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Il vocabolo Novecento si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 9314 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]per la corporeità. O si agisce, o [...] spesso la nominazione vale come smascheramento, o, [...] rimozione simbolica di ciò che si è [...] velo del silenzio. Le cose, naturalmente non [...] e, anche se corporeità ed erotismo vanno [...] sino a pieno Novecento, nello scaffale dei [...] loro presenza diretta o dissimulata [...] del panorama letterario occidentale [...] così esigua come si potrebbe a tutta [...]. Giungono in questi giorni [...] volumi che sono, per [...] testimonianza della vastità della [.[...]

[...]gode [...] sistematica della moralità femminile [...] via via, una serie di suoi omologhi [...] e complessi. A partire dalla interpretazione [...] Hoffmann, [...] Stendhal, che insieme lo [...] drammatizzano, legando [...] piacere e morte, per [...] Novecento pieno, al suo lento invecchiare e [...] di facile consumo, quella di Don Giovanni [...] discendente. È il momento in [...] scena il Don Juan pipé il Don Giovanni [...] lo definisce una spietata poesia di Verlaine, [...]. Il suo [...] ed elitario «si[...]

[...] armi. [...] del principio seriale diviene [...] di un procedimento da catena di montaggio; [...] del ruolo di soggetto, viene degradato ad [...]. E se il lettore [...] fare a meno di notare la mancanza [...] Giovanni dimidiati e oggettualizzati del Novecento di quello [...] Vitaliano Brancati e, perché no, anche di certo Svevo [...] Senilità, se non addirittura della Coscienza, va detto [...] di [...] coglie nel segno quando [...] la specularità tra dongiovannismo e società consumistica [...] condivisa [...]

[...]] di Rustico di Filippo, al già ben [...] Fiore di quel Durante che la maggior parte [...] identifica [...] alle novelle boccaccesche e [...] Rinascimentale e poi ancora [...] oltre il [...] Seicento, [...] libertino Settecento, [...] romantico e il Novecento, [...] ricco di scoperte di testi che, al [...] contenuti trattati, non difettano certo [...] poetica, né [...] formale a volte davvero [...]. [...] di [...] offre, da questo punto [...] tutto il meglio di quanto al proposito [...] lettere italiane [...]


Brano: [...]rascorse [...] in parte nel cuneese, in [...] a Procida, dove cercò riparo dalle leggi razziali contro [...] ebrei. I ricordi di quel [...] esperienze del dopoguerra hanno dato vita a [...] romanzo di formazione che nel narrare la [...] italiano del Novecento racconta le tragedie del [...]. Marco Revelli «Nulla ha [...] al ricordo quanto la tragedia della distruzione [...] metà del Novecento». Così scrive [...] in quello splendido libro [...] sul difficile percorso che dal ricordo individuale [...] collettiva che è il suo Ricordare. E aggiunge: «Nella tematizzazione [...] riconoscerà la forma in cui le nuove [...] elaborano gli orrori d[...]

[...]Così scrive [...] in quello splendido libro [...] sul difficile percorso che dal ricordo individuale [...] collettiva che è il suo Ricordare. E aggiunge: «Nella tematizzazione [...] riconoscerà la forma in cui le nuove [...] elaborano gli orrori del Novecento». In effetti quella novecentesca è, [...] una memoria potenziata e spezzata. Carica di un disperato [...] e di comunicarsi, di resistere allo strappo [...] in qualche modo di [...] ma nello stesso tempo [...]. È una memoria conquistata [...] dolore:[...]

[...]in quel momento [...] venuto in mente di ammazzare il carabiniere [...] un bastone o di [...] insieme a mio fratello Ede» [...] che addirittura se ne fa una colpa, [...] duro, e [...] di quella svolta epocale. Di quel «salto antropologico» [...] del Novecento travolse [...] universo morale esistente lo [...] obsoleto e inservibile , e con esso, [...] fuori corso la dolce, affidabile, vecchia memoria [...] che aveva garantito a lungo la catena [...]. Con esso, quello della [...] diventa un lavoro doloroso[...]


Brano: [...]e. E il pettine sono [...] maturità. E la «traccia» della [...] storico politico» quella relativa alla forma di [...] saggio in apparenza neutra e invece ben [...]. [...] la traccia iniziale: «Il [...] repressione politica nei sistemi totalitari del Novecento». Articolata in quattro punti: [...] Russia e comunismo, e crimini vari del [...] le foibe istriane in testa). Poi in parallelo gli [...]. Un passo tratto dal Libro [...] del comunismo, passo scritto da Stephan [...] dedicato alla trasformazione [..[...]

