brano: [...]a bella Berg, Strauss, Debussy, Mahler e Berio. Cinque nomi (e [...] che Giuseppe Sinopoli porterebbe con [...] deserta. Il gioco è uno [...] che il maestro accetta in questa intervista [...] quali ripercorre i sentieri della musica colta, [...] del Novecento. Un secolo particolare nei [...] «merita 10. Per il merito e [...] saputo avere nella storia [...]. /// [...] /// La musica del Novecento, [...] sta per consegnarsi alla Storia. /// [...] /// Un bel problema, Come [...] essa. Giuseppe Sinopoli ha qualche [...]. Maestra, acquattati sui finire dei [...] e del [...] che ha Inventato la musica [...] voto [...] del [...] dieci, dal punto d[...]

[...]ìl suo approdo [...]. Beno, invece, è [...] del suo tempo, che [...] il problema dei significati della musica e [...] che Boulez considera secondario e [...] rimanda a un impreciso [...] la musica rischia di sconfinare [...] della malattia [...]. Il Novecento è anche il [...] In [...]. Possiamo ancora leggere tutto [...] In [...] di [...] musica moderna, [...] a Wagner, ha cominciato [...] quando si è posta non più solo [...] ma di linguaggio [...]. In questo processo essa [...] funzione sacrale, intesa [...]

[...]siamo ancora leggere tutto [...] In [...] di [...] musica moderna, [...] a Wagner, ha cominciato [...] quando si è posta non più solo [...] ma di linguaggio [...]. In questo processo essa [...] funzione sacrale, intesa come rapporto con la [...]. Il Novecento rappresenta [...] a tutto questo, [...] tentativo di parlare [...]. Un [...] che [...] ha dato prima del [...] noi e i nostri figli. Per questo la nostra musica [...] diventerà mai «classica»? Infatti. E do un dieci [...] di oggi, proprio perché lut[...]

[...]unicazione col pubblico [...] in rima, e questo fa sorridere, a [...] non sia somma, per prendere la necessaria [...]. Un conto è la [...] la comunicazione. Si tratta di tenere [...] con coraggio, anche se essa si sta [...]. Di fatto la musica [...] Novecento [...] «difficile» per il pubblico. Nono ha parlato di «tragedia [...]. Lei come consiglia di [...] del nostro [...] ci si pone di [...] Lasciarsi andare di E [...] Il porta tutti In edicola SI chiama «Novecento» [...] in edicola da domani. Partiamo della collana, composta [...] disc che le iniziative editoriali [...] ha dedicato alla musica [...]. Una rassegna di grande [...] lo scopo di [...] il lettore attraverso [...] sonoro che si richiama [...] e cont[...]

[...]ficile perché é [...] Matta La musica non [...] e quella erudita non è necessariamente musica [...]. La cultura è una [...] e dunque anche le canzoni dei Beatles [...] dei [...] Floyd, come dissi anni [...] sono [...]. Quali sono i compositori [...] Novecento non sarebbe [...] sono i contributi individuali, [...] tutti quelli citati prima nel gioco della [...] metterei Cage e Nono. Poi ci sono i [...] punto focale di convergenze culturali: dunque Bartòk, Kodaly, Janàcek, Sibelius e anche Respighi, per qu[...]


Brano: [...]erì al Pci [...] 1950 insegnò letteratura italiana, prima [...] di Messina e poi [...] Roma. Fu caporedattore di «Epoca» [...] collana «Il Saggiatore» di Alberto Mondadori. È morto il 20 [...]. Tra le sue opere [...] «Saggi critici», «Il romanzo del Novecento», saggi [...] Verga, Pascoli e Proust; e poi libri di racconti [...] come «Amedeo», «Otto ebrei», «16 ottobre 1943». Da intendere quasi come [...] vaticini che gli erano cari per sorprendere [...] del loro destino. Come potremmo non leggere allora [[...]

[...]...] del loro destino. Come potremmo non leggere allora [...] questa nascita giusto [...] del secolo una premonizione? [...] non credo sia in alcun [...] possibile fare un discorso su Debenedetti senza implicarvi un [...] articolato ragionamento sul Novecento italiano, ma mi sembra altrettanto [...] che non si possa dare una corretta valutazione del Novecento italiano senza involgervi [...] definizione [...] intellettuale di Debenedetti. Non penso vi sia [...] letterari del secolo un altro che possa [...] simile: neanche il grande Gianfranco Contini, che [...] Gadda e Montale e vero campione di un Novecento [...] dire novecentista, si negò ad una cordiale [...] Pirandello e Tozzi, ai quali volle anteporre [...] e capzioso, un [...] arcade come Antonio Pizzuto. Stelle fisse Basta considerare [...] suo firmamento letterario furono le stelle fisse, [...] [...]

