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Il vocabolo Novecento si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 9314 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]le; o quelle [...] in termini di scuole e linguaggi architettonici, che [...] architetto del regime Marcello Piacentini [...] di conciliare e far convivere. E allora: le pulsioni [...] architettura razionalista italiana assieme [...] e austero stile Novecento, [...] della costruzione della città universitaria romana. Contraddizioni vivificanti, per un [...] cui uscirono progetti e realizzazioni di grande [...] di un relativo pluralismo, almeno sul piano [...] destinate ad esplodere dopo il 1936. La vicen[...]

[...]oma [...] ci sarà spazio per un solo linguaggio: [...] classicista degli archi e delle colonne. VENEZIA: EUROPA A CONFRONTO SU ARTE E LITURGIA DEL [...] Oggi e domani a Venezia, [...] Scuola Grande di San Teodoro, si terrà [...] «Arte e liturgia nel Novecento Esperienze europee [...]. /// [...] /// VENEZIA: EUROPA A CONFRONTO SU ARTE E LITURGIA DEL [...] Oggi e domani a Venezia, [...] Scuola Grande di San Teodoro, si terrà [...] «Arte e liturgia nel Novecento Esperienze europee [...].


Brano: [...]re [...] Adorno è insensata e oscurantista? Romantica e primitiva, [...] a scaricare la Germania dalle colpe della [...] E allora, provocazione per [...] rovesciare [...] di [...] ad Adorno [...] di paragonare Hollywood ad Auschwitz). Così: tutto il Novecento [...] Auschwitz. Tutto il Moderno, [...] della [...] potenza tecnica, genera massacri indicibili. Di cui Auschwitz è [...] e al contempo «confrontabile». Rientrano, in questo cono di [...] il Gulag staliniano, generato [...] e ideocratica. E anche g[...]

[...]liniano, generato [...] e ideocratica. E anche gli stermini [...] si costituisce la «nazione di frontiera americana» [...] eugenetica alla Theodor Roosevelt) a lungo apologizzata [...] Usa. E sono già «Auschwitz» [...] imperialiste e [...] del primo Novecento, allorché [...] di massa, tecnologica. Mentre la stessa accumulazione [...] fu costellata da milioni di morti. È esagerato tutto questo? Forse, [...] il «metodo» della follia di Auschwitz è [...] sia Arendt che Nolte. E tuttavia la questione [...] m[...]


Brano: [...]o di denuncia e [...] richiamo alla consapevolezza critica nei confronti della società. Fausto Curi, docente di [...] italiana presso [...] bolognese, a Parma terrà [...] su poesia e società nella tradizione culturale [...]. Lo studioso lamenta, nel Novecento, [...] dei poeti alla società, [...] secoli precedenti era ben presente: «A parte [...] quelli di Lucini, Pasolini e Sanguineti, la [...] Novecento è quasi tutta lirica, ignora [...] civile. Del resto, oggi il contesto [...] del nostro Paese sollecita a [...] che [...]. Ma come? A noi [...]. In realtà tra [...] e la poesia il [...]. Ma siamo sicuri che [...] proprio così? Un paio [...] fa Gianc[...]


Brano: [...][...] è relegato allo Spielberg? Né molto diversamente [...] a scuola [...] del platonico Senofonte. Tutto questo per dire [...] ragionamento vale per Il sergente nella neve [...] Mario Rigoni Stern, cioè per uno dei «racconti» più [...] di tutto il Novecento italiano. E bene ha fatto [...] a mettere in chiaro la [...] nella [...] fascinosa introduzione al [...] «Meridiano» dedicato [...] omnia di Rigoni, quasi duemila [...] sotto il titolo complessivo di Storie [...]. Duemila pagine sono il [...] tatto [...]

[...]...] ostili. La caratteristica più evidente [...] sta nel procedere per sottrazioni nel segno [...] Duemila pagine tutte assieme per un grande scrittore [...] affascinante drammatico e lirico di Hemingway [...] della tragedia, [...] delle guerre del Novecento, [...] natura. [...] di una condizione umana dura, [...] e senza enfasi. Sono i tratti salienti [...] Mario Rigoni Stern a cui Mondadori ha [...] «Meridiano». Che racchiude [...] scrittore, per un totale di [...] duemila pagine e sotto il titolo di [...]


Brano: [...]do la città è [...] dismisura e si è impadronita [...] quel primo taglio è [...]. Adesso, guardando verso sud [...] vediamo [...] forza delle strutture di [...] verso nord; guardando verso est e verso [...] eleganti palazzi di appartamenti del primo Novecento [...] le decorazioni in stile [...] e svariati musei; guardando [...] una parte della città [...] più delicata, con edifici [...] o a volte tanto bassi che dal [...] si vede neppure. Il loro rapporto con [...] dei più naturali, come quello di una [.[...]

[...]è naturale, perché [...] non è stato pensato semplicemente per il [...] è stato progettato per ragioni pratiche. Pensate alla griglia stradale, [...] selvaggio spinto [...]. Pensate al bisogno di [...] a causa del costo dei terreni o [...] del primo Novecento, che imponeva la costruzione [...] edifici man mano che aumentavano in altezza. Tutto questo ha prodotto ciò [...] vediamo e apprezziamo oggi. Una strada tortuosa segue [...] della zona, crea una barriera contro i [...] ed è più facile da difendere.[...]