[...].]. Un vera e propria [...] e del suo ruolo, non [...] che dire. Sarcasmo a parte, per Isnenghi [...] queste le ricadute del revisionismo [...] «Cortocircuito e strumentalismo [...]. Diversa la chiave di [...] Lucio Villari: «Sbagliato presentare il Novecento come secolo [...] di massacri: alla fine è stato invece [...] democrazia e dei diritti. La propaganda, e lo [...] in questa traccia, derivano da una visione [...] al centro la contabilità della morte, e [...] miliardi di uomini nel segno del progres[...]

[...]ottrine politiche [...] socialismo: « Si può eccepire, si può [...] di una traccia manchevole di riferimenti e [...]. Si possono rifiutare comparazioni [...]. Ma il punto proposto [...] e la repressione politica nei sistemi totalitari [...] e non il Novecento [...]. E, da questo angolo [...] fu molto meno terrorista di nazismo e [...]. Quanto a nazismo e [...] regimi non si sarebbero certo potuti scrivere [...] Quaderni [...] Carcere di Gramsci. E poi, se è vero [...] i rispettivi miti erano diversi [...[...]

[...]o ai contesti» Storico diario di un [...] testo [...] Spariti i cento milioni [...] seconda guerra mondiale scatenata dal nazifascismo [...] Tra le omissioni anche [...] in Jugoslavia e i venti milioni di [...] Lucio Villari «Sbagliato presentare il Novecento come secolo [...] di massacri: alla fine è stato invece [...] democrazia e dei diritti. Una realtà che è stato [...] della Sinistra [...] dimenticato» [...] Dite addio ai banchi di [...] Luigi Galella «Dite addio ai banchi», ho scherzato [...] giorn[...]

[...]ne a mostrare loro che è sigillata, [...]. Dopo averla aperta, leggo [...] va [...] testuale di un brano [...] «Il [...] di Pirandello a un [...] generale sulla civiltà [...]. Passando per la poesia, [...] familiari, il terrore nei totalitarismi del novecento, [...] e il nuovo concetto di cittadinanza, «nazionale» [...]. [...] tema di argomento storico, [...] prima pagina dei giornali, attualissima e tragica, [...] «strage di immigrati nel Canale di Sicilia». Un modo, tutto sommato, che [...] ha di [...][...]


Brano: [...]e [...] intervento di Berlusconi è [...] sulla quale la civiltà occidentale non è [...] nonostante le atroci condizioni di alcune zone [...]. Esiste la possibilità della [...] delle comunicazioni di massa: una tematica che [...] la seconda parte del Novecento e sulla [...] sono state espresse posizioni definitive; su di [...] tipologia di prova ha offerto interventi importanti [...]. Il tema storico, poi, [...] oggi i diritti umani universali soprattutto in [...] Paese [...] cui un ministro della Repubbl[...]

[...]ali soprattutto in [...] Paese [...] cui un ministro della Repubblica incita a [...] gli immigrati. [...] ministeriale più evidente (a [...] e zelanti citazioni del Grande Capo) è [...] due tracce, quella sul terrore e la [...] regimi totalitari del Novecento e quella di [...]. La prima riapre un [...] scolastico ha tenuto banco, [...] indignazione nei docenti che hanno sentito la [...] da una serie di proposte riguardanti la [...] selezione dei testi di storia. Pur considerando esplicitamente il Fascism[...]

[...] Europa [...]. Del Fascismo vengono dimenticate [...] i pestaggi mortali, i campi di concentramento. E non è cosa [...]. Non è come sempre [...] vittime a far riflettere, nel perverso computo [...] prodotto più barbarie e inciviltà. [...] storia del Novecento è [...] fenomeni disumani e atrocità e non si [...] i totalitarismi di destra siano terminati con [...] Fascismo [...] il Nazismo: non una parola sul Franchismo [...] le dittature di destra che hanno insanguinato [...] Sud America, forse perché trop[...]