[...]el lontano 1925, la [...] dello straordinario personaggio che nella Ricerca del tempo perduto [...] «io», dovette essere [...] con la scoperta di una [...] incerta, fibrillante modernità. Proust, insomma coincise con [...] alle verità molteplici del Novecento. Fu [...] della Ronda , di [...] il grande salto epistemologico, fatto in quasi [...]. Le tentazioni [...] La lettura di Saba [...] importante, né meno precoce. Lo garantì, [...] tutto, dal Novecento orfico ed [...] lo salvò dalle impudiche, [...] tentazioni della poesia pura. Lo aprì a [...] lirico, prosastico e discorsivo, narrativo, [...] che a taluni pare adesso il più vero e [...] Novecento: una strada su cui avrebbero dovuto [...] poi i Pasolini, i [...] i Berardinelli. La lettura di Saba [...] viatico per Freud, [...] e la psicologia del [...]. Ma anche [...] occorre intendersi: nel servirsi di [...] strumentazione psicoanalitica, mo[...]

[...]empio [...] intelligenza irrinunciabili per chi volesse mantenersi indenne [...]. Da Svevo a [...] Tali singolari combinazioni astrali, [...] intellettuale del nostro critico. Sfogliatevi i Saggi critici, [...] Intermezzo, le lezioni sul Romanzo del Novecento, vi [...] Debenedetti seppe leggere con il medesimo impegno e [...] di intelligenza scrittori come Svevo, Joyce, Kafka, [...] Pirandello [...] Serafino Gubbio, ma anche Tecchi e la Manzini, [...] poi non gli furono maestri meno decisivi [...] e [...[...]


Brano: [...]la riforma ormai indispensabile [...] proviamo a ragionare sullo scenario controverso [...] della filosofia in [...] di apprendimento ancora fondamentale [...]. La scuola italiana conoscerà dal [...] anno [...] innovazione con [...] della storia del Novecento nei [...] anno del ciclo scolastico. Ciò ha comportato [...] e una nuova periodizzazione che [...] a dura prova [...] degli insegnanti. Qualcosa di analogo dovrebbe [...] filosofia. La commissione Brocca La [...] prevista dalla commissione Brocca ri[...]

[...] Stuart [...] autori a scelta tra: [...] Weber, [...] 3) Almeno due nuclei [...] (Freud; [...] circolo di Vienna e la filosofia analitica; [...] del marxismo; la nuova epistemologia; [...] filosofica, per [...] alcuni). [...] sceglierà quindi per il Novecento [...] filosofi [...] i testi) e opterà per [...] diversi. Vediamo ora come alcuni [...] rispondere alla crisi che negli ultimi anni [...]. Come insegnare la filosofia? [...]. Queste, molto sinteticamente, le [...]. Necessità di abbandonare il [...] [...]

[...]..] certamente nulla da obiettare. Possibilità per [...] di scegliere tra «nodi [...] testi filosofici, selezionare (contro un criterio astrattamente [...] di base, intraprendere percorsi tematici tra loro [...]. Limitando quanto più possibile [...] Novecento, il [...] ad esempio, si occupa [...] tempo, osservando «la concezione del tempo» come [...] studio di un testo di [...]. [...] del tempo» come [...] ,attraverso lo studio di [...]. /// [...] /// Venendo ai «percorsi» (che [...] la lettura diretta e[...]

[...] (G. [...] 1996) di Luciano [...] sceglie la strada del [...] almeno nelle intenzioni, esaustivo. Rispetto [...] di cui si occupa, [...] esprime [...] metodologica e teoretica di costruire [...] discorso che metta in luce la perdita della [...]. Del Novecento [...] di solito trascurato nella pratica [...] predominante. Al di [...] manuale non si discosterebbe da [...] tradizionale se non accogliesse almeno [...] del «percorso» prevista dal Brocca, [...] completamente, tuttavia, [...] dei testi nel medesi[...]

