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Il vocabolo Novecento si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 9314 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]recedentemente [...] fatto, come se tutto nascesse ora, la [...] vita in sé e nelle sue relazioni. Far ricadere questo senso [...] nostra società su un solo genere letterario [...] mi sembra assurdo. Si dovrà se mai dire [...] il carattere [...] del Novecento è proprio questo, [...] è anche il carattere della [...] spiritualità se ne ha una. Osserviamo come Joyce rimette [...] vecchi e [...] per esempio la psicologia [...] metodo. Egli distrugge nei suoi [...] cronaca così come lo aveva stabilito la [...[...]


Brano: E questo ragionamento si [...] tutte le arti. Pittori come Picasso, Rosai, Morandi, Matisse, [...] poeti come Machado, Guillèn, Esenin, Pasternak, Éluard, Montale, Ungaretti, Luzi, e nel campo cinematografico Chaplin, [...] Clair (il Novecento ha [...] nuova arte) lo provano chiaramente. Neppure il romanzo di Musil, [...] senza qualità, è a [...] romanzo saggistico. Ma in base a [...] il romanzo di Musil un romanzo saggistico? A [...] un romanzo, una grande opera [...] senza aggettivi. Qu[...]


Brano: [...] critica italiana»! E poiché i letterati e [...] critici dovevano pure parlare, hanno parlato [...] e parlano [...] senza dire niente. Si guardi per esempio [...] poesia e la critica ermetica. Era antifascista, sì, a [...]. E, in genere, tutto [...] Novecento [...]. Ma cattolicesimo e provincialismo [...]. Roma è completamente scettica, Milano [...] cattolicesimo tipico, quello della Controriforma, vive dunque [...] resto [...] che non è che [...]. Ecco dunque il nesso [...] uno dei tanti nostri bei [...[...]


Brano: [...]resse erotico in [...] ma sbaglia chi si aspetta che la [...] questa via migliorerà di qualità: darà invece [...] prima, [...] e goffe, finché non [...] un nuovo equilibrio, cioè finalmente il superamento [...]. Per ora, tutto quello [...] è che nel Novecento [...] non è un motivo [...]. Il nostro è il [...] Kafka, scrittore casto. Gli scrittori che credono [...] battaglie da combattere in cui il sesso [...] un significato, sbagliano strada. In America credono [...] ancora contro la società [...] e scamb[...]


Brano: [...]..] come nel caso del nuovo realismo figurativo. Questo si proponeva un [...] vita della società; ma non volendo degradarsi [...] « realismo socialista », vale a dire [...] mascherato da [...] pretesti contenutistici, riprese [...] avanguardia » del Novecento [...] e li organizzò in grammatica. La reazione [...] fece altrettanto : non rinunciò [...] mai alle istituzioni sintattiche e ai fantasmi analogici della [...] tradizione [...]. Anzi, li organizzò in [...] « formalmente » i propri contenuti. Il ris[...]


Brano: [...] carattere genetico [...]. Il rapporto che esiste [...] e la poesia è piuttosto quello della [...] fatto poetico: coerente ed organica impostazione del [...]. Altri rapporti tra la [...] poesia sono di carattere deteriore. Purtroppo molta poesia del Novecento [...] ed è ancora, una cattiva trascrizione di [...]. Per noi è felice [...] quei poeti, come Montale, Betocchi, Solmi, Luzi, Bigongiari, [...] coerentemente il discorso di generazioni passate, possono [...] valida poesia (« piaga, per [...] non san[...]


Brano: [...]a verità, [...] ritardato da un linguaggio liso dal gran [...] tradizione. Linguaggio ermetico, [...] ecc. Ma se è impossibile, [...] tracciare sia pure in [...] non si potevano ancora [...] da Gramsci, le frazioni minoritarie, e in [...] del nostro Novecento; le quali, oltre a [...] più interessanti rappresentavano, in potenza, quella nuova [...] le generazioni più giovani avevano fame, dopo [...] e potevano, inoltre, offrire una serie di [...] proposte per una rilettura in chiave « [...] nostra tradizi[...]

[...], offrire una serie di [...] proposte per una rilettura in chiave « [...] nostra tradizione. /// [...] /// Ma se è impossibile, [...] tracciare sia pure in [...] non si potevano ancora [...] da Gramsci, le frazioni minoritarie, e in [...] del nostro Novecento; le quali, oltre a [...] più interessanti rappresentavano, in potenza, quella nuova [...] le generazioni più giovani avevano fame, dopo [...] e potevano, inoltre, offrire una serie di [...] proposte per una rilettura in chiave « [...] nostra tradizi[...]


Brano: [...]e [...] sono alla lunga inscindibili, ma è un [...] di solito non lo si tocca con [...] caso. Comunque, per stare momentaneamente [...] direi che esso ha cominciato ad assumere [...] mordente dal momento in cui, più che [...] decisamente di petto il Novecento, o meglio [...]. Direi che a partire [...] non ha avuto più senso, per converso, [...] se non come di un momento storico [...] molto meglio identificabile in un momento della [...] (ma non sarebbe male ricordarsi, il più [...] slogan, [...] sempre, [...]


Brano: [...]ondo [...] la netta contrapposizione di quel che era [...] patriottico. Le idee di indipendenza [...] che erano state il nucleo centrale di [...] ora criticate dal punto di vista dei [...]. Cominciava così la contrapposizione [...] e con epigoni nel Novecento, della libertà [...] luna principio della borghesia, [...] del [...]. In tale contrasto il [...] inserì cercando di equilibrare la tradizione con [...] e le nuove aspirazioni; cercando di combattere [...] al dogma cattolico o [...] i termini assimil[...]


Brano: [...]..] ad una fase elementare della scoperta dei [...] loro rivendicazioni, dei costumi particolari regionalistici, in [...] influenza sulla migliore letteratura successiva; resta da [...] che riguarda queste premesse [...] nei riguardi del [...] primo Novecento, alla posizione di coloro che [...] ceti popolari assunsero una prospettiva [...] propria ad una società [...] avviava al riformismo e presentava meno situazioni [...] e alla posizione di coloro che fecero [...] portatore di rivendicazioni nazionali[...]

[...]nto che mancava ancora, a [...] condizioni storiche, di visione radicalmente rivoluzionarie, con [...] di posizioni [...] o riformìstiche subalterne, o [...] aprire la via alla [...] infine, fatalistiche. Questo il romanzo meridionalistico [...] del Novecento. Si vedrà ora come, [...] condizioni sociali più o meno diverse, il [...] meridionalistico consideri ancora quelle difficoltà di prospettive [...] tentativi di radicali modificazioni, il rapporto con [...] temi che già erano stati propri alla [...] [...]


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