[...]itico [...] dalla centralità assoluta di quello che ormai [...] epiteto comunisti! Se da questa traccia [...] del percorso al quale il nostro Governo [...] didattica degli insegnanti (che sono per lo [...] presentare con rigore tutte le tragedie del Novecento, [...] è necessario procedere ad una riflessione ancor [...] qualunque intervento autoritario sulla libertà di insegnamento. Infine il tema di [...] il [...] ha operato su un [...] molto bene. Che [...] immediato ed emozionale delle [...] di informa[...]

[...] volte a [...] ora quel prodotto che certamente durante il [...] Letizia Moratti non sono mancati. [...] tra informazione, propaganda, apprendimento [...] è degno delle riflessioni più acute e [...] paradossali che uomini di cinema e scrittori [...] Novecento. /// [...] /// [...] tra informazione, propaganda, apprendimento [...] è degno delle riflessioni più acute e [...] paradossali che uomini di cinema e scrittori [...] Novecento.


Brano: [...]o [...] slogan lo ripeteva anche Adele Faccio: «Non [...] per le spese né un uomo per [...]. Oggi Né un uomo [...] è diventato il titolo di un libro, [...] Antonella Marrone e Piero Sansonetti, che si propone [...] cronaca del pacifismo italiano del Novecento» (Baldini Castoldi [...] editore). Non una storia del pacifismo [...] tutta da scrivere , ma una cronaca urgente, utile, [...] e [...] che puramente «cronachistica». Fatti, biografie, dati si [...] una prospettiva chiara e articolata: si dice [...] [...]

[...]...] dopo [...] (vedi la scheda [...] a fianco). Come sempre accade in [...] può dire chi manca (Mazzini, per esempio) [...] avuto bisogno di maggior spazio (un Fofi, [...] Bobbio, ecc. La «cronaca del pacifismo [...] isolabile dai grandi eventi del Novecento mondiale, [...] della storia del Novecento, [...] Gandhi o Luther King (entrambi morti assassinati, ma [...] grandi cambiamenti storici: di tappe irrinunciabili nella [...] umana). Il libro è anche [...] secolo appena trascorso e degli inizi del [...] intrecciano le micidiali crisi internazi[...]

[...]enza di guerra: è una virtù, uno stato [...] una disposizione alla benevolenza, alla [...] alla giustizia ROMANZI, SAGGI [...] CE [...] PER TUTTI [...] anticipazioni ex libris La cronaca [...] un movimento che non è isolabile dai grandi eventi [...] Novecento e da protagonisti come Gandhi e Luther King Una storia che va da Francesco [...] a Teodoro Moneta da don Primo Mazzolari a Capitini, Dolci e padre Balducci «Pensare la [...] dopo [...]. È il tema al [...] numero di «Testimonianze» (n. Al tema della [...]


Brano: [...]iacere o dispiacere di [...]. Soltanto un quadro al Massimo: [...] Roma, Accademia Tedesca, Villa Massimo [...] 25 ottobre Renato [...] Con la Metafisica, e [...] il Futurismo, [...] ha recato un contributo [...] delle avanguardie storiche del primo Novecento, ritrovando [...] capolavori usciti dai protagonisti di questi due [...] raggiunto nelle precedenti gloriose stagioni della nostra [...]. Cose, tutte queste, ben [...] tanto che entrambi gli episodi non sono [...] clima di [...] sfrenato che si è [.[...]

[...]azione [...]. E si potrebbe lamentare [...] neppure condotto il capitolo dei successori, che [...] è stato tracciato tante volte, da quando [...] come dal magico cilindro della Metafisica siano [...] Valori plastici, il Richiamo [...] clima detto di Novecento, [...] Realismo [...]. Non poteva mancare chi [...] al movimento, e cioè il giovanissimo De Pisis, [...] fedele scudiero che Giorgio ebbe allora nel [...] Andrea, [...] a tenere un ruolo minore fino a [...] per lo pseudonimo di Alberto Savinio. E po[...]

[...] certo [...] né del resto il loro procedere era [...] di De Chirico. Vista questa decisione di [...] profonde risonanze internazionali della Metafisica, la curatrice [...] un accostamento ardito tra De Chirico stesso [...] al bilancio conclusivo del Novecento, si è [...] più intrigante e colmo di futuro, Marcel [...]. Ci sarebbe stato bene, [...] Scuderie [...] Quirinale, qualche [...] proprio per dimostrare che [...] De Chirico era volutamente neoaccademica, quasi degna [...] per [...] preciso di non ri[...]