[...]nteticità, i [...] che [...] forse vanno incontro ad una [...] eccessiva. Un solo esempio: il [...] in una ventina di [...] di [...] Croce, Gentile, e, esaustività [...] forse ci sembra eccessivo. Interessante [...] de «Il testo filosofico. [...] Il Novecento» (Bruno [...]. Accogliendo del Brocca almeno [...] pone al centro [...] della filosofia la lettura [...] e, pur non rinunciando alla tradizionale assunzione [...] storia del pensiero filosofico, si ritiene con Kant [...] a filosofare, e non la filos[...]

[...]ofare, e non la filosofia». [...] prevede una tripartizione: 1) Un [...] storico del pensiero filosofico; 2) [...] scelta dei testi; 3) [...]. [...] e la cospicua mole di [...] consentono [...] di costruire un proprio autonomo [...]. Il discorso sul Novecento [...] 1) Il pensiero occidentale nella prima metà [...] Novecento; [...] La ricerca filosofica contemporanea. [...] una eccessiva complessità [...]. Un solo [...] parte terza, «Problemi e [...] del dibattito [...] un argomento da mettere [...] giorno; ma, dopo [...] introduzione al problema, seguono [...] e Flores[...]

[...] si [...] gli ardui sentieri della [...]. Certamente è opportuna [...] del [...] che consente [...] dei termini fondamentali di un [...]. Ma non si può [...] questo strumento viene a mancare proprio là [...] efficace per ragioni sintetiche: cioè nel Novecento. Per il resto [...] di parti fondamentali della [...] filosofica, e precisamente a [...] con un brano che Fornero [...] «I maestri del sospetto». E, a [...] parafrasare, forte resta il «sospetto» [...] questa impostazione di tipo «tradizionale» [...[...]


Brano: [...]nno una lingua forse più povera ma più [...] precedenti». Anzi, [...] Consorti, con un sorriso [...] stesso. Si replica dal primo [...]. /// [...] /// [...]. [...]. ALBERTO ASOR ROSA La [...] resto già più volte espressa in passato, [...] genesi del Novecento presiedano mutamenti strutturali nelle [...] che vanno dal campo epistemologico a quello [...] lavoro intellettuale. È del tutto scontato [...] sia meno concretamente avvertibile in Italia che [...] storici, che non vale neppure la pena [...] che in[...]

[...]] sia meno concretamente avvertibile in Italia che [...] storici, che non vale neppure la pena [...] che in Italia essa arrivi con un [...] ad altre situazioni europee contemporanee. E tuttavia sarebbe assurdo [...] che alla letteratura italiana del Novecento (che [...] della statura di Pirandello, Svevo, Montale, Gadda [...] Calvino) [...] si accosti facendo finta che non si [...] rottura epocale da cui nasce il mondo [...] che comprende almeno tre rivoluzioni: quella scientifica, [...] e quella dei lin[...]

[...] senza [...] conto che la nostra [...] inscritta in questa cornice sarebbe come sperare [...] in un vuoto artificiale assoluto (per questa [...] ridicoli i soprassalti nazionalistici [...] nostra cultura, anche quella letteraria, è sovente [...]. Il Novecento è un [...] e contaminato. Questo non esclude la presenza [...] tonalità molto alte ed esclusive: nelle quali il letterario [...] meglio dire «il poetico») si presenta nella forma di [...] riproposta del «sublime» (basti pensare, ad esempio, alla lin[...]

[...]arlando): non sempre ciò che sta ai [...] «spirito dei tempi» meglio di quanto non [...] eventualmente intende collocarsi al «centro», come [...] di [...] il quale avanza verso [...] guardando alle proprie spalle (ci sono «angeli» [...] italiana del Novecento, e anche «angeli maledetti», [...] storia, non solo quella più recente, dimostra). E tuttavia esse sono [...] seria del secolo: sia perché [...] tanta letteratura che ha [...] e digerire «linguaggi altri» (tutte le varie [...] primo luogo, ma poi an[...]

[...] dire fa [...] identità, non può essere considerato separatamente da [...] come, la «storicità» [...] letteraria, ma è intrinseca [...] interna ad ogni segmento o strato che [...]. Questa è una caratteristica del [...] che è sempre valida. Ma per il Novecento [...] problema in più: perché il sistema solare, [...] fatto riferimento è soggetto, per continuare la [...] pioggia di meteoriti, con i quali si [...] cui viene continuamente interferito e oscurato. È stato ripetuto fino [...] la formula «morte del[...]

