Brano: [...]tamenti configurano. Ma, a prescindere dagli [...] deve ricordare che tali diatribe hanno avuto [...] quasi carsico, e che esse videro in [...] protagonisti spesso in disaccordo tra loro alcuni [...] combattenti della battaglia contro la mafia. Cosa Nostra, per non [...] a uno a uno, senza far troppa [...] suggeriva una tattica più cauta per non [...] (Falcone), e gli altri che miravano con minore [...] (e tale ruolo fu recitato volta per [...] Chinnici, da Borsellino, dallo stesso Falcone). Sarebbe b[...]
[...]ichele Aiello, sospettato di essere il prestanome [...] Provenzano, della presenza di altre «cimici» elettroniche. Conversando tra loro per [...] parlano, poi, in diretta, di una busta [...] destinata a Totò [...] e di campagne elettorali [...] Cosa Nostra. Relazioni imbarazzanti, si chiamavano una [...]. Ma colpisce come non [...] di imbarazzo nelle reazioni [...] che semmai si dichiara [...] presa [...]. È indagato, così leggiamo, [...]. Soltanto? Eppure [...] non è accusato di [...] piccolo abuso, [...]
[...]1991 alla procura della stessa [...] incarico che è tornato a ricoprire nel [...] del suo mandato di consigliere del Csm. Attualmente è anche componente [...]. Insieme con Scarpinato, Lo Forte [...] Natoli sono arrivati vicino alla sconfitta di Cosa Nostra, [...] e da vicino hanno indagato, anche attraverso [...] pentiti, le sue relazioni pericolose con le [...] il mondo delle imprese e della finanza. Ma di quella stagione [...] parla volentieri: «Quando i pentiti hanno deciso [...] storia che include[...]
[...]] e da vicino hanno indagato, anche attraverso [...] pentiti, le sue relazioni pericolose con le [...] il mondo delle imprese e della finanza. Ma di quella stagione [...] parla volentieri: «Quando i pentiti hanno deciso [...] storia che include Cosa nostra in un [...] di interscambio tra l'elite della classe dirigente [...] criminali disse in un convegno Roberto Scarpinato [...] reagito con il rigetto trasversale: io stesso [...] non toccare certi [...] per autotutela personale». Ed ha aggiunto: «Ho [[...]
[...]e il rinvio a giudizio del Presidente [...] Regione [...] insieme ad altre 18 [...] di polizia giudiziaria, imprenditori, mafiosi, ritenute, a [...] di una catena di soffiate che dagli [...] investigativi lasciavano filtrare notizie riservate a Cosa Nostra. Nei confronti di [...] resta in piedi [...] più grave, concorso in [...]. [...] la procura si è spaccata: [...] Gaetano Paci non ha firmato [...] richiesta, ritenendo gli elementi raccolti sufficienti per contestare a [...] il concorso in associazi[...]
[...][...] chiede le immediate dimissioni [...] Giannotti ed Emanuele [...] della sinistra giovanile di Ancona, [...] per le gravi e offensive parole rappresentative [...] di Governo che ha più volte proposto [...] libri di scuola importanti pagine della nostra [...]. Mentre Carmen Mattei, ex [...] attualmente responsabile della cooperativa «Cogito» [...] di Capodarco, dice: «Conosciamo il valore della [...] amiamo la ricchezza. Nessun neosquadrismo potrà sradicare [...]. Nessuna volgare aggressione potrà [...]