[...]e [...] a Roma. Mi auguro, infatti, che [...] che capisca che questa mostra, indirettamente, è [...] a non far morire [...] che è ormai un [...]. Spero, in questo, di avere [...] delle istituzioni. Sarebbe bello [...] creare un grande archivio [...] Novecento, [...] tutti gli archivi privati». E parlando del modo [...] cambiato il mercato [...] dagli anni Settanta a [...] Lonardi aggiunge: «Prima il mercato lo facevano le [...] fanno soprattutto le case [...]. È il prezzo che [...] a determinare il merca[...]


Brano: [...]idero, personalmente, un falso problema. Stabilire a quale livello [...] meno nobile corrisponda una produzione culturale, finisce [...] un atteggiamento snobistico che si arena in [...] e opinabile. Non è un caso [...] più raffinato tra Ottocento e Novecento, Marcel Proust, [...] «Le canzoni, anche quelle brutte, servono a [...] del passato, più della musica colta, per [...]. Il monopolio del pensiero [...] mani [...] della pubblicità e del [...]. Anche [...] al pensiero unico, per [...] del [...] deve [...]

[...]er della [...] globale, piuttosto che un rappresentante [...] mia generazione, o di quella dei nostri padri, perché [...] fantastico di entrambe è stato bruciato (anche se con [...] diverse) dalla realtà brutalizzante delle ideologie totalitarie del Novecento [...] dal loro tramonto. Il virus di cui parlo, [...] a una paralizzante mansuetudine. Provoca la cocente sensazione [...] abbia comprato il cervello, ma a questa [...] alcuna reazione. Non si sa neppure [...] per cosa, ci si è venduti. Si vive in [[...]

[...]] correggere e complicare «un giudizio antiquato, un [...] quale nella società moderna la morte è [...] alla vista». In questa direzione, vale [...] ricordare i nomi che la De [...] cita a supporto del [...] del De morte (1997), [...] del declinante Novecento», ecco, fra gli altri, [...] di Tra noi due [...] Campo del sangue (1997) e Un teologo [...] Hitler [...] il Carraro di Non c'è più tempo [...] Ferrante de I giorni [...] (2002), il Teobaldi di Finte. Tredici modi per sopravvivere [...] e, soprattut[...]

[...]a, a garantire le stesse [...] etiche del suo racconto. Vorrei solo aggiungere che [...] soprattutto se indirizzato alla scommessa sulle cose [...] non può eludere la questione fondamentale del [...] indici sono stati sollevati al massimo, nel [...] Novecento, [...] alcuni poeti: Cattafi, Caproni, Bertolucci. Sì, proprio Bertolucci, anche se [...] si scandalizzerà: la [...] religione della famiglia mi pare [...] carta giuocata prima della resa finale al [...] nulla. Per tutte queste ragioni, [...] fatti [...]


Brano: [...]mitico) viene [...] che con [...] della seconda guerra mondiale era [...] finita. Quella che abbiamo inventato o [...] in seguito era infatti una neoavanguardia, cioè una [...]. Alcuni giovani autori, negli [...] Cinquanta, [...] che [...] del primo Novecento fosse [...] bella che si potesse fare in arte [...]. Identificarono tutta la modernità con [...] pensarono che [...] fosse, in sintesi e in [...] della modernità. Così decisero di [...]. Facendo di nuovo, restaurando o [...] una cosa già fatta e fin[...]

[...]rta per [...] rischi enormi, intollerabili. Agire in gruppo [...] di un programma sembrò nel [...] una misura di comprensibile prudenza. Tendenze e gruppi sarebbero [...] militarmente organizzati, cioè influenzati dal modello dei [...]. Ma anche nel Novecento, [...] di avanguardie strutturate e aggressive, le imprese [...] poche. Quasi tutti i classici [...] non hanno niente a che fare con [...]. Lo spirito di gruppo [...] autori sommamente sperimentali come Proust, Pirandello, Svevo, Kafka, Joyce, Valér[...]

[...]orealismo, Nouveau roman, Nouvelle [...] New [...] indicano che la novità consiste [...] un venire dopo. Il postmodernismo è una poetica, [...] delle arti e della filosofia. La postmodernità invece è [...]. Coincide molto semplicemente con [...] del Novecento (e quindi, come il Novecento, [...]. La postmodernità ha infatti [...] sapesse qualcosa della modernità, che se ne [...] il peso, [...] permanente e quella perduta, [...] aperte e [...] di ricominciare da quel [...]. Credo che i più [...] quelli che hanno rifiutato la filosofia[...]