[...]raddistinto [...] una vera e propria parabola, ed è una parabola [...] che precipita innegabilmente verso [...]. Gli scrittori migliori, che [...] sono molti, ma neanche tanto pochi, fanno [...] questo nuovo clima. In definitiva, parlare della [...] Novecento significa per me parlare in un [...] nostra presente identità, di ciò che siamo [...] che vogliamo (o che vorremmo) essere. Questo è il tratto [...] inconfondibile e il pregio della [...]. Il gioco di specchi, [...] ogni operazione di critica letter[...]

[...]isibile, immagino, in [...] elencate, e non me [...] in fondo quando si parla di noi [...] di passione non guasta. Una soprattutto mi piace [...] ritratto di Antonio Gramsci da giovane. È, indirettamente, un omaggio [...] giovanili che nel corso del Novecento si [...] consumate e spente in una sorta di [...] pesante della nostra storia, [...] questo secolo è stata grandissima e non [...] e schiacciante. /// [...] /// È, indirettamente, un omaggio [...] giovanili che nel corso del Novecento si [...] consumate e spente in una sorta di [...] pesante della nostra storia, [...] questo secolo è stata grandissima e non [...] e schiacciante.


Brano: [...]nno una lingua forse più povera ma più [...] precedenti». Anzi, [...] Consorti, con un sorriso [...] stesso. Si replica dal primo [...]. /// [...] /// [...]. [...]. ALBERTO ASOR ROSA La [...] resto già più volte espressa in passato, [...] genesi del Novecento presiedano mutamenti strutturali nelle [...] che vanno dal campo epistemologico a quello [...] lavoro intellettuale. È del tutto scontato [...] sia meno concretamente avvertibile in Italia che [...] storici, che non vale neppure la pena [...] che in[...]

[...]] sia meno concretamente avvertibile in Italia che [...] storici, che non vale neppure la pena [...] che in Italia essa arrivi con un [...] ad altre situazioni europee contemporanee. E tuttavia sarebbe assurdo [...] che alla letteratura italiana del Novecento (che [...] della statura di Pirandello, Svevo, Montale, Gadda [...] Calvino) [...] si accosti facendo finta che non si [...] rottura epocale da cui nasce il mondo [...] che comprende almeno tre rivoluzioni: quella scientifica, [...] e quella dei lin[...]

[...] senza [...] conto che la nostra [...] inscritta in questa cornice sarebbe come sperare [...] in un vuoto artificiale assoluto (per questa [...] ridicoli i soprassalti nazionalistici [...] nostra cultura, anche quella letteraria, è sovente [...]. Il Novecento è un [...] e contaminato. Questo non esclude la presenza [...] tonalità molto alte ed esclusive: nelle quali il letterario [...] meglio dire «il poetico») si presenta nella forma di [...] riproposta del «sublime» (basti pensare, ad esempio, alla lin[...]

[...]arlando): non sempre ciò che sta ai [...] «spirito dei tempi» meglio di quanto non [...] eventualmente intende collocarsi al «centro», come [...] di [...] il quale avanza verso [...] guardando alle proprie spalle (ci sono «angeli» [...] italiana del Novecento, e anche «angeli maledetti», [...] storia, non solo quella più recente, dimostra). E tuttavia esse sono [...] seria del secolo: sia perché [...] tanta letteratura che ha [...] e digerire «linguaggi altri» (tutte le varie [...] primo luogo, ma poi an[...]

[...] dire fa [...] identità, non può essere considerato separatamente da [...] come, la «storicità» [...] letteraria, ma è intrinseca [...] interna ad ogni segmento o strato che [...]. Questa è una caratteristica del [...] che è sempre valida. Ma per il Novecento [...] problema in più: perché il sistema solare, [...] fatto riferimento è soggetto, per continuare la [...] pioggia di meteoriti, con i quali si [...] cui viene continuamente interferito e oscurato. È stato ripetuto fino [...] la formula «morte del[...]

[...]raddistinto [...] una vera e propria parabola, ed è una parabola [...] che precipita innegabilmente verso [...]. Gli scrittori migliori, che [...] sono molti, ma neanche tanto pochi, fanno [...] questo nuovo clima. In definitiva, parlare della [...] Novecento significa per me parlare in un [...] nostra presente identità, di ciò che siamo [...] che vogliamo (o che vorremmo) essere. Questo è il tratto [...] inconfondibile e il pregio della [...]. Il gioco di specchi, [...] ogni operazione di critica letter[...]