Brano: [...]] politico. Non nel senso epidermico [...] meno) con il potere ma della politica [...] prodotto quasi involontario della nostra vita di [...]. Qualcosa che si svolge [...] nostri occhi, ed è tutta sotto il [...] (come [...] un altro protagonista del Novecento [...] Robert Musil). Napoli ha dato di [...] della stagione del San Carlo, [...] scissa. Una città che non [...] da [...] altissima disoccupazione, né a [...] vorrebbe [...] più diffusa, in città [...] invece della crescita economica di Roma, in [..[...]

[...]cui [...] nostra vita. La forma fisica è [...]. Evoca associazioni: quella del [...] dei container accatastati [...] industriale della città bombardata. Ciò che si innalza [...] rovesciata della modernità, mutata da come [...] sentita agli inizi del Novecento Strauss [...] e di cui Kiefer, [...] delle avanguardie e delle rivoluzioni di massa, [...] bilancio. Vengono in mente i [...] alla fine nascondono il pavimento della scena [...] Rodrigo Garcia, spazzatura prodotta continuamente dai grandi della [...[...]


Brano: [...]. Con i tempi che [...] incredibile in Italia una buona notizia per [...] beni culturali, ma quella che riguarda la [...] sistemazione [...] storico Ricordi è davvero [...] un patrimonio di ineguagliabile importanza per la [...] italiana [...] e del Novecento ha [...] adeguata presso la Biblioteca nazionale Braidense a Milano, [...] anche possibile [...] conoscere ai non addetti [...] mostre e altre iniziative. La sorte [...] aveva suscitato [...] apprensioni quando la Ricordi [...] alla [...] e soprattu[...]

[...]astano [...]. Dal 1808, anno della [...] Casa Ricordi ha pubblicato opere dei maggiori autori italiani [...] Rossini, Bellini, Donizetti e Verdi (di cui [...] possiede gli autografi di [...] 28), tutto Puccini (con [...] della Rondine) e molti [...] Novecento, da Malipiero e Respighi a parte della [...] Luigi Nono, Bruno Maderna, Giacomo Manzoni, Franco Donatoni, Sylvano [...] fino alle ultime opere [...] Luciano Berio, e poi a protagonisti delle generazioni [...]. Fra gli autografi ottocenteschi [...] m[...]


Brano: [...]cata della Cattolica, [...] «Scuola [...] di giornalismo e mezzi audiovisivi», oggi «Scuola [...] sociali». E non a caso, nel [...] dei due tomi di questa edizione [...] (il primo va dal Medioevo [...] Cinquecento, mentre il secondo [...] barocca al Novecento), [...] capitolo, ricostruito sui dattiloscritti con [...] acribia filologica [...] Fabrizio [...] (che firma anche [...] generale [...] opera), porta il titolo [...] dei [...]. La modernità del metodo e [...] di Apollonio fu subito evidente. E con [...]

[...]settici delle aule [...] ma al contrario ama [...] le [...] per [...] frequentare i luoghi dove il [...] si produce e si dà: non solo i palcoscenici, [...] anche, le strade, le piazze, le cantine. Insomma i luoghi che [...] innovative del teatro del Novecento, e non [...] stampo [...] hanno spesso e volentieri [...]. Un [...] quello di Apollonio, che [...] resto, non solo nelle pagine dedicate alla [...]. Che ci parli del [...] o del dramma liturgico medioevale, a vibrare [...] dello studioso e insieme [[...]


Brano: [...].] dentro le regioni del [...] gnoseologico del secolo appeno trascorso. Se si riflette sul [...] Tozzi è da considerare lo pensava il grande Baldacci, [...] Romano Luperini, insieme a Marchi oggi il [...] studioso il massimo novelliere italiano del Novecento [...] Pirandello, [...] certe narrazioni sintetiche degno di figurare accanto [...] Kafka [...] Joyce, si può ben capire [...] non effimera [...] ristampa come questa. In un suo denso [...] il volume miscellaneo Federigo Tozzi fra tradizione [...] n[...]

[...] ristampa come questa. In un suo denso [...] il volume miscellaneo Federigo Tozzi fra tradizione [...] nel 2001 dalla Cittadella editrice di Assisi [...] gli altri, di Michele [...] Lia Fava Guzzetta e Pasquale [...] dedicato al rapporto dello [...] Novecento, lo stesso Marchi [...] per [...] volta sulle ragioni del [...] Tozzi, [...] perplessa e problematica risposta [...]. Ed insiste, giustamente, sul [...] Tozzi sia uno scrittore «difficile» e radicalmente [...] molto più difficile degli [...] coevi P[...]

[...]o si riscattò. Pagando di persona, contribuendo [...] Nuova Italia democratica, e oltretutto portando il peso di [...] cui dichiarò non essersi mai liberato del [...]. Lo stesso argomento vale [...] per Alberto Moravia, tra i massimi narratori [...] Novecento. Nella cui lettera incriminata non [...] piaggeria. Soltanto il tentativo umiliante [...] le piccole scorciatoie che il razzismo di [...]. La madre era cattolica, [...] più un fratello di Moravia morì da [...]. Dunque, [...] legge fascista che consi[...]


Brano: [...]ittimamente Porci con le [...] Radice? E [...] dove ti porta il [...] Tamaro? E Castelli di rabbia di Baricco? Dai [...] detti si sarà capito che la lista [...] «tutta» la tradizione del nostro romanzo (sennò [...] Nievo e Manzoni?), ma a quella del Novecento, [...] Novecento (sennò dove sono Svevo, Pirandello e De Roberto?). E allora cosa diavolo [...] il [...] di Boccaccio? Ci fa [...]. Alla prossima, ancora brandendo [...] il Canone, facciamo la revisione alle serie [...] Repubblica. Poi chiameranno «comunisti» anche [...]


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