Brano: [...]e 1943 fino ai [...] della liberazione delle nostre città e della [...]. Ed [...] appartenere solo a una parte [...] nazione, ma deve porsi al centro di uno [...] spirito di verità» come dissi [...] mio primo messaggio al Parlamento «la storia della nostra Repubblica». Dobbiamo giungere sempre più [...] condivisione, a questo comune sentire storico. E credo che in [...] siano compiuti nel corso degli anni da [...] del 25 aprile importanti passi [...] (. Ho un anno fa [...] aprile a [...] per rendere c[...]
[...]sse così una scrittrice [...] come Natalia Ginzburg: «Le parole patria e Italia ci [...] tratto senza aggettivi e così [...] checi [...] udite [...] per la prima volta. Eravamo lì per difendere [...] strade e le piazze delle nostre città, [...] e la nostra infanzia, e tutta la [...]. In quella guerra patriottica, e [...] difesa [...] anche nelle sue [...] futuro, [...] naturalmente partigiani [...] fedeli ai loro doveri nazionali. Fu quello un fatto [...] rimane un grande segno di distinzione e [...] [...]
[...] sul piano umano un [...] tempo. [...] la Resistenza, [...] la [...] sottacere [...] quel che [...] da "smitizzare" ma tenendo fermo [...] limite [...] forma [...] o svalutazione di quel [...] riscatto nazionale cui dobbiamo la [...] anche per forza nostra [...] italiana. E a cui dobbiamo [...] di rispetto della nostra sovranità entro il [...] la Costituzione repubblicana. Si guardi alla sorte [...] due paesi che rimasero fino alla sconfitta [...] guerra voluta da Hitler, [...] Germania nazista. Il percorso di definizione [...] istituzionali e costituzionali in Ge[...]
[...]sistenza, vive [...] ben riconoscersi anche quanti [...] anni 194345, quanti ne hanno una diversa [...] personale o per giudizi acquisiti. La Carta costituzionale di [...] il sessantesimo anniversario costituisce infatti la base [...] comune e della nostra rinnovata identità nazionale. È un patrimonio che [...] e vincola tutti. Naturalmente, la Costituzione poteva [...] la trama della nuova Italia [...] e invocata a mano a mano che progrediva la [...] di Liberazione, e [...] della [...] conclusione. N[...]
[...] a quei principi [...] civile, culturale e politico, che [...] si dà una volta per tutte, che va sempre [...] e fatto rivivere, con [...] essenziale delle nuove generazioni. Impegno ed apporto, che [...] dal sempre più significativo collocarsi della nostra Carta [...] nostro patrimonio costituzionale nel grande quadro del [...]. Contano nella nostra Carta a [...] entrata in vigore [...] i principi, i diritti e [...] doveri, ma le istituzioni. Queste sono certamente perfettibili [...] al disegno che ne fu [...] ma [...] pilastri insostituibili dello Stato [...] della democrazia repubblicana: il [...]
[...]no [...] il ritorno alla libertà e [...] possibilità di costruire un futuro [...]. Un futuro [...] accogliere tutti e non dividere. Oggi non [...] essere a manifestare per [...] partigiani caduti, per coloro che sono morti [...] per la nascita della Nostra Italia, mi [...] doloroso vedendo come da alcune parti, ma [...] certamente a lei, si incominci ad insinuare [...] pericolosità (perché divide) della commemorazione di questa [...] di 60 anni fa. Spero che oggi molti [...] stessa mia impellente nece[...]
[...]..] di tutte le vittime [...] e dei caduti della Resistenza. Tramandiamo ai nostri figli, [...] le memorabili parole di Piero Calamandrei, partigiano [...] Costituzione perché le imparino a memoria e [...] in ogni circostanza in [...] in pericolo la nostra libertà: Lo avrai [...] il monumento che pretendi [...] / ma con che pietra si costruirà [...] tocca a noi. /// [...] /// Tramandiamo ai nostri figli, [...] le memorabili parole di Piero Calamandrei, partigiano [...] Costituzione perché le imparino [...]
[...]con che pietra si costruirà [...] tocca a noi. /// [...] /// Tramandiamo ai nostri figli, [...] le memorabili parole di Piero Calamandrei, partigiano [...] Costituzione perché le imparino a memoria e [...] in ogni circostanza in [...] in pericolo la nostra libertà: Lo avrai [...] il monumento che pretendi [...] / ma con che pietra si costruirà [...] tocca a noi.