[...]isibile, immagino, in [...] elencate, e non me [...] in fondo quando si parla di noi [...] di passione non guasta. Una soprattutto mi piace [...] ritratto di Antonio Gramsci da giovane. È, indirettamente, un omaggio [...] giovanili che nel corso del Novecento si [...] consumate e spente in una sorta di [...] pesante della nostra storia, [...] questo secolo è stata grandissima e non [...] e schiacciante. /// [...] /// È, indirettamente, un omaggio [...] giovanili che nel corso del Novecento si [...] consumate e spente in una sorta di [...] pesante della nostra storia, [...] questo secolo è stata grandissima e non [...] e schiacciante.


Brano: [...]i esuli di una schiavitù [...] risorgente, nella fattispecie quella della guelfa Firenze. E così Dante, accompagnerà in [...] il fratello lungo i gradi e i gradini de [...] e il Paradiso» come lo [...]. IL LIBRO [...] NELLA «LETTERATURA ITALIANA DEL NOVECENTO» BILANCIO DEL SECOLO Tante lotte in nome della lingua [...] 3. Nella foto piccola Alberto Asor Rosa È in libreria [...] di questo mese «Letteratura [...] Novecento. Bilancio di un secolo» [...] Alberto Asor Rosa [...] 624, lire 40. In ventisette [...] Sezioni il tentativo di [...] complessivo della letteratura italiana nel secolo appena [...]. Ai nomi dei grandi [...] Campana, Pirandello, Svevo, Montale, Ungar[...]

[...]e maggioranza dei casi, al [...] nel quale molti dei [...] dominanti si esauriscono e comincia a formarsi [...] che prelude a quello del nuovo secolo). Le quattro sezioni sono: I. Le grandi linee di [...] II. Tradizione e innovazione; III. [...] del Novecento; IV. La letteratura e le [...]. Le idee che tengono [...] sono per noi le stesse che hanno [...] e alla realizzazione di [...] come quella della Letteratura [...] Einaudi [...] cioè, [...] che 1) la letteratura [...] complesso ed estremamente ramifi[...]

[...] e al tempo stesso il [...] nella delineazione e nella definizione delle parole [...] come letterarie, e dunque dei linguaggi, degli [...] espressive. Tenere insieme questi due [...] divaricati, è stato più difficile e al [...] più essenziale per il Novecento, quando, da [...] il corso del secolo, è apparso sempre [...] di linguaggi letterari in senso stretto, [...] la ricchezza e la [...] letterarie, e anche il loro carattere più [...] che in passato hanno costituito obiettivamente una [...] e di ricerc[...]

[...]arattere sovente ultimativo. Questa idea di una [...] riguardato singoli individui, gruppi, strumenti pubblicistici ed [...] filigrana tutto il discorso del libro. In «Tradizione e innovazione» [...] e snodi fondamentali, lo svolgimento di una [...] Novecento, in Italia forse in modo particolare, [...] fortissima. Solo in pieno Novecento, forse, [...] può dire che si conseguano in Italia una nozione [...] una pratica piene della modernità: il nostro contemporaneo, in [...] certo senso, nasce in ritardo rispetto [...] se è vero che, a [...] già iniziato, batte ancora possente sulle s[...]

[...]ntri senza fine [...] sono conquistate, perdute e riconquistate più volte. I grandi innovatori non [...] espliciti, ma anche Pirandello, Svevo, Gadda devono [...] prima [...] minimamente accettati. È fuori discussione, tuttavia, [...] scrive, che il Novecento [...] nostra una serie di Scritture (III sezione), [...] condensa e si può studiare il meglio [...] del secolo. Siamo arrivati, per così [...] dei risultati. Il ventaglio delle soluzioni [...] notevolmente e tende sempre più a farsi [...]. Verso la [...]

[...]critto nel nostro titolo, ha non [...] una robusta connotazione quantitativa, ma si caratterizza anche per [...] inconfondibile peculiarità. Se a una domanda fondamentale [...] il compito di dare una risposta, a me pare [...] questo sia accaduto: il Novecento letterario italiano esiste e [...] una [...] autorevolezza nel concerto europeo e [...]. Questa sistemazione di fine [...] secolo futuro, plurilingue e plurivoco, ha, come [...] il carattere e i limiti di un [...] dovranno seguire approfondimenti, c[...]

