Brano: È questa [...] dello stato che ha [...] bruciata attorno a Bino Provenzano, il vecchio [...] da trent'anni, capo della fazione che [...] di Cosa nostra si [...] di Riina. [...] che ha fatto venire [...] sistema di potere mafioso, fatto di controllo [...] di interventi diretti sul terreno degli appalti [...] piedi da Provenzano per isolare e battere [...]. [...] ha visto finire in [...] donne dei bo[...]
[...]iù completo isolamento Bernardo Provenzano che potrebbe [...] adesso di fronte [...] fase della [...] da Guiness dei primati ma [...] diventa una sorta di risposta immediata, operativa e diretta [...] nuova campagna di intimidazione lanciata da Cosa nostra contro [...] magistrati [...] e in particolare contro il Procuratore di Palermo Giancarlo Caselli. Ieri, mentre i carabinieri [...] Ros [...] gli ordini di custodia cautelare ai mafiosi [...] latitanti), a Palermo si rispondeva con un [...] a quelli[...]
[...]si gioca anche sui simboli. Una sfida quella della [...] ieri ha risposto direttamente Diliberto. Il ministro di Grazia [...] Giustizia [...] al loro fianco». [...] che pone forse le [...] cattura di Provenzano, ha permesso di ridisegnare [...] Cosa nostra e di ricostruire la rottura [...]. Bino Provenzano dopo le [...] la mafia, se vuol sopravvivere, deve fare [...]. Due semplici ed elementari [...] rafforzare il controllo degli affari e degli [...] avere sempre più denaro e poi riprendere [...]. Tro[...]
[...] degli [...] per concorso esterno in [...] senatore Pino [...] membro della commissione antimafia. Il ministro della Giustizia Oliviero Diliberto [...] il procuratore di Palermo Giancarlo Caselli e [...] Guido Lo [...] Del Turco lancia la [...] Cosa nostra «Una super polizia per controllare gli [...] NINNI [...] Uno Stato che strappa [...] il territorio alla mafia. Uno Stato che «non [...]. Significa tutto questo [...] dei Ros che Ottaviano Del Turco [...] «terra bruciata intorno a Provenzano». Chiede[...]
[...]ire chi sono le imprese che [...] dove vengono i capitali. E cercando di impedire [...] mafiose». Ma questo non può significare [...] attenzione sul terreno, [...]. Negli ultimi mesi sono [...] Aglieri, Vitale e [...] cioè tre dei massimi [...] Cosa nostra. A Catania è stata [...] Santapaola. Due giorni fa è [...] figlio di Santo Mazzei, cioè del boss [...] etneo del gruppo di Vito Vitale, della [...] di Cosa nostra. [...] di ieri, portata [...] Ros [...] coordinata da quattro procure, è importantissima ai [...] di Provenzano, un obiettivo che viene perseguito [...]. Ma sul terreno militare si [...] spesso scontata una mancanza di coordinamento tra le forze [..[...]
[...] prima». Maria Maniscalco è il [...] San Giuseppe Jato, «feudo» mafioso della famiglia dei Brusca [...] clan rivale di [...] Di Maggio. Eletta [...] e rieletta nel 1997 è [...] presto [...] dei simboli della «rivolta» contro [...] strapotere di Cosa Nostra. Tra gli arrestati di [...] due imprenditori che si stavano occupando dei [...] nel comune. Segno che sui lavori [...] interesse pubblico, le mani della mafia sono [...]. Direi, piuttosto, che è [...] fatto che controlli i subappalti. Nel senso che [...]
[...]tta [...] mezzo meccanico; [...] altro verso la ditta [...] operatore della macchina stessa il titolare della [...] mezzo. In questo modo veniva aggirata [...] normativa sui [...] anche quella sui noli». Due operazioni distinte attraverso [...] Cosa Nostra riusciva (e riesce ancora) ad inserirsi [...] «Verissimo: riesce ancora. Perché [...] agiscono alcune ditte notoriamente [...] ambienti mafiosi». Ma non è questo [...] la mafia continua a utilizzare: «In altri [...] si inseriscono dopo [...]. Si dan[...]
[...].] inascoltato. E isolato: «Per fortuna [...] Caselli conclude Maria Maniscalco che con la [...] autorevolezza può ancora essere [...]. Perché la voce dei [...] è mai venuta meno, spesso non è [...] sarebbe stato necessario. [...] non è finito: Cosa Nostra [...] mai fatto un passo indietro. Hanno continuato come prima. [...] come prima. E [...] noi lo vediamo quotidianamente». /// [...] /// E [...] noi lo vediamo quotidianamente».