Brano: [...]ntica gli uomini, animali [...]. /// [...] /// Domani, dalle ore 18. Poeta appassionato e integro, [...] burocrati e con ogni forma di dirigismo [...] autore di una trentina [...] di una autobiografia e di libri di [...] uno dei più grandi poeti del novecento [...] premi e riconoscimenti in tutto il mondo. /// [...] /// Massimo Onofri Certo: i [...] e disattenti. Ma se domani ci [...] lettore interessato alla critica letteraria, questo lettore [...] Ottocento come noi. Saggi e pretesti italiani, [...] Lu[...]
[...]asi irriconoscibile. Muoviamo [...] che chiude il volume, [...] su La Nazione, e che dà il [...] là dove Baldacci si chiede del perché [...] Ottocento» riversato sul mercato librario: «Perché [...] nonostante il futurismo, nonostante [...] del primo Novecento, non è mai finito. [...] continua a essere il [...] una ragione semplicissima (anche se poco considerata): [...] ci consente di leggere poesia e romanzi, [...] e vedere quadri secondo un rapporto di [...] ha bisogno di mediazioni critiche». Ecco: se[...]
[...]re Burri, Petrassi [...] Pizzuto [...] quali non sono più «operatori [...] (come lo furono i [...] ma sono ormai semplicemente la pittura, la [...] letteratura , noi continuiamo beatamente a fruire [...] Verdi e Manzoni. La ragione è semplice: [...] Novecento, [...] oltranza estetica, è ormai [...] del giudizio del pubblico, in vista di [...] ha oggi «come primo utente il critico». Sembrerebbe, questa di Baldacci, solo [...] rapida considerazione di sociologia della cultura, involge piuttosto un [...] ri[...]
[...]blico, in vista di [...] ha oggi «come primo utente il critico». Sembrerebbe, questa di Baldacci, solo [...] rapida considerazione di sociologia della cultura, involge piuttosto un [...] rigoroso sulla natura dei due [...] contro [...] armati: se il Novecento è [...] secolo autoreferenziale quando non autistico, [...] continua a darci [...] di [...] captato la vita», ragion per [...] «è stato [...] secolo ad essere contemporaneo di [...] stesso». Ma [...] ancora un punto da sottolineare [...] parole di B[...]
[...]olo successivo non [...] mai [...] (quando non ha scelto [...] o addirittura della rimozione), se non [...] di quei primi splendidi [...] sperimentazione furiosa, di incondizionata ribellione ai padri, [...] Baldacci [...] suo imprescindibile libro, Novecento [...] nel 2000 ancora da Rizzoli, e sempre [...] Benedetta [...]. Prendiamo la faccenda delle avanguardie: Baldacci dice forte che [...] ha avuto le sue, si [...] Berlioz o Wagner. O magari, in letteratura, Vittorio Imbriani [...] le pagine del 1972[...]
[...]Il [...] per mostrare, come si legge [...] che il pensiero di [...] «prima che la denuncia di un nonsenso [...] in sé, secondo la propria abnorme biologia». Il che significa attenersi, [...] del secolo superbo e sciocco, ad insuperabili [...] cui il Novecento è semmai rifluito, in [...] più accomodante, lontano dalla fisiologia autodistruttiva del [...] perfettamente conciliato col mercato: nei modi [...] nichilismo debole e compiaciuto [...] noi, inoffensivo in [...] caricaturale in [...]. Ma le notazio[...]
[...]e notazioni più [...] Baldacci [...] guadagna sul versante [...] non «nichilista» e «progressista». Vale la pena di [...] «È [...] il secolo in cui la donna, da [...]. Dal programma limitato ma [...] Neera si arriva a Una donna [...] e siamo già nel Novecento. Perfino gli uomini sono [...] il De Marchi di Arabella. È Pirandello, coi Vecchi [...] a chiudere la partita sulla giustizia e [...] sociale: il resto sarà populismo, da Silone [...] Jovine». [...] il riferimento ad una [...] Pirandello chiude e ch[...]
[...]ianesimo socialista [...] rappresenti, rispetto agli approdi [...] Manzoni [...] si dice di Verga), un enorme passo [...]. Mi piacerebbe dire di Collodi [...] convinzione di Baldacci che il suo merito [...] non [...] trasmesso un modello nuovo [...] Novecento, [...] di [...] reso impossibile, nel Novecento, [...] letteratura pedagogica». Chiudo invece con una citazione: [...] letteratura, [...] non è solo nostalgia (. Senza [...] non ci sarebbe romanzo». Che è forse il [...] ma anche più lucido, di giudicare la [...] rifioritura narrativa italiana: di[...]