[...]contro tutte [...] aspettative dei clinici, aggravata dalla coscienza specifica [...] della condizione politica di quella congiuntiva, come [...] come merita di essere fortemente sottolineato, quella [...] aveva, sul terreno culturale, inaugurato il Novecento. Adesso non è che [...] proporre Savinio come una specie di patrono [...] che fiorirono, in letteratura come in musica, [...] in cinema, in quella fase, in Italia [...] del «nuovo» che allora [...]. Ma la «fine dei [...] per i miei coetanei, per mol[...]

[...]le, [...] benigna circostanza per la quale, grosso modo, [...] questo secolo coincide abbiamo appena finito, si [...] celebrazioni di rito con il bilancio del [...] cinematografo. Con senno riposato, credo [...] senza eccessiva discordia, che, se il Novecento [...] e definito in un codice comunicativo, questo [...] quello della macchina da presa. La storia culturale che [...] parta con Baudelaire o con [...] con [...] o con Cézanne, con Mahler [...] satie, [...] siamo alle prese con [...] mutare registro[...]

[...] Savinio. La folla solitaria degli [...] quella costellazione segreta, realisticamente esplicata, in allegoria, [...] nella «folla invisibile delle parole, dei frammenti, [...] versi». Nelle linee delle avanguardie, [...] e sta, il vero realismo del Novecento. /// [...] /// Nelle linee delle avanguardie, [...] e sta, il vero realismo del Novecento.


Brano: [...]i esuli di una schiavitù [...] risorgente, nella fattispecie quella della guelfa Firenze. E così Dante, accompagnerà in [...] il fratello lungo i gradi e i gradini de [...] e il Paradiso» come lo [...]. IL LIBRO [...] NELLA «LETTERATURA ITALIANA DEL NOVECENTO» BILANCIO DEL SECOLO Tante lotte in nome della lingua [...] 3. Nella foto piccola Alberto Asor Rosa È in libreria [...] di questo mese «Letteratura [...] Novecento. Bilancio di un secolo» [...] Alberto Asor Rosa [...] 624, lire 40. In ventisette [...] Sezioni il tentativo di [...] complessivo della letteratura italiana nel secolo appena [...]. Ai nomi dei grandi [...] Campana, Pirandello, Svevo, Montale, Ungar[...]

[...]e maggioranza dei casi, al [...] nel quale molti dei [...] dominanti si esauriscono e comincia a formarsi [...] che prelude a quello del nuovo secolo). Le quattro sezioni sono: I. Le grandi linee di [...] II. Tradizione e innovazione; III. [...] del Novecento; IV. La letteratura e le [...]. Le idee che tengono [...] sono per noi le stesse che hanno [...] e alla realizzazione di [...] come quella della Letteratura [...] Einaudi [...] cioè, [...] che 1) la letteratura [...] complesso ed estremamente ramifi[...]

[...] e al tempo stesso il [...] nella delineazione e nella definizione delle parole [...] come letterarie, e dunque dei linguaggi, degli [...] espressive. Tenere insieme questi due [...] divaricati, è stato più difficile e al [...] più essenziale per il Novecento, quando, da [...] il corso del secolo, è apparso sempre [...] di linguaggi letterari in senso stretto, [...] la ricchezza e la [...] letterarie, e anche il loro carattere più [...] che in passato hanno costituito obiettivamente una [...] e di ricerc[...]

[...]arattere sovente ultimativo. Questa idea di una [...] riguardato singoli individui, gruppi, strumenti pubblicistici ed [...] filigrana tutto il discorso del libro. In «Tradizione e innovazione» [...] e snodi fondamentali, lo svolgimento di una [...] Novecento, in Italia forse in modo particolare, [...] fortissima. Solo in pieno Novecento, forse, [...] può dire che si conseguano in Italia una nozione [...] una pratica piene della modernità: il nostro contemporaneo, in [...] certo senso, nasce in ritardo rispetto [...] se è vero che, a [...] già iniziato, batte ancora possente sulle s[...]

[...]ntri senza fine [...] sono conquistate, perdute e riconquistate più volte. I grandi innovatori non [...] espliciti, ma anche Pirandello, Svevo, Gadda devono [...] prima [...] minimamente accettati. È fuori discussione, tuttavia, [...] scrive, che il Novecento [...] nostra una serie di Scritture (III sezione), [...] condensa e si può studiare il meglio [...] del secolo. Siamo arrivati, per così [...] dei risultati. Il ventaglio delle soluzioni [...] notevolmente e tende sempre più a farsi [...]. Verso la [...]