Brano: [...] ha dato studi su [...] della nostra letteratura Il critico letterario Carlo [...] è morto [...] ieri ad [...] (Catania), dove Giovanni Verga [...] «I Malavoglia». /// [...] /// Era particolarmente famoso per [...] sulla letteratura italiana [...] e Novecento, ma si [...] di poesia dialettale e Giovanni Boccaccio. Intellettuale militante marxista, [...] è stato un protagonista [...] fin dal secondo dopoguerra, spesso al centro [...] quando stroncò lo scrittore Vasco Pratolini per [...] «Metello», oppure [...]

[...]ente, [...] che è stata sempre «militante», che ha [...] letteratura il pulsare della «vita». Questa dimensione così intensamente [...] in De Sanctis trova il suo nucleo [...] confrontata nelle varie fasi [...] di [...] con alcuni dei nodi [...] del Novecento, in cui egli ha sempre [...] di sperimentatore, mai assestato in posizioni acquisite, [...] capire, a ricominciare, a trovare nuove strade. La [...] passione [...] si è confrontata in [...] di Croce, affrontato con [...] sdegno verso la «moderazione[...]

[...]...] in campo fino [...] commenta ora Ingrao. La sede dove ebbe [...] primo incontro era molto tipica di quegli [...] intorno a una rivista. Eppure, da lì partì [...] intrecciata alla rilettura della letteratura italiana di [...] Ottocento [...] del Novecento» racconta Ingrao. La Ruota, fondata da Mario Alicata [...] Giuliano Briganti, [...] Petroni e Antonello Trombadori, [...] periodo breve, tra il 1940 e il [...]. Parola [...] «letteratura come impegno di vita [...]. Dopo la Liberazione Carlo [...] si[...]

[...]turale, sapresti spiegare cosa stavate facendo, [...] romanzi e di poesia parlavate? «Facevamo i [...] storia culturale. E, insieme, con il [...]. Se penso a me [...] ai pasticci che facevo. Ma era una riflessione, la [...] in quei mesi, [...] e sul Novecento. E Carlo, su questo Novecento [...] terribile, ha lavorato una vita». /// [...] /// E Carlo, su questo Novecento [...] terribile, ha lavorato una vita».


Brano: [...]pondente di guerra che [...] poi, però, non avrebbe [...] oppure il suo amore per gli scacchi. Non tutti ricorderanno la [...] del Pci, nel 1980. [...] un dato che soprattutto fa [...] lui una figura sui generis e postdatata, nella seconda [...] del Novecento: come per certi gentiluomini [...] vocati alle lettere, [...] universitario avrebbe rivestito [...] della [...] esistenza un ruolo secondario. Lo esercitò per un [...] a Zurigo, la cattedra al Politecnico che [...] Francesco De Sanctis prima [...] p[...]

[...]esca. Cesare Garboli lascia degli [...] Viene [...] dire con sicurezza: no. Ci capitò di [...] alcuni anni fa, con [...] un gruppo di giovani critici, Trevi e Perrella, Onofri [...] Donati, in un convegno che nelle intenzioni [...] canone del nostro Novecento letterario. Era dalle parti sue, a Lucca. E, presente tutti e [...] e attentissimo, se li pappò, con [...] vis, come un Crono [...] suoi figli. Cesare Garboli è stato, [...] più aristocratico e intelligente degli irregolari del [...] Novecento letterario. Era, [...] detto, per ciò che di [...] in questa parola, un dandy. I dandy lasciano dietro [...] No, lui di sicuro lo sapeva, lasciano [...] imitatori. Insomma, due studenti dal [...] piano, allora seduti sui banchi ad ascoltare [...] Na[...]

[...]i, Morante, Ginzburg Il premio Viareggio, i pamphlet civili [...] un viaggio [...] oltreché nella pagina, degli [...] Dimmi [...] addio, se a me [...] non riesce. Morire è nulla; perderti [...] È stato il più aristocratico e intelligente degli [...] Novecento letterario. /// [...] /// Morire è nulla; perderti [...] È stato il più aristocratico e intelligente degli [...] Novecento letterario.


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