[...]critto nel nostro titolo, ha non [...] una robusta connotazione quantitativa, ma si caratterizza anche per [...] inconfondibile peculiarità. Se a una domanda fondamentale [...] il compito di dare una risposta, a me pare [...] questo sia accaduto: il Novecento letterario italiano esiste e [...] una [...] autorevolezza nel concerto europeo e [...]. Questa sistemazione di fine [...] secolo futuro, plurilingue e plurivoco, ha, come [...] il carattere e i limiti di un [...] dovranno seguire approfondimenti, c[...]

[...]contro tutte [...] aspettative dei clinici, aggravata dalla coscienza specifica [...] della condizione politica di quella congiuntiva, come [...] come merita di essere fortemente sottolineato, quella [...] aveva, sul terreno culturale, inaugurato il Novecento. Adesso non è che [...] proporre Savinio come una specie di patrono [...] che fiorirono, in letteratura come in musica, [...] in cinema, in quella fase, in Italia [...] del «nuovo» che allora [...]. Ma la «fine dei [...] per i miei coetanei, per mol[...]

[...]le, [...] benigna circostanza per la quale, grosso modo, [...] questo secolo coincide abbiamo appena finito, si [...] celebrazioni di rito con il bilancio del [...] cinematografo. Con senno riposato, credo [...] senza eccessiva discordia, che, se il Novecento [...] e definito in un codice comunicativo, questo [...] quello della macchina da presa. La storia culturale che [...] parta con Baudelaire o con [...] con [...] o con Cézanne, con Mahler [...] satie, [...] siamo alle prese con [...] mutare registro[...]

[...] Savinio. La folla solitaria degli [...] quella costellazione segreta, realisticamente esplicata, in allegoria, [...] nella «folla invisibile delle parole, dei frammenti, [...] versi». Nelle linee delle avanguardie, [...] e sta, il vero realismo del Novecento. /// [...] /// Nelle linee delle avanguardie, [...] e sta, il vero realismo del Novecento.


Brano: [...] è il secolo [...] ha fatto esplodere [...] in una [...] non [...] certamente dissolta, ma piuttosto rivitalizzata, [...] difficilmente riducibile a una parte [...] del [...]. Una sorta di virus estetico, [...] ogni forma di conoscenza. Mai come nel Novecento, [...] e quelli «estetizzati» si [...]. E oltrepassano, [...] quei confini che il Settecento [...] intorno a questa, proprio allora nascente, disciplina, [...]. Iniziamo dal lessico tradizionale [...]. Bellezza, forma, giudizio, genio e [...] del Novecento ha quasi completamente [...] e qualche volta addirittura spazzato via, ma solo per [...] parole [...] e limitate al campo del [...] e del buongusto. Mario [...] in questa [...] «Estetica del Novecento» ha affrontato [...] materia così magmatica e dai confini sempre più incerti [...] sdrucciolevoli, riuscendo nella non facile impresa di [...] tutta [...] di cinque [...] vita, forma, conoscenza, azione e [...]. Se ci si sofferma [...] nozioni propo[...]

[...]lla forma [...] il suo raggio [...] alle teorie dei [...] della conoscenza si colora di [...] e quella [...] insedia [...]. Ma [...] area concettuale, il «sentire», che, [...] prenda il suo nome proprio dalla radice [...] sensazione), si afferma nel Novecento [...] radicale cesura con il passato. Per quanto riguarda il «sentire» [...] della sensibilità, della emozionalità e [...] , le sue fonti vanno [...] in opere che con [...] hanno, apparentemente, pochissimi legami. Le opere di Freud e [...] e [...] [...]

[...]Benjamin e [...] Bataille e [...] sono i capisaldi di questa [...] estetica che, rifiutando consolatorie conciliazioni, accetta la verità [...] della differenza radicale, [...] non riducibile alla logica [...] e del male irredimibile. Il sentire del Novecento, abolendo [...] conciliazione estetica propria delle riflessioni kantiane ed hegeliane, affronta [...] di un conflitto più esteso della contraddizione dialettica, verso [...] tra termini che non sono [...] polari [...] rispetto [...]. Scrive [...] «[...]

[...] [...] di un conflitto più esteso della contraddizione dialettica, verso [...] tra termini che non sono [...] polari [...] rispetto [...]. Scrive [...] «Tutta questa grande vicenda [...] esito a considerare come la più originale [...] importante del Novecento, sta sotto la nozione [...] come [...] come una dissomiglianza più [...] logico di diversità e di quello dialettico [...]. [...] da [...] come mai gli estetologi del [...] secolo abbiano rimosso dalle loro riflessioni la problematica del [...] ad au[...]

[...].] interpretazione adeguati. Gli epigoni delle estetiche [...] Kant [...] di Hegel, disarmati di fronte [...] «impurità» del sentire contemporaneo, [...] rifugiarsi in territori più classici: la vita, [...] conoscenza e [...]. Mimmo Stolfi [...] del Novecento di Mario [...] Il Mulino [...]. /// [...] /// Mimmo Stolfi [...] del Novecento di Mario [...] Il Mulino [...].


Brano: [...][...] /// Il manifesto è stato [...] primissimi strumenti di comunicazione politica ottocentesca, inizialmente [...] data, luogo e programma di riunioni e [...] tempo destinato ad assumere una funzione autonoma, [...] e forme, e a invadere [...] del Novecento gli spazi [...]. /// [...] /// Si tratta di un [...] interessato soprattutto la lunghissima fase, non regolamentata, [...] e che ha registrato [...] come spazi pubblicitari delle [...] in ristrutturazione: centinaia di metri quadrati nel [...]. /// [...]

[...]...] rivolto a un pubblico [...] una valenza di identificazione collettiva. /// [...] /// Ritornano peraltro i luoghi [...] con interlocutori selezionati su base professionale o [...] interessi: quei luoghi che attraverso un lunghissimo [...] Otto e Novecento erano stati mano a mano [...] aperti delle piazze, diventate a loro volta [...] comizi. /// [...] /// La lettera agli elettori, [...] primi strumenti di comunicazione politica, soggetto ad [...] nella struttura interna e nelle modalità di [...] dall[...]

[...]collegi uninominali e [...] coordinamento a livello [...] provinciale, regionale e nazionale. /// [...] /// Ci sono alcuni aspetti [...] su cui vale la pena di richiamare [...]. Qualcosa [...] delle campagne elettorali italiane [...] Ottocento [...] Novecento sembra ritornare, persino da punto di [...] nonostante la differenza abissale tra un sistema [...] e un compiuto e consolidato suffragio universale [...]. /// [...] /// A ciò contribuisce senza [...] il ripristino del sistema elettorale uninominale [...]

[...]Clientele, strategie ed elezioni [...] Marche in età giolittiana, Marsilio, Venezia 1997. /// [...] /// Severini, La rete dei [...]. /// [...] /// Musella, Individui, amici, clienti. Relazioni personali e circuiti [...] Italia meridionale tra Otto e Novecento, il Mulino, Bologna [...]. /// [...] /// Elezioni, rappresentanza e culture politiche [...] liberale, Carocci, Roma 2000. Tra gli studi che [...] procedure, fasi, attori delle campagne elettorali di [...] aree regionali: L. /// [...] /// Ballini, Is[...]

[...]nali: L. /// [...] /// Ballini, Istituto veneto di [...] arti, Venezia 1997, e [...]. Ridolfi, Nel segno del [...]. /// [...] /// Noiret, Le campagne elettorali [...] comitati ai partiti, nel volume Idee di [...] elettorali in Italia tra Ottocento e Novecento, [...] P. /// [...] /// In assenza di uno [...] prima introduzione: S. /// [...] /// Non a caso giacché [...] il termine di campagna elettorale si affermano [...] Italia, non prima [...] del Novecento; più consueti [...] vigilia della introduzione del suffragio quasi universale [...] i termini «lotta», «battaglia» o il più [...] tutte espressioni che lasciano in ombra gli [...] e della elaborazione di strategie mirate di [...]. /// [...] /// [...[...]

[...]Quagliariello, Milano 1991 (I ediz [...]. Per la fecondità [...] interdisciplinare, un testo essenziale [...] sul piano storico il «fatto elettorale», si [...] altro scienziato della politica: A. /// [...] /// Tra gli studi che [...] Ottocento [...] Novecento introdussero la scienza della politica, con [...] allo svolgimento delle campagne elettorali in Gran Bretagna [...] Stati Uniti, va ricordato [...]. /// [...] /// [...] in The [...] a cura di S. /// [...] /// Tutt'oggi per definire il concetto [...][...]


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